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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie di oggi 7 novembre 2013, tarda mattinata

TRUFFE: COLDIRETTI, BUSINESS AGROMAFIE VALE 14 MLD 1 immobile su 4 confiscato a criminalità è terreno agricolo  - ROMA, 7 NOV - Il volume d'affari complessivo dell'agromafia sale a circa 14 miliardi di euro nel 2013, in netta controtendenza rispetto alla fase recessiva del Paese perchè la criminalità organizzata trova terreno fertile proprio nel tessuto economico indebolito dalla crisi. È quanto afferma la Coldiretti, sulla base del rapporto Agromafie elaborato con l'Eurispes, nel commentare il sequestro di beni per un valore di 325 milioni di euro a un imprenditore del settore oleario effettuato dalla Dia di Reggio Calabria. La criminalità - sottolinea la Coldiretti - è consapevole che, pur non trattandosi del settore che garantisce i guadagni più consistenti e nel più breve tempo, il cibo costituisce una necessità primaria, di cui nessuno potrà mai fare a meno. Non solo si appropriano di vasti comparti dell'agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l'imprenditoria onesta, ma - continua la Coldiretti - compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l'effetto indiretto di minare profondamente l'immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy. Non è un caso che quasi un immobile su quattro confiscato alla criminalità organizzata sia terreno agricolo, a dimostrazione della strategia di accaparramento delle campagne messa in atto dalla criminalità organizzata. Su 12.181 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, infatti, oltre il 23 per cento (2.919) - conclude la Coldiretti - sono rappresentati da terreni agricoli. 

FALSE FATTURE PER CONTRIBUTI PUBBLICI,ARRESTATO IMPRENDITORE Nel Sannio sequestro beni per 2,5 mln: c'è anche Palazzo Ducale  - BENEVENTO, 7 NOV - Un imprenditore di 40 anni, Andrea Postiglione Coppola, di Castelpagano (Benevento), è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche. I finanzieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della locale Procura. Disposto anche il «sequestro per equivalente» su beni immobili di proprietà dell'imprenditore, tra cui il Palazzo Ducale di Castelpagano (Benevento) per un valore di oltre 2,5 milioni di euro.

INCIDENTI, ACI: IN LOMBARDIA MENO SINISTRI MA AUMENTATI MORTI  Milano, 07 NOV - «In un quadro generale in cui anche quest'anno è confermato, a livello nazionale, dai dati Aci Istat, il trend discendente del numero di incidenti stradali, morti e feriti, la Lombardia offre uno scenario in cui emergono valori discordanti. Rispetto all'anno precedente, infatti, nel 2012 è cresciuto a livello regionale il numero di morti: si è passati da 532 a 540 vittime della strada. Di contro si è registrato un minor numero generale di incidenti (si è scesi da 37.130 a 35.398) e di feriti (da 50.838 a 48.759). Analoga situazione ha interessato la provincia di Milano: aumentati i morti (dai 107 del 2011 ai 129 del 2012), diminuiti gli incidenti (da 17.065 a 16.190) e i feriti (da 23.036 a 21.681). Fa eccezione in Lombardia la provincia di Monza Brianza che ha registrato una generale diminuzione: nel 2011 vennero contati 2.741 incidenti con 28 morti e 3.631 feriti, nel 2012 vi sono stati invece 2.655 incidenti con 21 morti e 3.608 feriti». È quanto spiega l'Automobil Club Milano in una nota. «L'annuale presentazione dei dati della sinistrosità è sempre un forte colpo alla stomaco, ha commentato il presidente dell'Aci Milano Carlo Edoardo Valli. Passi in avanti in materia di prevenzione dell'incidentalità stradale sono stati indubbiamente fatti nel corso degli anni, ma i tragici numeri rimangono un monito per tutti noi che operiamo nel campo della mobilità. Bisogna continuare a lavorare con decisione: migliorare ulteriormente la rete infrastrutturale, garantendo buone progettazioni e manutenzioni delle pavimentazioni, della segnaletica, dell'illuminazione, ecc., sollecitare la repressione dei comportamenti scorretti, perfezionare la formazione e l'aggiornamento dei conducenti, promuovere un'efficace educazione stradale nelle scuole». A tal proposito Aci segnala l'iniziativa attualmente in corso presso l'Istituto Versari di Cesano Maderno: oltre 1.000 studenti stanno frequentando il corso «Partecipiamo alla sicurezza stradale», promosso da Aci Milano e Provincia di Monza Brianza nell'ambito del Piano Nazionale di Sicurezza stradale. 

