MARÒ: LATORRE A CRONISTI, SCRIVETE LA VERITÀ - NEW DELHI, 28 GEN - «Scrivete la verità» perchè altrimenti è un male. È l'appello lanciato dal fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre, parlando con i cronisti all'ambasciata italiana a New Delhi. «Ci sono due inchieste aperte. Non posso essere io a chiarire le cose», ha aggiunto
MARÒ: MISSIONE PARLAMENTARI CONCLUSA, SALUTO A FUCILIERI Nella sede dell'ambasciata italiana - NEW DELHI, 28 GEN - La missione dei parlamentari italiani a New Delhi si è conclusa oggi con un saluto ai due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, nella sede dell'ambasciata italiana. I due fucilieri di Marina hanno posato per la foto tradizionale con i rappresentanti di Camera e Senato. Ai due militari i parlamentari hanno inoltre mostrato la rassegna stampa con tutti gli articoli che li riguardano e che Latorre e Girone hanno letto con interesse
MASTRAPASQUA, NON SONO IO IL MOSTRO, NON MI DIMETTO Il presidente Inps, 'certificati i crediti ceduti all'Istitutò - ROMA, 28 GEN - «Mi dicono che la Procura stia chiudendo la cosa. Non accuso nessuno e aspetto. Le contestazioni non mi riguardano e non mi risulta che l'Inps sia coinvolto». Intervistato da Repubblica, il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per presunte cartelle cliniche truccate e fatture gonfiate dell' Ospedale Israelitico di cui è direttore generale, si dice «sereno» e ribadisce che non si dimetterà. «Perchè dovrei dimettermi? Per una informativa dei Nas ci si deve dimettere o suicidare? Con questo sistema si manderebbe a casa un premier o un capo dello Stato», dichiara Mastrapasqua, che parla di «due indagini fotocopia. La prima - spiega - è durata quattro anni, un tempo enorme, e si è conclusa proclamando la mia totale estraneità. Poichè la seconda inchiesta è la fotocopia della prima, mi aspetto lo stesso esito». Mastrapasqua nega di avere 25 incarichi. «Chi lo dice non sa leggere le visure camerali che si riferiscono a quelli avuti negli ultimi 15 anni, non a quelli attuali», afferma. «Sono il presidente dell'Inps e il vicepresidente di Equitalia, per effetto di patti parasociali, e di Idea Fimit, sempre per patti parasociali che risalgono a prima che arrivassi io all'Inps». Inoltre «faccio parte di uno studio professionale e non l'ho abbandonato. I clienti hanno da noi i collegi sindacali e io ci sono», aggiunge, precisando di essere presidente o membro di «sei collegi», e cioè «Adr Engineering, Autostrade per l'Italia spa, Coni servizi, Loquenda, Mediterranean Nautilus Italy, Eur Tel. Tutto qui. Ecco il mostro!». Sulla cessione all'Inps di crediti inesigibili dell'Ospedale Israelitico, «non è così. Tutte le fatture cedute hanno avuto una certificazione da parte delle Asl o della Regione Lazio», dice Mastrapasqua. «Quanti istituti sanitari nel Lazio lo fanno? Zero su zero. Noi abbiamo certificato il 100%».
LAGARDE, CRISI NON FINITA IN UE, 20 MLN DISOCCUPATI - NEW YORK, 28 GEN - Ancora allarme disoccupazione per l'Europa. A lanciarlo è il d.g. del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che denuncia quasi 20 milioni di disoccupati nel Vecchio Continente. «Fino a che gli effetti sul lavoro non saranno invertiti, non possiamo dire che la crisi è finita»
«Quando la disoccupazione è alta, la crescita è lenta perchè la gente consuma meno e le aziende investono e assumono meno» afferma Lagarde, sottolineando che la strada più efficace per rafforzare l'occupazione è la crescita. Secondo alcune stime, un punto percentuale di crescita in più nelle economie avanzate ridurrebbe la disoccupazione di metà di un punto percentuale, ovvero fa tornare al lavoro 4 milioni di persone«. In Europa per rilanciare la crescita è necessario che famiglie, aziende e governi riducano gli elevati livelli di debito. »Il debito pubblico deve calare. In un contesto di bassa crescita, il trucco è muoversi gradualmente fino a che il mercato lo consente con politiche ancorate all'impegno di un risanamento fiscale sostenuto a un ritmo ragionevole nel medio termine. Il risanamento, inoltre, dovrebbe essere visto come un'occasione per rendere il budget più orientato alla crescita«
ESPLOSIONE BOMBOLA GAS DAVANTI TRIBUNALE SORVEGLIANZA TRENTO Infrante vetrate, non risultano feriti, indaga Digos - TRENTO, 28 GEN - L'esplosione di una bombola di gas ha infranto le vetrate del Tribunale di Sorveglianza di Trento. Nell'episodio non risultano feriti e sta indagando la Digos della polizia di Trento. Gli uffici si trovano non nel palazzo centrale della Procura, ma al Palazzo Europa, dove hanno sede vari altri uffici non giudiziari
L'episodio è avvenuto poco dopo le 5 e il questore di Trento, Giorgio Iacobone, accorso sul posto, conferma la presenza di una bombola di gas esplosa. L'esplosione ha spaccato una delle vetrate, a quanto riferisce, e ne ha danneggiata un'altra.
