CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Napoli, la faida infinita di Scampia fra il clan Di Lauro, gli scissionisti, i 'Girati', si torna alle origini?

Un vero e proprio arsenale della camorra è stato scoperto dalla squadra mobile di Caserta (guidata dal vice questore Alessandro Tocco) nel garage di un'abitazione di Castel Volturno di proprietà di Emilio Noviello, titolare di uno stabilimento balneare del litorale domizio.
Le armi erano custodite in una cassa. Gli agenti hanno trovato, tra l'altro, un ak47, una mitraglietta Uzi e una skorpion, vari fucili e una pistola calibro 7,65 oltre che numerosissime cartucce di vario calibro.
NAPOLI, EMANUELE DI GENNARO E CIRO MILONE LE DUE VITTIME DELLA VIGILIA DI PASQUA APPARTENEVANO AL CLAN DI FELICE LEONARDI IL BOSS PENTITO DELLA CAMORRA? 
Sarebbe riconducibile alla guerra tra clan per il controllo delle piazze di spaccio a nord di Napoli l'agguato consumatosi alla vigilia di Pasqua che ha fatto due vittime nel capoluogo partenopeo, entrambi pregiudicati affiliati al clan Leonardi alleato coi Vanella Grassi: Emanuele Di Gennaro, 20 anni, residente a Qualiano (Napoli), e Ciro Milone, 34 anni, napoletano di via Cupa dell'Arco.
Domenico Salvatore

NAPOLI-Scartabellando all'interno dei flash dell'agenzia ANSA, diverse notizie sono di cronaca nera e ve le riproponiamo. Le più importanti ci sembrano la strage della vigilia di Pasqua ed il ritrovamento delle armi… "Sarebbe riconducibile alla guerra tra clan per il controllo delle piazze di spaccio a nord di Napoli l'agguato consumatosi alla vigilia di Pasqua che ha fatto due vittime nel capoluogo partenopeo, entrambi pregiudicati affiliati al clan Leonardi alleato coi Vanella Grassi: Emanuele Di Gennaro, 20 anni, residente a Qualiano (Napoli), e Ciro Milone, 34 anni, napoletano di via Cupa dell'Arco.Un'esecuzione che ha destato non poco clamore soprattutto per le modalità e il luogo scelti: un circolo ricreativo, il 'Zanardelli' del quartiere Secondigliano, dove i sicari hanno fatto irruzione con il volto coperto da passamontagna sparando a ripetizione noncuranti della gente che affollava il circolo e le strade limitrofe in un giorno prefestivo.Dodici i proiettili esplosi per una violenza di fuoco degna più di un boss che di semplici affiliati. Il tutto è avvenuto nel cuore di quella che una volta era la roccaforte di uno dei clan protagonisti della sanguinosa faida di Scampia, quello dei Di Lauro, ed a poca distanza dalla storica abitazione del capo di quella cosca, il boss Paolo, meglio noto come 'Ciruzzo O' Milionario'.

I due potrebbero aver pagato con la vita il tentativo di mettersi in proprio nel business della droga. Ma non si esclude anche la pista della vendetta trasversale dopo la decisione del capoclan, Felice Leonardi, di pentirsi. Tutte ipotesi investigative che, assieme a quella più scontata di un regolamento di conti tra clan rivali all'interno dell'eterna faida di Scampia, sono al vaglio dei carabinieri e degli inquirenti della procura. Appare certa, in ogni caso, la matrice camorristica. Dall'inizio dell'anno, infatti, non sono mancati i segnali di una nuova guerra tra clan.La lunga scia di cadaveri carbonizzati trovati nell'area a nord del capoluogo ha fatto riaccendere i riflettori sui contrasti interni alla malavita organizzata, che sarebbe scossa da uno scontro tra vecchi capi e nuove leve. Sullo sfondo, il business milionario del controllo delle attività illecite, in particolare del traffico di droga.Lo stesso movente che fece esplodere, anni fa, la lunghissima faida di Scampia". La Polizia di Stato, tenta di capire se vi sia un nesso fra il micidiale arsenale ritrovato ed i ben numerosi omicidi, che fanno temere la ripresa della faida di Scampia, innestata nella guerra di mafia per il controllo del territorio e di tutte le attività lecite ed illecite. Diverse le ipotesi al vaglio del p.m. della DDA napoletana diretta da Giovanni Colangelo, che sul territorio coordinano il lavoro di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. 

