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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie del 26 dicembre 2013, pomeriggio

MALTEMPO: LEGA, GOVERNO TROVI FONDI PER EMERGENZA COMASCO   - ROMA, 26 DIC - «Il governo »marchettaro« ha trovato cento milioni di euro per l'inutile centro congressi dell'architetto romano Fuksas all'Eur di Roma. Trovi adesso le risorse per l'emergenza maltempo nel comasco». Lo afferma deputato della Lega Nicola Molteni, che sulla questione ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dell'Interno.

TROVATO MORTO IN UN DIRUPO UOMO SCOMPARSO A CARRARA  - CARRARA (MASSA CARRARA), 26 DIC - È stato trovato morto, in un dirupo vicino a casa sua, l'uomo di 54 anni che era scomparso ieri mattina in un paese a monte di Carrara. Il cadavere è stato trovato dai soccorritori mobilitati fin dalle prime ore dopo la denuncia della sua scomparsa. La polizia sta effettuando le indagini per ricostruire le ultime ore della vittima che potrebbe essere caduto a causa di un malore. Quando è scomparso nella zona imperversava un nubifragio con fortissime raffiche di vento. L'allarme era stato dato dai familiari che non lo avevano visto tornare a casa per il pranzo di Natale. 

DROGA: GASPARRI, OK PREVENZIONE, NO A LEGALIZZAZIONE - ROMA, 26 DIC - «Come tutti gli anni sono a Santo Stefano ad Amelia per le celebrazioni con la Comunità Incontro di don Gelmini. Questa realtà non si è arresa e rimanendo accanto al suo fondatore, certamente affaticato dall'inesorabile scorrere del tempo, andrà avanti determinata nel combattere le droghe e aiutare le vittime ad uscirne. Favorevoli a nuove norme che aiutino le attività di prevenzione e recupero, contenute anche in recenti provvedimenti, saremo sempre contrari ad ogni forma di legalizzazione delle droghe». Lo afferma il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi). «I tentativi in atto - ammonisce - vanno contrastati e proprio a tal fine stiamo lavorando a un rinnovato coordinamento tra comunità di recupero, operatori di sert, famiglie e esponenti politici che vogliono difendere la vita contro la droga».

UCCISE FIGLIA PER GELOSIA, IN PERMESSO DOPO 20 ANNI Il delitto nel '93, erano entrambe invaghite di un guardiacaccia (di Stefano Rottigni)  - MILANO, 26 DIC - Rosalia Quartararo, 60 anni, è una tra le 26 donne attualmente in carcere in Italia perchè condannate all'ergastolo in via definitiva. Ieri, dopo 20 anni di detenzione ininterrotta tra Roma e Milano, ha potuto festeggiare il Natale fuori, perchè ha avuto un permesso premio e ha raccontato al suo avvocato, Gianluca Arrighi, che per la prima volta ha toccato con mano degli euro, perchè il denaro guadagnato in carcere col lavoro è custodito dall' amministrazione. «È anche la prima volta che uso un telefono al cellulare», ha detto al legale, perchè prima lo aveva visto solo in televisione. Rosalia è stata condannata per un delitto orribile: nel '93, a Pozzuolo Martesana (Milano), uccise la figlia diciottenne colpendola con il manico di uno spazzolone e stringendole una corda intorno al collo. Per gelosia, poichè la ragazza aveva una relazione con un guardiacaccia, allora cinquantenne, del quale anche lei era invaghita. Una volta uccisa la figlia Rosalia, con l'aiuto del suo convivente, ne aveva gettato il corpo in una roggia, nel Lodigiano. La donna, detenuta a Bollate, ha trascorso il 25 dicembre in un'associazione di volontariato, dove ha potuto pranzare con una delle sue altre due figlie. Allo scadere del permesso premio di 12 ore, la donna è regolarmente rientrata in carcere. L'avvocato Arrighi, che sulla vicenda processuale e umana di Rosalia ha anche scritto il libro 'Vincolo di sanguè, intende togliere la concessione del permesso premio alla sua assistita del calderone delle polemiche che si sono scatenate sulla concessione di benefici a detenuti che sono poi evasi. «Il presupposto essenziale per la concessione del beneficio è quello di aver manifestato durante la detenzione un costante senso di responsabilità e correttezza - ha commentato - Il magistrato di sorveglianza, nella decisione sulla concessione dei permessi premio, deve valutare, dopo aver sentito il direttore dell'istituto, se il condannato sia o meno socialmente pericoloso». «Certo - aggiunge l'avvocato - la legge umana, come tutte le cose dell'uomo, è fallibile e possono verificarsi degli errori. Ma questo non deve mettere in discussione nel modo più assoluto l'utilità dei permessi premio, che rimangono uno strumento fondamentale nel percorso di risocializzazione imposto dalla nostra Costituzione per ogni detenuto».

