GARLASCO: LA MAMMA DI CHIARA, ALBERTO TACE LA VERITÀ 'Finalmente gli accertamenti, ora verrà fuori cosa è successò - ROMA, 27 MAR - «Noi non vogliamo crocifiggere nessuno, ma bisognerebbe saper volare, per non sporcarsi le scarpe di sangue e per non lasciare nemmeno un'impronta. Quindi, come ha fatto Stasi? Vorrei chiederglielo. E poi come ha potuto dire, stando in alto, che Chiara 'era pallidà? Quando l'ha vista? Perchè Chiara, in realtà, tutto era meno che pallida. Aveva i capelli lunghi che le coprivano il volto, e il volto era sporco del sangue colato». Intervistata da Repubblica, la madre di Chiara Poggi, Rita, si mostra fiduciosa: «Finalmente, dopo sette anni, faranno gli accertamenti che chiediamo. Siamo grati alla Cassazione, hanno compreso che se si mettono insieme tutti gli indizi, anche quelli sinora negati, la verità potrà venire fuori». «Il porno non è reato, ma sono state trovate nella memoria del computer (di Alberto) migliaia e migliaia di immagini, catalogate sotto voci che non voglio ripetere», dice Rita Poggi. «La sera prima della morte è accaduto un fatto che ci sembra importante. Stasi esce per prendere le pizze e mia figlia gli apre il computer, in dieci minuti visiona molte cartelle. Non possiamo avere la certezza che apra quella chiamata 'militarè, perchè i carabinieri hanno sbagliato la perizia», racconta la donna, secondo cui quello può essere il movente«. »Se all'inizio, dentro di me, rifiutavo la colpevolezza di Alberto, adesso dico: ma perchè si è opposto agli accertamenti? Si è opposto all'analisi del capello, all'analisi della bicicletta da donna che un testimone ha visto appoggiata al mattino, davanti casa nostra. Si è opposto alla prova sui gradini di casa. Si è opposto - prosegue Rita Poggi - ad analizzare con un nuovo metodo le unghie di mia figlia, per cercare meglio materiale organico. Sono accertamenti che chiediamo da sempre, e alla fine...«.
OBAMA DAL PAPA: PRIME PAROLE A FRANCESCO, HOW ARE YOU? - CITTÀ DEL VATICANO, 27 MAR - «Come sta»? («How are you?»). Sono state le prime parole che il presidente Usa, Barack Obama, ha rivolto a papa Francesco, poco prima che iniziasse l'udienza privata. «È meraviglioso incontrarla (ripetuta due volte, ndr). Grazie tante per avermi ricevuto. È un grande onore, sono un suo grande ammiratore», ha proseguito il presidente prima di sedersi davanti al papa per l'inizio del colloquio privato.
SCIOGLIMENTO GHIACCIAI PUÒ LIBERARE SOSTANZE NOCIVE A rischio salute globale dell'ambiente - MILANO, 27 MAR - Lo scioglimento dei ghiacciai causato dal cambiamento climatico può mettere a rischio la salute dell'ambiente: «Potrebbe infatti rimettere in circolazione dei composti chimici nocivi in tempi relativamente brevi, determinando possibili rischi per l'ecosistema». A dirlo è Marco Vighi, docente di ecologia dell'Università di Milano-Bicocca, che proprio su questo tema parlerà il prossimo 9 aprile nel corso dell'incontro «Milano-Bicocca e i Cambiamenti Climatici: Ricerca, Formazione, Divulgazione». «La contaminazione da composti organici persistenti, chiamati POP - spiega Vighi - è considerato un problema di rilevanza globale, soprattutto in seguito alla dimostrazione della presenza di queste sostanze in aree remote, molto lontane dai luoghi di emissione. I POP sono presenti nei pinguini dell'Antartide e negli orsi polari, in aree del pianeta che di solito si ritengono incontaminate». Si tratta di composti chimici dotati di alcune proprietà tossiche che resistono alla degradazione. Sono quindi particolarmente nocivi per la salute umana e per l'ambiente, accumulandosi negli organismi viventi attraverso la catena alimentare e persistendo per tempi molto lunghi. I luoghi freddi della Terra, come l'Artico e l'Antartide, funzionano come 'accumulatorì di queste sostanze: «Alle temperature elevate dei climi tropicali i POP tendono ad evaporare e vengono trasportati nell'atmosfera, alle temperature fredde dei poli e delle alte montagne condensano e tornano al suolo. Oggi l'uso di queste sostanze è bandito o limitato da accordi internazionali, ma le grandi quantità usate nel secolo scorso si sono accumulate nel Pianeta e, in particolare nei climi freddi, possono persistere addirittura per secoli. Anche i nostri ghiacciai alpini possono rappresentare un importante serbatoio di POP». Da indagini scientifiche condotte tra il 2000 e il 2007 è emerso che lo scioglimento dei ghiacciai sta determinando un aumento rilevante delle concentrazioni di POP nei torrenti di origine glaciale, «e i livelli raggiunti possono rappresentare un rischio per le comunità biologiche dei torrenti alpini. Il rischio da POP di origine glaciale ai fiumi della pianura padana - conclude Vighi - è modesto o trascurabile. Il problema più grave è limitato agli ecosistemi alpini, particolarmente delicati e vulnerabili».
