I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno arrestato il boss latitante Silvio Farao, ritenuto il capo dell'omonima famiglia operante a Cirò, il cui nome era inserito nell'elenco dei ricercati più pericolosi d'Italia. Latitante dal 2008, Farao era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado. Farao, 66 anni, e' stato individuato e arrestato in un'abitazione rurale situata in piena campagna nel territorio di Cariati, comune del cosentino al confine con la provincia di Crotone.Quando i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno fatto irruzione, il latitante si è arreso senza opporre resistenza.
Farao nel 2008 evase dagli arresti domiciliari ai quali era stato posto pochi giorni prima, dopo essere stato arrestato al termine di un altro periodo di latitanza. L'uomo era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per l'omicidio di Mario Mirabile, ucciso a Corigliano Calabro (Cosenza) nel 1990 ed è ritenuto dagli investigatori un capomafia di grosso spessore criminale.
MA IL MAMMASANTISSIMA SILVIO FARAO, CAPOBASTONE DELL’OMONIMA ‘FAMIGLIA’ DI ‘NDRANGHETA DI CIRÓ, FA PARTE INTEGRANTE DEL CARTELLO DEI FARAO-MARINCOLA-ALOE-CARIATI-SPAGNOLO, UNO DEI PIÙ ORGANIZZATI, FORTI E RICCHI DELL’INTERA ‘NDRANGHETA
In attesa che la sentenza di condanna diventasse definitiva, a Farao era stata imposta la sorveglianza speciale. Dopo ripetute violazioni, la Procura di Crotone aveva chiesto e ottenuto, come aggravamento della misura, gli arresti domiciliari. Il 7 settembre 2007, però, il boss era fuggito una prima volta per essere arrestato il 4 novembre 2008. All'epoca furono disposti nuovamente i domiciliari, in quanto gli veniva contestata solo la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale in attesa della definizione del processo per omicidio. L’elenco di tutti i latitanti di Cosa Nostra, Ndrangheta e la Camorra, catturati dal 1992 in poi
Domenico Salvatore
CIRÓ (KR)-Il primo grande arresto-cattura del 2014. L’anno non poteva cominciare meglio per lo Stato. La presenza dello Stato è più forte e presenta là dove imperano le mafie. Ma occorre tempo, pazienza e soldi, se non risorse economiche finalizzate. In questi cinque-sei anni il capobastone dell’omonimo clan, ha avuto tutto il tempo utile e necessario per gestire il suo business e quello del cartello di riferimento al Sud, al Nord ed all’estero, dove la sua “famiglia” è ben quotata. Ma anche per stringere nuove alleanze o per rompere i ponti con gl’infedeli, gli scissionisti ed i traditori che non mancano mai da nessuna parte. Il suo nome figurava tra i dieci latitanti più pericolosi, giacente presso il Ministero degl’Interni. Farao Silvio arrestato il 9 febbraio 2014. Il 7 settembre 2007, però, il boss era fuggito una prima volta per essere arrestato il 4 novembre 2008. All'epoca furono disposti nuovamente i domiciliari, in quanto gli veniva contestata solo la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale in attesa della definizione del processo per omicidio. I carabinieri del Comando provinciale di Crotone, diretto del Colonnello Francesco Iacono, hanno arrestato il boss latitante Silvio Farao, ritenuto il capo dell’omonima famiglia operante a Cirò, il cui nome era inserito nell’elenco dei ricercati più pericolosi d’Italia. Latitante dal 2008, Farao, fonte Ansa, era stato condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per omicidio. Farao, 66 anni, è stato individuato e arrestato in un’abitazione rurale situata in piena campagna nel territorio di Cariati, comune del cosentino al confine con la provincia di Crotone. Quando i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno fatto irruzione, il latitante si è arreso senza opporre resistenza. Nello stabile, abita anche una famiglia che risulta incensurata. Il pedigree criminale di Silvio Farao, personaggio di spessore e statura internazionale, è corposo e voluminoso. Tantissime le battaglie, le faide e le guerre di mafia, grandi e piccole affrontate