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Le notizie del 12 marzo 2014

FONSAI: CANCELLIERI INDAGATA PER FALSE DICHIARAZIONI A PM Notizia su alcuni quotidiani. 'Probabile l'archiviazionè - ROMA, 12 MAR - L'ex ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri è indagata dalla Procura di Roma per false dichiarazione al pm in merito alle sue telefonate ai Ligresti. La notizia - pubblicata in prima pagina da Repubblica e Secolo XIX, dal Messaggero e in una breve dal Corriere della Sera - riguarda la vicenda dei contatti dell'ex ministro con Antonino Ligresti, fratello di Salvatore, arrestato con le figlie Giulia e Jonella nell'ambito dell'inchiesta su Fonsai. I quotidiani aggiungono che è probabile, dopo i chiarimenti dell'ex responsabile di Via Arenula, che il procedimento sia comunque archiviato. I tabulati telefonici del ministro, la cui acquisizione è stata disposta dal procuratore capo della Capitale Giuseppe Pignatone, hanno evidenziato una serie di incongruenze nelle dichiarazioni rese dell'ex Guardasigilli al procuratore aggiunto di Torino, Vittorio Nessi, sulle telefonate intercorse con Antonino nei giorni in cui pendeva la richiesta dei domiciliari per Giulia Ligresti. Due, in particolare - secondo quanto scrivono i quotidiani - le dichiarazioni contestate. La prima riguarda una telefonata del 19 agosto; nella sua testimonianza la Cancelleri aveva sottolineato di aver risposto ad una telefonata di Ligresti, mentre i tabulati telefonici dimostrano che sia stata proprio l'ex ministro ad effettuare la chiamata, durata sei minuti. La seconda imprecisione è invece legata ad un contatto del 21 agosto. L'ex Guardasigilli aveva dichiarato al procuratore di aver sentito Ligresti che le «aveva inviato un sms»; i dati telefonici confermano il messaggio, ma evidenziano anche una telefonata fatta dall'utenza fissa della Cancellieri verso lo stesso Ligresti, particolare omesso dall'ex ministro. Probabile, secondo i giornali, l'archiviazione. L'ex Guardasigilli, convocata in procura a Roma una ventina di giorni fa, avrebbe chiarito gli equivoci.

TEATRO: MAX TORTORA, IN SCENA 'L'AMORE E LA FOLLIÀ Un 'ricco minestronè di imitazioni, musica e allegria (di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 12 MAR - Di tutto un pò, come in un «ricco minestrone senza un filo logico»: così Max Tortora ha definito il suo spettacolo «L'amore e la follia», che ha debuttato ieri sera al Teatro Olimpico di Roma, dove resterà fino al 30 marzo. Nelle vesti di autore e regista, oltre che di protagonista, l'attore ha presentato un compendio della sua storia di comico, imitatore e cabarettista: «Non avevo mai fatto un one man show, ma mi piace!», ha confessato prima di congedarsi dal pubblico, a fine spettacolo. Raccontando semplicemente se stesso, Max Tortora ha dato prova di grande versatilità, caratteristica che negli anni lo ha reso popolare e molto amato, soprattutto dal pubblico televisivo. Si ride subito quando si inizia con i cosiddetti «centoni», canzoni nelle quali il testo originale viene modificato in chiave comica. Endrigo, Mina, Cocciante, Venditti, Zero, Iglesias, Morandi, i Pooh e i Gipsy Kings: Max Tortora non risparmia nessuno. Accompagnato dalle incursioni di Stefano Sarcinelli e Roberto Andreucci, l'attore procede senza intoppi, in uno show divertente e spensierato, pur con qualche calo di ritmo. Senza mai dimenticare quelli che sono i punti cardine di tutta una carriera: l'amore e la follia, per l'appunto, parole che non solo rimandano al titolo dello spettacolo, ma che soprattutto racchiudono le scelte compiute in tanti anni di lavoro dal comico romano. Con il magico mondo di Carosello e delle pubblicità di qualche anno fa e le tanto attese imitazioni si inizia a viaggiare nel tempo: mentre si susseguono i personaggi, tra Celentano, Maurizio Costanzo, Giampiero Galeazzi, Renzo Arbore e Bruno Vespa, cambia anche la musica (suonata dal vivo da una band di 6 elementi) che, contestualizzando ogni epoca, riporta il pubblico indietro nella memoria. Sorpresa gradita della serata anche il cantautore Sergio Caputo che, come ospite inatteso, ha intonato «Un sabato italiano» e «Spicchio di luna». Emozionato ma a suo agio sul palco, Max Tortora a fine spettacolo lascia entrare in scena un assaggio di malinconia. Allora un sentimento un pò nostalgico si confonde con il sorriso, prima con la celebre imitazione di Alberto Sordi che strappa subito un applauso, poi con un commosso ricordo di Franco Califano. Prima che il sipario si chiuda, Max Tortora sceglie ancora l'Albertone nazionale per affidare l'ultimo saluto: e, tra gli applausi, il pubblico se ne va cantando all'unisono con l'attore «Te c'hanno mai mannato a quer paese»