USURA: CHIESTA A VITTIMA ANCHE ASSUNZIONE FIGLIO INDAGATO - BRINDISI, 27 MAR - È un imprenditore di Brindisi finito nella morsa della crisi l'uomo che ha denunciato episodi di usura contestati a quattro insospettabili arrestati stamattina nel brindisino su ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. A questi era stato anche chiesto dagli aguzzini di assumere nella propria attività il figlio di una delle persone arrestate, prima con contratti a progetto e poi a tempo indeterminato. Gli episodi risalgono a un periodo compreso tra la fine del 2011 e l'estate del 2013 quando la vittima, titolare di alcune attività commerciali, dopo aver subito minacce e botte, ha deciso di recarsi presso la Squadra mobile di Brindisi. I provvedimenti restrittivi sono stati disposti a carico di Carlo Zuccaro, di 53 anni, dipendente della Multiservizi, ditta partecipata del Comune di Brindisi, Tommaso De Milo, meccanico, 63 anni, Vincenzo Madaghiele, 64 anni, ex vigile sanitario e Giovanni Mauramati, 55 anni, imprenditore nel campo elettrico. L'inchiesta è stata dapprima coordinata dalla procura di Brindisi, poi trasmessa alla Dda di Lecce per competenza, perchè gli inquirenti hanno rilevato che le ipotesi di usura ed estorsione erano aggravate dal metodo mafioso. Uno degli indagati, infatti, per convincere la vittima a pagare aveva fatto riferimento a presunte «amicizie mesagnesi», citando quindi la cittadina del brindisino che è stata culla della Sacra corona unita. L'aggravante del metodo mafioso è stata però esclusa dal gip Giovanni Gallo che ha accolto tutte le altre richieste dei pm Alberto Santacatterina della Dda di Lecce e Marco D'Agostino della procura di Brindisi. Secondo quanto accertato anche con l'ausilio di un consulente tecnico i tassi usurai imposti sarebbero stati anche del 350%. La vittima aveva dapprima richiesto una somma in denaro di 10.000 euro, gli era stata richiesta la restituzione di 15.000 euro che era riuscito a pagare. Infine per 50.000 euro nel 2013 avrebbe dovuto versare 75.000 euro. Per ogni giorno di ritardo avrebbe dovuto corrispondere 100 euro. Proprio per via dei debiti contratti con uno degli indagati aveva poi dovuto rivolgersi ad altri usurai. Il procuratore della Dda Cataldo Motta, nel corso della conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza della «denuncia» da parte di coloro che si ritrovano nel vortice dell'usura.
