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Napoli. Il dibattito in Consiglio comunale nella monotematica sull’ambiente

seconda parte del 7 novembre 2013

Il dibattito in Consiglio comunale nella monotematica sull’ambiente

Dopo la relazione del Vice Sindaco Sodano e l’intervento del Sindaco de Magistris, il Consiglio, presieduto da Raimondo Pasquino, e nel corso della seduta anche dal Vice Presidente Fulvio Frezza, ha iniziato il dibattito.
Il consigliere Moretto (Fratelli d’Italia), rivendicando all’opposizione, e in particolare al proprio gruppo, la richiesta di svolgere una discussione monotematica sull’ambiente, ha auspicato un confronto di merito con l’amministrazione; dopo aver rilevato che esiste ancora un’emergenza rifiuti in città e definito “sbagliata” la valutazione iniziale dell’amministrazione dei tempi necessari al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, ha presentato una serie di proposte programmatiche sui vari aspetti della questione ambientale, in particolare sul servizio igiene urbana, sul ciclo integrale dei rifiuti, su parchi ed aree verdi, soffermandosi sulla necessità di ammodernamento dei servizi e di razionalizzazione del personale;
Attanasio (Federazione dei Verdi – Gruppo Misto) rimarcati i passi avanti fatti sul tema dei rifiuti, e ribadita la condivisione della politica che su questo tema si sta portando avanti, si è soffermato sul contenuto di alcuni ordini del giorno presentati, in particolare sul problema dell’inquinamento  atmosferico dovuto al traffico, sul quale una serie di accorgimenti e di misure, anche minime (come la creazione di parcheggi per biciclette), potrebbero migliorare la situazione, sul verde, chiedendo l’attuazione della delibera approvata in Consiglio per i punti verdi di qualità e l’istallazione di impianti di irrigazione nelle aiuole date in adozione, sull’educazione ambientale;
Fellico (Federazione della Sinistra – Laboratorio per l’alternativa) con la richiesta di comunicare i tempi di realizzazione di alcune misure decise in merito al conferimento dei rifiuti, di interventi di riqualificazione urbana;
Caiazzo (Federazione dei Verdi – Gruppo Misto) è intervenuta sulla qualità dell’ambiente urbano e, presto, metropolitano, riportando i dati di alcune ricerche recenti e proposte, come i piani regolatori ad impatto zero, che cambiano i principi della pianificazione ambientale e urbanistica; ha inoltre auspicato uno sforzo per l’aumento dei controlli e del sistema sanzionatorio per evitare che comportamenti scorretti di alcuni danneggino l’intera cittadinanza, ha anticipato alcuni documenti che propongono, tra l’altro, l’assunzione della pratica della Valutazione Ambientale Strategica nei procedimenti, e proposto lo svolgimento di una seduta monotematica sulla sicurezza stradale;
Coccia (Federazione dei Verdi – Gruppo Misto) ha esordito ricordando che già da tempo c’erano denunce sui danni prodotti dalla camorra con il seppellimento di rifiuti tossici in Campania, fatto tanto grave da poter configurare epidemia colposa o dolosa, e, criticando la recente assoluzione dei responsabili della crisi rifiuti, in particolare quella di Impregilo, si è chiesta chi pagherà i notevoli danni causati alla collettività non solo dal punto di vista economico ma anche sanitario, auspicando in proposito l’istituzione del Registro dei tumori e concludendo con la proposta di aderire al ricorso al Tar di altri coomuni contro la costruzione di un nuovo inceneritore;
Antonio Borriello (Partito Democratico) ha ricordato le prime fasi dell’amministrazione di sinistra del 1993 che avevano prodotto un miglioramento della situazione igienica della città e una raccolta differenziata stradale al 20%, mentre la crisi dei rifiuti ha messo in evidenza la dimensione non solo regionale ma anche nazionale del problema insieme alla responsabilità delle classi dirigenti, sia di centrosinistra che di centrodestra; ha infine proposto la promozione di una festa dell’ambiente e, sottolineando gli altissimi costi di Asia, ha proposto il rilancio dell’azienda mediante un piano industriale, il coinvolgimento dei cittadini nella raccolta differenziata (che può produrre risparmi da destinare ad altri servizi), l’aumento delle attività di vigilanza e prevenzione;