CARCERI: DETENUTO REGINA COELI, QUESTO È UN POSTO DISPERATO A pranzo Natale Sant'Egidio. Un compagno, considerateci persone  - ROMA, 26 DIC - «Questo è un posto disperato. Puoi entrare vivo e uscire morto, se non metti la testa a posto». Elison Oman ha 46 anni, è di Capo Verde, detenuto a Regina Coeli, carcere romano tra i più sovraffollati d'Italia, in cui il 60% dei prigionieri è straniero e ci sono anche dei settantenni. Una condanna per spaccio di droga, l'uomo deve scontare ancora 4 anni. È uno dei reclusi autorizzati a parlare con la stampa in occasione del pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio nell'antico penitenziario di Trastevere. Oman sta in una cella con cinque compagni. «Qui la vita può diventare troppo dura, a volte ci sono violenze, incidenti dovuti soprattutto alla rabbia - ha detto Oman -. La rabbia rovina tutto. Ora speriamo che il governo faccia qualcosa». Giuseppe Rampello invece ha 67 anni, è in carcere da 5 anni e mezzo e con altri 9 da scontare per omicidio, dice. Scrive racconti ed è stato anche premiato. «Ormai di professione faccio il detenuto - dice -. Conosco le leggi e molti compagni fanno riferimento a me. Dovete guardare al carcere come a un posto dove ci sono delle persone, anche se hanno sbagliato. Siamo in attesa di un provvedimento di clemenza». Sul rapporto con le guardie carcerarie Rampello dice: «Come in un condominio ci sono quelli che si comportano bene e quelli con cui non vai d'accordo. La diversità a volte è un ostacolo»

MALTEMPO: MORTO GIOVANE INVESTITO DA VALANGA ++ Sciatore francese 24 anni investito da neve su montagne Torino  TORINO, 26 DIC - È morto lo sciatore di 24 anni investito da una valanga sulle montagne di Bardonecchia. Si tratta di un ragazzo francese di Annecy. Salvato dal soccorso Alpino, è stato rianimato per oltre un'ora dal 118 e poi trasportato in elicottero al Cto di Torino. È morto all'arrivo in ospedale: le sue condizioni erano disperate
Sull'episodio, avvenuto in località Les Arnauds, indaga la polizia intervenuta sulla neve insieme a carabinieri e guardia di finanza. Secondo i primi accertamenti, lo sciatore morto faceva snowboard con tre connazionali su una pista chiusa a causa del maltempo. Dopo che il soccorso alpino lo ha estratto dalla neve, il giovane è stato rianimato a lungo sul posto dai sanitari del 118 e poi trasportato in elicottero al Cto. Qui gli è stato praticato un ulteriore massaggio cardiaco, per un'ora e mezza, ma è morto poco prima delle 16 per politrauma, asfissia e ipotermia. Tre persone, invece, sono state denunciate dai carabinieri per avere procurato la prima delle due valanghe, quella scesa poco prima su una pista di località Melezet, sempre a Bardonecchia. Si tratta di una serba di 36 anni, residente a Vedano al Lambro (Monza Brianza), che faceva snowboard anche in questo caso su una pista chiusa a causa del maltempo, e di due suoi amici. La donna è stata trasportata in elicottero al Cto, dove le è stato riscontrato un lieve trauma lombare ed è stata trattenuta per lo stato di ipotermia provocato dalla neve.