DROGA: 14 ARRESTI NEL RAGUSANO, ANCHE 4 GIOVANI CASALINGHE - RAGUSA, 28 GEN - Quattordici persone, tra le quali quattro casalinghe poco più che ventenni, sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di far parte di un'organizzazione che gestiva lo spaccio di cocaina ed eroina in diversi centri del ragusano. La presunta gang, della quale facevano parte alcuni immigrati di origine nordafricana, si approvvigionava degli stupefacenti attraverso un canale del narcotraffico tra Modica e Catania. I particolati dell'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si svolgerà stamani alle 10.30 al comando provinciale dei carabinieri di Ragusa.
L.ELETTORALE: RESTA NODO SOGLIA,OGGI NUOVO INCONTRO RENZI-CAV SCAJOLA ASSOLTO PER LA CASA AL COLOSSEO, NON C'È REATO Rush finale per l'Italicum. I lavori della commissione Affari costituzionali della Camera riprenderanno stamani alle 8:45; probabile un nuovo incontro Renzi-Berlusconi. Si tratta ancora sulla soglia per il premio di maggioranza; approvare la riforma elettorale o si va al voto, incalza il segretario del Pd. L'ex ministro Scajola assolto per la casa al Colosseo: non c'è reato. ---. ALLARME POVERTÀ, BANKITALIA: 50% FAMIGLIE SOTTO 2.000 EURO ELECTROLUX, PIANO CHOC: SALARI DIMEZZATI PER STARE IN ITALIA Allarme povertà da Bankitalia: i redditi diminuiscono, la povertà aumenta, la gran parte della ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochissimi e metà delle famiglie vive con meno di 2.000 euro al mese. La vertenza Electrolux: rer restare in Italia l'azienda propone il dimezzamento dei salari; oggi assemblee in fabbrica, verso lo sciopero immediato. ---. UCRAINA, ACCORDO PER ABROGAZIONE LEGGI ANTIPROTESTA OGGI SEDUTA STRAORDINARIA PARLAMENTO. SUMMIT UE-RUSSIA In Ucraina si torna a trattare per una soluzione pacifica alla crisi che rischia di sfociare in una guerra civile: governo e opposizione hanno trovato un'intesa per abrogare le contestate leggi antiprotesta; oggi seduta straordinaria del Parlamento. Appello degli Usa al presidente Ianukovich. E l'Ucraina sarà anche al centro del summit Ue-Russia previsto oggi a Bruxelles. ---. EGITTO: SISI VERSO PRESIDENZA, OGGI NUOVE PROTESTE PRO-MORSI SIRIA: PROSEGUONO NEGOZIATI GINEVRA 2, MA È STALLO SU HOMS Il maresciallo Sisi ha accolto la richiesta del Consiglio supremo militare di candidarsi alla presidenza dell'Egitto. Oggi intanto udienza del processo a Morsi e nuova mobilitazione dei suoi sostenitori. La Siria: proseguono oggi i negoziati di Ginevra 2, mentre è ancora stallo sull'evacuazione di Homs. Nella Repubblica Centrafricana formato un governo di transizione ---. CONCORDIA, OGGI PER LA PRIMA VOLTA IN AULA DIRIGENTI COSTA CAPO VIGILI: SCHETTINO RIFIUTÒ BARCA PER TORNARE ALLA NAVE Prosegue a Grosseto il processo sul naufragio della Concordia: oggi saranno per la prima volta in aula i dirigenti di terra di Costa Crociere. Schettino rifiutò per due volte l'offerta di una barca per tornare alla Concordia, secondo il comandante dei Vigili urbani del Giglio ascoltato ieri al processo. Dovevo restare dov'ero per coordinare i soccorsi, replica Schettino. ---. RUBATA AMPOLLA CON SANGUE WOJTYLA SOTTO IL GRAN SASSO SENZA ESITO LE RICERCHE, IPOTESI FURTO SU COMMISSIONE Proseguono le indagini sul furto dell'ampolla col sangue di papa Wojtyla dalla chiesa di San Pietro della Ienca, sotto il Gran Sasso. Ancora senza esito le ricerche, mentre perde di credibilità la pista satanica. Si pensa ad un furto su commissione oppure al gesto di un devoto affascinato dal possesso della reliquia.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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