L'uomo del mistero; il  boss Felice Leonardi 26 anni, arrestato  dai carabinieri a Giugliano (Napoli),  il 19 febbraio del 2013, operante nell'area nord di Napoli e protagonista della nuova faida di Scampia, (60 morti, solo nel 2005) è un altro figlio d'arte; è figlio di  Antonio Leonardi, conosciuto negli ambienti criminali come "'O Chiappellone",  cresciuto all'ombra del boss Paolo Di Lauro – Ciruzzo 'o milionario arrestato dalla polizia poco prima di Capodanno, il 28 dicembre 2012. I Leonardi, Felice, portava avanti gli affari di famiglia che papà Antonio, aveva messo in piedi fin dai tempi in cui faceva il pusher per Paolo Di Lauro( "Ciruzzo 'O Milionario, arrestato in via Canonico Stornaiuolo, il 16 settembre 2005) scalando in fretta i gradini delle gerarchie criminali e diventando un vero e proprio brooker, solide relazioni internazionali, una rete estesa di corrieri e contatti di alto livello, parte integrante dei cosiddetti 'Girati' della Vanella Grassi; inserito dal Viminale nella lista ristretta dei wanted. Felice Leonardi, è stato scovato dai carabinieri del nucleo in un'abitazione in via Masseria Vecchia, in località Varcaturo investigativo del Comando Provinciale di Napoli e dai colleghi dalla Compagnia di Giugliano in Campania. Era assieme a Michele Silvestro, di 28 anni, ritenuto elemento di spicco del clan. 

Arrestati per favoreggiamento Giustina Marchese, 40 anni ed Emanuele Di Gennaro, 19 anni, trovati all'interno del rifugio dei due latitanti. Sulla loro testa pendeva un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Umberto Lucarelli su richiesta della Dda partenopea per associazione di tipo mafioso e per detenzione, spaccio e traffico internazionale di stupefacenti. Il padrino Leonardi, si era inventato un escamotage per 'lavare' i soldi e riciclarli, che passava attraverso cinque o sei bet shop, i centri di scommesse. Faida, inserita nella guerra di mafia per il controllo del territorio di Scampia, 'terreno di pascolo' per il mercato dell'oro bianco cioè della cocaina. Una piazza come quella delle "Case Celesti ", può rendere fino a 20 milioni" al mese. L'un contro l'altro armati. Quelli del Clan Di Lauro, asserragliati nel loro 'Terzo Mondo'; il clan degli scissionisti Amato-Pagano, confinati nelle piazze di Melito, Mugnago e di Marano, piazza molto ricca e importante nella storia della camorra napoletana.; il cartello degli Abete-Abbinante-Notturno che controllano Scampia; il clan dei 'Girati' Mennetta-Magnetti-Leonardi-Guarino, gli emergenti della Vanella-Grassi e Marino che dalla vecchia Secondigliano si stanno espandendo nella 167, alle Velle, nelle piazze che contano. i fratelli Magnetti che guidano il cosiddetto cartello Vanella-Grassi. 

