CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Notizie del 20 gennaio 2014, sera

MAFIA: RIINA, QUESTO PAPA È TROPPO BRAVO = Palermo, 20 gen.  - «Questo Papa è troppo bravo». Parola del boss mafioso Totò Riina che, intercettatato in un colloquio con il suo vicino di cella Alberto Lorusso, ha ribadito la sua stima per il Pontefice: «il Papa ha detto qualche parola buona... di cercare, di fare bene...». Come lo stesso Lorusso: «È bravo questo Papa».

MAFIA: RIINA, I GIUDICI FANNO PROPAGANDA IN TELEVISIONE = Palermo, 20 gen.-  - «I giudici fanno propaganda in televisione». È quanto dice in un colloquio intercettato nel carcere Opera di Milano il boss mafioso Totò Riina. Il capomafia di Corleone parlando con il suo vicino di cella Alberto Lorusso, afferma parlando dei magistrati: «Non c'è niente da fare. Comandano loro, hanno il mondo tra le mani. Ma che vogliono? Noi siamo al 41 bis». E Lorusso: «Ci strumenatlizzano, fanno propaganda». 

MAFIA: LETTERA BOSS LORUSSO DAL CARCERE, 'SVENTRAGLIATÀ MITRA PER GIORNALISTI = Palermo, 20 gen.- - «Una sventragliata di mitra destinata ai giornalisti». È quanto scritto in una lettera dal boss della Sacra Corona Unita Alberto Lorusso, per mesi vicino di cella e amico del capomafia Totò Riina. A confermarlo è lo stesso Lorusso davanti ai magistrati della Dda di Palermo che lo hanno interrogato lo scorso 23 dicembre in carcere, dopo le intercettazioni captate tra lo stesso Lorusso e Riina. Lorusso ha confessato ai magistrati Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia di avere mandato dal carcere una lettera con alcuni messaggi criptici, tra cui la «sventragliata per i giornalisti», «bomba atomica», «Palermo» e «trattativa». «Ho inviato la lettera dal carcere per dimostrare che i messaggi criptici possono uscire dal carcere - ha spiegato Lorusso ai magistrati - sono messaggi alcuni dei quali in codice». Sempre il boss della Scu ha anche parlato ai magistrati di «un arsenale», ma alla fine dell'interrogatorio è stato indagato per falsa testimonianza. I magistrati non sono affatto convinti che quanto detto dal vicino di cella di Riina corrisponda a verità. Adesso Lorusso è detenuto a Roma e Riina è rimasto al carcere Opera di Milano.

DOMANI NEL LAZIO - ROMA, 20 GEN - Avvenimenti previsti per domani nel Lazio: 1) ROMA - Viale Europa, 189 ore 9 Il sindaco di Roma Ignazio Marino visita la sede di Poste Italiane 2) ROMA - Regione Lazio - Sala Tevere ore 15 Il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e l'assessore regionale Lucia Valente presiedono il tavolo «Lazioidee» sulla programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Saranno presenti i presidenti dei Municipi di Roma

