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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie del 27 gennaio 2014

NAPOLI: SASSI CONTRO BUS E MINACCE AD AUTISTA CON BASTONI, DENUNCIATI MINORI = I CARABINIERI HANNO BLOCCATO QUATTRO MINORENNI Napoli, 27 gen. - - I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno denunciato la scorsa notte a Napoli quattro minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni, responsabili di danneggiamento, minacce aggravate a incaricato di pubblico servizio e altro. Nella tarda serata di ieri, i quattro hanno lanciato sassi contro un autobus di linea dell'Anm che stava passando in via Adriano, minacciando successivamente il conducente con dei bastoni nel tentativo di salire a bordo del mezzo. I carabinieri, che erano in servizio di pattugliamento per il controllo del territorio, sono intervenuti sul posto, riuscendo a bloccarli. I quattro sono stati denunciati e riaffidati ai genitori.

GIORNALISTI: È MORTO FRANCESCO MARABOTTO Caporedattoe dell'agenzia Ansa, grande penna della sanità  - ROMA, 27 GEN - È morto stanotte il giornalista dell' ANSA Francesco Marabotto, fra i più importanti ed esperti giornalisti di sanità e medicina. Pluripremiato anche con la medaglia d'argento della Presidenza della Repubblica come benemerito della Sanità, avrebbe compiuto 59 anni il prossimo 22 luglio. Aveva da pochi mesi lasciato la redazione Notiziari Specializzati, che aveva guidato come caporedattore. Il suo rigore ha distinto tutta la sua attività professionale. Lascia la moglie Daniela De Robert, giornalista del Tg2. Ha seguito tutti i più importanti eventi di sanità e di medicina attraversati dal nostro Paese negli ultimi 40 anni, dalla scoperta dell'Aids alle grandi vicende come quella Di Bella, raccontando i passi avanti della medicina senza dimenticare la cronaca.

MARÒ, CI ALLENIAMO TUTTI I GIORNI PER FISICO E SPIRITO E perchè vogliamo tornare a fare il nostro lavoro  - NEW DELHI, 27 GEN - «Al mattino si lavora, poi sentiamo le nostre famiglie. Nel tardo pomeriggio facciamo ginnastica». Così Latorre e Girone, visibilmente provati nel fisico, hanno raccontato le loro giornate a New Delhi. L'allenamento «è importante per il fisico e lo spirito. Vogliamo tornare al nostro reparto a fare il nostro lavoro».

GIORNO MEMORIA: KYENGE, MAI ABBASSARE LA GUARDIA - ROMA, 27 GEN - «Questa giornata è importante e non riguarda semplicemente il passato, è una giornata che ci deve mettere tutti di fronte alle nostre responsabilità». Così il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge durante un'iniziativa a Roma in occasione della Giornata della Memoria. «La responsabilità di poter intervenire - spiega - difendere e soprattutto abbattere tutti i giorni gli stereotipi e i muri che rischiano di diventare conflitti. Questa è la responsabilità nostra, delle istituzioni e degli studenti. Non dobbiamo mai abbassare la guardia»

MASTRAPASQUA: FORNERO, CERCAI DI SOSTITUIRLO 'Volevamo nuova governance Inps ma politica lo impedi«  - ROMA, 27 GEN - »Le commissioni Lavoro di Camera e Senato e la commissione bicamerale sugli enti previdenziali avevano fatto pressioni per un nuovo progetto di governance dell'Inps. L'obiettivo era una gestione più trasparente e meno accentrata e a tal fine venne istituita una commissione ad hoc per rivedere la struttura dell'Ente. Purtroppo però, nonostante i vari impulsi ricevuti, la politica impedì il rinnovamento«. Lo afferma in un'intervista alla Stampa l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in merito al caso del presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per presunte cartelle cliniche truccate e fatture gonfiate dell'Ospedale Israelitico, di cui è direttore generale. Il nuovo piano organizzativo dell'Inps voluto dal governo Monti prevedeva »una gestione più decentrata del potere, perchè non si può avere troppo potere concentrato in una singola persona«, spiega Fornero. »Fu proprio questa l'indicazione della commissione composta da personalità con competenze trasversali e specifiche. C'erano un giudice della Corte dei Conti, un membro del Consiglio di Stato e un professore della Bocconi. Il loro giudizio fu unanime: quello di Antonio Mastrapasqua era un ruolo 'monocraticò, mentre invece occorreva una gestione più snella con responsabilità più collegiali. Era stata proposta l'istituzione di un consiglio di amministrazione formato da 3-5 persone con un consigliere delegato più operativo rispetto alla figura del presidente e un dg«. 

