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REGGIO CALABRIA. Il bilancio operativo 2013 della Guardia di finanza reggina


da sx Mario Intelisano, Alessandro Barbera, Domenico Napolitano
REGGIO CALABRIA. Stamani la sala conferenze della caserma “Salvatore Caravelli” ha ospitato la conferenza di presentazione del bilancio operativo annuale del Comando provinciale della Guardia di finanza. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il comandante provinciale, colonnello Alessandro Barbera, il tenente colonnello Domenico Napolitano, comandante del Nucleo di polizia tributaria e il comandante del Gruppo reggino, tenente colonnello Mario Intelisano. Questi i dati forniti.

LOTTA ALL’EVASIONE E ALL’ELUSIONE FISCALE
Sono state eseguite 975 attività ispettive (verifiche e controlli) in materia di imposte sui redditi ed Iva, che hanno consentito di constatare materia imponibile sottratta all’imposizione sui redditi per 223 mln di euro ed un‟evasione dell’Iva per 58 mln di euro, mentre 110 sono le persone denunciate per reati fiscali. Attenzione particolare è stata rivolta ai fenomeni evasivi di massa: sono stati eseguiti 4.659 controlli sull’obbligo del rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, con 1.891 violazioni rilevate. La lotta al “sommerso d‟azienda” ha portato all’individuazione di 116 evasori totali, i quali hanno occultato redditi per 124 mln di euro ed evaso Iva per 25 mln di euro. 158 sono i lavoratori “in nero” ed “irregolari”, mentre le connesse violazioni sono state contestate a 94 datori di lavoro. Al riguardo, il Nucleo PT di Reggio Calabria ha appurato che un gruppo di imprese della locride, operanti nel settore della fabbricazione di emulsione di bitume e catrame, mediante l‟utilizzo e l‟emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore di oltre 30 mln di euro hanno conseguito crediti di imposta fittizi ed evaso un‟Iva pari a circa 3 mln. Il meccanismo adottato è consistito nel gonfiare artificiosamente le fatture, in origine emesse dai fornitori per importi dell’ordine di migliaia di euro, in documenti successivamente annotati tra gli acquisti (con Iva a credito), per valori dell’ordine di milioni di Euro (ad esempio fatture emesse per l‟imponibile di € 1.550 ed Iva pari ad € 310 si sono trasformate “inspiegabilmente” in documenti di importo imponibile pari ad € 1.550.000 ed Iva pari ad € 310.000), consentendo alle imprese coinvolte di beneficiare di crediti Iva per oltre 28 mln di euro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Locri, hanno portato al sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca per equivalente di beni per un valore di oltre 7 mln di euro, che si aggiungono ai 5 mln già oggetto di misure ablatorie nel 2012. Ancora. Il Gruppo di Locri ha concluso un‟articolata attività di polizia economico-finanziaria che ha consentito di denunciare 8 rappresentati legali di aziende che, con la connivenza del consulente fiscale, hanno sottratto al Fisco, mediante la sistematica emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, redditi per oltre 13 milioni di euro, costi non deducibili per oltre 9 milioni di euro, ed evaso un’Iva superiore a 3 milioni di euro, nonché una base imponibile Irap per oltre 22 milioni. Singolare operazione è quella condotta dalla Tenenza di Melito Porto Salvo, con la quale è stato scoperto che il titolare di un minimarket, sebbene rilasciasse regolarmente ai propri clienti lo scontrino fiscale, è riuscito ad evadere le tasse, annullando sistematicamente gli scontrini riportanti i corrispettivi più rilevanti, in modo tale che questi non rientrassero nel conteggio complessivo degli incassi di fine giornata, occultando al fisco corrispettivi pari a 100 mila euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA
Intercettati finanziamenti illecitamente percepiti per oltre 12 milioni di euro e denunciate 292 persone per frodi ai danni dello Stato, dell’Unione europea e degli Enti locali. Scoperti 104 “falsi poveri”. Al riguardo, la Tenenza di Roccella Jonica, nell’ambito di una complessa indagine, ha scoperto una truffa perpetrata ai danni dell’Inps nel settore dei
c.d. falsi braccianti agricoli. L‟operazione ha consentito di accertare l‟indebita percezione contributi erogati nel comparto agricolo (sussidi per malattia, disoccupazione e maternità) per euro 435.000, ottenuti mediante l‟ausilio di un‟inesistente azienda agricola con sede nella provincia reggina. 66 sono stati i falsi braccianti denunciati per concorso in truffa aggravata. Altro settore che vede impegnata la Guardia di Finanza riguarda gli interventi eseguiti, d‟iniziativa o delegati dalla Procura Regionale della Corte dei Conti che, nel solo 2013, sono stati 58 e permesso di accertare danni erariali per oltre 1 mln di euro. Nell’ambito dei controlli sulle “prestazioni sociali agevolate”, definizione che comprende tutta una serie di sussidi economici o materiali, forniti da diversi Enti pubblici in relazione alla posizione reddituale dei richiedenti, sono state individuate 104 persone (“falsi poveri”), le quali, mediante dichiarazioni non veritiere, avevano ottenuto benefici non spettanti da parte delle amministrazioni competenti (ad esempio: esenzione dalle tasse universitarie, accesso all’edilizia popolare, gratuito patrocinio, esenzione ticket sanitari, ecc.). Sono stati poi denunciati per frode agli Enti previdenziali 70 soggetti, che hanno illecitamente percepito provvidenze pubbliche, quali le pensioni di congiunti deceduti, sostegni ai redditi minimi, trattamenti assistenziali e previdenziali per infermità inesistenti. Le provvidenze pubbliche indebitamente percepite ammontano a circa 1 mln di euro.

