Lecco uccise tre sorelline. La mamma, aspettava i militari sul pianerottolo, con ferite d’ arma da taglio alle mani, all’addome e al collo; non sarebbe grave. Il ministro degl’interni Alfano: non daremo scampo a assassino. Sul luogo della strage, il luogotenente Antonio Bertino, comandante della stazione; il maggiore Gaetano La Rocca, comandante della Compagnia di Lecco; coordinati dal t. colonnello Rocco Italia.Le indagini sono coordinate dal p.m. che si muove sotto le direttive del procuratore capo Walter Mapelli. Intanto, sono stati avvisati l'ambasciatore d'Italia a Tirana, Saba D'Elia, ed il suo collega Neritan Ceka ambasciatore d’Albania a Roma, A dare l’allarme verso le poco dopo le sei di stamani 9 marzo 2014, sono stati i vicini di casa svegliati dalle grida che provenivano dall’abitazione della famigliola, un piccolo appartamento in un condominio popolare di via Bergamo. Le fanciulle, giacevano ricomposte sul letto matrimoniale, dove la madre, le aveva sistemate dopo averle uccise. A dare l’allarme verso le 6,30 sono stati i vicini di casa svegliati dalle grida che provenivano dall’abitazione della famigliola, un piccolo appartamento in un condominio popolare di via Bergamo a Lecco, uno stradone alla periferia della cittadina lariana. Il padre, Bashkim Dobrushi non c’era, partito ieri mattina in auto alla volta di Bari per imbarcarsi stamane su un traghetto diretto a Durazzo. Operaio metalmeccanico in un’azienda di Olginate, l’uomo viveva in Italia da oltre 15 anni
TRAGEDIA DELL’EMIGRAZIONE O DRAMMA DELLA DISOCCUPAZIONE E DELLA CRISI ECONOMICA? UNA DONNA DI ORIGINI ALBANESI, EDLIA DOBRUSHI, 38 ANNI, HA UCCISO I FIGLI A COLPI DI COLTELLO, LA MAGGIORE, SIMONA, ISCRITTA IN TERZA MEDIA, DI 14 ANNI HA TENTATO DI RESISTERE ALLA FURIA OMICIDA
Domenico Salvatore
“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni...”( da "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni). Il movente di quest’eccidio potrebbe camminare su due binari o tre. Il dolore misto a rabbia per il divorzio che ha preceduto la separazione legale. Il dramma della disoccupazione, se non della crisi economica. La lontananza dalla madre-patria e quindi dai parenti e dei luoghi d’infanzia. Forse l’incapacità di adeguarsi e di ambientarsi in terra straniera. Non è esclusa nemmeno la gelosia. La gelosia,secondo Wikipedia, è un sentimento di ansia e incertezza dell'essere umano, causata dal timore di perdere o non ottenere la persona amata perché essa sia preferita da altri o preferisca altri. La conseguenza può essere di rabbia e risentimento verso chi sia più considerato dalla persona amata; più in generale è causata dal timore di essere traditi dalla persona amata. Tipi e persone coinvolte. Possono esserci due tipi di gelosie: Quella causata dalla terza persona e quella causata dalla persona amata. Secondo Freud il sentimento della gelosia non è rivolto solo alla persona che si teme di perdere, ma ad una terza persona, quella verso cui si sente rivalità. Esiste anche una gelosia che riguarda il passato sentimentale e sessuale del partner che prende il nome di gelosia retroattiva.La famigerata sindrome post partum non c’entra. Almeno così sembra.
Stavolta, il luogotenente Antonio Bertino, comandante della stazione dei Carabinieri di Lecco principale non ha potuto fare nulla, per salvare una vita; per evitare la strage, operata da un’infanticida, madre dei tre bambini assassinati a colpi di coltello. Era andata decisamente meglio l’altra volta; il luogotenente, sfruttando la consolidata esperienza professionale al termine di una lunga conversazione-mediazione era riuscito a salvare una donna romena intenzionata a buttarsi dal 5° piano. La Provincia di Lecco è risultata da un sondaggio, la più bella, se non la più vivibile o godibile d’Italia. Pure la città capoluogo? Forse! Non la pensa così, Edlia Dobrushi, 38 anni, la donna di origine albanese che questa mattina poco prima dell’alba ha ucciso a coltellate le sue tre figlie: Sidni, di 3 anni, Kesi, di 10 e Simona di 13.Tre bambine sono state uccise a coltellate a Lecco. Sul posto, alla periferia della cittadina lombarda, si trovano i carabinieri della Compagnia, diretta dal maggiore Gaetano Larocca; della stazione, guidata dal luogotenente Antonio Bertino e del comando provinciale diretto dal tenente colonnello Rocco Italia. Sono tre sorelline di origini albanesi , dice l’Ansa, le piccole. Il triplice delitto è avvenuto all'alba in un'abitazione alla periferia sud della città. Fuori della casa hanno trovato la madre, albanese, con le mani e il collo sporchi di sangue, in stato di shock. In casa, morte, le tre bambine. La più grande di 14 anni, la seconda circa 8 anni e la terza di 3 anni. La madre delle tre sorelline e' una donna di 37 anni. Ferita e in stato confusionale, è stata ricoverata in ospedale. A quanto si è appreso, una segnalazione è giunta al 112 alle 6.30 di questa mattina. La madre, oltre a essere in stato di choc, presenta ferite da taglio alle mani. Le sue condizioni non sono gravi. Le ferite sarebbero compatibili con tagli procurati nel corso di una colluttazione, con l'assassino o con le vittime.