STATO-MAFIA: BELLINI, MAI PENSATO ATTENTATO A TORRE DI PISA  - ROMA, 12 MAR - «Non ho mai pensato di organizzare un attentato alla torre di Pisa. Fu Antonino Gioè che, pensando che non si poteva fare una trattativa reale con chi mi mandava da lui a recuperare le opere d'arte, non ritenendoli seri, buttò lì la storia della Torre di Pisa». Riprende con l'accenno al progetto di attentato a Pisa la deposizione di Paolo Bellini, ex pentito ed esponente di Avanguardia Nazionale che sta testimoniando al processo sulla trattativa Stato-mafia in corso nell'aula bunker di Rebibbia. Ieri Bellini ha risposto alle domande dell'aggiunto Vittorio Teresi e del pm Roberto Tartaglia. Oggi è la volta del controesame dei legali degli imputati. Sotto accusa boss come Totò Riina, Luca Bagarella; Antonino Cinà, il pentito Giovanni Brusca, gli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Marcello Dell'Utri e l'ex ministro Nicola Mancino. Tranne Mancino, accusato di falsa testimonianza, e Ciancimino, che risponde di concorso in associazione mafiosa, agli imputati è contestato il reato di minaccia a Corpo politico dello Stato. Bellini, ieri, ha rivelato di essersi infiltrato in Cosa nostra, grazie alle sue conoscenze con il boss stragista Nino Gioè, su input di un maresciallo dell'Arma e con l'ok del generale Mori, all'epoca vicecomandante del Ros. La sua missione, almeno in apparenza, doveva essere quella di recuperare, grazie all'aiuto della mafia, opere d'arte rubate. In cambio Gioè gli avrebbe chiesto benefici parcellari per i capimafia detenuti. Ma questa trattativa, parallela a quella oggetto del processo che vede coinvolti sempre i militari del Ros, non sarebbe andata a buon fine e il boss avrebbe confessato a Bellini che i suoi referenti non erano persone serie e che in corso c'era una trattativa ben più importante «con livelli alti del Governo». 

NON SA LEGGERE IN ITALIANO, CITTADINANZA NEGATA A MAROCCHINO Sindaco rodigino 'rimandà di una settimana la cerimonia  - ROVIGO, 12 MAR - Vive in Italia da 22 anni ma non è ancora in grado di leggere in italiano e il sindaco gli rimanda di una settimana il giuramento per la cittadinanza. È successo ad un quarantenne operaio marocchino che si era presentato davanti al primo cittadino di Ceneselli (Rovigo) per la cerimonia di ottenimento della cittadinanza italiana. L'uomo però quando si è trovato tra le mani il foglio con le poche righe per il giuramento, non avrebbe saputo leggerle provocando la decisione del sindaco di Fli, Marco Trombini, alla guida di un giunta di centrodestra di sospendere l'atto. «Non c'è volontà discriminatoria nei confronti dello straniero, assolutamente - dice Trombini - È la volontà di far rispettare le istituzioni, come del resto recita la formula che l'uomo avrebbe dovuto leggere secondo la legge del nostro Paese».