RENZI VARA L'ITALICUM, PREMIO E BALLOTTAGGIO DI COALIZIONE DIREZIONE APPROVA DOPO SCONTRO CON MINORANZA. SÌ DA NCD Segretario a direzione Pd: spagnolo corretto, premio con 35% voti, sbarramento 5 o 8%. No a preferenze ma primarie e 'niente modifiche o salta tuttò. Entro maggio. Poi riforma Senato e Titolo V. Cuperlo: non convincente. Berlusconi, bene Renzi. Ncd apre. Sc chiede verifica. Botta e risposta con Grillo. ---. RIINA SU DI MATTEO, 'FACCIAMOGLI FARE LA FINE DEL TONNÒ L'INTERCETTAZIONE: 'FACCIAMOLA GROSSA E NON SE PARLI PIU« Conversazione del 16 novembre scorso con il capomafia della Sacra corona unita Alberto Lorusso per progettare un attentato al pm. Ora agli atto del processo sulla trattativa Stato-mafia. »Non devo avere pietà di questi, come loro non hanno pietà«. ---. MORTO CLAUDIO ABBADO, UNA VITA PER LA MUSICA ED I GIOVANI SENATORE A VITA MALATO DA TEMPO, CORDOGLIO DA TUTTO IL MONDO Maestro si è spento dopo lunga malattia, da agosto era senatore a vita, ma costretto a disertare vita pubblica. 'Commozionè Napolitano, Letta: 'punto di riferimentò. Famiglia lo ricorda: 'Claudio con noì; Muti: ha segnato storia direzione orchestrà. Da domani camera ardente a Bologna. Omaggio Scala con concerto. ---. MARÒ: CORTE SUPREMA VUOLE CHIUDERE E RISPUNTA PENA DI MORTE DA MINISTERO SÌ LEGGE ANTI PIRATERIA, ROMA PER RIMPATRIO Udienza su ricorso Italia, governo New Delhi ha due settimane per trovare soluzione a stallo fra ministero degli Esteri e interni. Stampa annuncia sì formalizzazione accuse in base a 'Sua Act', ma si attenderà verdetto Corte. De Mistura: fa fede Corte Suprema. O posizione chiara su capi accusa o rimpatrio. ---. BOOM DI DISOCCUPATI NEL MONDO, 840MLN CON 2 DOLLARI A GIORNO RIPARTE L'INDUSTRIA ITALIANA, LOCOMOTIVA CINESE FRENA ANCORA Ilo, lo scorso anno 202mln disoccupati, +5mln in 12 mesi, nel 2018 altri 13 mln. In Italia 12,2% senza lavoro, nel 2015 12,7%. Istat: fatturato industria torna a crescere, +0,4% a novembre. Pil Cina +7,7% nel 2013, quest'anno +7,4%, più basso dall'89. ---. IL MALTEMPO NON DÀ TREGUA, UN MORTO ED UN DISPERSO FRANE E SMOTTAMENTI, GEOLOGO: TROPPI 'ANNESSÌ SU DETRITI Recuperato corpo medico siriano travolto ieri a Bogliasco, si cerca uomo scomparso in canale nel Modenese. Sindaco Genova chiede stato calamità, esperto accusa: 'frane perchè si è costruito troppò. Pioggia verso tregua, maltempo si sposta al Sud. Aumenta rischio valanghe. ---. SCAMBIO VUCINIC-GUARIN, MA L'IRA DEI TIFOSI FRENA L'INTESA CORI ANTI-NAPOLI A BOLOGNA, MORANDI: NO A PRESIDENZA ONORARIA Vertice a Milano, Juve chiede scambio secco, nerazzurri vogliono conguaglio. Montenegrino saluta compagni, colombiano domani a Torino per visite mediche. Tifosi Inter contrariati, possibile marcia indietro club. Cori a Bologna contro Napoli, Morandi: non voglio più fare presidente onorario. Sindaco: ci ripensi. ---. PROPOSTA CHOC DA NOBEL ECONOMIA, METTERE IN VENDITA RENI SOLUZIONE CONTRO LUNGHE LISTE ATTESA, ESPLODE LA POLEMICA Gary Becker su WSJ: unico modo per aumentare disponibilità per trapianti è permettere vendita organi a interessati, con mercato regolamentato. Sistema applicabile ad altri trapianti, pagamenti anche a per espianto dopo morte. Presidente Cnt: donazione sia libera e gratuita, rischio crea mercato pericoloso. 

DROGA: PUGLIA, SÌ UNANIME IN COMMISSIONE A CANNABIS PER USO TERAPEUTICO = Bari, 20 gen.  - Consenso unanime della terza Commissione della Regione Puglia per la proposta di legge che disciplina le «modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche». Si tratta di una iniziativa legislativa, a firma del capogruppo di Sel, Michele Losappio, già sottoposta alla verifica degli uffici competenti e che quindi sostituisce una proposta precedente depositata in Commissione. La Regione Puglia, adottando questa normativa, si allineerebbe ad altre Regioni italiane e soprattutto recepirebbe un percorso nazionale sancito da una legge del Governo che ha reso possibile l'uso di alcuni derivati naturali o di sintesi dei cannabinoidi per la cosiddetta terapia del dolore su pazienti affetti da patologia cronica o da malattia terminale, come cura palliativa del dolore e di altre forme di disabilità fisica e mentale. La Giunta regionale il 9 febbraio del 2010 è intervenuta con una delibera nel percorso definito dal Ministero della salute, consentendo così una pratica sperimentale nel presidio ospedaliero di Casarano «con ampi risultati e riconoscimenti al punto da diventare un polo di attrazione nazionale», ha sottolineato Losappio. La legge approvata dalla Commissione è composta di 7 articoli e si pone l'obiettivo di completare con uno strumento normativo questo percorso prevedendo e disciplinando anche la possibilità di un ricorso extra-ospedaliero. Losappio ha raccolto all'interno della Commissione le 5 firme per consentire alla proposta di legge una corsia privilegiata di accesso alla discussione in Aula.

