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Rai, i programmi di oggi 7 novembre 2013

RAI MOVIE: CINEMAG, IL CINEMA E LA MASCHERA
RAI MOVIE: CINEMAG, IL CINEMA E LA MASCHERA
CinemaG, il programma di Rai Movie, nella puntata in onda giovedì 7 novembre, alle 22.45, si interroga sul cinema e la Maschera. Che cosa fanno gli attori quando interpretano un personaggio, la indossano o la tolgono? Apre la trasmissione il cinema di ieri, con l'intervista a Elena Alessandra De Curtis, nipote della più grande maschera del cinema italiano: Totò. Aneddoti familiari e sul set dell'attore che è stato paragonato a Buster Keaton e Charlie Chaplin, capace di mantenere la sua unicità interpretativa sia nei film comici che nelle interpretazioni più impegnate. Dopo il principe De Curtis il cinema di oggi, dove le maschere sono di plastica e di botox: ne parlerà Pappi Corsicato intervistato dal programma a proposito del suo Il volto di un'altra. Le 'maschere' al cinema vestono anche con tutine aderenti e mantelli svolazzanti, come nel caso di Wonder Woman, o con vestiti improbabili come in Zagor. E' il compito settimanale di Johnny Palomba, che di maschere se ne intende, esaltare o distruggere i nostri supereroi preferiti. Una "visita" anche al Festival dell'identità di genere, per approfondire il significato dell'uso della maschera nel cinema di Marco Berger, il regista di Hawaii, e di Marcello Lupoi, direttore del Festival. Il magazine di Rai Movie ha voluto ascoltare sulla questione anche due attori affermati come Filippo Timi e Valeria Bruni Tedeschi, mentre Federico Pontiggia  approfondisce il tema della puntata commentando "Giovane e bella", la storia di una ragazza dalla doppia vita. Nella sezione dedicata al cinema di domani, intervista in esclusiva gli attori  Tom Hiddleston  e Chris Hemsworth che, indossano la maschera di Thor e Loki per Thor: The Dark World, che continua le avventure dei "Vendicatori" .

RAISPORT1:POMERIGGIO DA CAMPIONI,L'ESTINZIONE DEL NUMERO 7
RAISPORT1:POMERIGGIO DA CAMPIONI,L'ESTINZIONE DEL NUMERO 7
Giovedì 7 novembre, a partire dalle 16.30 su RaiSport1 (canale 57 DTT), appuntamento con "Pomeriggio da campioni", il contenitore di Rai Sport condotto questa settimana da Paolo Paganini e Alessandra De Stefano. Tra i temi affrontati in questa puntata, ampio spazio verrà dato alla Champions League per parlare del day after di Barcellona - Milan e Napoli – Marsiglia. Ospiti in studio David Messina, Xavier Iacobelli, Gianni Cerqueti e Massimo Marazzina. Nel corso del programma, si parlerà anche di moviola e tecnologia con l'ex arbitro Carlo Longhi e il giornalista de "Il Giornale" Stefano Tesi. A seguire, insieme all'ex calciatrice Katia Serra, alla giornalista Angela Azzarro e alla psicologa Sara Landi, si parlerà della forte crescita di interesse per il calcio femminile. Infine, con Fernando Acitelli autore del libro "La solitudine dell'ala destra", si discuterà di un ruolo calcistico ormai in via d'estinzione. Ospiti di questo spazio l'ex ala del Torino Claudio Sala, Rocco Pagano, Mario Somma, Vincenzo D'Amico e Carlo Paris.

RAI PREMIUM:MONICA GUERRITORE OSPITE DI ATTORI E DIVI ITALIANI
RAI PREMIUM:MONICA GUERRITORE OSPITE DI ATTORI E DIVI ITALIANI
Monica Guerritore è l'ospite della quinta puntata di Attori e Divi Italiani, il programma di Rai Premium dedicato ai grandi interpreti di fiction e cinema condotto da Tiberio Timperi, in onda giovedì 7 novembre alle 23.00. Un'occasione per ripercorrere la carriera di un'artista che ha esordito con grandi maestri, come Vittorio De Sica e Giorgio Strehler, e che a soli diciotto anni aveva già conquistato tutti i telespettatori italiani interpretando l'indimenticabile Manon Lescaut di Sandro Bolchi. Nel ricordare questo passaggio fondamentale della sua carriera, Monica racconta un divertente aneddoto su come sia riuscita quasi casualmente ad ottenere quella parte. Focus inoltre su Fotografando Patrizia, La Venexiana, La lupa fino alla fiction Amanti e segreti. Chiude la puntata il confronto tra l'attrice e il pubblico di giovani aspiranti attori e registi in studio.