nei suoi primi (quasi) settant’anni. Dalla Calabria alla Lombardia, passando per il Centro Italia. Compresa le guerre di mafia nel Cosentino e la faida contro i Cirillo-Mirabile, espressione della Nuova Camorra Organizzata di don Raffaele Cutolo e “don Paolino” De Stefano ( e don Ciccio Canale). Di origini campane, alleato con i più importanti capibastone della camorra e della ndrangheta reggina, creò negli anni ’70 il potente locale della sibaritide tra Trebisacce e Cariati. Lasciò il segno sulla storia criminale del cosentino. Cirillo, Era diventato l’incontrastato capo del “locale” di Sibari. Nel 1995 decise di ‘saltare il fosso’, di pentirsi e collaborare con la giustizia, con la DDA facendo finire in manette decine di ex “compari. e, molti anni dopo, quando decise di collaborare”. Giuseppe Cirillo, boss sibarita, morì in aula il 24 maggio del 2007. Detenuto per scontare una parte della condanne passate in giudicato, che gli erano state inflitte negli ultimi anni. Il padrino della Sibaritide, ( e ‘ndrine distaccate di:Altomonte, Cariati, Cassano, Castrovillari, Corigliano, Rossano, Villapiana) però, stava male; soffriva di problemi cardiaci, e proprio per questo aveva chiesto al Tribunale di sorveglianza di Catanzaro la sospensione della pena. Ma non venne creduto e morì in Tribunale, durante l’ìudienza. Il suo legale, Aurelia Rossitto, sostenne successivamente in un esposto che “don Peppino”, ormai vecchio e malandato, non aveva ottenuto in carcere adeguate cure mediche. Così partì un’inchiesta. Il 20 marzo 2013, il giudice per l’udienza preliminare Abgail Mellace, ha assolto con formula piena, Antonio Tavano, medico nel carcere di Siano al termine del giudizio abbreviato. Il medico in precedenza era stato assolto due volte. Beppe Cirillo, era stato sostituito con la moglie, “Gina la bella” quando per motivi giudiziari, fu costretto a spostarsi in Campania. Così “La Repubblica” descrive la donna in un reportage dell’inviato speciale Pantaleone Sergi (04 luglio 1995, 12 sez.)…” Abile, capace, temuta e tenace. E anche bella. Donna Gina, ovvero Maria Luigia Albano, per lungo tempo è stata una vera "madrina". Sostituiva il marito, il boss Giuseppe Cirillo che aveva fatto crescere la mafia nella Sibaritide, quand' era in carcere o al soggiorno obbligato. Dava ordini, partecipava ai vertici, s' interessava degli affari della cosca, riscuoteva lei stessa le tangenti e a lei affluivano le percentuali dovute al capo dai "locali" dipendenti. ' Ndranghetista a tutti gli effetti era stata "battezzata" e aveva percorso alcuni gradi nella scala degli "onori" all' interno del gruppo mafioso. E di lei parlano, in sintonia, i pentiti dell' operazione Galassia che ha scardinato le cosche dell' alto Crotonese e della zona jonica cosentina. Ne parla anche la nipote, la Fiorinda Mirabile, che racconta anche delle "gelosie di mestiere" della madrina, quando venne sostituita a capo della potente organizzazione dal padre della ragazza. "Mia zia osservava", ricorda Fiorinda, "e la cosa non le andava giù e a un certo punto chiese al marito di intervenire su Mario per spostare il potere". Ma Peppe Cirillo era convinto che con Mario Mirabile al vertice, le cose per il suo clan sarebbero andate meglio. E Donna Gina, racconta Fiorinda, ne fu rammaricata. "No, tu devi intervenire su Mario e gli devi dire che tutto quello che si fa, tutto quello che si decide deve passare attraverso la mia persona", disse al marito. Ma per risposta ebbe un rifiuto: "Per quale motivo io devo porti in prim' ordine rispetto a Mario?". Il boss camorrista era forse l' unico, comunque, a non credere nelle doti di comando della moglie, che voleva morto il senatore Salvatore Frasca perché aveva fatto acquisire al patrimonio del comune i beni confiscati al clan Cirillo (ma Frasca, che appare come vittima, ha ricevuto un avviso di garanzia in questa inchiesta), che gestiva un fiorente commercio di danaro a tassi di usura. E i pentiti ne parlano con "grande