I Carabinieri della locale stazione coordinati dal capitano Saverio Sica, comandante della Compagnia di Soverato, tutti agli ordini del colonnello Ugo Cantone, comandante provinciale di Catanzaro, hanno arrestato a tempo di record due persone (Salvatore Reverso, 27 anni, e Marco Buttà, 23, entrambi residenti a Montepaone) invischiate nella sparatoria. Circondato lo hinterland; effettuati i posti di blocco volanti; perquisite le abitazioni dei pregiudicati della zona; effettuato il guanto di paraffina e controllato il loro alibi-orario
MEZZOGIORNO DI FUOCO A MONTEPAONE ( CZ), DOPO UNA FURIBONDA LITE AL BAR, SCOPPIATA PER FUTILI MOTIVI, DUE FERITI, DI CUI UNO (SALVATORE NARDA 33 ANNI) RICOVERATO IN OSPEDALE, L'ALTRO F.S., 48 ANNI DI MONTAURO, È STATO MEDICATO AL PRONTO SOCCORSO E DIMESSO
Il cruento episodio sarebbe avulso da contesti criminali. La 'ndrangheta stavolta non c'entrerebbe. Almeno, così sembra. Subito dopo la sparatoria l'attentatore si è allontanato dal posto in compagnia del "compare", ma i Carabinieri, scattata la macchina investigativa, sono riusciti a far luce sull'episodio, Arrestati l'esecutore materiale ed il complice; ritrovata l'arma usata per gambizzare il rivale. Il rapportino per la Procura della Repubblica, diretta da Antonio Vincenzo Lombardo è quasi pronto
Domenico Salvatore
MONTEPAONE (CZ)- giovedì 06 marzo 2014-Ancora sangue nelle piazze e nelle strade od all'interno di pubblici locali della Calabria; della provincia reggina.La spirale di odio e violenza, non accenna a placarsi. Si regolano i conti a colpi di lupara e di pistola, se non di kalashnikov, bombe a mano e tritolo. In Calabria si continua a sparare; per uccidere e per ferire. Ế accaduto stavolta a Montepaone, non lontano da Soverato, già al centro della cronaca nera per il famigerato "Triangolo della morte", Locri-Vibo Valentia-Soverato; secondo altri Marina di Gioiosa-Serra San Bruno-Soverato; se non Africo-Limbadi-Soverato. Un vasto territorio, che scorre fra due mari o fra tre province, su cui si starebbe svolgendo una terribile faida. Impelagate tutte le più grosse famiglie di mafia ed i pezzi da novanta della 'ndrangheta. Le varie operazioni delle DDA di Catanzaro (Antonio Vincenzo Lombardo) e Reggio Calabria (Giuseppe Pignatone ed il successore, Federico Cafiero De Raho), hanno portato all'arresto di parecchi capi, sottocapi e gregari. Di qualcheduna si è pure imbastito il relativo processo;c'è stata anche la sentenza. Ad una prima sommaria disamina dei fatti, sembra che l'episodio non sia collegabile a dinamiche criminali. La 'ndrangheta non c'entra insomma. Il fatto è stato già chiarito. Alla base della sparatoria ci sarebbe stato il solito malinteso, equivoco o situazione ambigua. Sfociata in alterco-battibecco e poi in rissa. Uno dei litiganti ha avuto la peggio ed è andato a vendicarsi con una lupara, che teneva in macchina, pallottola in canna. Alla sparatoria anche stavolta hanno assistito testimoni oculari. E pare che stavolta abbiano collaborato con le forze di polizia. Non potevano sottrarsi.