OMICIDIO GARLASCO: MORTO IL PADRE DI ALBERTO STASI  - PAVIA, 26 DIC - È morto ieri sera Nicola Stasi, padre di Alberto il giovane, ora trentenne, accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, trovata morta nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. L'uomo era ricoverato dall'inizio del mese nel reparto di Ematologia del Policlinico San Matteo di Pavia. Nicola Stasi è sempre stato in prima linea nel difendere il figlio che quando Chiara, 26 anni, venne trovata morta era uno studente di 24 anni. Aveva protetto Alberto dall'assalto dei media e dalle accuse più o meno velate dei familiari di Chiara, che non avevano mai nascosto di ritenerlo il responsabile dell'omicidio. Alberto Stasi, assolto in primo e secondo grado, dovrà tornare alla sbarra dopo l'annullamento delle sentenze da parte della Cassazione in aprile. «Non lo auguro a nessuno - aveva detto Nicola Stasi in un'intervista subito dopo la decisione della Corte allora Nicola Stasi - avremo altri anni massacranti».

 PERSEGUITA EX E MINACCIA DI SFIGURARLA, ARRESTATO 18ENNE - CAMPOBASSO, 26 DIC - Primo arresto in provincia di Campobasso per effetto delle nuove norme introdotte ad ottobre scorso che prevedono l'arresto obbligatorio in flagranza per il delitto di atti persecutori, aggravato dal fatto che l'autore del reato è persona che in passato è stata legata alla vittima da una relazione sentimentale: in manette è finito un 18enne della provincia di Foggia, N.D.M., accusato di stalking nei confronti di una sua coetanea, anch'essa residente in provincia di Foggia, studentessa in un istituto superiore di Campobasso. Lo stalker aveva conosciuto la sua vittima nel 2010 e dopo un lungo rapporto di amicizia, nello scorso mese di gennaio tra i due era nata una relazione sentimentale stabile; quando la ragazza ha deciso di troncare la relazione il giovane ha cominciato a perseguitarla, passando in poco tempo dalle minacce verbali, tra le quali quella di sfigurarla con l'acido, ad aggressioni. Visto il clima di terrore i familiari della giovane hanno deciso di trasferirla ad una scuola di Campobasso, ma le persecuzioni non sono cessate e sono culminate nell'arresto dello stalker

USA: POMPIERE ESTRAE CADAVERE DA INCIDENTE, È LA FIGLIA Tragedia di Natale in piccolo centro del New Hampshire - WASHINGTON, 26 DIC - Tragedia di Natale a Brookline, un piccolo centro del New Hampshire: un vigile del fuoco volontario, proprio la notte del 24, viene chiamato in servizio per soccorrere un incidente stradale. E scopre che l'unica vittima è sua figlia. Steve Whitcomb, cosi si chiama il volontario, ha infatti estratto dalle lamiere di un Suv, il corpo di Katie, la sua figlia di appena 30 anni, madre di un bimbo piccolo. Non sono ancora chiare le dinamiche dell'incidente che ha comunque sconvolto i 4000 abitanti di questa piccola comunità del New England.

BOTTI: CODACONS CHIEDE A SINDACI DI VIETARLI Sono pericolosi, inquinano e fanno male agli animali   - ROMA, 26 DIC - Basta con i fuochi d'artificio di fine anno. È quello che chiede Francesco Tanasi Segretario nazionale Codacons ai sindaci che hanno il potere, con un'ordinanza, di vietarli. «Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi - spiega il Codacons - ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali». «È bene precisare - continua Tanasi- che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d'artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell'anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo». «Ricordiamo - aggiunge - che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell'aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento». Secondo il Codacons «a correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all'inquinamento». «Inoltre è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all'udito. È bene sapere che in questi casi trova applicazione il codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perchè siano vietati», conclude Tanasi.