rispetto". Donna Gina? "Per quanto riguarda il gruppo di Cirillo, era formato dalla moglie Gina, dai cognati Mario Mirabile e Domenico Rossi...", spiega Vincenzo Cavallaro, mettendo, nella gerarchia, dopo il boss la moglie. E Antonio Recchia, capo del gruppo di Castrovillari, aggiunge: "Il mio gruppo all' epoca era alleato con quello di Corigliano ed entrambi operavamo agli ordini di Giuseppe Cirillo e di Donna Gina". Il suo ruolo di madrina, dunque, Donna Gina se l' era conquistato sul campo. Assicurava tranquillità alle vittime del pizzo, si dedicava, racconta Recchia, alla gestione del racket delle estorsioni, faceva da portaordini del marito, riscuoteva direttamente parte dei proventi che le famiglie dipendenti ottenevano con le attività illecite sui loro territori. Giura Pasquale Tripodoro, capo della ' ndrina di Rossano Calabro, di avere consegnato lui stesso parte degli incassi a Donna Gina "la quale si dimostrò molto abile e capace nel sostituire il marito che si trovava al soggiorno obbligato". Dall' Ottanta al Novanta, insomma, novità assoluta negli annali delle varie mafie, potenti famiglie mafiose di un territorio vastissimo della Calabria, ebbero al loro vertice una donna. Una via diversa, opposta, seguì la sorella Lucia, moglie di Mario Mirabile e madre di Fiorinda. Legatissima alla figlia ha condiviso le sue scelte, a costo di scontrarsi con la sorella che non ha mai dato segni di pentimento. Ma la scelta di Fiorinda e della madre non è stata accettata dai familiari. Che, come in un copione scritto da altri, informano i giornali che Fiorinda è matta, che non può conoscere quel che avveniva in Calabria dove avrebbe trascorso solo tre estati, che dopo la morte del padre è stata ricoverata per crisi depressivo-ansiose, che tranne per la sua storia con Galasso ha vissuto sempre con la mamma per cui nulla può sapere e dire. Parola di Matteo Mirabile, fratello impaurito, che parla a nome dei giovani figli di Mario Mirabile, "estranei e lontani dalle scenografie rappresentate dalle cronache giornalistiche" Le indagini vanno avanti. Si scopre, adesso, che il "contabile" del clan jonico, Luigi Lanzillotta, morto ammazzato, avrebbe intrattenuto rapporti addirittura con Gabriele Cagliari, il presidente dell' Eni suicida a San Vittore. C' è una fitta corrispondenza sequestrata. Lanzillotta si accreditava come finanziatore del Psi e raccomandava a Cagliari un suo fratello dirigente dell' Eni. E s' infittisce ancora l' elenco dei coinvolti eccellenti: con gli ' avvisati' Amedeo Matacena jr deputato di Forza Italia, Attilio Bastianini e Salvatore Frasca ex sottosegretari, c' è anche, indagato, l' ex consigliere regionale Giuseppe Accroglianò, del Ppi, mentre suo fratello Antonio, è stato arrestato a Roma.” Il nome di Silvio Farao figurava nella ristretta black list del Ministero deglò’Interni. “La lista dei latitanti più pericolosi d'Italia, fonte Wikipedia, stilata nell'ambito del Programma speciale di ricerca da parte del Gruppo Integrato Interforze per la Ricerca dei Latitanti più pericolosi (GIIRL), è pubblicata dal Ministero dell'Interno ed include i criminali considerati di estrema pericolosità dalle Forze di Polizia. Di essi viene fornita, oltre ad una foto segnaletica ed alle generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), anche una succinta indicazione dei reati per cui sono ricercati, con l'anno a partire dal quale sono iniziate le ricerche. La lista, concepita e messa in opera a partire dal luglio 1992, ha annoverato stabilmente 30 latitanti fino al 2009: infatti, quando un latitante veniva catturato e, quindi, rimosso dalla lista veniva automaticamente sostituito con un altro criminale ancora ricercato, che proveniva da una lista "cadetta" di 100 nominativi. Come si legge dalla presentazione della lista nel sito internet che la ospita, «L'iniziativa è volta a stimolare lo spirito di collaborazione della collettività con le Forze di Polizia nel settore della ricerca di pericolosi malviventi».