Quando è stata trovata era sulle scale della palazzina, all'esterno dell'androne.E' stato intanto rintracciato tramite parenti il padre delle tre bambine uccise oggi all'alba a Lecco. Si trovava in viaggio verso l'Albania, paese natale suo e delle moglie. La moglie ora si trova in ospedale. L'uomo, secondo indiscrezioni, aveva programmato il viaggio da tempo e dovrebbe essere estraneo ai fatti. Il ministro dell'interno Angelino Alfano :”Non daremo scampo all’ assassino.
Noi, non daremo scampo a chi ha compiuto questo gesto efferato. Inseguiremo l'assassino sinche' non l'avremo preso e poi lo faremo stare in carcere sino alla fine dei suoi giorni". Cosi sul triplice omicidio di Lecco. Questo è il momento del maresciallo Rocca; dei tenenti Derrick, Kojak e Sheridan; del commissario Maigret; dell’ispettore Rock; del sergente Carey Mahoney. Hanno tutti la soluzione pronta nel ticket pocket. Questo è anche il senno del poi… La moglie aveva dato segni di depressione e squilibrio. ..Se è verde o si muove, è biologia. Se puzza, è chimica. Se non funziona, è fisica. Se non si capisce, è matematica. Se non ha senso, è economia o psicologia.” Certamente materia per Sigmund Freud e Karl Gustav Jung, Heinrich Cartman, Carl Jung, Otto Rank, Vittorio Benussi, Ivan Pavlov, Alexander Lowen, Vittorino Andreoli Athanasios Koukopoulos, Giovanni Battista Cassano, Alfred Binet, Erich Fromm.
Bisogna spiegare il raptus quest’ improvviso ed incontrollabile impulso di forte intensità che può portare ad uno stato ansioso e/o alla momentanea perdita della capacità di intendere e di volere. Il raptus, che può spingere il soggetto ad effettuare gesti violenti od aggressivi, autolesivi o lesivi verso altri. Il raptus anche cosiddetto "ansioso". Si palesa con una breve ed intensa manifestazione di profonda ansia e può spingere il soggetto a gesti imprevedibili quali il suicidio o, più di rado, l'aggressione. Il raptus, che può essere riconosciuto, nell'ambito del diritto penale, come condizione di momentanea incapacità di intendere e volere (cosiddetto "vizio di mente"), e quindi come attenuante per la commissione di gravi reati. Intanto la madre è ricoverata in rianimazione per la gravità di alcune ferite. L’accusa per lei è omicidio plurimo. Nemmeno si esclude, che possa essere sottoposta a perizia psichiatrica. Domani l’autopsia. Poi le salme verranno restituite alla famiglia per le celebrazione dei funerali. Il questore di Lecco Alberto Francini non si opporrà alla cerimonia pubblica. Non vi sono motivi di ordine pubblico e sicurezza.
Sul luogo della strage, il luogotenente Antonio Bertino, comandante della stazione; il maggiore Gaetano La Rocca, comandante della Compagnia di Lecco; coordinati dal t. colonnello Rocco Italia, comandante provinciale. Le indagini sono coordinate dal p.m. di turno, che si muove sotto le direttive del procuratore capo Walter Mapelli. Il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, ha poco tempo per interessarsi al caso. Fra poco ci saranno le elezioni comunali e lui, intende ricandidarsi. Non sappiamo se il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ex ministro degl’interni, abbia incaricato l’ufficio stampa di diffondere un suo comunicato. Domenico Salvatore






















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