CALCIO: SERIE B; ARBITRI - ROMA, 27 MAR - Gli arbitri e gli assistenti designati per le partite della 32/a giornata (11/a di ritorno) del campionato di calcio di Serie B, in programma sabato 29 marzo, con inizio alle 15. Avellino-Cittadella: Pairetto di Nichelino (Vicinanza-Bellutti/Ripa) Cesena-Novara (alle 18): Di Paolo di Avezzano (Raparelli-Pegorin/Di Martino) Crotone-Ternana (domenica 30/3, alle 12,30): Candussio di Carvignano del Friuli (Valeriani-Alassio/Illuzzi) Empoli-Juve stabia: Pasqua di Tivoli (Lo Cicero-Ceccarelli/Pagliardini) Latina-Carpi: Chiffi di Padova (Tegoni-Zivelli/Minelli) Modena-Spezia: Abbattista di Molfetta (Carbone-Santuari/Serra) Padova-Lanciano: Ciampi di Roma 1 (Chiocchi-Di Iorio/Rapuano) Pescara-Reggina: Roca di Foggia (Avellano-Colella/Baracani) Siena-Brescia: Nasca di Bari (Citro-Di Vuolo/Mangialardi) Trapani-Bari: Bruno di Torino (Del Giovane-Pentangelo/Ros) Varese-Palermo: Di Bello di Brindisi (Ciancaleoni-Paiusco/ Aureliano).
OBAMA DAL PAPA:'LEI È UNICO CHE SUBISCE PIÙ PROTOCOLLO DI ME Presidente fa una battuta al termine dell'udienza - CITTÀ DEL VATICANO, 27 MAR - «Sua Santità è probabilmente l'unica persona che deve subire più protocollo di me», ha detto il presidente Obama al momento in cui si avviava verso l'uscita della biblioteca insieme al Papa e agli interpreti. E il Papa si è messo a ridere.
BERLUSCONI: STORACE,VENT'ANNI DOPO È RIFERIMENTO PER MILIONI Tutti gli altri protagonisti di quegli anni sono putrefatti - ROMA, 27 MAR - «Vent'anni dopo, che ne è di quella rivoluzione? Il 27 marzo del 1994 si affermò in Italia un'idea di destra liberata dal pregiudizio, finalmente pronta a cimentarsi con la pratica di governo dopo il lunghissimo dopoguerra caratterizzato dalla discriminazione antifascista. In quell'anno eravamo Msi e ci presentammo con le liste di Alleanza nazionale; e Mussolini era per Fini il più grande statista del secolo». Lo scrive stamane il Segretario Nazionale de La Destra, Francesco Storace, sul sito del partito e sull'editoriale de Il Giornale d'Italia. «Noi fummo sicuramente lesti a cogliere l'occasione della chiamata al potere, ma sarebbe davvero infantile negare i meriti di Silvio Berlusconi nell'operazione chiamata centrodestra. E del resto, chi ha tentato di ostacolarlo è morto politicamente. O sopravvive a stento. I protagonisti della scena politica, oltre a Berlusconi, erano da questa parte lo stesso Fini e Umberto Bossi e Pierferdinando Casini (quest'ultimo è l'unico ancora avvistabile dal radar); dall'altra parte Achille Occhetto e Mariotto Segni. Tutti politicamente putrefatti. Mentre Berlusconi non lo uccidono nemmeno se si mettono a prenderlo a cannonate», sottolinea. «Vent'anni dopo, quel 1994 non vede eredi all'orizzonte, perchè è difficile ancora considerare tali gli stessi movimenti di Alfano e della Meloni. A meno di fatti nuovi. Ma è un anniversario che offre anche a tutti noi occasioni di riflessione profonda. Magari se ci mettiamo in testa definitivamente che non ha senso ignorare che proprio Berlusconi continua a rappresentare un riferimento per tanta gente che ha condiviso la nostra stessa storia», conclude.
ALLUVIONE SARDEGNA: SENATO SBLOCCA RISORSE PER 90 MILIONI Via libera in commissione Bilancio,ora provvedimento alla Camera - CAGLIARI, 27 MAR - La commissione Bilancio del Senato, in sede deliberante, ha approvato all'unanimità il testo di legge con la norma che sblocca 90 milioni di euro per il ristoro dei danni legati all'alluvione del 18 novembre scorso in Sardegna. Si tratta di aiuti che servono per azzerare il tasso di interesse sui mutui e sui prestiti che cittadini e aziende possono accendere per la ricostruzione. Il provvedimento passa ora al vaglio della Camera per il voto definitivo.
OBAMA INCONTRA NAPOLITANO, LUNGA STRETTA DI MANO - ROMA, 27 MAR - Il presidente Barack Obama ha appena incontrato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano. I due si sono scambiati una lunga stretta di mano.