L'elenco
Alla data del 20 settembre 2013, l'elenco, suddiviso per organizzazioni criminali di appartenenza, è così composto:
Camorra
Marco Di Lauro, ricercato dal 2004, deve scontare l'ergastolo. Pasquale Scotti, ricercato dal 1984, deve scontare l'ergastolo
Cosa nostra
Matteo Messina Denaro, ricercato dal 1993,[6] deve scontare l'ergastolo Giovanni Motisi, ricercato dal 1998, deve scontare l'ergastolo
'Ndrangheta
Ernesto Fazzalari, ricercato dal 1996, deve scontare l'ergastolo. Giuseppe Giorgi, ricercato dal 1995, deve scontare 17 anni di reclusione Rocco Morabito, ricercato dal 1994, deve scontare 30 anni di reclusione
Anonima sequestri:Attilio Cubeddu, ricercato dal 1997, deve scontare l'ergastolo
Rimossi dalla lista
2013 Francesco Nirta ('Ndrangheta), ricercato dal 2007 ed arrestato il 20 settembre 2013 ad Utrecht (Paesi Bassi). Michele Antonio Varano ('Ndrangheta), latitante dal 2000 e rimosso dalla lista in data 11 giugno 2013.2012. Domenico Condello ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 10 ottobre 2012 a Reggio Calabria. Francesco Matrone (Camorra), ricercato dal 2007 ed arrestato il 17 agosto 2012 ad Acerno (SA).Vito Badalamenti (Cosa nostra), ricercato dal 1995 e rimosso dalla lista il 2 aprile 2012 per revoca del mandato d'arresto.2011. Michele Zagaria (Camorra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 7 dicembre 2011 a Casapesenna (CE).Sebastiano Pelle ('Ndrangheta), ricercato dal 1995 ed arrestato il 9 novembre 2011 a Reggio Calabria.Giovanni Arena (Cosa nostra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 26 ottobre 2011 a Catania.Giuseppe Dell'Aquila (Camorra), ricercato dal 2002 ed arrestato il 25 maggio 2011 a Giugliano in Campania (NA).Giuseppe Pacilli (Sacra corona unita), ricercato dal 2009 ed arrestato il 13 maggio 2011 a Monte Sant'Angelo (FG).Mario Caterino (Camorra), ricercato dal 2005 ed arrestato il 2 maggio 2011 a Casal di Principe (CE).2010.Antonio Iovine (Camorra), ricercato dal 1996 ed arrestato il 17 novembre 2010 a Casal di Principe (CE).Gerlandino Messina (Cosa nostra), ricercato dal 1999 ed arrestato il 23 ottobre 2010 a Favara (AG).Franco Li Bergolis (Sacra corona unita), ricercato dal 2009 ed arrestato il 26 settembre 2010 a Monte Sant'Angelo (FG).Cesare Pagano (Camorra), ricercato dal 2009 ed arrestato l'8 luglio 2010 a Licola (NA). Giuseppe Falsone (Cosa nostra), ricercato dal 1999 ed arrestato il 25 giugno 2010 a Marsiglia (Francia).Giovanni Tegano ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 26 aprile 2010 a Reggio Calabria. Nicola Panaro (Camorra), ricercato dal 2003 ed arrestato il 14 aprile 2010 a Lusciano (CE).[ Paolo Di Mauro (Camorra), ricercato dal 2002 ed arrestato il 27 gennaio 2010 a Barcellona (Spagna).2009. Raffaele Arzu, ricercato dal 2002 ed arrestato l'8 dicembre 2009 a Talana (OG).Gaetano Fidanzati (Cosa nostra), ricercato dal 2008 ed arrestato il 5 dicembre 2009 a Milano.Giovanni Nicchi (Cosa nostra), ricercato dal 2006 ed arrestato il 5 dicembre 2009 a Palermo.Domenico Raccuglia (Cosa nostra), ricercato dal 1996 ed arrestato il 15 novembre 2009 a Calatafimi (TP).[Luigi Esposito (Camorra), ricercato dal 2003 ed arrestato il 7 novembre 2009 a Napoli.Pasquale Russo (Camorra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 1º novembre 2009 a Sperone (AV). Salvatore Russo (Camorra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 31 ottobre 2009 a Somma Vesuviana (NA).Michele Labate ('Ndrangheta), ricercato dal 2007 e costituitosi il 22 ottobre 2009 a Roma.Santo La Causa (Cosa nostra), ricercato dal 2007 ed arrestato l'8 ottobre 2009 a Paternò (CT).Carmelo Barbaro ('Ndrangheta), ricercato dal 2001 ed arrestato il 12 settembre 2009 a Reggio Calabria.Paolo Rosario De Stefano ('Ndrangheta), ricercato dal 2005 ed arrestato il 18 agosto 2009 a Taormina (ME).Salvatore Miceli (Cosa nostra), ricercato dal 2001 ed arrestato il 21 giugno 2009 a Caracas (Venezuela).Antonio Pelle ('Ndrangheta), ricercato dal 2000 ed arrestato il 12 giugno 2009 a Polistena (RC).Michele Antonio Varano ('Ndrangheta), ricercato dal 2000 ed arrestato il 12 maggio 2009 a Gandria (Svizzera).Salvatore Coluccio ('Ndrangheta), ricercato dal 2005 ed arrestato il 10 maggio 2009 a Roccella Jonica (RC).Raffaele Diana (Camorra), ricercato dal 2004 ed arrestato il 3 maggio 2009 a Casal di Principe (CE).Giovanni Strangio ('Ndrangheta), ricercato dal 2007 ed arrestato il 12 marzo 2009 ad Amsterdam (Paesi Bassi).Giuseppe Setola (Camorra), ricercato dal 2008 ed arrestato il 14 gennaio 2009 a Mignano Monte Lungo (CE).2008.Pietro Criaco ('Ndrangheta), ricercato dal 1997 ed arrestato il 28 dicembre 2008 ad Africo (RC).Giuseppe De Stefano ('Ndrangheta), ricercato dal 2003 ed arrestato il 10 dicembre 2008 a Reggio Calabria.Patrizio Bosti (Camorra), ricercato dal 2005 ed arrestato il 10 agosto 2008 a Girona (Spagna).Giuseppe Coluccio ('Ndrangheta), ricercato dal 2005 ed arrestato il 7 agosto 2008 a Toronto (Canada). Pasquale Condello ('Ndrangheta), ricercato dal 1990 ed arrestato il 18 febbraio 2008 a Reggio Calabria.Vincenzo Licciardi (Camorra), ricercato dal 2004 ed arrestato il 7 febbraio 2008 a Cuma (NA).2007 Edoardo Contini (Camorra), ricercato dal 2001 ed arrestato il 14 dicembre 2007 a Casavatore (NA).Daniele Emanuello (Cosa nostra), ricercato dal 1996 ed ucciso dalla polizia il 3 dicembre 2007 a Villarosa (EN). Andrea Adamo (Cosa nostra), ricercato dal 2001 ed arrestato il 5 novembre 2007 a Carini (PA).Salvatore Lo Piccolo (Cosa nostra), ricercato dal 1983 ed arrestato il 5 novembre 2007 a Carini (PA).Sandro Lo Piccolo (Cosa nostra), ricercato dal 1998 ed arrestato il 5 novembre 2007 a Carini (PA). Giuseppe Bellocco ('Ndrangheta), ricercato dal 1997 ed arrestato il 16 luglio 2007 a Mileto (VV). Salvatore Pelle ('Ndrangheta), ricercato dal 1991 ed arrestato il 10 marzo 2007 a Reggio Calabria.2006. Maurizio Di Gati (Cosa nostra), ricercato dal 1999 ed arrestato il 25 novembre 2006 ad Agrigento.Bernardo Provenzano (Cosa nostra), ricercato dal 1963 ed arrestato l'11 aprile 2006 a Corleone (PA).Giuseppe D'Agostino ('Ndrangheta), ricercato dal 1996 ed arrestato il 23 marzo 2006 a Rosarno (RC).Rose Ann Scrocco (anarco-insurrezionalista), ricercata dal 1991 ed arrestata il 16 gennaio 2006 ad Amsterdam (Paesi Bassi). 2005. Umberto Di Fazio (Cosa nostra), ricercato dal 2000 ed arrestato il 23 ottobre 2005 a Enna.Paolo Di Lauro (Camorra), ricercato dal 1996 ed arrestato il 16 settembre 2005 a Napoli. Luigi Putrone (Cosa nostra), ricercato dal 1998 ed arrestato l'11 agosto 2005 a Ústí nad Labem (Repubblica Ceca).Vincenzo Iamonte ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 30 luglio 2005 a Reggio Calabria. Antonio Commisso ('Ndrangheta), ricercato dal 2004 ed arrestato il 28 giugno 2005 a Toronto (Canada).Giuseppe Iamonte ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 14 maggio 2005 a Santo Stefano in Aspromonte (RC).Gregorio Bellocco ('Ndrangheta), ricercato dal 1997 ed arrestato il 16 febbraio 2005 a Rosarno (RC).Raffaele Antonio Ligato (Camorra), ricercato dal 2003 ed arrestato il 26 gennaio 2005 a Magonza (Germania).2004.Andrea Ghira, ricercato dal 1975 e rimosso dalla lista il 9 settembre 2004 perché ritenuto morto.[Pasquale Tegano ('Ndrangheta), ricercato dal 1994 ed arrestato il 6 agosto 2004 a Reggio Calabria.Vito Bigione (Cosa nostra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 27 maggio 2004, a Caracas (Venezuela).Roberto Pannunzi ('Ndrangheta), ricercato dal 1999 ed arrestato il 5 aprile 2004, a Madrid (Spagna).Francesco Schiavone "Cicciariello" (Camorra), ricercato dal 2002 ed arrestato il 13 marzo 2004 a Krosno (Polonia).Orazio De Stefano ('Ndrangheta), ricercato dal 1988 ed arrestato il 22 febbraio 2004 a Reggio Calabria.Giuseppe Morabito ('Ndrangheta), ricercato dal 1992 ed arrestato il 18 febbraio 2004 a Cardeto (RC).
