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REGGIO CALABRIA. CLASS ACTION CONTRO IL COMUNE

A.N.C.A.D.I.C.

OPERA NOMADI

REGGIO NON TACE

A.L.B.A.


"In riferimento alla gestione degli alloggi di residenza pubblica di competenza del Comune … non risultano essere stati svolti dall'Ente accertamenti periodici al fine di verificare la sussistenza, nel tempo, dei requisiti che hanno portato alla iniziale assegnazione. Tale situazione di palese ed ingiustificato inattivismo ha evidentemente determinato situazioni di palese irregolarità nelle quali, verosimilmente, alcuni inquilini hanno continuato a mantenere la disponibilità dell'alloggio popolare pur non avendone i requisiti ed a discapito di altri soggetti in stato di concreta ed attuale necessità".

Così si è pronunciata, sulla politica degli alloggi popolari, la Commissione di accesso al Comune di Reggio Calabria nella sua relazione del 2012  che ha portato allo scioglimento dell'ente. Nonostante questa chiara denuncia, nei 14 mesi di  commissariamento il Comune è stato gestito  applicando la stessa politica degli alloggi segnalata dagli ispettori, per intenderci, quella che è stata applicata dall'Amministrazione sciolta e da quelle precedenti .

La città  ha un grande  patrimonio di ediliza residenziale pubblica che conta circa 9.000 alloggi. Questo importante bene comune, nella sua normale funzionalità, svolge, secondo  la legge vigente, una funzione di interesse collettivo, salvaguardando la coesione e l'integrazione sociale dei cittadini, attraverso  la riduzione del disagio abitativo di individui e nuclei svantaggiati, che  non sono in grado di affittarsi una casa. E' una consistente azione di welfare, i cui effetti sono particolarmente importanti, soprattutto, in un periodo di crisi, come quello in cui viviamo. Ma questa funzione sociale viene ridotta drasticamente fino ad annullarla,  quando le istituzioni responsabili della gestione del patrimonio non applicano, come accade nel comune di Reggio Calabria, la normativa che ne garantisce l'adeguato funzionamento, secondo il meccanismo del  turnover. 

Gli alloggi popolari, come si è già detto, servono a garantire il diritto fondamentale della casa ai cittadini più deboli; ma questa finalità sociale si può continuare a garantirla se una volta cessato lo stato di necessità dei primi assegnatari, il comune ne decreta la decadenza e provvede ad assegnare gli alloggi ad altre persone in stato di bisogno. Il  comune di Reggio Calabria, da decenni, non effettua le verifiche periodiche, previste dalla legge vigente, per controllare la permanenza dei requisiti degli assegnatari e quindi il loro stato di bisogno. Il risultato è che oggi nella città tantissimi alloggi  popolari, dell'ordine di qualche centinaio, risultano essere non abitati perché sono rimasti assegnati a nuclei che non sono più in stato di bisogno, mentre moltissime famiglie vivono in  gravi condizioni abitative, nelle baracche, nei garage e persino in condizioni che mettono a serio repentaglio la loro salute e anche la loro vita. Come recita uno slogan sull'housing sociale abbiamo "tanta gente  senza casa e tante case senza gente".

Di fronte a questa grave ingiustizia sociale le associazioni  ANCADIC, Reggio non Tace , Opera Nomadi e ALBA, insieme ad un gruppo di cittadini, hanno deciso di avviare una procedura di  Class Action verso il Comune di Reggio Calabria, diffidando i Commissari a realizzare le verifiche sull'intero patrimonio di alloggi popolari  e a disporre che questo venga fatto con cadenza periodica.

In un momento di grande crisi economica non è tollerabile che sia negato il diritto alla casa a qualche centinaio di famiglie svantaggiate, quando questo diritto è possibile garantirlo , senza costi per il bilancio comunale, effettuando le verifiche previste espressamente dalla legge e quindi applicando una gestione  regolare agli alloggi popolari.

Difatti, la Class Action che verrà presentata ha come finalità il ripristino della legalità e  la ricostruzione di una politica di welfare che, attraverso il turnover, offra una concreta risposta al bisogno primario della casa.

Data la finalità dell'iniziativa, si auspica che questa possa incontrare la piena e fattiva  collaborazione dei Commissari, visto che la loro gestione straordinaria ha l'obiettivo di sviluppare nell'ente comunale le condizioni di legalità oltre che il rapporto di fiducia con i cittadini. 

 

 

 

Reggio Calabria, 15 dicembre 2013

 

Presidente  A.N.C.A.D.I.C.

F.to Avv.to Francesco Nucara

 

Referente ALBA

F.to Ing. Domenico Gattuso

 

Per  il  Movimento Reggio Non Tace

F.to Avv.to Nicola Santostefano

 

Presidente Opera Nomadi di Reggio Calabria

F.to Sig. Antonino Giacomo Marino

 




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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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