L'Europa deve recuperare il conflitto Ucraino con una politica dei mercati e di sviluppo economico
Di MICOL BRUNI
Qual è il linguaggio di una Europa delle Nazioni? Quale potrebbe essere il rapporto tra politica ex sovietica in una Unione Europea che ancora geograficamente non vive una composizione di una geopolitica delle Europe unite?
La questione relativa alla Ucraina è un problema chiaramente politico, ma sta diventando un dilemma che interessa tutta una visione di rapporti tra Occidente e mondo Adriatico - Occidentale - Orientale - Balcanico.
Siamo alla resa dei conti di una tensione antica tra ex Stati Sovietici e influenza americana. Lo status politico c'è. Non ci sono dubbi, ma è il quadro economico che condiziona anche quelle scelte di ordine finanziario e di stabilizzazione di scambi commerciali.
Il prodotto esportabile di in territorio si apre proprio politicamente a configurare scelte che risultano decisive negli scambi per uno sviluppo che ha intrecci internazionali.
Est e Ovest sono realtà territoriali, ma sono altresì distinzioni tra economie di sviluppo in Paesi di sottosviluppo. Realtà territoriali e forme geopolitiche costituiscono legami e dissolvenze tra storia e stratigrafie territoriali.
L'Europa non può permettersi ancora una volta di spaccare assetti storici e creare divisioni tra popoli confinanti. Se c'è una Europa forte politicamente non può non esserci una Unione Europea consistente e consolidante sul piano degli esercizi dei mercati.
Cosa significa l'aspetto economico in una Europa inclusiva? Significa solidificare i mercati rispetto agli Stati guida dell'Occidente. C'è, dunque, una Europa tra Est e Ovest, ma c'è, comunque, una economia americana dominante che ha interessi trasversali compreso il tessuto Mediterraneo.
L'Ucraina è un nervo scoperto. Occorre poco che possa innescarsi un cortocircuito. Una linea che non bisogna intrecciare con altre ragnatele è quella delle politiche geografiche con quelle economiche - finanziarie. Ma l'Europa in questa fase è assente.
Il rischio è che potrebbe continuare a restare assente ancora per altro tempo. La questione Ucraina deve riguardare in primo piano l'Europa.
Di MICOL BRUNI
Qual è il linguaggio di una Europa delle Nazioni? Quale potrebbe essere il rapporto tra politica ex sovietica in una Unione Europea che ancora geograficamente non vive una composizione di una geopolitica delle Europe unite?
La questione relativa alla Ucraina è un problema chiaramente politico, ma sta diventando un dilemma che interessa tutta una visione di rapporti tra Occidente e mondo Adriatico - Occidentale - Orientale - Balcanico.
Siamo alla resa dei conti di una tensione antica tra ex Stati Sovietici e influenza americana. Lo status politico c'è. Non ci sono dubbi, ma è il quadro economico che condiziona anche quelle scelte di ordine finanziario e di stabilizzazione di scambi commerciali.
Il prodotto esportabile di in territorio si apre proprio politicamente a configurare scelte che risultano decisive negli scambi per uno sviluppo che ha intrecci internazionali.
Est e Ovest sono realtà territoriali, ma sono altresì distinzioni tra economie di sviluppo in Paesi di sottosviluppo. Realtà territoriali e forme geopolitiche costituiscono legami e dissolvenze tra storia e stratigrafie territoriali.
L'Europa non può permettersi ancora una volta di spaccare assetti storici e creare divisioni tra popoli confinanti. Se c'è una Europa forte politicamente non può non esserci una Unione Europea consistente e consolidante sul piano degli esercizi dei mercati.
Cosa significa l'aspetto economico in una Europa inclusiva? Significa solidificare i mercati rispetto agli Stati guida dell'Occidente. C'è, dunque, una Europa tra Est e Ovest, ma c'è, comunque, una economia americana dominante che ha interessi trasversali compreso il tessuto Mediterraneo.
L'Ucraina è un nervo scoperto. Occorre poco che possa innescarsi un cortocircuito. Una linea che non bisogna intrecciare con altre ragnatele è quella delle politiche geografiche con quelle economiche - finanziarie. Ma l'Europa in questa fase è assente.
Il rischio è che potrebbe continuare a restare assente ancora per altro tempo. La questione Ucraina deve riguardare in primo piano l'Europa.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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