RC AUTO: SCATTANO SCONTI, -7% POLIZZA CON SCATOLA NERA Riduzioni anche se officina o medico è dell'assicurazione (di Maria Gabriella Giannice) - ROMA, 26 DIC - Dalla scatola nera al medico dell'assicurazione, dall'officina autorizzata al divieto di cessione del risarcimento: sono tutte norme che consentono ora di ottenere uno sconto nel rinnovo della polizza Rc auto. Sono scattate le norme che puntano a rendere meno cara l'assicurazione per gli automobilisti onesti e più severe le norme per chi tenta frodi alle assicurazioni. Il 'regalò non lo ha portato Babbo Natale ma l'entrata in vigore del decreto Destinazione Italia e, si spera, la buona volontà delle imprese assicurative chiamate ad applicarlo. Le nuove norme prevedono una serie di sconti che, secondo il legislatore, dovrebbero produrre un «radicale abbattimento» dei premi assicurativi. SCATOLA NERA, SCONTO 7% - Le imprese assicurative sono tenute a fare uno sconto di almeno il 7% se l'assicurato accetta l'istallazione della «scatola nera» o di strumenti «equivalenti». In questo caso le registrazioni e i dati forniti dal dispositivo «fanno piena prova dei fatti cui si riferiscono» salvo «la prova del mancato funzionamento del dispositivo». In caso di mancata applicazione dello sconto è prevista una sanzione che va da 5.000 a 40.000 euro comminata dall'Ivass (Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni) e la riduzione automatica del premio a vantaggio dell'assicurato. Questo meccanismo favorisce l'autotutela del consumatore che viene incentivato a denunciare soprusi all'ente vigilante. OFFICINA ASSICURAZIONE, SCONTO 5% (che sale al 10% per le aree dove le frodi assicurative sono più frequenti). È previsto se l'assicurato accetta il risarcimento del danno «in forma specifica»: l'auto verrà riparata nell'officina scelta dall'assicurazione ovvero verrà riparata in officina scelta dall'assicurato, ma la fattura dell'artigiano o dell'impresa sarà saldata dall'assicuratore per una cifra che non potrà essere superiore al costo che l'assicurazione avrebbe sostenuto con le sue imprese convenzionate. «Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento 'per equivalentè (cioè in denaro ndr) nell'ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene». Il risarcimento «per equivalente» non può comunque superare il valore di mercato. DIVIETO CESSIONE RISARCIMENTO, SCONTO 4%. È previsto se l'assicurazione prevede nel contratto il divieto di cessione a terzi del diritto del risarcimento dei danni. Il divieto ha lo scopo di «impedire accordi fraudolenti fra danneggiato e carrozziere» con aumenti «artificiosi» in sede di fatturazione dei lavori. Ora, la cessione sarà possibile solo con l'assenso della compagnia assicuratrice. MEDICO ASSICURAZIONE, SCONTO 7% . È previsto se l'assicurato accetta cure medico-sanitarie fornite da professionisti convenzionati con le assicurazioni e da queste retribuite.

MALTEMPO: DISAGI A PISA, BLACK OUT IN CITTÀ - PISA, 26 DIC - Il maltempo ha causato lievi disagi anche a Pisa, dove in mattinata, la zona dell'aeroporto è stata interessata da diversi black out che per quasi due ore hanno lasciato numerose abitazioni senza corrente elettrica. Nessun problema invece all'operatività dello scalo. L'intervento delle squadre di Enel ha poi ripristinato la normale distribuzione elettrica intorno a mezzogiorno.