GIUSTIZIA:CARCERI,INDULTO,PROCESSI, DOMANI MINISTRO A CAMERE Relazione annuale, per 2014 completare riforme e contenere spesa - ROMA, 20 GEN - Domani il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri sarà prima alla Camera, dalle 9.30, e poi al Senato, dalle 16.30, dove terrà la consueta relazione annuale sull'amministrazione della giustizia, in cui prospetterà gli interventi portati a termine, ma soprattutto quelli che arriveranno. L'obiettivo di fondo è fare del 2014 un anno fondamentale per completare una serie di riforme organizzative, di cui si parla, per nulla facili da portare in porto, tanto più mentre si rincorrono voci di un possibile rimpasto che toccano anche il Guardasigilli. Ma si tratta comunque di riforme ineludibili. Il problema delle carceri sarà senz'altro uno dei temi cardine del discorso del ministro, che insisterà sulla necessità di uno sforzo riformatore che incida sul modo di concepire la pena e che renda più agili gli strumenti sanzionatori alternativi al carcere. Il decreto varato a dicembre e il piano carceri in itinere, che entro il prossimo anno dovrebbe portare a ulteriori 4.500 posti, vanno in questa direzione. Ma mancano solo quattro mesi allo scadere dei termini imposti dalla Corte di Strasburgo che ha condannato l'Italia per il sovraffollamento carcerario, e potrebbero non essere sufficienti. È quindi da prevedere che il Guardasigilli torni a fare un appello alle Camere perchè mettano mano a un provvedimento di clemenza. L'indulto è la strada che da sempre Cancellieri ha indicato come prioritaria: un indulto di tre anni ridurrebbe la popolazione detenuta di circa 20 mila unità. Processo penale e processo civile saranno gli altri due grossi filoni dell'intervento, con lo sguardo rivolto alla necessità di rendere più efficiente e meno oneroso il sistema, diminuendo, soprattutto nel civile, il flusso in entrata della domanda di giustizia, attualmente molto al di sopra dei livelli europei. Per il 2014 si punta inoltre a portare a regime in tutti i distretti di Corte d'appello l'informatizzazione delle procedure con il processo civile telematico e la digitalizzazione degli atti processuali. Guardando al contenimento della spesa, altro obiettivo è quello di completare la procedura per l'indizione di una gara unica nazionale per servizi tecnici in materia di intercettazioni.

OSCAR: SALVATORES, GLI AMERICANI CI GIUDICANO PER STEREOTIPI Il regista, spero Sorrentino vinca, per Usa è riconoscibile  - ROMA, 20 GEN - «Spero Paolo Sorrentino vinca, comunque gli americani negli ultimi vent'anni hanno premiato agli Oscar film in cui riconoscevano i loro stereotipi su di noi. È successo con 'Nuovo cinema paradisò, il mio 'Mediterraneò, 'Il postinò, 'La vita è bellà, e ora con 'La grande bellezzà». Lo dice Gabriele Salvatores, vincitore dell'Oscar nel 1992 come miglior film straniero con 'Mediterraneò, durante l'incontro a Palazzo Barberini a Roma 'Il gioco serio dell'artè, rassegna culturale promossa da Il gioco del Lotto-Lottomatica. Nella conversazione con Massimiliano Finazzer Flory, Salvatores spiega che «l'immagine dell'Italia per gli americani è legata al passato. Il film di Paolo non ricade in questa etichetta, ma ha un elemento per loro molto riconoscibile, l'ho capito quando ho visto il titolo del New York Times che lo descriveva come 'la dolce vita al tempo di Berlusconì. Bisognerebbe provare ad andare avanti». D'altronde, «come io mentre giravo 'Mediterraneò certo non pensavo di finire ad Hollywood, così penso sia stato lo stesso per Paolo». Il cineasta, che sta lavorando sulla post-produzione del suo ultimo film, il fantasy 'Il ragazzo invisibilè («ci vorrà ancora un altro annetto, uscirà penso nel 2015»), ha aggiunto: «Certo il cinema americano non ti lascia più lo spazio per pensare, i ritmi sono troppo stretti, credo invece che l'artista abbia il compito di non dire tutto, di lasciare qualcosa di buio, misterioso, per permettere al pubblico di entrare con la propria immaginazione». 

