CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Ondata di attentati contro la stampa, la condanna del vile gesto, la solidarietà dell'Assostampa e dell'ordine dei giornalisti, ma anche della politica, la reazione della società civile

L’incendio delle automobili del cronista di Gazzetta del Sud, davanti a casa sua. Gli altri attentati, ricatti, intimidazioni, ma non si può fermare l’informazione. Sindacato ed Ordine dei giornalisti reagiscono, assieme alla società civile, che condanna il vile gesto e solidarizza con le vittime della violenza
SOLIDARIETÁ AL GIORNALISTA PINO LOMBARDO ED AGLI ALTRI COLLEGHI, MINACCIATI, INTIMIDITI, RICATTATI, VITTIME DELLA VIOLENZA 
Domenico Salvatore

LOCRI (rc) Melitoonline-Mnews, condanna i vili gesti e solidarizza con i giornalisti colpiti da mano ignota. Lo scrivente, a titolo di cronaca, è stato colpito a sua volta in diverse circostanze. Tutto regolarmente denunciato ai Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Quante ne abbiamo viste e sentite. Il tale è stato ferito a colpi di pistola alle gambe. A tizio, hanno bruciato la macchina. A Caio, hanno sparato al portone di casa. A sempronio gli hanno tagliato la gomme della macchina. Al tale altro, gli hanno rubato le armi od il motorino. E qualcheduno ha avuto i fanali fracassati o il cristallo sfondato; se non la carrozzeria ecc.Basta accendere un computer, un i-Pad, un i-phone, una radio, un televisore o leggere un flash d’agenzia se non un giornale quotidiano. Hai voglia quante se ne leggono. C’è qualcuno o qualcosa, che voglia controllare tutto sul territorio. Compresa la comunicazione. Ma non si può fermare l’informazione, questo è lapalissiano. L’Ordine Nazionale dei Giornalisti, L’assostampa, la società civile, le associazioni, il volontariato si sono indignati, hanno condannato il gesto e chi lo abbia commesso;  espresso la solidarietà alle vittime della violenza. Lo Stato vigile su queste cose. La Commissione Parlamentare Antimafia pure, la Procura Nazionale anche e soprattutto i Comandi Provinciali di Guardia di Finanza, Polizia e carabinieri, CFS e Polizia penitenziaria. Il tam-tam, propaga le notizie in tempo reale…

A fuoco le auto di un giornalista e della moglie.Erano parcheggiate sotto casa. Pochi giorni fa bruciata quella di una collega dello stesso giornale. “Immagino sia a causa del mio lavoro”, dice Pino Lombardo. L’automobile del professore in pensione e collaboratore della Gazzetta del Sud Pino Lombardo e quella della moglie – Annamaria Bova – sono bruciate completamente la sera dell’8 febbraio a Locri (Reggio Calabria). I mezzi – un’Alfa 156 e una Fiat 600 – erano parcheggiate nel cortile del condominio. Vigili del Fuoco e Carabinieri, che indagano sull’episodio, hanno accertato che erano state cosparse con liquido infiammabile. Chi ha scatenato l’incendio ha dovuto scavalcare il muro di cinta del condominio, alto un metro e mezzo. Pochi giorni fa erano andate a fuoco quattro auto a Montepaone (Catanzaro): una era quella usata abitualmente dalla giornalista Sabrina Amoroso, anche lei corrispondente della Gazzetta del Sud dalla provincia. La cronista aveva detto di non avere elementi per sostenere si trattasse di un atto connesso alla sua attività di giornalista. Pino Lombardo, che si occupa di politica da Locri e dintorni, invece crede che si possa trattare di un’intimidazione per qualche suo recente articolo. “Fra tutto quello di cui mi sono occupato, ci può essere stato qualcosa che ha dato fastidio a qualcuno. 