SEQUESTRO PINNA: CHIUSA INCHIESTA-BIS DDA, DUE INDAGATI Operaio e allevatore accusati di aver fatto parte del commando - SASSARI, 27 MAR - Chiusa l'inchiesta-bis della Dda di Cagliari per il sequestro di Titti Pinna, l'allevatore di Bonorva rapito il 19 settembre 2006 dalla sua azienda di Monti Frusciu e tornato in libertà nel maggio del 2007. Come riporta oggi il quotidiano La Nuova Sardegna, è stato notificato agli avvocati della difesa l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nel registro degli indagati erano finiti l'operaio Mimmiu Manca, 51 anni di Bonorva, e l'allevatore Antonio Faedda, 50 anni di Giave. I due erano stati arrestati lo scorso novembre dagli agenti delle Squadre mobili di Cagliari, Sassari e Oristano, in collaborazione con i militari del Ros. Secondo gli inquirenti i due avrebbero fatto parte del gruppo che prelevò Titti Pinna dalla sua azienda. Per il sequestro dell'allevatore di Bonorva ci sono due persone di Sedilo già condannate: si tratta di Salvatore Atzas, condannato a 30 anni in via definitiva e Natalino Barranca a 17 anni dalla corte d'assise di Cagliari nel processo di secondo grado-bis. Dalle indagini era emersa l'indicazione che il sequestro sarebbe stato deciso a Bonorva, nel corso di uno spuntino al quale avevano preso parte anche Atzas e i due allevatori arrestati, insieme ad altri amici. I difensori dei due indagati hanno annunciato che andranno al dibattimento e non chiederanno riti alternativi.
MAFIA:VOTO SCAMBIO; MATTIELLO,DARE TEMPI CERTI A DISCUSSIONE - ROMA, 27 MAR - «Abbiamo a portata di mano l'occasione unica di inserire nel codice penale norme severe contro lo scambio politca-mafia; si tratta di norme attese da oltre 20 anni fa. Per questo mi auguro che la capigruppo di questo pomeriggio decida di mettere in calendario per la prossima settimana il voto della legge; ulteriori rinvii sarebbero del tutto incomprensibili e ingiustificati. In occasione del rinvio dello scorso luglio ci venne assicurato che si sarebbe trattato solo di qualche ora. Ma da allora sono trascorsi ben 8 mesi. È fondato il sospetto che ci sia chi voglia impedire l'applicazione della legge in occasione delle imminenti campagne elettorali. Sarebbe inammissibile». Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd, relatore di maggioranza alla proposta di legge di modifica dell'art. 416-ter del codice penale e componente della commissione Antimafia.
UOMO SCIOLTO NELL'ACIDO, FORSE RESTI SCOMPARSO 4 ANNI FA Fratello accusato di omicidio e soppressione di cadavere - SERRAVALLE PISTOIESE (PISTOIA), 27 MAR - Potrebbero appartenere a Rosario Orefice, il 38enne scomparso senza lasciare traccia il 30 aprile 2010, i resti umani parzialmente sciolti nell'acido e in avanzato stato di decomposizione, ritrovati ieri all'interno di un capannone a Casalguidi, nel comune di Serravalle Pistoiese. L'ipotesi, tuttavia, al momento, non è confermata dalla polizia. Del caso della scomparsa si occupò anche la trasmissione 'Chi l'ha visto?'. Il capannone dove il corpo è stato ritrovato risulta di proprietà del fratello di Rosario, Luigi Orefice, 45 anni, rinviato a giudizio per l'omicidio e la soppressione del cadavere del fratello.