PROCESSO SAATCHI: SORU, FINALMENTE DOPO SETTE ANNI È FINITA Commento e ringraziamenti affidati ai social network  - CAGLIARI, 12 MAR - «Finalmente, dopo sette anni, con questa terza assoluzione, è finita. Grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto». Così, con un messaggio affidato alla rete del social network, Renato Soru ha commentato la conferma da parte della Corte di Cassazione dell'assoluzione, per l'ex governatore della Regione Sardegna, per il caso Saatchi&Saatchi in quanto «il fatto non costituisce reato» rispetto all'assoluzione perchè «il fatto non sussiste». Per la stessa vicenda dell'appalto per la pubblicità per promuovere l'Isola l'ex direttore generale della Regione, Fulvio Dettori, dovrà tornare a processo per rispondere di peculato, reato per il quale era invece stato assolto.

GOVERNO, MARONI: «RISCHIO GRANDI DELUSIONI» Milano, 12 MAR - «Le aspettative sono molto elevate e quando uno crea grandi aspettative c'è rischio di grandi delusioni. Mi pare che il commento dei sindacati siano a dir poco prudenti, vedremo». A dirlo il presidente della Regione ed ex segretario della Lega Roberto Maroni in vista del Cdm e più' in generale dei provvedimenti in materia di lavoro previste dal governo.

GOVERNO: MAGORNO, RENZI A SCALEA SEGNALE STRAORDINARIO = Roma, 12 mar.   - «Un segnale straordinario da parte del presidente Renzi , che desidera essere presente ad una iniziativa che vuole segnare simbolicamente il riscatto di una intera regione da ogni influenza di quei poteri criminali che ne frenano lo sviluppo e soffocano il pieno svolgimento della convivenza civile». Lo scrive su Facebook il segretario regionale del Pd calabrese Ernesto Magorno a proposito della prossima visita di Matteo Renzi in Calabria. Il premier sarà il prossimo 19 marzo a Scalea per prendere parte, alle 11,30, ad una manifestazione del Pd contro la 'ndrangheta. «A nome non solo dei democratici, ma di tutti i calabresi, esprimo gratitudine al presidente del Consiglio per la sua presenza a Scalea. Voglio ricordare -prosegue Magorno- che avevano già accolto il mio invito a partecipare alla manifestazione il ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi; il senatore Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio; l'onorevole Lorenzo Guerini, responsabile della segreteria nazionale del Pd; l'onorevole Pina Picierno, responsabile Legalità e Sud della segreteria nazionale del Pd; l'onorevole Enza Bruno Bossio, membro della commissione parlamentare Antimafia; l'intero gruppo parlamentare del Pd calabrese, i consiglieri regionali del Pd, il presidente dell'Anci Peppino Vallone e ancora le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, i giovani democratici e numerosi sindaci e autorità calabresi». Magorno conclude: «Rinnovo il mio invito ad una grande partecipazione di tutti i cittadini che vogliono testimoniare, in termini positivi, la volontà dei calabresi di vivere in una regione normale e sicura, libera dalla 'ndrangheta e da ogni forma di illegalità e di corruzione».

L.ELETTORALE: MARONI, SALVA LEGA? NOI CI SALVIAMO DA SOLI Su legge sta vincendo Berlusconi che non voleva preferenze  - MILANO, 12 MAR - «Non ci interessa il 'salva Legà, la Lega si salva da sola»: così Roberto Maroni ha risposto sulla possibilità di un nuovo emendamento all'Italicum al Senato. A margine del congresso regionale della Fiom, Maroni ha ribadito che nel complesso ritiene che sulla legge elettorale stia vincendo Berlusconi «che non voleva» nè le preferenze nè la parità di genere. Dunque, ha concluso: «Berlusconi 1-Renzi 0».