Ogni tanto mi è capitato di ricevere osservazioni pesanti dopo un mio articolo, ma mai minacce concrete”, racconta ad Ossigeno. “Ultimamente”, continua, “mi sono occupato in particolare della discarica di Casignana – un comune sciolto qualche tempo fa per infiltrazione mafiosa – chiusa perché satura. Qualcuno però vorrebbe che venisse riaperta. Alcuni sindaci della zona hanno però detto di essere contrari all’ampliamento del sito. Qualche giorno fa è venuto Riccardo Iacona di Presadiretta per realizzare un servizio”.“Ho scritto molto di recente anche di sanità: ho descritto i casi di spreco delle risorse che ci sono nell’area fra Locri e altri 42 comuni vicini. Ho parlato dei reparti a scarso di personale e quelli in cui abbonda.”, racconta Lombardo.PRECEDENTI – Già nel 1999, quando si occupava di cronaca, qualcuno, ricorda, aveva tentato di incendiare la sua auto, parcheggiata lungo la strada. Un passante però, sentendo un forte odore, chiamò i carabinieri, che trovarono tracce di micce, fiammiferi e benzina.“Chi compie atti del genere secondo me rivela da un lato profonda vigliaccheria e dall’altro la mancanza di argomenti a supporto di presunti torti subiti”, spiega il cronista.SOLIDARIETÀ – “Piena e convinta solidarietà a Pino Lombardo ed alla Gazzetta del Sud” è stata espressa in una nota dal vicesegretario nazionale della Federazione della Stampa e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria Carlo Parisi.

 “Non è certo con vili atti di violenza come questo – ha dichiarato – che si riuscirà a mettere il bavaglio a quanti sono impegnati ad informare correttamente i cittadini in nome del diritto di critica e di cronaca e della libertà di stampa”.“Il vile attentato contro il collega Pino Lombardo” denota, “ancora una volta, il clima di violenza in cui sono costrette a vivere le persone perbene di quella città. L’unico torto che si può ascrivere a Pino Lombardo è di avere sempre raccontato la verità, una strada non gradita da chi è abituato a dominare con la barbarie intimidatoria”, ha scritto il componente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Filippo Diano.Solidarietà è stata espressa anche da mons. Cornelio Femia, amministratore diocesano di Locri e dal sindaco della città Giovanni Calabrese. “Tale gesto, come quelli perpetrati di recente ai danni di amministratori ed imprenditori locresi, mortificano ed umiliano una città che ha voglia di riprendersi lasciandosi alle spalle tanti momenti tristi che purtroppo hanno caratterizzato in modo negativo la storia gloriosa di una città e del suo popolo onesto”.Anche Ossigeno esprime al giornalista la sua vicinanza, ricordando che nel corso del 2014 ci sono stati almeno 73 giornalisti minacciati o intimiditi nel nostro paese, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio.MF
 