CENTRALE LATTE, RUBAVA MERCE DESTINATA AI SUPERMERCATI: ARRESTATO Roma, 27 MAR - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino romeno di 31 anni ed un suo complice, un cittadino moldavo di 40 anni, entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine, con l'accusa di furto aggravato in concorso. Il 31enne, autotrasportatore per conto di un magazzino di stoccaggio, era alla guida di un Tir carico di prodotti di vario genere destinati ai punti vendita di una catena di supermercati della Capitale. Nella notte, il Tir è stato notato da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile fermo in prossimità di via Dante da Maiano, nei pressi della Centrale del Latte. Incuriositi, i militari si sono avvicinati ed hanno sorpreso l'autotrasportatore e il complice mentre stavano scaricando dal rimorchio una piccola parte della merce sistemandola nell'auto del «compare». Il tutto dopo aver rimosso dal portellone del Tir i sigilli originali del magazzino, pronti ad essere sostituiti da altri con numero seriale contraffatto che sarebbero stati installati sul rimorchio ad operazione di «trasbordo» conclusa. Sono immediatamente scattate le perquisizioni nelle abitazioni dei due ladri, dove è stata recuperata un'ingente quantità di merce, destinata alla stessa catena di supermercati. Questo particolare ha indotto i Carabinieri a ipotizzare che i furti, sempre di piccole quantità di merce rispetto a quella notevole stipata nel rimorchio - probabilmente affinché gli ammanchi non dessero nell'occhio - andavano avanti da un pò di tempo a questa parte. I malviventi sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
IMPIEGATE UCCISE: REGIONE VARA PREMIO PER GIOVANI LAUREATI - PERUGIA, 27 MAR - Un premio rivolto a giovani laureati per onorare la memoria di Daniela Crispolti e Margherita Peccati, le due impiegate della Regione Umbria uccise il 6 marzo 2013 nel loro ufficio al Broletto: con questo obiettivo la Regione ha indetto la prima edizione del concorso. Verranno valorizzate e diffuse - spiega un comunicato dell'ente - le due migliori tesi in tema di pubblica amministrazione e, nello specifico, sul ruolo svolto dalla pubblica amministrazione anche in relazione all'impiego e alla gestione delle risorse pubbliche, nazionali ed europee, destinate ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese. Il premio, il cui bando è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria dell'11 marzo e nel sito istituzionale della Regione, è rivolto ai laureati nell'anno accademico 2012-2013, di ogni facoltà e corso di laurea magistrali o magistrali a ciclo unico dell'Università degli Studi di Perugia e dell'Università per Stranieri. La selezione delle tesi dei giovani laureati sarà attuata da una commissione composta da rappresentanti della Regione Umbria ed esperti universitari. Il premio consiste in una borsa del valore di 6.000 euro per ciascuna delle due tesi vincitrici con lo svolgimento di un tirocinio finalizzato a sviluppare e approfondire presso una pubblica amministrazione del territorio regionale, specifici aspetti trattati nella tesi. L'importo per il vincitore verrà suddiviso in 3.000 euro per il premio e 3.000 euro per lo svolgimento del tirocinio che avrà la durata di sei mesi e che è finalizzato ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro. Alle tesi partecipanti che conseguiranno un punteggio di almeno 90/100, verrà attribuita la segnalazione di «Eccellenza». Inoltre, la Regione Umbria mette a disposizione dei laureati premiati tutte le iniziative di diffusione e di valorizzazione delle tesi attraverso l'utilizzo dei canali istituzionali dell'ente.
FS: MORETTI, IO MAI PROPOSTO QUOTAZIONE, DECIDE IL TESORO - ROMA, 27 MAR - «Io non ho mai proposto» la quotazione di Fs in Borsa. «Non so perchè Lupi abbia riportato a me il desiderio della quotazione». Così l'ad di Fs, Mauro Moretti, replica al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha detto che Fs non è tra le aziende prioritarie in Borsa. «Io sto facendo quello che il ministero dell'Economia mi sta chiedendo, cioè di mettere in chiarezza i conti per poter decidere che fare», ha aggiunto a margine del forum di Fs sul trasporto pubblico locale.
SIRIA: UCCISO DA LEALISTI COMANDANTE RIBELLE IN QALAMUN Da barili bomba, durante avanzata verso confine Libano - BEIRUT, 27 MAR - Un comandante dei ribelli siriani nella regione del Qalamun, a nord di Damasco, è stato ucciso insieme a otto suoi compagni dalle forze governative che continuano ad avanzare per riconquistare varie località lungo la frontiera con il Libano, dopo avere ripreso il controllo della città di Yabrud, dieci giorni fa. Ahmad Nawaf Dourra, comandante del 'Consiglio militarè del Qalamun, che fa capo all'Esercito libero siriano (Els), e gli altri miliziani anti-regime sono morti in un attacco con barili bomba sganciati dagli elicotteri, secondo quanto riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), citato dal sito del quotidiano libanese Daily Star. Le forze lealiste siriane e i loro alleati miliziani sciiti libanesi dell'Hezbollah stanno avanzando verso il villaggio di Flita e altre località vicine al confine con il Libano, nel tentativo di sigillare definitivamente la frontiera con il Paese vicino e mettere così fine al passaggio di armi e uomini per i ribelli provenienti da aree libanesi solidali con la rivolta.
