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Nicotera (V.V.) Addio al vecchio PRG, adesso c'è il Piano Strutturale Comunale

Il nuovo strumento urbanistico si chiama Psc. Un' accelerazione impressa da palazzo Convento. Approvata la variante al prg vigente, relativa al permesso di costruzione del parco commerciale Sitone. 

NICOTERA (Vibo Valentia), C'ERA UNA VOLTA IL "VECCHIO" PIANO REGOLATORE GENERALE 
Esso definisce, le principali traiettorie dello sviluppo urbano: quante nuove abitazioni consentire, dove localizzarle, quali caratteristiche, quali forme di tutela del territorio e del paesaggio, quali attività produttive consentire e/o incentivare e dove localizzarle
Annamaria Tedesco

Nicotera. Tra gli intenti dell'amministrazione Pagano, quello di dare nuovo impulso alla redazione del Psc. Da palazzo Convento, fanno sapere che entro sei mesi, saranno pronte le linee guida del nuovo strumento urbanistico. A molti anni di distanza, dall'ultima pianificazione urbanistica generale, la città dovrà elaborare questo importante e nuovo strumento per il governo del territorio; ciò nella convinzione che questo periodo, sia stato segnato da trasformazioni importanti della fisionomia della città e del territorio; e da nuove leggi urbanistiche, che hanno cambiato radicalmente il quadro di riferimento istituzionale. L'adozione del nuovo piano urbanistico, che soppianta il vecchio P.R.G. costituisce un evento importante per la storia della città e dell'urbanistica nicoterese; soprattutto perché, in base ai nuovi indirizzi normativi, la pianificazione prevede un maggiore rispetto del territorio e vincoli più restrittivi. Diversi i principi ed il modus operandi, rispetto alla vecchia pianificazione urbanistica che si nutriva di principi e comportamenti più flessibili di natura politica. Esso definisce, le principali traiettorie dello sviluppo urbano: quante nuove abitazioni consentire, dove localizzarle, quali caratteristiche, quali forme di tutela del territorio e del paesaggio, quali attività produttive consentire e/o incentivare e dove localizzarle. 

Nei faldoni di palazzo Convento, era presente già uno studio conoscitivo, frutto di un processo di elaborazione articolato in fasi distinte, ciascuna caratterizzata da un proprio iter, che ha previsto la redazione di valutazioni preliminari, ma soprattutto lo studio dello stato del territorio e dei processi evolutivi, che lo hanno caratterizzato e che rappresentano riferimenti necessari per la definizione degli obiettivi e dei contenuti del piano e per la valutazione di sostenibilità. Un passaggio importante, perché costituisce l'embrione del nuovo piano, una sorta di prima verifica della struttura logica e del livello di condivisione dell'impostazione generale del lavoro. Particolarmente significativi i dati emersi dalla carta di pericolosità sismica dalla quale è risultato un dato veramente allarmante: la presenza sul territorio comunale di due faglie attive e capaci. Si tratta, di due aree di circa 300 metri, a ridosso di Nicotera Marina ed in prossimità di Comerconi, ad alto rischio sismico. Altro dato importante, che emerge dal documento preliminare, è l'assenza di vincoli idrogeologici sul territorio comunale. Certo, la conformazione della città orienta anche la programmazione urbanistica. 

L'intenzione dell'amministrazione, è quella di seguire tre direttrici: evitare al massimo la cementificazione; individuare le aree per gli insediamenti produttivi e la riqualificazione del centro storico. Su queste direttrici, è necessario poi investire sulle opere infrastrutturali e la viabilità. L'iter che porta all'adozione del Psc quindi, subirà una forte accelerazione nelle prossime settimane dopo che nei mesi scorsi è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, il documento preliminare. Componenti necessari, sono il regolamento edilizio urbanistico che costituisce la parte tecnico-normativa dello strumento urbanistico comunale, compito a suo tempo assolto dai regolamenti edilizi e dalle norme tecniche di attuazione e la valutazione ambientale strategica che interessa piani e programmi settoriali, territoriali e urbanistici implicando l'attivazione di un processo che, accompagnando le fasi di ideazione e costruzione di uno strumento di pianificazione, obbliga a tener conto delle conseguenze ambientali e delle previsioni di trasformazione. Le spese sostenute dall'Ente per la redazione del Piano, si aggirerebbero intorno ai 240 mila euro. Il nuovo strumento urbanistico dovrà tenere in considerazione anche della variante al P.r.g. vigente relativa alla costruzione "del Parco Commerciale Sitone" da realizzare, in contrada "Sitone", lungo la strada provinciale che conduce a Limbadi, recentemente licenziata dal consiglio comunale. 

La proposta progettuale, prevede la costruzione di un parco commerciale, costituito da un capannone in struttura portante in cemento armato precompresso, dotato di servizi essenziali quali: parcheggi, area vendita, punto ristoro, area verde e giochi. La possibilità di consentire deroghe e/o varianti,ai sensi di legge, è stata data in quanto l'opera è stata ritenuta "meritevole" in quanto risponde ai fini di interesse pubblico e soprattutto per le ricadute occupazionali sul territorio. Certo il rilascio del permesso di costruire resta subordinato all'esito della conferenza dei servizi. Sul progetto avevano espresso perplessità gli esponenti dell'opposizione a cui il primo cittadino aveva risposto che al momento non esistono aree PIP nel P.R.G.vigente in quanto il vincolo decade dopo cinque anni, per cui le stesse zone sono divenute bianche. 

Annamaria Tedesco
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