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TERMINI IMERESE (PA): A SCOPO DI RAPINA AGGREDISCONO SELVAGGIAMENTE UN ANZIANO ALL'INTERNO DELLA PROPRIA ABITAZIONE, MA LA REAZIONE DELL'UOMO LI COSTRINGE ALLA FUGA SENZA BOTTINO.

LE IMMAGINI DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA E IL RICONOSCIMENTO DEI CARABINIERI LI INCASTRANO.

 

Alle prime luci dell'alba, i Carabinieri della locale Compagnia, a conclusione di un'articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, eseguivano:

n. 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di RIO Giuseppe, classe '88 e VAGLIARDO Emanuele, classe '78, entrambi pregiudicati di Trabia, poiché ritenuti responsabili di aver commesso, in data 26.09.2013, in concorso tra di loro, una tentata rapina aggravata in abitazione in danno di un anziano di Termini Imerese, che nella circostanza era stato anche picchiato selvaggiamente, riportando 20 giorni di prognosi;

-       n. 1 ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di IANNOLINO Nicolò, pregiudicato classe '80 di Termini Imerese, il quale unitamente al predetto RIO Giuseppe e S. G., giovane classe '80 di Trabia, a cui veniva invece notificato il provvedimento dell'obbligo di dimora nel Comune di Trabia, poiché ritenuti responsabili di aver tentato, in data 25.09.2013, il giorno prima della tentata rapina con aggressione compiuta da RIO Giuseppe e VAGLIARDO Emanuele, di perpetrare un furto proprio all'interno dell'abitazione di proprietà del predetto anziano. 

Le predette misure sono state emesse dall'Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese, a conclusione di un'attività d'indagine svolta nel giro di pochi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese, che ha consentito di raccogliere un preciso quadro indiziario sul conto dei citati soggetti in merito ai delitti da loro commessi nel corso delle serate del 25.09.2013 e del 26.09.2013.

Infatti, in data 26.09.2013, alle ore 22.00 circa, i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, a seguito di segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, intervenivano in questa via Marfisi, dove era stata riferita un'aggressione subita da un anziano all'interno della propria abitazione.

Da subito veniva accertato che il sessantenne, di ritorno dalla consueta passeggiata serale, nell'atto di fare ingresso nel proprio appartamento, veniva aggredito alle spalle da due uomini a volto scoperto, a lui sconosciuti, appostatisi ad attenderlo nella via adiacente.

Trascinatolo all'interno dell'appartamento e chiusisi la porta alle spalle, uno dei due tentava di immobilizzarlo tappandogli la bocca con le mani e il secondo lo colpiva ripetutamente con violenti calci e pugni al volto e all'addome.

L'anziano, che viveva da solo, riusciva comunque a divincolarsi parzialmente e ad urlare al fine di attirare l'attenzione dei vicini di casa, costringendo pertanto i malfattori a desistere dal loro intento criminale, senza avere avuto modo di asportare alcunché dall'abitazione e a darsi a precipitosa fuga per le vie limitrofe.

La vittima, visibilmente scossa e con un'evidente contusione al volto con cospicua fuoriuscita di sangue, veniva dapprima soccorsa dai vicini che nel contempo allertavano i Carabinieri e successivamente trasportata al Pronto Soccorso del locale Ospedale "S. Cimino", dove veniva riscontrato affetto da trauma contusivo al setto nasale, varie escoriazioni sul volto e da avulsione di due denti residui con contestuale lesione della mascella e pertanto con evidente indebolimento permanente dell'organo della masticazione, con la consecutiva prognosi di guarigione di giorni 20.

Nell'immediatezza dei fatti, i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese procedevano al sopralluogo e ai rilievi tecnici del caso, oltreché ad acquisire i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che risultavano fondamentali ai fini dell'indagine, non solo perché permettevano di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, ma anche di individuare con assoluta certezza i malfattori.

Infatti, non appena i citati filmati venivano visionati, i Carabinieri, attesa la pregressa conoscenza personale degli autori della tentata rapina e la "dimestichezza" con l'aspetto fisico, trattandosi di soggetti ampiamente noti agli investigatori, riconoscevano in RIO Giuseppe e VAGLIARDO Emanuele gli autori dell'aggressione a scopo di rapina.

Il riconoscimento mediante i filmati veniva avvalorato anche dall'esito delle perquisizioni domiciliari che consentivano di rinvenire presso le abitazioni degli arrestati gli indumenti utilizzati dagli stessi durante la tentata rapina.

Da ulteriori accertamenti esperiti successivamente al tentativo di rapina e  grazie all'analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza, si è potuto constatare che il 25.09.2013, la sera precedente, RIO Giuseppe, unitamente a IANNOLINO Nicolò e S. G., giunti in via Marfisi, a bordo di un'autovettura di colore grigio si erano appostatisi proprio di fronte la porta d'ingresso dell'abitazione dell'anziano aggredito a scopo di rapina la sera successiva, ed avevano scardinando due elementi della persiana della predetta porta d'ingresso, tentando di aprirla dall'interno, senza tuttavia riuscirvi, anche per l'improvviso sopraggiungere di alcuni passanti, la presenza dei quali induceva i malfattori ad allontanarsi tentando di coprirsi il volto.

Anche nell'accertamento di questa condotta criminale, è risultato fondamentale l'apporto conoscitivo dei colpevoli, fornito dai Carabinieri.

L'analisi delle due condotte criminali poste in essere dagli odierni arrestati ha permesso di accertare che gli stessi hanno agito con particolare determinazione criminale e che la perpetrazione dei delitti commessi non è ricollegabile ad iniziative estemporanee, bensì al frutto di progetti ben pianificati ai danni di un soggetto, anziano, che per di più abita da solo, approfittando dell'abitudine, evidentemente nota visto l'orario in cui si sono svolti entrambi i fatti, della vittima di fare una passeggiata serale.

La condotta posta in essere da RIO Giuseppe e VAGLIARDO Emanuele nell'aggressione ai danni dell'anziano emerge dalla provocata avulsione dei due denti residui ed in particolar modo ciò che si evidenzia è la pervicacia criminale di RIO Giuseppe che, dopo aver fallito il giorno precedente nel tentativo di introdursi all'interno dell'abitazione della vittima per asportare i beni ivi custoditi, mette in atto, con l'ausilio di VAGLIARDO Emanuele una tale violenta aggressione al fine di raggiungere il suo illecito scopo, impadronirsi dei beni custoditi in casa dalla vittima.

Dopo le formalità di rito, RIO Giuseppe e VAGLIARDO Emanuele venivano tradotti presso la Casa Circondariale "Cavallacci" di Termini Imerese e IANNOLINO Nicolò presso la propria abitazione, a disposizione dell'A.G.

Palermo, 20 novembre 2013

 




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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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