'NDRANGHETA: 800MILA EURO BENI SEQUESTRATI AI MARANDO Ville e appartamenti in Piemonte, Lombardia e Calabria - TORINO, 27 MAR - Sigilli a ville e appartamenti, del valore di 800mila euro, riconducibili al boss della 'ndrangheta Pasquale Marando e ai suoi complici. A 21 anni dal loro arresto, avvenuto nel 1993 per traffico di droga, sono ora nella disponibilità dell'Agenzia Nazionale beni sequestrati alla criminalità organizzata gli immobili - in Piemonte, Lombardia e Calabria - che il clan usava per ospitare latitanti o nascondere documenti illegali. La confisca è stata eseguita dalla guardia di finanza di Torino
'NDRANGHETA: FERMI; IN INDAGINI SU COSCA FU INDAGATO PARROCO - CATANZARO, 27 MAR - Anche l'ex parroco di Stefanaconi, don Salvatore Santaguida, fu coinvolto in uno dei filoni delle indagini della Dda di Catanzaro sulla cosca della 'ndrangheta dei Patania. Nel dicembre del 2012 il sacerdote, che è stato trasferito dal suo incarico, fu sottoposto ad una perquisizione disposta dall'allora procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, e dal sostituto Simona Rossi. Il parroco, secondo l'accusa, avrebbe fornito informazioni ad esponenti della cosca Patania
A ROMA IL GIORNO DI OBAMA, 'DAL PAPA CONTRO LA POVERTA« PRESIDENTE USA VEDRÀ NAPOLITANO E RENZI, POI AL COLOSSEO Giornata ricchissima di impegni per il presidente Usa Obama, in visita a Roma. In una capitale blindata per imponenti misure di sicurezza, il capo di stato americano è giunto in Vaticano da papa Francesco. In un'intervista al Corriere della Sera spiega: 'Cercherò di illustrare le iniziative che stiamo prendendo per creare lavoro, aumentare i salari e i redditi complessivi e, in definitiva, aiutare le famiglie ad andare avantì. In programma anche incontri col presidente Napolitano ed il premier Renzi che a sua volta sul Messaggero commenta, è il mio ispiratore sul Jobs Act. In serata, spazio alla cultura con visita al Colosseo. ---. PAPA, LONTANA DAL POPOLO LA CLASSE DIRIGENTE SI CORROMPE MESSA PER I PARLAMENTARI. BOLDRINI, 'ASCOLTARE I BISOGNÌ Una 'classe dirigenzialè che si è 'allontanata dal popolò, che si è 'chiusa nel proprio gruppo, partito, nelle lotte internè, diventa 'gente dal cuore induritò e 'da peccatori scivolano in corrottì. Lo ha detto papa Francesco durante la messa nella basilica di San Pietro per i parlamentari italiani. Davanti ad oltre 500 fra deputati e senatori, presenti anche i presidenti Grasso e Boldrini e numerosi ministri, Bergoglio ha rimarcato come 'per un corrotto è tanto difficile riuscire a tornare indietro: il peccatore può redimersi e cercare il perdono, ma i corrotti sono fissati nel loro errorè. Per Boldrini quello di papa Francesco è stato 'un messaggio potente, ha detto di ascoltare i bisogni delle personè. ---. UCRAINA: FMI, ARRIVA PIANO DI AIUTI DA 14-18 MLD DI DOLLARI MOSCA ANNUNCIA MANOVRE AEREE, PUTIN AL TOP DELLA POPOLARITÀ Il piano di aiuti del Fondo Monetario internazionale all'Ucraina sarà compreso fra i 14 e i 18 miliardi di dollari. È quanto annuncia il Fondo in una nota al termine della missione a Kiev. Il totale degli aiuti internazionali al paese raggiungerà i 27 miliardi nei prossimi due anni. In cambio l'Fmi chiede a Kiev riforme in alcuni settori chiave fra cui il comparto finanziario, le politiche monetari e di cambio, conti pubblici, e l'energia oltre che una maggiore trasparenza. Mosca intanto annuncia manovre aeree nella