I Carabinieri, forse chiamati da qualcheduno, sono arrivati a sirene spiegate ed in un attimo avevano già la situazione sotto controllo. I colpi sono echeggiati fragorosamente al centro del paese. La persona ferita, si trovava a passare, si trovava lì per caso o faceva parte della comitiva? Questo, lo stabiliranno i Carabinieri. Sta di fatto che non sia riuscita a sottrarsi alla furia omicida. La vittima designata, Salvatore Narda, 33 anni, alla vista dell'arma imbracciata dal killer ha cominciato a volteggiare. Questo, forse gli ha salvato la vita. L'arma era semi-automatica e dopo le due possibili scariche il sicario, ha preferito salire sulla sua macchina e scappare, verso una possibile latitanza. Tempo sprecato perché i Carabinieri erano sulle sue tracce. Il ferito è stato soccorso dal 118, anch'esso avvertito telefonicamente e trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Soverato, dove è stato sottoposto ad interventi chirurgico per l'estrazione del piombo.Una giornata all'insegna della cronaca per Catanzaro e il suo interland. Prima una sparatoria in piazza nel comune di Montepaone, poi l'incidente ferroviario nel comune di Gimigliano. La 'giornata nera' , fonte AGI, comincia nella tarda mattinata, quando due persone persone sono rimaste ferite nel corso di una sparatoria avvenuta a Montepaone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Soverato, i due feriti sono stati colpiti in una piazza del paese, nei pressi di un bar, da alcuni colpi di fucile.
Uno dei due, colpito alla gamba, e' ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Soverato, mentre l'altro ha riportato solo una ferita di striscio ed e' stato medicato sul posto. Il secondo episodio di cronaca che coinvolge la provincia di Catanzaro riguarda un incidente ferroviario avvenuto nel primo pomeriggio sulla tratta tra Catanzaro e Cosenza, nei pressi del comune di Gimigliano (Catanzaro). Al momento non si conoscono le cause dell'incidente, ma secondo alcuni testimoni ci sarebbero alcuni feriti tra i passeggeri. Il treno effettua servizio per conto delle Ferrovie della Calabria. Del treno ci siamo occupati in altra sede. Secondo una prima sommaria ricostruzione della dinamica del grave fatto di sangue effetuata dai Carabinieri della locale stazione, coordinato dal capitano, Saverio Sica, comandante della Compagnia di Soverato, i quattro si trovavano in piazza, poco prima di mezzogiorno. Forse, dentro un bar della piazza del paese. Non si è capito ancora bene per quali motivi, improvvisamente siano entrati in rotta di collisione. Il ferito faceva parte della comitiva o si trovava lì per caso? Le indagini, per risalire all'esecutore materiale del grave gesto di sangue, al complice, al movente della sparatoria ed al sequestro dell'arma utilizzata, sono state" chiuse" in poche ore. Il segno dell'alta professionalità, esperienza e competenza dell'Arma Benemerita. Arrestate due persone, dopo le formalità di rito alla presenza del loro legale di fiducia. Dopo l'interrogatorio di garanzie, il p.m. deciderà se rimetterli in libertà oppure confermare l'arresto.
Qualche zona d'ombra ancora dev'essere chiarita. Sebbene, dopo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Soverato, diretta dal capitano Saverio Sisca, vi siano tutti gli elementi per "chiudere" la faccenda. Reverso e Buttà a cui sarebbero contestati i reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento sarebbero giunti nella piazza del paese a bordo di una Fiat 600. Per quale ragione sia scoppiato l'alterco fra il Reverso ed il Narda davanti al bar situato nella piazza, ancora non è chiaro. Si ipotizzano varie ipotesi…Un malinteso senso dell'onore? Una parola di troppo? Un bicchierino traditore? vous cherchez la femme? Questioni economiche? Vecchia ruggine? O ci sono, altre, inconfessabili ragioni? Sta di fatto che dalle parole, più o meno pesanti, si sia passato ai gesti eclatanti; alle azioni delittuose. La lite sarebbe scoppiata per un problema economico, quindi i due sarebbero fuggiti a bordo dell'autovettura con cui erano arrivati. A Reverso e Buttà sono contestati i reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento. L'arma è stata repertata e posta sotto sequestro.
Domenico Salvatore












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