CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

STRONGOLI: OPERAZIONE DEI CARABINIERI, 4 ARRESTI PER ESTORSIONE AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO AI DANNI DELLA “BIOMASSE ITALIA S.P.A.”

STRONGOLI: OPERAZIONE DEI CARABINIERI, 4 ARRESTI PER ESTORSIONE AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO AI DANNI DELLA "BIOMASSE ITALIA S.P.A."

Alle prime luci dell'alba del  5 novembre p.v., la Compagnia Carabinieri di Cirò Marina ha eseguito un'Ordinanza di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari a carico di quattro persone incensurate, responsabili, a vario titolo, del reato di estorsione continuata, in concorso, aggravata dall'impiego del metodo mafioso, perpetrato nei confronti di «Biomasse Italia s.p.a. », con sede a Strongoli (KR), emesse dal GIP distrettuale di Catanzaro, su richiesta di quella D.D.A., concorde con le risultanze investigative fornite dal N.O.R.M. della Compagnia. Nella fattispecie, i fatti contestati riguardano episodi estorsivi e danneggiamenti seguiti da incendio ai danni della centrale termoelettrica gestita dalla predetta società, volti ad ottenere, per conto delle ditte, gestite dai destinatari delle misure, l'aggiudicazione di lavori ed il rinnovo di contratti di forniture di servizi.

La Società "Biomasse Italia s.p.a." con sede legale a Crotone in Loc. Passovecchio e sede amm.va in Strongoli Marina in viale Stazione , è proprietaria di due centrali termoelettriche alimentate a biomassa (cippati, legnami etc.) ubicate rispettivamente nei comuni di Crotone e Strongoli Marina. Negli ultimi anni la ditta è stata al centro di alcuni episodi e in particolare:

-           24/09/2006: la materia combustibile (cippato di legno e altro) stipata all'interno del c.d. "parco legno", ubicato nei pressi della centrale di Crotone, in attesa di essere destinata al suo naturale utilizzo, è stata oggetto di un incendio di enormi proporzioni da parte di ignoti che ha prodotto gravi danni alla società dell'ordine di circa due milioni di euro.

-           17/04/2009 e 18/04/2009: venivano rinvenute due bottiglie contenenti liquido infiammabile verosimilmente benzina nascoste tra gli arbusti siti nel perimetro interno a ridosso della recinzione dello stabilimento di Strongoli, confinante con il "parco legno" dedicato al deposito del legname.

-           nella serata del 29/11/2007, all'interno di un capannone della "Biomasse Italia" di Strongoli in danno di MASUCCI Michele (nato a Strongoli il 29/09/1973), pluri-pregiudicato, già affiliato alla cosca "GIGLIO" nonché già operaio della coop. Petelia della famiglia TESORIERE di Strongoli; nella circostanza MASUCCI Michele era intento, a bordo di un muletto, a scaricare le ceneri prodotte dalla combustione della biomassa all'interno di un capannone sito nelle vicinanze dell'area perimetrale dell'azienda quando ad un tratto almeno era raggiunto da almeno un colpo di fucile caricato a pallettoni, che ne provocava il decesso[1].

In questo contesto, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno avviato delle indagini coordinate  dalla D.D.A. di Catanzaro, individuando 2 società aggiudicatarie di appalti all'interno della centrale  e molto vicine alla cosca "Giglio" di Strongoli e cioè la S.T.T. (Società Trasporti Tesoriere) s.r.l. con sede in Strongoli alla c.da Pantanello e la Società Cooperativa Petelia a r.l. con sede in Strongoli, via Scalo Ferroviario n. 1; entrambe le società sono gestite dalla famiglia TESORIERE formata da TESORIERE Giuseppe, FUNARO Maria Costanza, TESORIERE Amedeo e TESORIERE Rosalba.

Tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010 La società Biomasse (di cui è opportuno sottolineare la fattiva collaborazione),  ha riferito, che, a seguito della decisione della dirigenza di non rinnovare il contratto con la società S.T.T. dei TESORIERE, per il trasporto su strada di materiale "fuel" (cd. biomassa – legname) e per la movimentazione dello stesso all'interno dell'azienda,  oltre che per la qualità di lavoro prestato, soprattutto in quanto vi erano fondati motivi di ritenere che nella stessa società fossero inseriti soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, erano iniziate vere e proprie attività intimidatorie nei confronti della società, poste in essere direttamente dagli appartenenti alla famiglia TESORIERE i quali in più occasioni, personalmente e direttamente hanno minacciato di morte  il responsabile della sicurezza aziendale "Biomasse Italia" di Strongoli facendogli chiaramente intendere di agire a nome di un'organizzazione criminale che aveva il controllo di Strongoli (appunto la cosca Giglio).

A seguito delle continue "pressioni" e minacce poste in essere dai Tesoriere, la dirigenza Biomasse ha rinnovato loro un contratto annuale con il quale autorizzava la ditta S.T.T. a continuare a lavorare per l'azienda Biomasse fornendo il materiale legnoso e la coop. Petelia ad effettuare i lavori di movimentazione materiale e pulizia all'interno dell'azienda.

In data odierna, al termine dell'attività investigativa, svolta anche a mezzo di numerose intercettazioni telefoniche,  denominata "Petelia" (Petelia è l'antico nome di Strongoli nonché il nome della cooperativa che si è resa responsabile dei reati sotto indicati) condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Cirò Marina e coordinata dalla D.D.A. di Catanzaro, sono state eseguite nr. 4 Ordinanze di Applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari (Ordinanza nr. 1366/10 RGNR – 2144/10 RG GIP – 102/13 RMC datata 23.10.2013), emessa dal Tribunale di Catanzaro – Ufficio G.I.P. -  Dott.ssa MELLACE, nei confronti dei seguenti soggetti:

TESORIERE Giuseppe, cl. 1954, già titolare di precedenti penali per reati minori contravvenzionali;

TESORIERE Amedeo, cl. 1978, titolare di precedenti di polizia;

TESORIERE Rosalba, cl.1982, incensurata;

LUCENTE Ferdinando, cl. 1983, residente a Strongoli , titolare di precedenti di polizia.

Ritenuti, in concorso tra loro, responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso.



[1] Le indagini immediatamente espletate all'epoca dal N.O. della Compagnia CC di Cirò Marina e coordinate con la D.D.A. di Catanzaro, conclusesi nell'anno 2009 (Rif. Proc. Pen. n. 4010/07 RGNR – csd. operazione di polizia denominata "Apocalypse Now" a seguito della quale sono state emesse e si è data esecuzione a ordinanze custodiali in carcere n. 4010/07 RGNR DDA-109/08 RG Gip-386/09 RMC del 23/09/2009 del G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro a carico di n. 14 soggetti indiziati di appartenere alla cosca GIGLIO di Strongoli ed a quella "satellite" della famiglia TORNICCHIO operante in C.da Cantorato di Crotone) hanno dimostrato che a commettere l'omicidio sono stati materialmente FAZIO Mario Giuseppe (nato a Strongoli il 29/06/1970, tuttora in carcere per espiazione pena definitiva per il reato di cui all'art. 416 bis C.P. nonché relativo alle sostanze stupefacenti ad anni 8 e mesi 4 di reclusione, mentre per il predetto omicidio, in 1° grado è stato condannato all'ergastolo, in 2° grado è stato assolto, ed al 3° la Cassazione ha annullato la predetta assoluzione stabilendo che si rifaccia nuovamente il processo) e LEROSE Donatello (nato a Strongoli il 16/01/1973, tuttora in carcere in quanto condannato definitivamente in relazione al predetto proc. pen. n. 4010/07 RGNR DDA ad anni 10 e mesi 6 di reclusione per 416 bis c.p. e violazione normativa sugli stupefacenti) entrambi affiliati alla cosca GIGLIO ed entrambi, all'epoca dei fatti, dipendenti in qualità di operai (come il MASUCCI Michele) della Coop. Petelia della famiglia Tesoriere

 


--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google