MAFIA:RIINA MINACCIA DA CARCERE,'PER PM FINE DEL TONNÒ Depositate intercettazioni boss,progettava attentato a Di Matteo (di Lara Sirignano) (ANSA) - PALERMO, 20 GEN - «Non gliene capiteranno più di nemici così, gliene è capitato uno e gli è bastato, se ne devono ricordare per sempre»: Totò Riina lo ribadisce spesso. Nessuno è stato più come lui. Deliri di onnipotenza di un vecchio indomito, al carcere duro da 20 anni, che si sfoga rabbioso con un altro padrino, Alberto Lorusso, boss della sacra Corona Unita con cui per mesi ha condiviso la socialità nel carcere milanese di Opera. «Ancora ne volete? - grida come se avesse di fronte i nemici di sempre, i magistrati - .Io vorrei incominciare di nuovo». Col sangue, con le stragi, con i morti: «e allora organizziamo questa cosa! Facciamola grossa e dico non ne parliamo più», dice a Lorusso. Le spietate parole del boss di Corleone, intercettate per mesi dalla Dia, sono state trascritte e depositate agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia. Nelle ore di conversazione col co-detenuto un nome ricorre più frequentemente di altri: quello del pubblico ministero Nino Di Matteo, magistrato del pool che sostiene l'accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia in cui Riina è imputato insieme ad ex ufficiali dell'Arma, politici e capimafia. «Il pm che mi fa impazzire», così lo descrive. «Come non ti verrei ad ammazzare a te... - sussurra - ti farei diventare il primo tonno, il tonno buono... minchia ho una rabbia, mi sento ancora in forma, mi sento ancora in forma porca miseria». «Di Matteo - continua - questo disonorato questo prende pure il presidente della Repubblica» (il riferimento è allo scontro tra la Procura di Palermo e il Quirinale sulle intercettazioni tra il capo dello Stato e l'ex ministro Nicola Mancino n.d.r.). «Lo sapete come gli finisce a questo la carriera? - dice a Lorusso - come gliel' hanno fatta finire a quello palermitano, a Scaglione (l'ex procuratore di Palermo ucciso dalla mafia». Parole dette a novembre scorso che hanno fatto saltare sulla sedia gli investigatori che, allarmati, hanno consegnato il video del colloquio intercettato al ministro dell'Interno Angelino Alfano, precipitosamente arrivato in Sicilia per una riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica in cui sono state potenziate le misure di sicurezza per Di Matteo. Riina sa dai giornali dell'innalzamento dei livelli della scorta per il pm e commenta: «chissà quanti miliardi sui dispositivi di sicurezza». Poi un cenno alla strage di Capaci, in cui venne ucciso il giudice Giovanni Falcone. «Loro pensavano che ero un analfabeticchio - dice - così la cosa è stata dolorante, veramente fu tremenda quando non se l'immaginavano». Nelle lunghe conversazioni Riina si compiace per le stragi fatte. Cita quella in cui fu ucciso il capo dell'ufficio istruzione Rocco Chinnici, saltato in aria con un'autobomba davanti casa il 29 luglio del 1983. «Prima fanno i carrieristi a spese dei detenuti... poi saltano in aria quando gli succede quello che gli è successo», dice. Il boss accusa i magistrati di volere fare carriera sulle spalle dei detenuti e tuona contro il carcere duro. «Se venissi tra 1000 anni, verrei a fargli la guerra a quella legge», dice alludendo all'istituzione del 41 bis. E mostra di sapere particolari riservati sulle iniziative in solidarietà di Di Matteo che stanno per prendere i pm della Procura pronti ad andare in udienza al processo sulla trattativa per manifestare sostegno al collega: notizia, dicono gli inquirenti, mai pubblicata sulla stampa ma presente solo nella mailing-list dell'ufficio. Poi sfoga la sua rabbia contro Matteo Messina Denaro, l'ultimo superboss latitante di Cosa nostra. Riina ricorda a Lorusso di averlo cresciuto, di avergli insegnato tutto. Ma il padrino trapanese, accusa il boss, pensa solo agli affari e si disinteressa di Cosa nostra. Le conversazioni - ne sono state depositate solo una parte - sono attentamente analizzate dagli inquirenti che stanno cercando di comprendere anche quale sia il vero ruolo di Lorusso, abile nel provocare e far parlare Riina. Il pugliese ha dato prova di sapere portare all'esterno messaggi a dispetto del 41 bis. Nella sua cella sono state trovate strane lettere criptate. «È possibile che Riina cerchi di ordinare a soggetti criminali estranei a Cosa nostra, organizzazione che non ritiene più in grado di agire come prima, ordini di morte?», si chiedono gli investigatori.

MONTAGNA: SCIATORE FINISCE CONTRO CANNONE NEVE IN ALTO ADIGE = Bolzano, 20 gen. -   - Incidente, oggi, sulla pista del Seceda, in val Gardena, Alto Adige. Uno sciatore, per cause ancora in via di accertamento, è finito contro un cannone da neve ferendosi in modo serio. Lamentava dolori ai reni. Sul posto sono arrivati l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, con il medico d'urgenza, l'ambulanza della Croce Bianca.

PD: FASSINA, INACCETTABILI CONCLUSIONI RENZI SU CUPERLO Mai chieste dimissioni presidente partito  - ROMA, 20 JAN - «È assolutamente infondata la voce che io avrei chiesto le dimissioni di Cuperlo. Le conclusioni del segretario del Partito su Cuperlo sono assolutamente inaccettabili». Lo ha detto Stefano Fassina raggiunto al telefono.


--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google