MUSICA: PICCOLO CORO DELL'ANTONIANO CERCA NUOVI INTERPRETI Minicantanti fra 3 e 9 anni, audizioni domani e il 10 febbraio  - BOLOGNA, 27 GEN - Il Piccolo Coro 'Mariele Ventrè dell'Antoniano di Bologna, diretto da Sabrina Simoni, cerca nuovi piccoli interpreti. Le audizioni - rigorosamente gratuite - saranno domani e lunedì 10 febbraio, dalle 16 alle 18. Ai bambini - di età compresa tra i 3 e i 9 anni, residenti a Bologna o provincia - verrà richiesto di eseguire un brano o parte di esso. Le audizioni si svolgeranno nella scuola del Piccolo Coro, via Guinizelli 3, 40125 Bologna. Prenotazioni via telefono 051.3940239 o via mail piccolocoro antoniano.it. «Entrare a far parte del Piccolo Coro significa crescere insieme, intraprendendo percorsi musicali stimolanti e originali - afferma Sabrina Simoni - Nei bambini cerchiamo la curiosità e la voglia di imparare prima di ogni altra cosa. Per le famiglie è un'opportunità di confrontarsi le une con le altre creando legami e condividendo esperienze. Il risultato che si raggiunge è dato da un mix di impegno e divertimento e la soddisfazione è di tutti».

CASO DE GIROLAMO: ALFANO, HO PROVATO A TRATTENERLA MA NUNZIA HA INSISTITO = GOVERNO PIÙ DEBOLE? OGGI AFFRONTERÒ LA QUESTIONE CON LETTA Roma, 27 gen.  - «Mi ha chiamato per avvertirmi. Le ho detto che non condividevo le sue dimissioni e ho provato, invano, a trattenerla. Ma ha la testa dura, ha insistito ad andare avanti». Lo sottolinea Angelino Alfano in un'intervista alla «Repubblica» nella quale parla, tra l'altro, delle dimissioni del ministro dell'Agrivoltura per l'inchiesta sulla gestione della Asl di Benevento. De Girolamo se ne è andata sbattendo la porta, accusando il governo di non averla difesa. «Nunzia -commenta il leader del Ncd- in Parlamento si è difesa bene, ha usato parole chiare. Io le ero seduto accanto e lo rifarei. Sono convinto che sia stata un bravo ministro e sia una persona appassionata e perbene». Il rapporto tra De Girolamo e Letta «è sempre stato molto solido e amichevole. Evidentemente si aspettava un'attestazione più calorosa da parte del presidente del Consiglio». Il governo, conclude Alfano, «certamente non ne esce rafforzato. Domani (oggi, ndr) affronterò questa questione con il premier».

DE GIROLAMO: FICO, ORA TOCCA A CANCELLIERI 'Il governo ha usato due pesi e due misurè - ROMA, 27 GEN - «Noi andiamo avanti, stiamo facendo l'unica vera opposizione in Parlamento. Adesso aspettiamo che se ne vada la Cancellieri». Lo afferma, in un'intervista al Fatto Quotidiano, il deputato M5S Roberto Fico in merito alle dimissioni del ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo. «Se fosse coerente, si dovrebbe dimettere anche da parlamentare», dice Fico, secondo cui tuttavia De Girolamo, sul fatto che l'esecutivo non abbia difeso la sua dignità, «ha ragione. Il governo ha usato due pesi e due misure: ha blindato il Guardasigilli e invece ha fatto pressione su di lei prima che si votasse la mozione di sfiducia che abbiamo presentato. Ma le cose - osserva - sono due: o uno si dimette perchè ha fatto qualcosa, e allora lascia anche la poltrona da parlamentare essendo venuto meno il rapporto di fiducia con i cittadini, o ha la coscienza pulita e quindi rimane al suo posto».

