Manifestazione vietata, non esclusa infiltrazioni affiliati - REGGIO CALABRIA, 25 novembre 2013 - Il questore di Reggio Calabria, Guido Longo, ha vietato una manifestazione che i familiari di Giovanni Strangio e Giuseppe Nirta, condannati all'ergastolo per la strage di Duisburg del Ferragosto 2007, avrebbero voluto tenere stamattina davanti il Tribunale di Locri per ribadire l'innocenza dei loro congiunti. Il questore, nel provvedimento di divieto, afferma che non si può escludere che nella protesta possano infiltrarsi elementi appartenenti alla 'ndrangheta.
Il questore Longo, nel provvedimento con cui ha vietato la manifestazione, sostiene anche che «il procedimento penale sulla strage di Duisburg, che ha avuto ripercussioni a livello internazionale, necessita di condizioni di assoluta assenza di turbative per il suo sereno prosieguo».
«Questo perchè - afferma ancora il Questore - forme di manifestazioni pubbliche svolte contro provvedimenti giudiziari di tal natura, in un contesto ad alta densità mafiosa, possono pregiudicare il corretto andamento delle fasi processuali costituendo un momento di pressione psicologica nei confronti di coloro ai quali, giudici togati e popolari, è demandata istituzionalmente la funzione giudicante».
Secondo Longo, inoltre, «alle parti coinvolte nel procedimento penale scaturito dalla strage di Duisburg è già garantita e legittimamente esercitata una difesa tecnica a tutela delle rispettive ragioni processuali. La manifestazione in questione, inoltre, per le modalità di svolgimento, nonchè per i contenuti che vi sono insiti, potrebbe costituire occasione per la perpetrazione anche di iniziative contrapposte alla medesima, con conseguente turbativa dell'ordine pubblico».
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| Il Questore, guido Nicolò Longo |
«Questo perchè - afferma ancora il Questore - forme di manifestazioni pubbliche svolte contro provvedimenti giudiziari di tal natura, in un contesto ad alta densità mafiosa, possono pregiudicare il corretto andamento delle fasi processuali costituendo un momento di pressione psicologica nei confronti di coloro ai quali, giudici togati e popolari, è demandata istituzionalmente la funzione giudicante».
Secondo Longo, inoltre, «alle parti coinvolte nel procedimento penale scaturito dalla strage di Duisburg è già garantita e legittimamente esercitata una difesa tecnica a tutela delle rispettive ragioni processuali. La manifestazione in questione, inoltre, per le modalità di svolgimento, nonchè per i contenuti che vi sono insiti, potrebbe costituire occasione per la perpetrazione anche di iniziative contrapposte alla medesima, con conseguente turbativa dell'ordine pubblico».
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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