************

 
Nella notte davanti alla sua abitazione. Il cronista di nera e giudiziaria è molto stimato per i suoi scoop. Unanime condanna. Le reazioni a caldo
LOCRI (REGGIO CALABRIA). L’auto di Ilario Filippone, un giornalista di cronaca nera e giudiziaria di ‘Calabria Ora’, è stata data alle fiamme durante la notte a Locri, probabilmente con un ordigno incendiario. E’ stata anche danneggiata la cassetta postale dell’abitazione del giornalista.La madre e la sorella del giornalista si trovavano all’interno dell’abitazione e hanno dato l’allarme. Le fiamme hanno lambito l’edificio. Gli investigatori hanno sequestrato la registrazione della telecamera di sicurezza di un vicino distributore di carburante.
Numerosi gli attestati di solidarietà. E’ un giornalista impegnato in inchieste sulla ‘ndrangheta, tra le penne più pregiate che esistono in Calabria. Negli ultimi tempi ha tirato fuori, in particolare, atti esclusivi circa un summit avvenuto tra alcuni maggiorenti delle cosche della Locride, e ha denunciato con tanto di fotografie, come un noto narcotrafficante abitasse ancora in una casa che gli era stata confiscata dallo Stato.
LE PRIME REAZIONI ALL’ATTENTATO
ON. FRANCO LARATTA (PD) – Il deputato del Pd Franco Laratta espime “Vicinanza a ‘Calabria Ora’, un quotidiano impegnato contro ogni forma di illegalità e criminalità. Oggi stesso ho scritto al Ministro degli Interni per dire: “Ora basta. I giornalisti minacciati e colpiti in Calabria sono davvero troppi. Da alcuni anni segnaliamo tanti, troppi, episodi che coinvolgono e vedono vittime i cronisti locali. Si tratta di una vera e propria minaccia alla libertà di informazione in una terra difficile come la nostra. Il caso di Filippone è particolarmente grave. Occorrono provvedimenti seri ed efficaci. Non servono più parole o impegni a vuoto. Se mettono a tacere la libera informazione, questa terra è perduta”.
ASSESSORE CARIDI - L’assessore regionale alle Attività Produttive ha espresso solidarietà e vicinanza al giornalista Ilario Filippone di ‘Calabria Ora’ ”vittima di un grave attentato intimidatorio, l’ennesimo ai danni di un operatore dell’informazione”. Caridi ha manifestato indignazione per l’atto, definito ignobile ed inqualificabile. ”Le istituzioni libere e democratiche – ha affermato – devono reagire per garantire e difendere la libertà di stampa, respingendo con forza e determinazione questi soprusi che tentano di minare il nostro ordinamento. La libertà di informazione è un pilastro fondamentale della democrazia e senza di essa un Paese non può dirsi libero e proprio per questo è necessario garantire maggiore protezione ai cronisti impegnati ogni giorno in prima linea a servizio dei cittadini nella denuncia di ogni forma di criminalità”. Caridi ha esteso la solidarietà all’editore della testata: “Gli atti di violenza e la tracotanza mafiosa non potranno e non dovranno fermare il lavoro di chi, come Filippone ed altri giornalisti impegnati in prima linea, si adopera quotidianamente per garantire il fondamentale diritto all’informazione sul quale deve contare ogni singolo cittadino. Ritengo che le forze dell’ordine sapranno, con il loro quotidiano impegno, fare luce sull’accaduto ed assicurare alla giustizia gli autori di queste azioni che vorrebbero far arretrare un territorio che tenta di crescere e di progredire insieme all’intera Calabria”.
ON. ANGELA NAPOLI (Fli) – Angela Napoli, deputato del Fli e componente della Commissione Parlamentare Antimafia: “Esprimo sincera solidarietà al giornalista di CalabriaOra, Ilario Filippone, per l’ignobile attentato subito. Ancora una volta, ed a pochi giorni dall’ennesimo atto intimidatorio subito dal Sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, la costa ionica reggina è costretta a registrare pesanti intimidazioni della ‘ndrangheta. Ed ancora una volta viene colpita quella parte del giornalismo calabrese che con coraggio porta avanti inchieste che danno fastidio non solo al potere mafioso. Oltre al dovuto appello alle forze inquirenti, affinché individuino ed assicurino alla giustizia i responsabili di tali vili gesti, sento di dover richiedere la sensibilizzazione e la partecipazione attiva dei cittadini, i quali non possono più fingere di ignorare quanto sta accadendo in Calabria, né possono continuare così a delegare il contrasto al crimine, solo alle Forze dell’Ordine, alla magistratura, ai giornalisti ed ai Pubblici Amministratori coraggiosi”.
FILIPPO DIANO (ODG CALABRIA) - Filippo Diano, consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Calabria: ”L’attentato di cui è rimasto vittima la scorsa notte il collega Ilario Filippone ci lascia inorriditi per le modalità di brutale violenza con cui è stato eseguito. Gli ignoti, esecutori e mandanti, che si sono resi responsabili di un gesto così grave non possono rimanere impuniti. Al carissimo collega così duramente colpito i sentimenti più sinceri di stima per come egli sta interpretando il suo ruolo di attento cronista in una terra così difficile come la Locride. Infine, dopo il ‘caso Lanzetta’, e l’attentato a Ilario Filippone è auspicabile che da parte delle articolazioni dello Stato sia approntata una risposta degna della sfida lanciata dalla criminalità organizzata e mafiosa al fine di ripristinare la legalità democratica e il diritto della libertà di informazione che ne costituisce l’essenza”.
AGAZIO LOIERO – Il coordinatore nazionale di Mpa-Ad, Agazio Loiero ha affermato: “Tutta la mia solidarietà e vicinanza al giornalista Ilario Filippone e alla testata di ‘Calabria Ora’, per il vile gesto intimidatorio subito, lesivo della libertà delle persone e della libertà di stampa, che rende conto del clima pesantissimo che si respira nella nostra regione. A Filippone e a ‘Calabria Ora’ io dico di andare avanti tenacemente, continuando nel lavoro di libera informazione e d’informazione libera da qualsivoglia condizionamento”.
CARLO PARISI (FNSI Calabria) – Il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e componente della Giunta esecutiva della Fnsi, Carlo Parisi, ha manifestato ”pieno sostegno e solidarietà incondizionata” al giornalista Ilario Filippone, vittima dell’”ennesimo atto di violenza ai danni di un cronista in Calabria, sul quale – ha aggiunto – mi auguro che le forze dell’ordine facciano quanto prima chiarezza, individuandone i responsabili. Una violenza inammissibile che, non mi stancherò mai di ripeterlo, non fermerà chi, come Filippone, fa ogni giorno il suo mestiere. Quello del cronista, che, certamente anche domani, continuerà a raccontare i fatti, specie se scomodi”.
GIUSEPPE SCOPELLITI – Il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: ”Esprimo sincera solidarietà al giornalista Ilario Filippone per il gravissimo ed inquietante atto intimidatorio subito. Si tratta di un episodio preoccupante, nei confronti di un professionista che si occupa di un territorio molto delicato come la Locride e svolge il proprio lavoro con grande impegno ed onestà intellettuale. A Filippone rivolgo l’invito di andare avanti consapevole che le Istituzioni sono al suo fianco e con la certezza che magistratura e forze dell’ordine faranno piena luce sull’accaduto”.