DE GIROLAMO: NITTO PALMA, BERLUSCONI PRONTO AD ACCOGLIERLA 'Cosentino? Impegno sociale, non sarà in listà  - ROMA, 27 GEN - Se Nunzia De Girolamo volesse tornare in Forza Italia, «Berlusconi non avrebbe problemi ad accoglierla. Lo ha detto lui stesso più volte: si sarebbe reso disponibile nell'eventualità in cui chi è andato via esprima il desiderio di tornare sui propri passi». Lo afferma il senatore di Fi Francesco Nitto Palma in un'intervista al Mattino in cui commenta: «Tutto questo mi ricorda quel film con Greta Garbo e John Barrymore: era intitolato 'Grand Hotel'. Gente che viene, gente che va». Sull'ipotesi che Nicola Cosentino sia pronto a scendere in campo, «mi sembra di capire che non abbia alcuna intenzione nè di essere candidato, nè di offrire disponibilità a ricoprire incarichi per il partito. Probabilmente Nicola, come ha fatto anche in passato, metterà il proprio impegno a disposizione del territorio e della gente più umile. Ma si tratterà di un impegno sociale, più che politico», dice Nitto Palma. «Sappiamo che Nicola ha avuto un lungo periodo di detenzione. A lui vengono contestate delle accuse dalle quali si difende nei processi. Ma l'impegno in politica non significa solo fare parte di una lista di candidati».

LETTERATURA: È MORTO JOSÈ EMILIO PACHECO, GRANDE POETA MESSICANO = VINCITORE DEI PREMI CERVANTES, NERUDA E OCTAVIO PAZ Città del Messico, 27 gen. -  - Lo scrittore messicano Josè Emilio Pacheco, poeta cantore della speranza, vincitore del Premio Cervantes 2009, è morto in un ospedale di Città del Messico all'età di 74 anni. La figlia Laura Emilia Pacheco ha spiegato che suo padre è stato ricoverato due giorni fa in terapia intensiva in seguito a un trauma cranico riportato dopo essere caduto; ieri sera un attacco cardiaco gli è stato fatale. Considerato uno dei più grandi poeti contemporanei e uno dei maggiori intellettuali ispanoamericani del Novecento, i versi di Pacheco sono dominati dal senso della desolazione, temperato dal tono epigrammatico e ironico, hanno sempre uno sguardo sul futuro, visto con fiducia nonostante i problemi piccoli e grandi dell'esistenza. Ha pubblicato decine di raccolte di poesia e racconti. In italiano sono stati tradotti la raccolta in versi «Gli occhi dei pesci. Poesie 1958-2000» (Medusa Edizioni 2006) e il romanzo «Le battaglie nel deserto» (La Nuova Frontiera 2012). Nato a Città del Messico il 30 giugno 1939, Pacheco è stato traduttore dall'inglese di T. S. Eliot, Samuel Beckett, Tennesse Williams e Oscar Wilde, saggista e narratore. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali Premio Octavio Paz (2003), il Premio Pablo Neruda (2004), il Premio Ciudad de Granada Federico Garcia Lorca (2005), il Premio Reina Sofìa de Poesia Iberoamericana (2009). Nel 2009 è stato anche insignito del Premio Cervantes, il Nobel della letteratura di lingua spagnola. Con Sergio Pitol, Carlos Monsivais e Juan Vicente Melo, Pacheco era uno dei protagonisti della «generazione degli anni Cinquanta» che rinnovò i temi della letteratura messicana contemporanea. Tra le raccolte di poesia si ricordano «Los elementos de la noche» (1963), «No me preguntes como pasa el tiempo» (1969), «Tarde o temprano» (1980), «Los trabajos del mar» (1984), «Miro la tierra» (1986), «Ciudad de la memoria» (1989). Sperimentazione formale e intensità espressiva caratterizzano i suoi racconti («El viento distante», 1963; «El principio del placer», 1972; «La sangre de Medusa y otros cuentos», 1990) e i romanzi («Moriras lejos», 1967). Ha curato «Poesia mexicana del siglo XIX» (1963) e «Antologìa del modernismo, 1884-1921» (1970). È stato professore alla Universidad nacional autonoma de Mexico e alla University of Maryland, dal 1986 era membro del Colegio nacional messicano.