RAI STORIA: CENTO ANNI FA LA PRIMA GUERRA MONDIALE
RAI STORIA: CENTO ANNI FA LA PRIMA GUERRA MONDIALE 
A cento anni di distanza dalla Grande Guerra, all'interno di un ampio progetto che prevede rievocazioni e documentari, Rai Educational presenta, da giovedì 7 novembre alle 22.15 su Rai Storia (ch.54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat), La grande guerra, la serie realizzata da Hombert Bianchi nel 1965 per il 50esimo anniversario del conflitto. La serie si compone di sette documentari restaurati in alta definizione e aggiornati grazie al contributo di storici e studiosi; un'anticipazione delle commemorazioni che la Rai, l'Italia e l'intero continente europeo stanno preparando in occasione del Centenario della Grande Guerra, a partire dal 2014.
Guida e testimone dei documentari sarà Carlo Lucarelli, scrittore e autore televisivo sempre attento ai retroscena dei conflitti e pronto a coglierne particolari e significati. Con il suo stile asciutto e coinvolgente Lucarelli introdurrà, in ogni puntata, le immagini più spettacolari e significative del primo conflitto mondiale. La ricostruzione degli eventi che portarono alla guerra, gli scenari strategici e i passaggi diplomatici per evitarla, consentiranno al telespettatore di entrare nel cuore del conflitto e dentro le conseguenze che questo ebbe sulle popolazioni civili.
Carlo Lucarelli indagherà sull'aspetto più nascosto, ma allo stesso tempo più significativo del racconto: dall'omicidio dell'Arciduca Francesco Ferdinando alla nascita dell'aviazione italiana, dalla disfatta di Caporetto alla canzone del Piave. 
Nel racconto della Grande Guerra entreranno anche cinque storici che hanno approfondito vari aspetti del conflitto, da quello militare a quello diplomatico, da quello sociale a quello politico: Bruna Bianchi, Giovanni De Luna, Emilio Gentile, Mario Isnenghi e Lucio Villari. Saranno loro a commentare i fatti, dando interpretazioni e chiarimenti, svelando i punti oscuri e arricchendo così la storiografia sulla grande guerra alla luce anche degli ultimi studi e delle più recenti ricerche.

Nella prima puntata, l'Europa verso la Catastrofe

Il 28 giugno del 1914 è una data incisa a lettere di fuoco nella storia mondiale. I famigerati colpi di pistola esplosi dallo studente bosniaco Gavrilo Princip a Sarajevo, non tolgono il respiro solo all'erede al trono d'Austria, l'arciduca Francesco Ferdinando, e a sua moglie Sofia, bensì a un intero ordine mondiale.Ma non bastano  un uomo del destino e la sua rivoltella per stravolgere il corso della Storia, c'è bisogno di condizioni favorevoli: condizioni che, al momento dell'azione di Princip, non mancano. Dirigibili in volo e automobili all'avvio della loro epopea ci parlano di nuove tecnologie, che trasformeranno a breve anche le strategie militari; il 'piccolo re' italiano che si mostra alla folla nella piazza del Quirinale e il Kaiser che passa in rassegna le truppe ci additano l'ancora decisivo ruolo della dinastie regnanti nel disegno delle alleanze internazionali e nella creazione del consenso interno; le colonne di poveri in attesa di una minestra gratuita e gli sfolgoranti spettacoli della Belle Epoque ci raccontano gli atroci contrasti di un'epoca solo all'apparenza votata al benessere e al progresso;  gli operai in sciopero a Pietroburgo e gli spari della Guardia Imperiale, in risposta, ci dicono di un tempo di violentissimi conflitti sociali ormai alle porte.Attraverso le immagini del documentario è possibile capire perché – come recita il titolo – "L'Europa", all'inizio del XX secolo, si sta dirigendo "verso la catastrofe".

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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