regione di Krasnodar, vicino alla Crimea. E vola l'indice di popolarità di Putin che sfiora il record storico all'82,3% secondo l'istituto di sondaggi Vtsiom. ---. CRISI: FIDUCIA DELLE IMPRESE AL TOP DAL SETTEMBRE 2011 ISTAT, A MARZO QUINTO RIALZO A 89,5. SPINTA DAI SERVIZI La fiducia delle imprese segna il quinto rialzo consecutivo, con l'indice a 89,5, al top da settembre 2011, ovvero da due anni e mezzo. Lo comunica l'Istat nella prima rilevazione dopo l'insediamento del governo Renzi. La spinta arriva dalla manifattura e, soprattutto, dai servizi, mentre costruzioni e commercio peggiorano. ---. ORLANDO PROROGA IL 41-BIS PER IL BOSS BERNARDO PROVENZANO 3 PROCURE AVEVANO DATO PARERE NEGATIVO, FAVOREVOLE LA DNA Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha prorogato il carcere duro per il capo mafia corleonese Bernardo Provenzano. Il provvedimento che impone il 41 bis al boss va rinnovato ogni due anni e sarebbe scaduto domani. Le Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, interpellate in proposito, avevano dato parere negativo alla proroga sostenendo che per le sue condizioni di salute il padrino non è più in grado di comunicare con l'esterno. A favore del 41 bis si è espressa invece la Dna. ---. AEREO SCOMPARSO, IL SATELLITE RILEVA 300 OGGETTI IN MARE RICERCHE SOSPESE PER MALTEMPO, CINESI BOICOTTANO MALESIA Un satellite thailandese ha rilevato 300 oggetti galleggianti nell'Oceano Indiano, 200 km a sud-ovest della zona in cui si concentrano le ricerche dell'aereo Malaysia Airlines MH370 scomparso lo scorso otto marzo e presumibilmente precipitato in mare in quell'area a circa 2.500 chilometri dalle coste australiane. Lo riferisce il quotidiano The Nation. Sospese intanto per maltempo le ricerche del velivolo, mentre in Cina le assicurazioni iniziano a pagare i primi risarcimenti ai parenti delle vittime. Ed in Cina numerose agenzie turistiche registrano un crollo delle prenotazioni di viaggi verso la Malesia: il 20% dei cinesi hanno deciso di cancellarle. ---. IL CORPO DI UN UOMO SCIOLTO NELL'ACIDO TROVATO NEL PISTOIESE RESTI DENTRO UN BIDONE, SCOPERTI DURANTE LAVORI MANUTENZIONE I resti del corpo di un uomo, parzialmente sciolti nell'acido ed in avanzato stato di decomposizione, sono stati ritrovati in un bidone all'interno di un capannone nel comune di Serravalle Pistoiese. Il bidone era nascosto in un'intercapedine situata a circa due metri di altezza tra le due canne fumarie di un forno di verniciatura e non visibile dall'esterno. Il capannone è in affitto a persone che, durante alcuni lavori di manutenzione, hanno notato il fusto che emanava odore di materiale organico ed hanno segnalato la cosa alle forze dell'ordine. ---. GIAPPONE, UN CONDANNATO A MORTE TORNA LIBERO DOPO 48 ANNI DUBBI SU COLPEVOLEZZA, TRIBUNALE ORDINA REVISIONE PROCESSO È tornato libero dopo 48 anni in cella il più anziano condannato a morte del mondo, il giapponese Iwao Hakamada. L'uomo, che oggi ha 78 anni, era stato condannato a morte nel 1966 perchè ritenuto colpevole di aver ucciso quattro componenti di una famiglia e rinchiuso nel braccio della morte del carcere di Tokyo Kouchisho. Il tribunale di Shizuoka, in seguito ad una serie di dubbi sulla sua colpevolezza (compreso un test del Dna risultato negativo), ha sospeso la pena capitale, ordinato una revisione del processo e disposto la sua scarcerazione.

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