SHOAH: PACIFICI, DARE A GIOVANI STRUMENTI PER NON RESTARE INDIFFERENTI = Roma, 27 gen.  - «Ricordati di ciò che ti fece Amalek, durante il viaggio, quando usciste dall'Egitto». Così è scritto nell'ultimo dei cinque libri della Torah. Amalek è colui che cercò di distruggere il popolo d'Israele durante l'uscita dalla schiavitù in Egitto. In ogni tempo gli ebrei hanno dovuto combattere per la sopravvivenza contro un nuovo Amalek che tentava di annientarlo. Per questo non dobbiamo dimenticare. E non vi è dubbio che Hitler e il nazismo sono stati l'Amalek del nostro tempo. Del resto, secondo la tradizione dei nostri Maestri, il «ricordo» è un precetto accompagnato dall'imperativo «non dimenticare» (Zachor, lo tischak). Per questo il 27 gennaio, istituito Giorno della Memoria nel 2000, rischia di relegare ad un singolo giorno un impegno che dovrebbe in realtà cingere la nostra quotidianità«. Lo sottolinea sul Corriere della Sera Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, in occasione del Giorno della Memoria. »Su questo sarebbe utile un continuo e costante confronto tra gli storici, gli educatori e le Istituzioni che sono, senza dubbio, il motore delle celebrazioni insieme con le scuole«, aggiunge. »Per questo credo che il lavoro svolto nelle scuole grazie ai reduci dai Campi e agli scampati alla Shoàh debba insistere sull'idea che il valore della Memoria passa sottile, come un filo dentro la cruna di un'ago, attraverso la consapevolezza di quanta complicità vi sia stata dalla maggioranza silenziosa dell'opinione opinione pubblica che tra le pieghe del nazi-fascismo rimase indifferente. Quell'indifferenza che si rese complice delle tirannie incominciando con i provvedimenti discriminatori, passando per la cattura degli ebrei e poi per il trasporto in Campi di Sterminio attraversando mezza Europa. La battaglia di oggi è dare alle nuove generazioni gli strumenti per non rimanere indifferenti di fronte alle tragedie del presente«. »Aiutare i giovani a non restare indifferenti -osserva Pacifici- significa sottrarli un domani dall'accusa di essere stati dei «Volenterosi carnefici di Hitler», citando il libro di Daniel Goldhagen. Ma il nostro sforzo sulla Memoria non passa solo attraverso il ricordo delle brutalità e delle violenze fisiche. Il progetto originario, e già prima dell'avvento del nazismo, era annullare e mortificare la nostra identità ebraica. Annientarci prima di tutto culturalmente e poco si sa sui numeri della portata di questo «annientamento culturale». Si allontanarono dalle proprie Comunità, immaginando ingenuamente di trovare la salvezza. E se oggi vogliamo fare un servizio alla causa della Memoria dobbiamo accompagnare gli investimenti sui Musei e i Memoriali della Shoàh con gli aiuti concreti che possano mantenere viva la nostra identità, rafforzando i progetti educativi nelle oramai poche scuole ebraiche rimaste in Italia«.

GOVERNO: RENZI, RIFORME E SI PUÒ ARRIVARE AL 2018 'Se Camere affossano legge elettorale andiamo subito al votò  - ROMA, 27 GEN - Se le Camere votano la legge elettorale «hanno l'opportunità di riscattarsi dalla brutta pagina dell'elezione del presidente della Repubblica», avviano una «stagione costituente» e si può arrivare con la legislatura «perfino al 2018». Se invece affossano la riforma, sfruttando il voto segreto, «andiamo subito a votare con la legge proporzionale» che ci ha lasciato la Consulta, perchè sarebbe la conferma che il Parlamento è «inaffidabile». Così il segretario del Pd Matteo Renzi in un'intervista al Messaggero. Margini per cambiare qualcosa della legge elettorale «ci sono sempre se c'è l'accordo dei contraenti. Per esempio sarebbe intelligente alzare la soglia minima di raggiungimento del premio portandolo dal 35 al 38%. Ne stiamo parlando già da qualche giorno con FI e Ncd e consentirebbe di ridurre l'entità del premio di maggioranza al 15%», dice Renzi. «Ogni legge è migliorabile, ma contesto il metodo di coloro che parlano di preferenze per portare a casa altro». Renzi critica l'appello, pubblicato ieri sul Manifesto, di 29 costituzionalisti, i quali «sostengono che la proposta di riforma va bene a patto che si levi il premio di maggioranza, si introducano le preferenze e si tolga lo sbarramento. In Italia questa legge c'è già stata ed è quella della prima Repubblica. Ci farebbe tornare al pentapartito». La legge elettorale, prosegue il sindaco di Firenze, «è solo il primo passo per un grande cambiamento. Ci sono le riforme istituzionali e le riforme del welfare e del lavoro. Approvare una legge così, anche a livello di credibilità internazionale, vale più di una finanziaria». Renzi rileva quindi la presenza, nel Pd, di «una parte che dice 'siccome piace a Berlusconi, questa riforma non si deve farè. È un atteggiamento che denota una sudditanza culturale e psicologica». Quanto all'accusa mossa da Vendola di aver riportato in auge il Cavaliere, «Berlusconi c'è e ci sarà finchè milioni di italiani lo voteranno. A Vendola chiedo invece di sapere se vuol stare con noi o no». Su Alfano, «lui con Berlusconi c'è stato benissimo per vent'anni e ci sta ora in tutte le campagne amministrative delle prossime settimane. Se vuole sganciarsi da Berlusconi abbia il coraggio di dirlo». In merito a cosa succederà nel governo dopo le dimissioni di Nunzia De Girolamo, «non so. Io mi occupo di riforme, di lavoro, di tagli ai costi della politica. Il governo e i ministri - osserva Renzi - sono un problema di Letta»