Ma la Polizia di Stato, sta inseguendo un altro grande latitante, Marco Di Lauro, 32 anni, figlio del boss detenuto Ciruzzo o' milionario, assetato di vendetta contro i cartelli Amato-Pagano e Abete-Abbinante-Aprea-Notturno. Il suo nome figura nello stretto elenco di super-ricercati del Ministero degl'Interni. Il latitante, Marco Di Lauro, 32 anni, figlio del boss detenuto Ciruzzo o' milionario,  inserito nella lista dei primi trenta ricercati italiani", assetato di vendetta contro i cartelli Amato-Pagano e Abete-Abbinante-Notturno, sta tentando di prendersi la piazza, a costo di sterminare i suoi nemici e rivali. La faida di Scampia, partì dopo un duplice omicidio dell'ala scissionista. Il 7 novembre 2013 venne arrestato il boss Ciro Mauriello 46 anni, considerato elemento di spicco del clan Amato-Pagano, ricercato perchè, ritenuto l'autore del duplice omicidio, il 28 ottobre del 2004  di Fulvio Montanino e Claudio Salierno, che scatenò la scissione nel clan Di Lauro. Tra gli aspiranti al controllo dei mercati di Scampia, figura anche Angelo Marino cugino di Gennaro Marino, il' Genny Mc Key' che fu stratega della vecchia faida e formidabile capotrafficante internazionale e di Gaetano, inteso 'O Moncherino ucciso sulla spiaggia di Terracina il 23 agosto 2014. Angelo Marino, fu arrestato il 30/12/2013. 

Ogni tanto si pente qualcheduno, che teme di essere ucciso, come il  neo-pentito della camorra di Secondigliano, il trentunenne Gianluca Giugliano; le indagini sono state condotte dalla squadra Mobile, diretta dal vicequestore Andrea Curtale, e coordinate dal pool di sostituti, in testa la Castaldi con i pm Maurizio De Marco ed Enza Marra. Impazza il Camorra style, non tanto, solo e sempre i vistosi tatuaggi su braccia e gambe, le moto potenti, i jeans firmati, le sopracciglia depilate; lungo i viali di Scampia, don Guanella, Secondigliano, Vanella Grassi, fanno tendenza i baffetti alla Clark Gable. Squadroni, ronde e vedettes, controllano il territorio, dotati di mitragliette e armi pesanti, operano lungo la circonvallazione esterna (detta ' il sentiero di Ho Chi Mihn'), l'immensa tangenziale che lambisce Scampia e si spinge fino ai comuni a nord di Napoli. Lo Stato c'è. Sorveglia, vigila e controlla. I numeri (sequestri e confische di beni mobili ed immobili per miliardi di euri; nuovi pentiti;  boss al 41 bis; migliaia di anni irrogati nei processi ai capi e gregari, pressione sul territorio; ritrovamento di armi e munizioni ecc.) gli stanno dando ragione. Ma la magistratura che sul territorio coordina il lavoro paziente, pressante, costante e super-prezioso di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, CFS ecc. sta facendo un ottimo lavoro. Le migliori professionalità inviate sul territorio stanno dando risultati eccellenti.

*****************************
Si chiama disposofobia, sindrome da accumulo patologico. Ne era affetta una donna di Pagani (Salerno) che, da una decina d'anni, viveva con l'anziana madre invalida in una casa riempitasi progressivamente di scarti di ogni genere, anche alimentari, destinati a diventare veri e propri rifiuti. Il cattivo odore e le precarie condizioni igieniche avevano suscitato proteste dei vicini. Stamane il Comune è intervenuto, ed ha fatto sgomberare la casa da tutti i vecchi oggetti accumulati
***********************

 Si introducono nella chiesa e rubano le offerte pasquali dei fedeli. Ladri in azione a Torre del Greco (Napoli), nella zona del Colle di Sant'Alfonso,. Secondo quanto raccontato dai preti, che hanno fatto la scoperta alla riapertura della chiesa rimasta chiusa dopo i riti pasquali, e secondo quanto ricostruito dai carabinieri ignoti si sono introdotti da una porta il legno posto alle spalle dell'ingresso principale portando via le offerte: circa mille euro.
*************************
  Al culmine di un violento litigio l'ha scaraventata dal balcone da un'altezza di sei metri. La donna, una badante di 29 anni romena, è stata ritrovata la notte scorsa in strada a Sirignano (Avellino) e portata in ospedale dove è ricoverata in prognosi riservata. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla individuazione di un marocchino di 33 anni, arrestato, con il quale la donna si trovava nella casa di Via dei Caduti, che sarebbe il responsabile del tentativo di omicidio.

 Domenico Salvatore
--
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google