TV: ASCOLTI, 'FUORICLASSE 2' SU RAI1 VINCE ANCORA PRIME TIME = Roma, 12 mar.  - La fiction 'Fuoriclasse 2' in onda su Rai1 ha vinto anche ieri sera la sfida del prime time televisivo, con uno share del 21.63% e 5.919.000 telespettatori. Al secondo posto 'Ho cercato il tuo nomè su Canale 5, visto da 3.697.000 spettatori e il 13.84% di share. Al terzo posto 'Ballaro« su Rai3, con 2.939.000 spettatori e l'11.28% di share. A seguire, nelal classifica degli ascolti di prima serata: l'esordio della nuova edizione di 'Made in Sud' su Rai2 (2.050.000 spettatore, share 8.15%), 'Arrow' su Italia 1 (1.989.000 spettatori, share 6.64%), 'Il compagno Don Camillò su Retequattro (1.453.000 spettatori, share 5.67%), i quattro episodi di 'Sex and the city' su La7 (401.000 spettatori, share 1.33%, per il primo episodio, 363.000, share 1,24%, per il secondo, 348.000, share 1.28%, per il terzo, e 366.000 spettatori, share 1.53%, per il quarto). Rai1 è risultata la prima rete sia in prime time che in seconda serata e nelle 24 ore. E complessivamente le reti Rai hanno prevalso su quelle Mediaset nelle stesse fasce orarie. 

SARDEGNA: ATTESA PER STAMANI PROCLAMAZIONE ELETTI IN CONSIGLIO REGIONALE = Cagliari, 12 mar. -  - Dopo l'attribuzione dei seggi a livello territoriale, avvenuta ieri, la Corte d'Appello di Cagliari dovrebbe comunicare oggi alle 12,30, dopo 24 giorni dalla chiusura delle urne, in tarda mattinata i nomi dei nuovi 60 consiglieri regionali della Sardegna. Con la proclamazione degli eletti avverrà quindi anche il passaggio di consegne tra il presidente uscente Ugo Cappellacci e il nuovo, Francesco Pigliaru. La cerimonia, che sarà riservata, si terrà a villa Devoto, sede della presidenza della Regione sarda, alle 16,30. 

BARI: OMICIDIO A GRAVINA IN PUGLIA, CONVOCATO VERTICE IN PREFETTURA = Bari, 12 mar.  - Indagini senza sosta sull'omicidio di Pierino Capone, 49 anni, ucciso a colpi di arma da fuoco lunedì sera a Gravina in Puglia, mentre rientrava a casa. Venerdì, prossimo, su richiesta dell'amministrazione comunale di Gravina, si farà il punto in Prefettura, nel corso di un incontro al quale prenderà parte il Prefetto di Bari, Antonio Nunziante. Della situazione il Comune ha informato anche il Ministero dell'Interno per un'attenzione sulle questioni attinenti l'ordine pubblico. Capone, incensurato, era conosciuto e tante volte ritenuto «scomodo» per le numerose denunce alle autorità ed alle forze dell'ordine in merito a lottizzazioni e pratiche urbanistiche che, in qualche caso, hanno portato anche a sequestri. Sull'omicidio procede il locale Commissariato di Polizia. L'Amministrazione comunale di Gravina ha espresso «sdegno e dolore». «Un delitto brutale ed efferato - affermano il sindaco Alesio Valente e la giunta municipale - che turba la città intera: si tratta di un episodio dalle modalità inquietanti, rispetto al quale dura e netta è la condanna di tutta la comunità gravinese».