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA E DEI TRAFFICI ILLECITI
Eseguiti 711 accertamenti patrimoniali antimafia, sequestrati e confiscati beni alla ‘ndrangheta per 609 milioni di euro. Effettuati 219 approfondimenti su segnalazioni per operazioni sospette. Sequestrate oltre 1,39 tonnellate di droga, arrestati 13 responsabili. L‟impegno profuso dai Reparti della Guardia di Finanza nella Provincia di Reggio Calabria a contrasto della criminalità organizzata (che spesso, per ripulire risorse finanziarie provento di traffici illeciti, si insinua nel tessuto economico legale), ha portato al conseguimento di lusinghieri risultati. Nel settore del contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, le indagini e l‟attività di “prima linea” svolte, rispettivamente, dai Goa di Reggio Calabria e dal Gruppo di Gioia Tauro, nonché dagli altri Reparti territoriali, hanno portato al sequestro di 1.385 chilogrammi di cocaina (1/4 di tutta la cocaina sequestrata in Italia da tutte le forze dell’orine), 9 chilogrammi tra eroina, hashish ed altre sostanze psicotrope, 5.783 piante di canapa indiana, nonché alla denuncia di 129 persone, di cui 13 tratte in arresto.

TUTELA DEL MERCATO DEI BENI E DEI SERVIZI E DEI CAPITALI
Sequestrate oltre 10 tonnellate di sigarette con marchio contraffatto. Sequestrate 3 società per reati di bancarotta fraudolenta ed estorsione. Nella specifico sono stati sequestrati 143.833 pezzi ed oltre 10 tonnellate di sigarette con marchio contraffatto, in larga parte presso il porto di Gioia Tauro (crocevia di primaria importanza dei traffici commerciali di transito e di importazione, ove il Corpo ha apprestato un presidio sistematico), nonché denunciati 46 responsabili. Contro altre condotte gravemente lesive del corretto funzionamento del mercato, quali sono quelle dei reati fallimentari, l‟azione di contrasto del Corpo nella Provincia è sensibilmente cresciuta rispetto all’anno precedente. In materia di reati fallimentari sono state concluse 22 indagini, che hanno portato alla denuncia di 49 persone, di cui 16 in stato d’arresto ed all’accertamento di distrazioni di beni in danno dei creditori per oltre 5,3 mln di euro.

TUTELA DELLA COLLETTIVITÀ
Arrestate 17 persone e denunciati, complessivamente, 95 dipendenti comunali “assenteisti”. Sequestrati 215 tonnellate di rifiuti industriali pericolosi. Sequestro di 78 tonnellate di giochi pirotecnici illegalmente trasportati. Sequestro di 3 natanti ed arresto di 19 scafisti per immigrazione clandestina. Altro settore nel quale si è orientata l‟attività della Guardia di finanza di Reggio Calabria è quello a tutela degli interessi e della sicurezza della collettività. Lo scorso anno, nell’ambito del contrasto agli illeciti in materia di polizia ambientale, il Gruppo di Gioia Tauro ha rinvenuto e sottoposto a sequestro un‟area complessiva di oltre 20.000 m.q., già adibita ad attività industriale, in totale stato di abbandono e priva di qualsivoglia tutela sanitaria, nonché oltre 215 tonnellate di rifiuti industriali altamente tossici, pericolosi per la salute (tra acidi, oli, solventi), illecitamente ivi stoccati. Inoltre, l‟amministratore della società, non più attiva, operante su tale area è stato deferito all’Autorità giudiziaria per illecito deposito di sostanze pericolose e illecito smaltimento di rifiuti speciali, derivanti dal ciclo produttivo dell’attività industriale. Nel corso di un altro servizio che ha visto impegnato il medesimo Reparto, in sinergia con la Dogana di Gioia Tauro, sono stati sequestrati 78 tonnellate di giochi pirotecnici (quasi il 90% di tutti i fuochi pirotecnici sequestrati in Italia dalla Guardia di finanza), rinvenuti in tre container imbarcati da un porto cinese e trasportati senza le prescritte autorizzazioni. La lotta al fenomeno dell’immigrazione clandestina, anch’essa di cruciale rilevanza nei litorali reggini, interessati da massicci flussi migratori provenienti prevalentemente dalle coste nord-africane, ha visto fortemente impegnato il Corpo nel corso del 2013. Tra le diverse attività eseguite, merita di essere citata l‟”Operazione Never More”, svolta nel mese di ottobre 2013, nello specchio di mare jonico prospiciente alla città di Reggio Calabria. Nello specifico, è stato intercettato, nella notte del 13 ottobre, un peschereccio utilizzato come “nave madre”, che, mediante un‟imbarcazione più piccola a rimorchio, stava trasferendo irregolarmente sulle coste calabresi 226 persone (di nazionalità siriana ed egiziana, di cui 102 uomini adulti, 45 donne e 79 minori). L‟operazione ha portato al sequestro dell‟imbarcazione, per valore stimato di circa €. 150.000 ed all’arresto di 10 soggetti, individuati quali scafisti e membri dell’equipaggio, nonché alla traduzione presso la struttura Ministeriale di accoglienza di 4 soggetti minorenni, anch’essi facenti parte dell’equipaggio. Nel complesso, l‟attività di contrasto all’immigrazione clandestina, ha permesso di sequestrare 3 natanti, identificare e fermare 462 clandestini di varie nazionalità, nonché individuare 24 scafisti (di cui 19 tratti in arresto). Nel comparto della sicurezza dei cittadini si è inoltre distinta l‟attività della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Santo Stefano d‟Aspromonte, che ha competenza su tutto il territorio regionale. La Stazione ha ricevuto ben 33 attivazioni per ricerche di persone scomparse e condotto in salvo 2 cittadini che, colti da malore in zone impervie dell’Aspromonte, sono stati raggiunti e soccorsi.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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