Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 6 marzo 2014 - Affermare la propria illegalità utilizzando la legalità Lo
sport più praticato ultimamente. Tante le squadre in campo. Tutte con referenti
nazionali importanti anche.
Chissà poi come ci si sente quando crolla il castelletto e
ti arriva il classico schiaffone in
piena faccia.
Gente che si riempie la bocca e la pancia di antimafia solo
per fare i propri porci comodi. Un'arroganza che sfiora l'indecenza. Certo non
vogliamo fare e dare lezioni a nessuno. Ma nessuno pensi di darcene. O
addirittura di utilizzare giochetti luridi e schifosi per gettare fango addosso
a chi non ha mai avuto nè padrini e nè padroni. A chi ha sempre lottato con dignità
e sempre a testa alta. Si sa la vita a volte ti riserva delle sorprese. Magari
da chi meno te lo aspetti. E allora subisci e lotti in silenzio e con
sofferenza sovrumana per riportare le cose per come sono e non per come sono
raccontate.
E' il gioco della vita. Ti mette alla prova continuamente.
Nulla però accade per caso. Questa sofferenza avrà di certo un senso. E
nonostante tutto credi nelle Istituzioni, le rispetti ad ogni costo. Facile è
quando tutto fila liscio. Vero è solo quando sei coinvolto personalmente. Rispettiamo
talmente tanto le Istituzioni che il silenzio ci sembra la cosa più giusta,
nonostante l'impulso istintivo di urlare.
Crediamo nella Giustizia da sempre, anche quando commette
degli errori. E' nelle cose. solo chi non opera non sbaglia. Questo però non ci
impedisce di essere lucidi e sereni. Male che vada paghiamo anche l'errore. Mai
però abbiamo perso la dignità. L'onore. Le difficoltà le viviamo stando uniti,
stando vicino agli affetti più cari.
Mai un'ingiustizia subita ci ha fatto perdere il riferimento
del bene, del rispetto, della lealtà, della legalità. Ogni cosa ha un suo
prezzo. Il dolore ti rende una persona migliore. L'ingiustizia aumenta la
voglia di Giustizia. Anche tra mille difficoltà mai abbiamo abbassato la testa
o piegato la schiena.
E mai ci siamo sognati di prendere in giro la gente, di
approfittare del prossimo. Questo sembra
contare poco nella società dell'apparire ma è un pilastro nell'essere se
stessi.
Noi crediamo talmente
tanto nella Giustizia che siamo disposti anche a subire un'ingiustizia. A
testa alta e con dignità e umiltà. Non facciamo e non diamo lezioni a nessuno.
Siamo e saremo INTRANSIGENTI con chi crede di buggerare la GIUSTIZIA, le
persone e se stessi. E soprattutto non
daremo respiro a chi si veste da paladino dell'antimafia solo per soddisfare le
proprie ambizioni fatte di cose materiali che oltre ad apparire a nulla
valgono e nulla lasciano se non solo una profonda tristezza e pena.
Luigi Palamara

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