GAETA, GLI RUBANO LUMINARIE E METTE TAGLIA DA 2MILA EURO PER INDIVIDUARE LADRO  Gaeta, 26 DIC - «Offro duemila euro in contanti a chi fornisca informazioni: nomi, cognomi o numeri di targa». È l'iniziativa di un commerciante di Gaeta a cui, poco prima di Natale, ignoti hanno rubato gli addobbi natalizi luminosi su una siepe sulla via Flacca. «Sono stufo - ha detto il commerciante - In poco tempo mi hanno rubato la motosega, poi un tagliaerba, e quanto la notte del 20 dicembre anche le luminarie del valore di oltre 800 euro, che trasformavano la siepe in un fascio luminoso, ho deciso di fare qualcosa». Il commerciante, quindi, ha fatto stampare dei flyers, piccoli manifesti, distribuendoli in città, mettendo la taglia sui ladri. Una taglia valida fino al 31 gennaio 2014; un anno, quindi, per fornire le indicazioni utili ad individuare i responsabili. «Spero che con questa iniziativa - confessa il titolare dell'attività commerciale di via degli Eucalipti - questi delinquenti si spaventino e la finiscano di danneggiarmi».

AGGREDISCE FIGLIO E MINACCIA MARITO DI MORTE, ARRESTATA 53ENNE   Milano, 26 DIC - Arrestata per maltrattamenti in famiglia una 53enne residente in via Giacomo Manzù in zona Rogoredo: ha aggredito e minacciato il marito 57enne la mattina del 24 dicembre all'alba. La donna, finita poi a San Vittore, era già stata denunciata più volte dal marito ed è dipendente dall'alcol. Martedì mattina attorno alle 6 la donna si è alzata e ha svegliato tutta la famiglia con urla e minacce. Ha cominciato a danneggiare i mobili di tutto l'appartamento e, impugnando un coltello, ha minacciato di morte il marito. La coppia ha un figlio 21enne, studente alle scuole superiori, presente al momento dell'aggressione: da lui la donna pretendeva che si accendesse il computer per ascoltare della musica. Davanti al rifiuto, perché a quell'ora avrebbe disturbato i vicini, la donna avrebbe quindi dato in escandescenze e avrebbe iniziato a distruggere i mobili e insultare figlio e marito. Allertate dai due uomini, le forze dell'ordine sono intervenute nell'appartamento della famiglia, situato in zona Rogoredo, e hanno cercato di calmare la donna parlandole. La calma sembrava ristabilita quando il marito della donna ha chiesto un altro intervento, non erano passati neanche 10 minuti, infatti, che la 53enne aveva impugnato un coltello e minacciava il marito di morte. A quel punto gli agenti hanno tratto in arresto la donna con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Prima di condurla a San Vittore, dove ha anche trascorso la nottata di Natale, gli agenti l'hanno portata all'ospedale Gaetano Pini per un controllo dopo aver urtato contro uno dei mobili contro cui si era accanita.

DROGA, OPERAZIONE CC: 24 ARRESTI, RICICLAGGIO DENARO IN BAZAR VIA ISIMBARDI  Milano, 26 DIC - Portate a termine due operazioni dei carabinieri di Pero che hanno arrestato 24 persone, sequestrato oltre 16 Kg di droga e oltre un milione di euro in contanti. Degli arresti, 18 sono da attribuire all'operazione «Piazza Bianca», sono stati effettuati in flagranza di reato, e sono legati allo spaccio di cocaina; gli altri arresti sono conseguenza delle attività investigative dell'operazione «Money Cleaners» che ha portato anche alla chiusura di due locali di via Isimbardi. I Carabinieri della Tenenza di Pero hanno disarticolato un sodalizio criminale che gestiva lo spaccio al dettaglio di cocaina e hashish nella piazza «Cinque Giornate» della cittadina dell'hinterland milanese. L'operazione, denominata «Piazza bianca», proprio in relazione al luogo dove veniva spacciata al dettaglio la cocaina, ha consentito di risalire al vertice dell'organizzazione, individuando la filiera di approvvigionamento dello stupefacente. Le indagini hanno avuto inizio nei primi mesi dell'anno e si sono concluse con l'arresto in flagranza di 18 persone, il recupero di oltre 16 kg di droga e il sequestro di ingenti cifre di denaro. L'attività investigativa ha avuto un successivo sviluppo in relazione all'individuazione dei canali di riciclaggio del denaro proveniente dall'attività di spaccio. L'operazione, denominata «Money cleaners», ha consentito di comprendere i flussi del denaro sporco, a partire dal principale «centro di raccolta» della provincia di Milano, identificato nell'Atlas Bazar, esercizio commerciale in via Isimbardi a Milano, dove gli spacciatori arrestati depositavano gli illeciti guadagni. Al termine delle indagini è stata accertata l'esistenza di un network criminale internazionale, a struttura piramidale, dedito al riciclaggio di denaro sporco, stimato in oltre un milione di euro mensili che aveva il suo punto di arrivo in Marocco. La percentuale di ricavo all'interno dei bazar, e quindi il guadagno per gli appartenenti all'organizzazione criminale, rappresentava il 20% della somma di volta in volta depositata dagli interessati. Al termine delle due operazioni si contano 24 arresti, il sequestro del citato quantitativo di stupefacente e di oltre un milione di euro in contante, e la chiusura di due dei locali di riciclaggio. Tra i particolari emersi dalle due operazioni, il gergo utilizzato - «un metro di stoffa» per indicare 100mila euro di denaro durante i trasferimenti illegali tramite bazar - e i collegamenti con altri bazar di analoga natura situati in Olanda e Belgio, oltre che nel già citato Marocco.

