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Locri, il Sindaco Calabrese scrive al Presidente dei Giornalisti Iacopino

Locri, il Sindaco Calabrese scrive al Presidente dei Giornalisti Iacopino

La Città di Locri continuamente additata in maniera negativa da parte dei mass media

 

Il Sindaco della Città di Locri, dott. Giovanni Calabrese, rende noto che in data odierna ha provveduto ad inviare al Presidente Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, dott. Enzo Iacopino, una lettera in cui chiede maggiore tutela per la Città di Locri e per tutta la Locride da parte degli organi di stampa, che continuamente, e di frequente nell'ultimo periodo, hanno denigrato questo territorio, con servizi poco vicini alla realtà e con informazioni distorte e non corrette.

Nella lettera il Sindaco fa una presentazione della zona, riportando quanto di positivo si sta cercando di fare a Locri. Successivamente elenca gli ultimi tre episodi, di rilevanza nazionale, che hanno coinvolto in maniera negativa la Città di Locri.

In conclusione, si chiede al Presidente Iacopino una maggior tutela da parte degli Organi di Stampa in quanto la Città di Locri non è sicuramente portatrice di tutti i mali e di tutte le negatività presenti in Italia.

Così il Sindaco di Locri, dott. Giovanni Calabrese, in merito alla lettera: «E' stato un atto doveroso per tutelare i miei cittadini e l'immagine della Città di Locri. Non ne possiamo più di sentire e vedere sui media nazionali il nome di Locri rapportato solo a situazioni negative. Locri non vuol dire mafia. Locri non vuol dire arretratezza. Locri non vuol dire sequestri. Locri è bellezza, cultura, positività, voglia di ripartire ad essere grandi, al pari dei fasti che Locri Epizefiri ha avuto nella Magna Graecia. Spero che il dott. Iacopino percepisca nel migliore dei modi questa mia considerazione, dando delle indicazioni precise ai giornalisti che rappresenta. Spero vivamente che la Città di Locri non subisca più attacchi mediatici negativi, sia perché non corrispondono alla verità, sia perché non c'è motivo di denigrare in questo modo la nostra Città e tutta la sua cittadinanza.»

 

Locri, 16.08.2013


LA LETTERA


Prot. 19413/2013

 

Ill.mo Dott. Enzo Iacopino

Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti

Roma 00185 - Via Parigi, n. 11

 enzo.iacopino@odg.it

 

Illustrissimo Dott. Iacopino,

                Le scrivo in quanto dispiaciuto ed amareggiato per i numerosi episodi massmediatici negativi che si stanno susseguendo negli ultimi mesi nei confronti del popolo della Locride ed, in particolare, nei confronti della Città di Locri, della quale mi onoro di essere Sindaco da maggio 2013.

                La nostra è una realtà sicuramente difficile, ma che negli anni ha anche ricevuto ingiustizie e denigrazioni. Una realtà che subisce le negatività provocate da 'ndrangheta ed illegalità", ma che con la forza di spirito dei cittadini e con la presenza delle Istituzioni, stiamo cercando di combattere e di cambiare, cercando di mettere in luce tutti quegli aspetti positivi che sono presenti, proprio per ridare speranza ai nostri giovani ed a questo territorio.

                Lo sforzo è enorme, i sacrifici tanti. Proprio e soprattutto quelli fatti per migliorare l'immagine della nostra bellissima Terra agli occhi dell'Italia.

                Noi, come Amministrazione Comunale, ce la stiamo mettendo tutta: stiamo organizzando eventi culturali, storici, archeologici; stiamo investendo sulle scuole e sulla formazione, quindi sui nostri giovani; stiamo cercando di rendere vivibile più del normale la vita dei residenti; stiamo cercando di ripulire le strade dalla spazzatura; stiamo cercando di attenuare il problema della disoccupazione; stiamo investendo in strutture ed infrastrutture. Per quello che effettivamente è possibile per una piccola Amministrazione come la nostra.

                Ogni qual volta stiamo riuscendo a rialzarci, ecco che puntualmente un nuovo macigno ci viene buttato addosso. Le nomino in ordine cronologico gli ultimi quattro  episodi avvenuti in maniera negativa nei nostri confronti.

                Il primo, il video servizio della giornalista Felicita Pistilli, andato in onda sul Tg1 Rai delle 20.00, in data 10 settembre 2013, dal titolo "Le donne nel lavoro: la Locride", dove è stata descritta una realtà completamente distorta, sia per l'ambito lavorativo, che di vita quotidiana. Le donne da noi sono quelle che reggono la maggior parte degli incarichi istituzionali. E' donna il Segretario Generale del Comune di Locri. E' donna il più alto Dirigente della Procura della Repubblica di Locri. E' donna il Dirigente del locale Istituto Scolastico Comprensivo. E' donna il Dirigente dell'Istituto Penitenziario. Sono donne nove consiglieri comunali su sedici della Città di Locri!!!!!

                Il secondo è una notizia apparsa sul sito www.lastampa.it, in data 20 settembre 2013, dal titolo "Ucraina violentata, uccisa e bruciata. L'orrore di Locri: confessa un 21enne", dove per un efferato omicidio accaduto a Brancaleone (nella Locride, distante da Locri circa 30 km), il titolo parlava ancora una volta di Locri.

                Infine il terzo, del 31 ottobre 2013, quando la trasmissione "Iceberg" di "Telelombardia", condotta dal giornalista Marco Oliva, intitolava la propria puntata: "Milano come Locri, mafia scatenata".

                Bene, noi paghiamo lo scotto di tanti anni fa, dove la cattiva informazione, per non dire disinformazione, ha fatto di queste terre, e in particolar modo di Locri, un segno vincente di negatività in tutta Italia. Ci siamo stancati di essere additati come male d'Italia. Ci siamo stancati di essere rapportati solo a cose brutte e negative.

                Il problema è conosciuto: Locri è capoluogo di circondario, dove è presente l'Ospedale, il Tribunale, la Procura. Per questo, quando succedono episodi negativi, immediatamente il tutto viene ricondotto alla nostra Città.

                Ma io le chiedo: se un episodio accade a 30 o 50 chilometri di distanza, perché bisogna citare Locri come luogo dell'accaduto?

                Un giornalista, che Lei rappresenta, non dovrebbe prima informarsi in maniera idonea, riportando poi la correttezza, la certezza e la verità dell'informazione e della notizia?

                E infine, perché quando avviene qualcosa di positivo (e sono tante le cose) ciò non viene mai menzionato a livello nazionale, nonostante lo sforzo che viene fatto per comunicarlo?

                In conclusione Le chiedo una maggior tutela della nostra Terra, della nostra Città, del nome di Locri, che con enormi sacrifici vogliamo far conoscere per le bellezze che il suo territorio ha, per l'enorme patrimonio storico – archeologico è presente in città (una delle principali tra le poleis della Magna Grecia), una Città che crede nella cultura, che ha dato i natali a numerosi personaggi illustri in ogni settore e che, oltre al mare, ha nei suoi cittadini, quello che di più bello possa esistere.

Certo della Sua sensibilità alla criticità esposta, l'occasione è gradita per inviare Cordiali saluti.

 

Dalla Residenza Municipale,  6  novembre  2013

                                                                                                                                                   

                                                                                                                              Il  Sindaco

                                                                                                                            Giovanni Calabrese

 



 

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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