2003.Giovanni Bonomo (Cosa nostra), ricercato dal 1996 ed arrestato il 14 novembre 2003 a Roma.Francesco Mallardo (Camorra), ricercato dal 2002 ed arrestato il 28 agosto 2003 a Nola (NA).Filippo Cerfeda (Sacra Corona Unita), ricercato dal 2001 ed arrestato il 12 marzo 2003 a Ridderkerk (Paesi Bassi).Salvatore Rinella (Cosa nostra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 6 marzo 2003 a Palermo.[Andrea Manciaracina (Cosa nostra), ricercato dal 1992 ed arrestato il 31 gennaio 2003 a Marsala (TP).[2002.Luigi Facchineri ('Ndrangheta), ricercato dal 1987 ed arrestato il 31 agosto 2002 a Cannes (Francia).Giuseppe Balsano (Cosa nostra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 21 maggio 2002 a Monreale (PA).Antonino Giuffrè (Cosa nostra), ricercato dal 1994 ed arrestato il 16 aprile 2002 a Roccapalumba (PA). 2001.Giuseppe Barbaro ('Ndrangheta), ricercato dal 1990 ed arrestato il 10 dicembre 2001 a Platì (RC).[Carmine De Stefano ('Ndrangheta), ricercato dal 1994 ed arrestato il 9 dicembre 2001 a Reggio Calabria.Maria Licciardi (Camorra), ricercata dal 1999 ed arrestata il 14 giugno 2001 a Melito di Napoli (NA).Vito Di Emidio (Sacra Corona Unita), ricercato dal 1995 ed arrestato il 29 maggio 2001 a Brindisi (BR).Gaetano Santaiti ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 20 maggio 2001 a Seminara (RC).[Angelo Nuvoletta (Camorra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 17 maggio 2001 a Marano di Napoli (NA).Vincenzo Virga (Cosa nostra), ricercato dal 1994 ed arrestato il 21 febbraio 2001 a Trapani. Benedetto Spera (Cosa nostra), ricercato dal 1994 ed arrestato il 30 gennaio 2001 a Mezzojuso (PA).2000 Erminia Giuliano (Camorra), ricercata dal 2000 ed arrestata il 24 dicembre 2000 a Napoli.[Francesco Prudentino (Sacra Corona Unita), ricercato dal 1995 ed arrestato il 22 dicembre 2000 a Salonicco (Grecia).Salvatore Genovese (Cosa nostra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 21 ottobre 2000 a San Giuseppe Jato (PA).[95]Ferdinando Cesarano (Camorra), ricercato dal 1998 ed arrestato il 10 giugno 2000 a Torre Annunziata (NA).Antonio Libri ('Ndrangheta), ricercato dal 1994 ed arrestato il 23 maggio 2000 a Reggio Calabria.Gennaro Sacco (Camorra), ricercato dal 1999 ed arrestato il 19 aprile 2000 a Napoli.Francesco Mallardo (Camorra), ricercato dal 1999 ed arrestato il 14 aprile 2000 a Giugliano (NA).1999. Bachisio Franco Goddi (Anonima Sequestri Sarda), ricercato dal 1999 ed arrestato il 13 luglio 1999 a Viterbo.Giuseppe Piromalli ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato l'11 marzo 1999 a Gioia Tauro (RC). Salvatore Di Gangi (Cosa nostra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 29 gennaio 1999 a Palermo.1998.Pino Cammarata (Cosa nostra), ricercato dal 1991 ed arrestato il 4 dicembre 1998 a Riesi (CL).Francesco Messina Denaro (Cosa nostra), ricercato dal 1990 e rimosso dalla lista il 30 novembre 1998 perché morto per cause naturali.Diego Burzotta (Cosa nostra), ricercato dal 1994 ed arrestato il 14 ottobre 1998 a Barcellona (Spagna).Mariano Tullio Troia (Cosa nostra), ricercato dal 1992 ed arrestato il 15 settembre 1998 a Palermo. Francesco Schiavone "Sandokan" (Camorra), ricercato dal 1993 ed arrestato l'11 luglio 1998 a Casal di Principe (CE). Giuseppe Guastella (Cosa nostra), ricercato dal 1996 ed arrestato il 24 maggio 1998 a Palermo.Vito Vitale (Cosa nostra), ricercato dal 1995 ed arrestato il 14 aprile 1998 a Borgetto (PA).1997. Giuseppe Mancuso ('Ndrangheta), arrestato nel 1997.Mario Fabbrocino (Camorra), ricercato dal 1988 ed arrestato il 3 settembre 1997 a Buenos Aires (Argentina).Girolamo Molè ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 12 luglio 1997 a Gioia Tauro (RC).Pietro Aglieri (Cosa nostra), ricercato dal 1989 ed arrestato il 6 giugno 1997 a Bagheria (PA).Giuseppe La Mattina (Cosa nostra), arrestato il 6 giugno 1997 a Bagheria (PA).Giuseppe Polverino (Camorra), ricercato dal 1992 ed arrestato il 21 maggio 1997 a Napoli.Mariano Asaro (Cosa nostra), ricercato dal 1991 ed arrestato il 18 aprile 1997 a Calatafimi (TP).Michele Mercadante (Cosa nostra), arrestato il 18 aprile 1997 a Calatafimi (TP).1996. Marzio Sepe (Camorra), ricercato dal 1992 ed arrestato il 6 settembre 1996 a Camposano (NA). Carlo Greco (Cosa nostra), ricercato dal 1989 ed arrestato il 26 luglio 1996 a Palermo. Nicola Arena ('Ndrangheta), ricercato dal 1993 ed arrestato il 6 luglio 1996 a Isola di Capo Rizzuto (KR).Giorgio De Stefano ('Ndrangheta), ricercato dal 1995 ed arrestato il 1º luglio 1996 a Reggio Calabria. Giovanni Brusca (Cosa nostra), ricercato dal 1991 ed arrestato il 20 maggio 1996 ad Agrigento.Salvatore Cucuzza (Cosa nostra), ricercato dal 1994 ed arrestato il 5 maggio 1996 a Palermo.Salvatore Sinfonico (Cosa nostra),ricercato dal 1966 ed arrestato il 16 maggio 1996 a Benevento.1995. Salvatore Cristaldi (Cosa nostra), ricercato dal 1993 ed arrestato il 7 ottobre 1995 ad Aci Catena (CT).Giuseppe Barbaro ('Ndrangheta), arrestato il 29 settembre 1995 a Platì (RC).Antonio Strangio ('Ndrangheta), arrestato il 19 agosto 1995 a Barcellona (Spagna). Leoluca Bagarella (Cosa nostra), ricercato dal 1991 ed arrestato il 24 giugno 1995 a Palermo.Eugenio Galea (Cosa nostra), ricercato dal 1992 ed arrestato il 13 gennaio 1995 a Pedara (CT).Luigi Moro (Cosa nostra), ricercato dal 1970 ed arrestato il 17 ottobre 1995 a Siracusa.1994. Michelangelo La Barbera (Cosa nostra), arrestato il 3 dicembre 1994 a Palermo. Lorenzo Tinnirello (Cosa Nostra), ricercato dal 1989 ed arrestato il 27 agosto 1994 a Trabia (PA).Santo Araniti ('Ndrangheta), ricercato dal 1983 ed arrestato il 24 maggio 1994 a Roma. Giuseppe Graviano (Cosa nostra), arrestato il 27 gennaio 1994 a Milano.1993.Vincenzo Milazzo (Cosa nostra), ricercato dal 1992 e rimosso dalla lista il 14 dicembre 1993 perché ucciso dalla mafia. Giuseppe Pulvirenti (Cosa nostra), ricercato dal 1982 ed arrestato il 2 giugno 1993 a Belpasso (CT). Nitto Santapaola (Cosa nostra), ricercato dal 1982 ed arrestato il 18 maggio 1993 a Mazzarrone (CT). Umberto Ammaturo (Camorra), ricercato dal 1990 ed arrestato il 3 maggio 1993 a Lima (Perù). Antonio Imerti ('Ndrangheta), ricercato dal 1986 ed arrestato il 23 marzo 1993 a Fiumara (RC). Pasquale Condello ('Ndrangheta), ricercato dal 1986 ed arrestato il 23 marzo 1993 a Fiumara (RC). Mario Umberto Imparato (Camorra), ricercato dal 1989 ed ucciso dalla polizia il 15 marzo 1993. Umberto Bellocco ('Ndrangheta), ricercato dal 1988 ed arrestato il 18 febbraio 1993. Rosetta Cutolo (Camorra), ricercata dal 1981 e costituitasi l'8 febbraio 1993 ad Ottaviano (NA).Salvatore Riina (Cosa nostra), ricercato dal 1969 ed arrestato il 15 gennaio 1993 a Palermo. 1992. Matteo Boe (Anonima Sequestri Sarda), ricercato dal 1986 ed arrestato il 13 ottobre 1992 a Porto Vecchio (Francia). Domenico Libri ('Ndrangheta), ricercato dal 1989 ed arrestato il 17 settembre 1992 a Marsiglia (Francia).Carmine Alfieri (Camorra), ricercato dal 1982 ed arrestato l'11 settembre 1992 a Piazzolla di Nola (NA).Raffaele Stolder (Camorra), ricercato dal 1989 ed arrestato il 10 settembre 1992 a Roma.Giuseppe "Piddu" Madonia (Cosa nostra), ricercato dal 1983 ed arrestato il 6 settembre 1992 a Longare (VI).