Guangi (PdL), in qualità di presidente della commissione di indagine conoscitiva sulla discarica di Chiaiano, ha illustrato la sua relazione, evidenziando la scarsa partecipazione, anche a causa della mancanza di aggiornamenti da parte della Sapna sulle attività poste in essere; ha poi comunicato di rimettere il proprio mandato e definito non utile la permanenza della commissione (in quanto l’assessore si è attivato con la Sapna per avere le risposte necessarie) e ribadita l’assoluta necessità di aumentare la quota di differenziata, ancora troppo bassa;
Vernetti (IdV) ha ricordato le grandi difficoltà dell’Asia, alle prese con un’eredità pesante e difficoltà organizzative, ora in una fase nuova, ma con difficoltà del servizio, acuite dai comportamenti incivili dei cittadini e dei pendolari,  con ricadute negative sull’igiene e la mobilità; per questo resta indispensabile incrementare il controllo, che non può essere demandato solo alla polizia ambientale, e che va condotto in  modo accurato ed eguale in tutta la città;
Frezza (IdV) è intervenuto sulla priorità del contrasto all’inciviltà e al miglioramento dello spazzamento, sui maggiori controlli da operare, non privilegiando solo determinate zone, da svolgere anche coinvolgendo altre figure, insieme alla polizia ambientale e sulla necessità, per non vanificare i risultati della differenziata, di investire in sistemi di videosorveglianza per prevenire sversamenti illegali; ha anche preannunciato un ordine del giorno sull’acqua che deve restare pubblica:
Nonno (Fratelli d’Italia) ha esordito dicendo che sono tuttora irrisolti gli interrogativi e le responsabilità sulla crisi dei rifiuti e sulle ecoballe, e, richiamandosi alle dichiarazioni del pentito Schiavone del 1997, ha sottolineato la conoscenza diffusa, già allora, sul sistema delle discariche abusive; alla imminente riunione della Commissione regionale, accanto al chiarimento sulle politiche da realizzare, sarà lanciato l’allarme per il “prossimo business”, quello delle bonifiche; ha infine sollecitato l’estensione, eticamente dovuta, al quartiere di Pianura, invitando però a smetterla con le campagne ideologiche contro l’inceneritore;
Russo (IDV) focalizzare l’attenzione sui servizi ordinari della città per renderla più vivibile; condividendo l’invito del Sindaco ad uno scatto di reni, tuttavia va sottolineata la criticità costituita dalla ancora scarsa programmazione degli interventi; sulle problematiche ambientali, ha sottolineato l’obiettivo del recupero della balneabilità nella città di Napoli e la necessità dell’educazione ambientale; ricordando poi il disagio quotidiano vissuto sui rifiuti precedentemente, ha definito ingeneroso chi non riconosce i passi in avanti fatti, in generale sulle problematiche ambientali occorre una riorganizzazione e un rilancio dei servizi deputati,  e, sulle politiche del personale, ha sollecitato l’adozione di politiche che valorizzino le risorse umane che si impegnano;
Iannello (Ricostruzione Democratica) rivendicando il ruolo di opposizione costruttiva del proprio gruppo su tutte le più importanti politiche cittadine, con proposte rimaste inascoltate, ha spiegato che la mozione di sfiducia nei confronti del Vice Sindaco non va ricondotta a questioni personali (ha ricordato la partecipazione del Vicesindaco agli inizi degli Anni Novanta alle Assise di Palazzo Marigliano) ma politiche, e che le motivazioni rimangono ferme, fino al momento di smentita;
Santoro (Fli) sottolineando come la discussione sull’ambiente si sia incentrata sui rifiuti, mentre va privilegiato il confronto sulle risorse, sullo stato del verde cittadino penalizzato dalla mancanza di manutenzione e di scelte di conservazione di luoghi, come a Pianura, dove esistono siti che potrebbero essere recuperati e valorizzati:
Rinaldi (Federazione della Sinistra – Laboratorio per l’alternativa) ha ritenuto riduttivo limitare la discussione ai rifiuti, ritenendo essenziale allargarla al significato che l’ambiente acquisisce in una città di mare come Napoli. Fondamentale, a proposito di terre inquinate e bonifiche, sono gli aspetti dei controlli e delle risorse da impiegare, mentre sulla raccolta differenziata va avviata una riflessione sulla possibilità di fare un porta a porta di qualità in città grandi come la nostra. Infine va definito con precisione un crono programma degli interventi da realizzare, e questo dovrebbe essere il senso di una discussione monotematica sul tema dell’ambiente.
Al termine del dibattito, il Vice Sindaco Sodano è intervenuto per una replica.