DE GIROLAMO: MI DIMETTO, GOVERNO NON MI HA DIFESA L.ELETTORALE, OGGI ULTIMI EMENDAMENTI. BRUNETTA: POI AL VOTO Il caso De Girolamo e la legge elettorale continuano ad agitare la maggioranza. Il governo non mi ha difesa, ha detto ieri il ministro dell'Agricoltura rassegnando le dimissioni. Alle 13 di oggi scade intanto il termine per gli emendamenti all'Italicum. Se si fa la legge elettorale si va a votare, incalza Brunetta. I marò: la missione parlamentare arrivata è stamani a New Delhi. ---. GIORNATA MEMORIA, OGGI SI RICORDANO VITTIME OLOCAUSTO ISRAELE: INTOLLERABILI MINACCE A COMUNITÀ EBRAICA ROMANA Si celebra oggi la Giornata della memoria, in ricordo delle vittime dell'Olocausto. As Auschwitz 69mo anniversario della liberazione del campo di sterminio. A Roma commemorazioni con Napolitano e la Boldrini. Israele ha definito «intollerabili e brutali» le minacce alla comunità ebraica romana. La Siria: oggi donne e bambini via da Homs; a Ginevra proseguono i negoziati. ---. FIAT:PROPOSTA MARCHIONNE,QUOTAZIONE A NY E SEDE FISCALE IN GB OGGI VERTICE LETTA-RAJOY, AL CENTRO LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE Quotazione a New York e sede fiscale in Gran Bretagna: questa la proposta che l'ad Marchionne presenterà al cda di Fiat-Chrysler. La lotta alla disoccupazione sarà al centro del vertice di oggi a Roma tra Letta ed il premier spagnolo Rajoy. A Bruxelles riunione dell'Eurogruppo; da Berlino attesi i dati sulla fiducia delle aziende, dagli Usa il bilancio Apple. Tokyo apre in calo. ---. MALTEMPO: PARTE SETTIMANA DI GELO, OGGI NEVE SU EMILIA MIGLIORA SABATO. COLDIRETTI: È ALLARME PER VERDURE E ORTAGGI Con l'ondata di gelo arrivata in Italia dall'Artico, si apre una settimana di vero inverno: attesi oggi peggioramenti con piogge in particolare su Nordest e Centrosud; in serata prevista neve su Alpi ed Emilia. Allarme per verdure ed ortaggi da Coldiretti. Le temperature dovrebbero risalire nel weekend, con l'arrivo di venti di Scirocco. ---. MUSICA: GRAMMY, PAUL MCCARTNEY MIGLIOR ROCK CON EX NIRVANA ABBADO, OGGI COMMEMORAZIONE DELLA FILARMONICA A SCALA MILANO Assegnati i Grammy awards. Premio per la miglior canzone rock a Paul McCartney per la sua 'Cut Me Some Slack' insieme agli ex Nirvana. Miglior album pop 'Unorthodox Jukebox' di Bruno Mars. Canzone dell'anno 'Royals' della 17enne neozelandese Lorde. Rivelazione il duo rap Macklemore & Ryan Lewis. Premiati anche i Daft Punk. Alla Scala oggi commemorazione di Claudio Abbado. ---. SERIE A: ROMA SALE A -6 DALLA JUVE, MILAN PASSA A CAGLIARI INTER SOLO 0-0 A CATANIA, FIORENTINA 3-3 COL GENOA La Roma accorcia le distanze dalla Juventus: giallorossi a meno -6 dalla capolista dopo la 21ma giornata; show di Gervinho e la Roma vince 3-1 in casa del Verona. Il Milan passa 2-1 a Cagliari, Inter solo 0-0 col Catania, Fiorentina 3-3 col Genoa; Livorno-Sassuolo 3-1, Parma-Udinese 1-0, Sampdoria-Bologna 1-1 e Torino-Atalanta 1-0.

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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