************************************
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI Locri, diretta dal sindaco Giovanni Calabrese, ha condannato il vile gesto e dichiarato la piena, totale ed incondizionata solidarietà al giornalista Lombardo…"Condanniamo fermamente il vile atto intimidatorio perpetrato nella notte ai danni del giornalista locrese Pino Lombardo, serio professionista e corrispondente locale per la Gazzetta del Sud. Ancora di più è lo sdegno nel pensare che tale atto è legato direttamente con la professione del professore Lombardo, da sempre impegnato nel raccontare in maniera chiara ed obiettiva i fatti che coinvolgono tutta la comunità locrese, sia nel bene che nel male. Ancora una volta, purtroppo, bisogna condannare un vile atto di questo genere che ferisce nuovamente tutta la parte onesta e civile della Città di Locri. L'Amministrazione Comunale di Locri si augura che le Forze dell'Ordine riescano nel brevissimo periodo ad individuare i responsabili di questo atto intimidatorio, consegnandoli in mano alla Giustizia. Esprimo sincera solidarietà e vicinanza al giornalista della Gazzetta del Sud, Prof. Pino Lombardo, per l'inquietante attenzione notturna ricevuta da parte dei soliti  ignoti. Tale gesto, come quelli perpetrati di recente ai danni di amministratori ed imprenditori locresi, mortificano ed umiliano una città che ha voglia di riprendersi lasciandosi alle spalle tanti momenti tristi che purtroppo hanno caratterizzato in modo negativo la storia gloriosa di una città e del suo popolo onesto. Anche se oggi siamo preoccupati ed angosciati non dobbiamo arrenderci e non dobbiamo mollare.
Locri appartiene ai locresi onesti. Non dobbiamo consentire a quattro malavitosi di "riprendersi" la Nostra Città.
Al professore Lombardo, l'Amministrazione comunale augura una pronta ripresa della propria attività personale e lavorativa, anche se fatti di questo genere segnano inequivocabilmente, con la convinzione che quanto accaduto lo renderà ancora più forte e maggiormente convinto della bontà del proprio operato".
********************************
Ormai si può parlare di strategia della tensione. La mafia ha colpito ancora. La notte scorsa è stata incendiata l'auto del giornalista della Gazzetta del Sud Leonardo Orlando, cronista di nera..
**********************
L’AGI…Intimidazione ai danni di un avvocato di Vibo Valentia, Guido Preta, giornalista pubblicista. Hanno lasciato nella cassetta della posta del suo studio legale due cartucce di fucile avvolte nella pagina di un giornale contente un commento del professionista sul cosiddetto “Palazzo della Vergogna”, un fabbricato ubicato su corso Vittorio Emanuele, parzialmente crollato il 17 luglio 1990 e con l’intera area lasciata dal Comune da oltre 20 anni in stato di totale degrado ed abbandono. A trovare le cartucce è stata ieri sera una collaboratrice dello studio di Preta  L’elenco dei giornalisti nel mirino di qualcheduno è davvero lungo. Mai niente e nessuno, potrà fermare l’informazione. Nemmeno le dittature fasciste, comuniste, militari e teocratiche o di altro tipo totalitario.
Domenico Salvatore


--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google