TWITTER: VOLA IN BORSA, +4,2% A RECORD 72,88 DOLLARI Avvio di seduta col botto per la società che cinguetta  - NEW YORK, 26 DIC - Twitter vola in avvio di seduta. I titoli della società che cinguetta salgono del 4,2% a 72,88 dollari, il nuovo record.

NORD FLAGELLATO DA MALTEMPO. VENTO FERMA COLLEGAMENTI ISOLE CORTINA SENZA CORRENTE PER LA NEVE, A CAPRI ONDE ALTE 3 METRI La tempesta di Santo Stefano imperversa sulla Penisola, specie al Nord e al Centro. Sulle montagne di Bardonecchia uno sciatore di 24 anni è stato travolto da una valanga, le sue condizioni sono molto gravi. Un'altra slavina è caduta su una pista sciistica di Marilleva, nel Trentino occidentale, travolgendo un ragazzo, che è stato tratto in salvo. Cortina è rimasta al buoi da questa mattina per una forte nevicata che sta provocando disagi in tutto il Cadore. In Lombardia frane e colate di fango. In Sardegna e nel Golfo di Napoli fermi tutti i collegamenti marittimi. Isolate anche le Eolie per il forte vento. La linea ferroviaria è interrotta tra Belluno e Calalzo a causa di alberi caduti sui binari. A Capri violenta mareggiata con onde alte fino a tre metri. ---. PAPA: INGIUSTIZIA CONTRO CRISTIANI VA DENUNCIATA E ELIMINATA POI CRITICA FALSA IMMAGINE NATALE, 'FIABESCA E SDOLCINATÀ 'Ai cristiani non fa meraviglia essere discriminatì. Ma, ha detto il Papa all'Angelus, 'sul piano civile l'ingiustizia va denunciata e eliminata. Oggi più perseguitati di primà. Poi ha chiesto ai fedeli in piazza San Pietro di pregare in silenzio. Il Santo Padre ha criticato la falsa immagine del Natale: 'fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esistè. E ha ricordato 'il senso autentico dell'Incarnazione che collega Betlemme al Calvario passando attraverso la porta stretta della Crocè: questa è la strada che Gesù ha indicato chiaramente ai suoi discepoli, ha detto. ---. AUMENTO DEL 6% PER CAFFÈ E SNACK IN DISTRIBUTORI DA GENNAIO COLDIRETTI,SPESA PER TAVOLA NATALE SCESA A 2,3 MLD, MENO 8% Rincari in vista per caffè, bibite e snack acquistati ai distributori automatici: dal primo gennaio sarà possibile aumentare il prezzo del 6%, adeguandolo all'aumento Iva dal 4 al 10%, anche in ospedali, caserme, uffici, scuole. Lo rende noto Confcommercio commentando un emendamento alla Legge di Stabilità. Coldiretti presenta il conto per cena e pranzo di natale e valuta una spesa scesa dell'8% rispetto allo scorso anno: spesi 2,3 miliardi di euro. Secondo il Codacons una famiglia su cinque per Natale non ha fatto regali e la spesa ha registrato una contrazione dell'11,4% rispetto all'anno passato. Acquisti ridotti dell'8%: per regali, viaggi e addobbi, spesi 600 milioni di euro in meno. ---. SALVA ROMA: FI ATTACCA GOVERNO. BRUNETTA, DECADE ESECUTIVO CICCHITTO, RITIRO SIA DI LEZIONE. BASTA CON DL MARCHETTE Forza Italia all'attacco del governo dopo la decisione di rinunciare alla conversione del decreto Salva Roma: 'Non si è mai visto che un esecutivo metta la fiducia su un provvedimento molto discusso, la ottenga e il giorno dopo butta via il provvedimentò., ha detto Brunetta. 