LECCE: UBRIACO FERISCE AVVENTORE BAR CON CACCIAVITE, ARRESTATO = Lecce, 12 mar.   - Durante una colluttazione ha 'foratò la mano di un avventore di un bar con un cacciavite: è accaduto ieri sera a Tricase, in provincia di Lecce. I carabinieri hanno arrestato Cosimo Vessio, 24 anni, pregiudicato di origini baresi, con le accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Nel bar era tutto tranquillo ma a un certo punto, il giovane, dopo aver bevuto troppo, ha aggredito per futili motivi un primo avventore di 24 anni e, successivamente armatosi di un cacciavite, ha assalito un 29enne ingaggiando con lui una colluttazione e colpendolo con un fendente alla mano sinistra trapassandola da una parte all'altra. Inutili i tentativi di disarmarlo fino a quando non sono giunti i carabinieri della Compagnia di Tricase. Vessio ha cercato nuovamente di scagliarsi contro le vittime ma è stato bloccato e così ha scatenato la sua furia contro i militari dell'Arma tentando di opporsi in ogni modo sia all'arresto che alla traduzione in caserma tanto che è stato necessario far accorrere rinforzi dai vicini centri di Presicce e Corsano. Le vittime nel frattempo sono state visitate da personale medico del 118 e poi trasportate al pronto soccorso. Il cacciavite è stato sequestrato.

OSTIA, TROVATO CADAVERE IN MARE  Roma, 12 MAR - Questa mattina alle 9 circa il corpo di un uomo è stato trovato in mare ad Ostia a un centinaio di metri dalla riva all'altezza dello stabilimento balneare Il Venezia. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto di Roma che sta trasportando il corpo a terra. Lo scorso 7 gennaio era stata denunciata la scomparsa di un uomo che pescava in mare su una canoa all'altezza del Porto turistico di Ostia. Le ricerche del presunto disperso, continuate per giorni dopo la scomparsa, erano state negative.

'NDRANGHETA: DIA SEQUESTRA BENI D'AGOSTINO E CARDILLO PER 10 MLN DI EURO = ATTRAVERSO SOCIETÀ INTESTATE A INCENSURATI SI RICICLAVA DENARO DI PROVENIENZA ILLECITA Roma, 12 mar.   - La Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato patrimonio immobiliare di Ilario D'Agostino e Francesco Cardillo rispettivamente di originari di Placanica e Bovalino, in provincia di Reggio Calabria per un valore complessivo che ammonta a dieci milioni di euro. Il Tribunale di Torino lo aveva sottoposto a sequestro già dal 22 aprile 2012, a seguito di una proposta di misura di prevenzione avanzata dal Direttore della Dia. Le indagini, avviate nel 2008 dal Centro Operativo di Torino, spiega una nota della Dia, avevano permesso di individuare un sodalizio costituito da persone legate da vincoli familiari e contigue ad ambienti di criminalità organizzata riconducibile alla 'ndrangheta che, con l'inserimento di giovani parenti o di altri soggetti comunque incensurati, deteneva da anni il controllo di società di costruzioni e di altre attività economiche, tramite le quali riciclava denaro di provenienza illecita insinuandosi in appalti di pubblica evidenza, quali quelli per la realizzazione di alcune tratte della Tav piemontese e per la costruzione delle opere connesse alle olimpiadi di Torino 2006. Negli ultimi tempi D'Agostino era addirittura riuscito ad inserire una sua impresa nei lavori per la realizzazione del nuovo porto di Imperia. I beni sequestrati, intestati ai predetti e ad alcune delle società loro riconducibili (Italia Costruzioni Srl e Ediltava Srl), sono relativi ad immobili, terreni e la somma di euro 156.985,00, provento della vendita di un'abitazione e relativi garage siti in Oulx (TO).

INCIDENTI STRADALI: DUE MORTI NEL TREVIGIANO  - TREVISO, 12 MAR - Le vittime del tragico schianto sono un 65enne di Bassano del Grappa (Vicenza), Bruno Zanchetta e il trevigiano di Caerano San Marco (Treviso) Nicolaj Mengo di 29 anni. I due uomini, secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Vittorio Veneto, viaggiavano su una Lancia Y: immettendosi sulla regionale la vettura sarebbe stata tamponata da un tir e spinta sulla carreggiata opposta proprio mentre transitava un altro camion. L'auto è finita così tra i due mezzi pesanti rimanendo completamente distrutta.

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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