terza parte del 7 novembre 2013

Il Consiglio comunale ha concluso la monotematica sull’ambiente approvando numerosi ordini del giorno 
Sotto la presidenza di Raimondo Pasquino, esaurito il dibattito, il Consiglio comunale ha ascoltato le conclusioni del Vice Sindaco Sodano il quale ha assicurato che tutti i consiglieri riceveranno il crono programma degli interventi sui rifiuti, mentre l’altro grande tema delle acque, fognature e sottosuolo sarà affrontato, così come proposto nel dibattito, in una apposita seduta monotematica.
Il Vice Sindaco ha ribadito che, per scongiurare la costruzione dell’inceneritore a Napoli, determinante è stata la posizione del Sindaco e dell’amministrazione, che peraltro i sono opposti anche all’inceneritore sul territorio al di fuori della città.
Ricordati i passi in avanti fatti con la creazione di siti di trasferenza, isole ecologiche ecc, tutti impianti in linea con la politica che si oppone alla logica dell’incenerimento, il Vice Sindaco ha ribadito che l’impianto di Acerra è per ora più che sufficiente, e che diventerà inutile una volta che si saranno raggiunti gli obiettivi di “rifiuti zero”. Napoli è più avanti, ma dalle dichiarazioni del Ministro dell’ambiente Orlando si capisce che qualcosa sta cambiando anche nel dibattito generale. Ricapitolati gli obiettivi già enunciati sulla differenziata, ha insistito sulla necessità di coinvolgere, soprattutto nella vigilanza e nei controlli, ma anche in particolari raccolte, il volontariato, nella logica del coinvolgimento largo e della partecipazione.
Occorrono maggiori risorse per bonificare discariche abusive, su cui il Comune ha investito risorse e realizzato molti interventi. Su parchi e giardini, il Vice Sindaco ha anticipato che il 20 novembre sarà firmata la convenzione con la soprintendenza per la gestione da parte del Comune del parco della Floridiana, che per il parco Falcone e Borsellino sarà comunque riaperto, anche in mancanza di una gara per la sua riqualificazione, che per gli orti urbani, essendoci già numerose richieste per la gestione, occorre al più presto calendarizzare in Consiglio la delibera per il regolamento per l’affidamento degli orti, mentre prosegue il percorso per la creazione del marchio della città per le produzioni di qualità che al suo interno esistono.
È seguito un nuovo intervento del Sindaco de Magistris, che ha si è detto d’accordo con molti dei consiglieri che avevano giudicato riduttivo limitare la discussione sull’ambiente al tema dei rifiuti, definendo giusta la richiesta di avere un crono programma certo e affidabile. Il primo cittadino ha ribadito l’obiettivo di raggiungere una completa autonomia della città sul fronte dei rifiuti entro la fine della consiliatura, un’autonomia che va intesa in senso ampio, anche incanalando la grande richiesta di partecipazione collettiva che viene dalla città. Va perciò trovato il  modo di dare forma giuridica alle richieste di collaborazione attiva dei cittadini, mentre, sul fronte dei controlli e delle multe, va smentita la falsa idea che competente ad elevarle sia solo la Polizia ambientale. Questo nucleo nasce invece per fare indagini specializzate, mentre le multe possono essere fatte da tutti gli apparati dello Stato e per questo è stato chiesto al Prefetto che venga avviata sul tema una campagna forte di sensibilizzazione. Per vincere la sfida sull’ambiente, che è il tema più importante su cui, ha concluso il Sindaco, verremo giudicati, occorre mantenere uno spirito di condivisione forte, perché se non si raggiungeranno gli obiettivi e non verranno realizzati gli impianti prefissati, l’emergenza potrebbe ritornare.

Il Presidente Pasquino ha quindi annunciato la presentazione di 58 ordini del giorno sui temi oggetto della seduta, ai quali vanno aggiunti i 21 documenti della seduta precedente. Sulle modalità di trattazione degli ordini del giorno sono intervenuti i consiglieri Antonio  Borriello, contario alla proposta di rinvio dei documenti in commissione; Moretto, favorevole alla trattazione degli odg nella seduta odierna, magari rinviando alla prossima riunione del Consiglio quelli più strettamente legati agli argomenti da trattare in apposite sedute monotematiche da fissare in Conferenza dei Capigruppo; Iannello, che ha concordato sulla circostanza che ogni gruppo operi una valutazione sull’urgenza della trattazione odierna degli odg presentati.
Presieduta alternativamente dal presidente Pasquino e dal Vice Presidente Frezza, la seduta è proseguita con l’esame e la discussione dell’ordine del giorno. Sono stati quindi discussi ed approvati 36 ordini del giorno. Nel corso dell’esame, è intervenuto il consigliere Attanasio che ha ricordato la richiesta, espressa dalle consigliere nel corso della seduta di bilancio, di contenere la durata dei lavori entro un termine ragionevole. La consigliera Marino, sempre sull’ordine dei lavori, ha integrato la richiesta di sospensione della seduta, facendo appello alla legge sulla conciliazione dei tempi di lavoro e di vita e ha proposto di continuare i lavori del Consiglio nel primo giorno utile. Dopo il parere del Segretario generale, che ha richiamato la norma regolamentare che consente di proseguire i lavori fino alle ore 24 e l’appello rivolto ai presentatori degli ordini del giorno di contenere la durata dei propri interventi, la seduta è continuata con l’esame di altri ordini del giorno.
Conclusa la parte della seduta dedicata alla monotematica sull’ambiente, il Consiglio ha esaminato la deliberazione di proposta al Consiglio G.C. n. 726/2013 (sull’approvazione della perizia per i lavori di somma urgenza per l'eliminazione del pericolo per la pubblica e privata incolumità da effettuarsi sulle facciate della chiesa Beata Vergine del Carmine in piazza Pacichelli a San Giovanni a Teduccio). Dopo una breve relazione dell’assessore proponente all’Urbanistica Carmine Piscopo, che ha spiegato come la necessità della procedura di somma urgenza sia derivata dall’esigenza di non chiudere la strada per svolgere i lavori, è intervenuto il consigliere Moretto che ha contestato il ricorso a tale tipo di procedura, annunciando l’invio dei relativi atti alla Procura della Repubblica. La delibera è stata approvata a maggioranza col voto contrario del consigliere Moretto e l’astensione del Vice Presidente Frezza.

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