'Con la decadenza del decreto, decade la fiducia al governò. Da Ncd arriva il commento di Cicchitto: 'Il ritiro del Dl sia di lezione per tutti. L'esecutivo deve fare i suoi decreti con grande rigore rimanendo coerente con il tema fondamentale. Allontanarsene significa dare il destro alle Commissioni di aggiungere altre questioni che vanno da esigenze territoriali anche legittime a richieste di lobby per autentiche marchettè. ---. DIRETTORE COMEDIE ITALIENNE IN AUTO CONTRO CANCELLO ELISEO PLATEALE PROTESTA DEL REGISTA ITALIANO CONTRO TAGLIO FONDI Il direttore del teatro parigino Comedie italienne è stato fermato a Parigi dopo aver tentato di sfondare il cancello principale dell'Eliseo con l'auto. Attilio Maggiulli intendeva con il suo gesto protestare contro il taglio dei fondi al suo teatro. Regista e attore, ha fondato nella metà degli anni '70 La Comèdie italienne nel quartiere Montparnasse, l'unico teatro italiano in Francia voluto tra gli altri da Giorgio Strehler e Italo Calvino. Ieri Maggiulli era stato fermato e rilasciato dopo aver dato fuoco ad un arlecchino nei dintorni dell'hotel Marigny. ---. ATTACCO A VILLAGGIO NEL CONGO ORIENTALE, 40 CIVILI UCCISI UNA DECINA I FERITI GRAVI. RESPONSABILI RIBELLI UGANDESI Sono 40 le vittime civili accertate in un attacco contro il villaggio di Kamango, nell'est della Repubblica democratica del Congo. Gli assalitori, hanno riferito fonti locali, sono ribelli ugandesi. Una decina le persone rimaste gravemente ferite. ---. BOTTI, DUE GIOVANI SUBISCONO AMPUTAZIONI PER SCOPPIO PETARDI UNO HA PERSO UN BRACCIO, L'ALTRO UNA MANO.ARRESTO A TARANTO Capodanno si avvicina e i botti cominciano a provocare incidenti. Un giovane ha perso un braccio in un incidente a Baiano, in provincia di Avellino, durante la tradizionale festa del Maio: una scintilla provocata dai botti è finita nello zaino di un ragazzo di 23 anni, facendo esplodere i fuochi artificiali che ci teneva dentro. Uno studente di 25 anni ha subito l'amputazione di una mano per l'esplosione di un petardo la notte di Natale a Paternò, nel Catanese. A Taranto un uomo è stato arrestato per detenzione di 3mila botti illegali. ---. ARGENTINA: PIRANHA ATTACCANO BAGNANTI, OLTRE 60 FERITI FENOMENO INUSUALE, SAREBBE DOVUTO A ONDATA DI CALDO Oltre 60 persone sono rimaste ferite a Rosario, 300 km a nord di Buenos Aires, per i morsi di piranha durante le ultime 48 ore. La ferocia dei pesci sarebbe dovuta all'ondata eccezionale di caldo. È la prima volta che si registra un attacco così aggressivo.

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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