Ecco la descrizione del ‘famiglia’ Farao che ci offre Wikipedia…”I Farao sono una 'ndrina che opera a Cirò alleata con i De Stefano, come ha dichiarato il testimone di Giustizia Beppe Cirillo ed i Marincola. Hanno ingerenze in tutto il crotonese, nell'alto jonio cosentino. La principale attività sono le estorsioni e il traffico di droga. In Italia del Nord sono stati rilevati gruppi appartenenti ai Farao in Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Liguria. All'estero hanno propaggini in Germania, in particolare nel Baden-Württemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia e in Sassonia. A Stoccarda, il prestanome Mario Lavorato sosteneva Gunther Oettinger del Partito Cristiano-Democratico (CDU).Capibastone, Giuseppe Farao, (arrestato) Silvio Farao, (arrestato) Cataldo Marincola, (arrestato) Giuseppe Nicastrì, (arrestato). Fatti recenti:Il 27 novembre 2005 in un bar di Lonate Pozzolo in provincia di Varese viene ucciso Giuseppe Russo affiliato ai Farao probabilmente dalla stessa ndrina per mancata osservarna delle regole. Il 27 febbraio 2006 a Ferno in provincia di Varese viene ucciso Alfonso Murano affiliato ai Farao probabilmente dalla stessa ndrina per mancata osservanza delle regole. Il 5 ottobre 2007 Durante l'operazione 'Piazza pulita' vengono apposti i sigilli a 39 proprietà immobiliari riconducibili, direttamente o tramite suoi familiari, ad un pregiudicato di 73 anni, Costantino Mangeruca, originario di Africo (Reggio Calabria), residente a Cornaredo (Milano) ma domiciliato da molti anni a Torre Melissa. Il 28 aprile 2008 vengono sequestrati 39 beni immobili per un valore di 30 milioni all'imprenditore settantenne Costantino Mangeruca deceduto abitante a Cornaredo (Milano), affiliato ai Farao-Marincola, nonché implicato nel traffico di droga.Il 4 novembre 2008 viene arrestato nella Sila Cosentina il boss Silvio Farao. Sei giorni dopo tenuto a casa sua come sorvegliato speciale evade e si unisce al latitante Cataldo Marincola. È condannato all'ergastolo ma si attende il giudizio della cassazion. Il 4 marzo 2009 vengono arrestati a Modena 30 persone tra cui alcuni esponenti dei Farao-Marincola, come i cugini Francesco Cannas e Fiorenzo Santoro da lì veniva gestito un traffico di cocaina e eroina internazionale. Dall'operazione dei carabinieri Vortice 2 scaturisce che si rifornivano da Olanda, Germania, Albania e Milano in collaborazione anche con i Mancuso. Sono stati arrestati pure Antonio e Vincenzo Noviello dei casalesi. Il 23 aprile 2009 vengono arrestati dalla DDA milaese 39 persone presunte affiliate ai Farao, e distrutta la presunta Locale di Legnano-Lonate Pozzolo (nata nel 2000). È stato arrestato anche il presunto capo Vincenzo Rispoli, nipote del capobastone dei Farao in Calabria. L'organizzazione sembra sia rimasta molto fedele agli antichi riti ndranghetisti come quello di affiliazione ed è anche stata trovata la cosiddetta bacinella, cioè delle casse di mutua assistenza per i detenuti. Rispoli avrebbe creato anche una struttura parallela con a capo Mario Filippelli composta anche da delinquenti non consapevoli di lavorare per la 'ndrangheta. La locale si dedicherebbe al pizzo, l'estorsione, talvolta alla prostituzione e all'usura ed avrebbe anche costruito una rete per il riciclaggio di denaro in Italia e all'estero. Il 9 ottobre 2009 a Cirò Marina, vicino al torrente Lipuda, viene scoperto un arsenale d'armi della locale di Cirò, e precisamente dei Farao-Marincola. Il 20 dicembre 2011 vengono confiscati al capo-locale di Lonate Pozzolo Vincenzo Rispoli, ora detenuto, beni del valore di 11 milioni di euro. Deve scontare una pena di 11 anni. Famiglie alleate. Marincola-Aloe-Cariati-Spagnolo.














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