AMBULANZA INVESTITA DA TRENO: VITTIME PADRE E FIGLIO (2)   - BERGAMO, 07 NOV - A morire nello schianto sono stati i due passeggeri dell'ambulanza: Umberto Pavesi, di 79 anni, e il figlio Claudio, di 49. I due, di Filago (Bergamo), erano diretti alla casa di riposo di Pontida per un ricovero del 79enne, in precarie condizioni di salute. Umberto Pavesi fino a 10 anni fa era il titolare di un negozio di parrucchiere da uomo. Il conducente dell'ambulanza è in condizioni serie in ospedale. Il convoglio che ha travolto l'ambulanza è di proprietà di Trenord, mentre la linea, quindi il passaggio a livello, è di competenza di Rfi (Rete ferroviaria italiana).

ASSALTO AI TIR IN AREE DI SOSTA, ARRESTATI COMPONENTI BANDA I 'colpì realizzati in Francia, 8 in manette - BARI, 7 NOV - Una banda dedita a rapine e furti che venivano messi a segno con assalti a tir in sosta in aree di servizio della Francia è stata sgominata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari e della sezione di polizia giudiziaria con la collaborazione di agenti del commissariato di Bitonto e della squadra mobile di Matera nell'ambito di indagini svolte con la polizia francese. Gli agenti di polizia hanno eseguito - a Bari, Palo del Colle, Bitetto, Bitonto e Matera - otto mandati d'arresto europeo, sette dei quali nei confronti di persone domiciliate a Bari e in provincia. Tutte hanno precedenti penali. Dal febbraio del 2012, la Polizia Criminale francese aveva rilevato che, nell'ambito del territorio di Parigi, Lione e Orleans, venivano messi a segno furti e rapine (pc, elettrodomestici, sigarette, componenti HiFi, capi di abbigliamento, attrezzature sportive, scarpe e strumenti musicali) per un numero accertato di 38 e per un ammontare complessivo del valore della merce sottratta di oltre 10 milioni di euro. Il modus-operandi era sempre lo stesso: un gruppo di non meno di 10 persone, con i volti coperti ed in possesso di walkie-talkie ed armi, nella notte, dopo aver tagliato il telone e aperto con le tronchesi le porte posteriori dei semirimorchi in sosta nelle aree autostradali, mentre l'autista dormiva nella sua cabina, portavano via il carico che si trovava all'interno per poi sistemarlo su furgoni e mezzi pesanti con targhe italiane. In alcune circostanze, nel caso di risveglio dell'autista per i rumori, il conducente del tir veniva bloccato sotto la minaccia di pistole da parte di alcuni componenti della banda per permettere ad altri complici di terminare le operazioni ed allontanarsi. Da accertamenti fatti dagli investigatori della Gendarmeria francese è emerso che i numeri di targa italiani rilevati dalle video-camere di sorveglianza che si trovavano nelle aree di sosta, risultavano abbinati a veicoli noleggiati nella città di Bari ed in provincia da alcune persone, alcune delle quali quali con precedenti penali analoghi a quelli per cui si stava procedendo nelle indagini. Ulteriori accertamenti da parte dei francesi hanno consentito di rilevare che le utenze cellulari attivate nelle aree di sosta autostradali, al momento delle rapine o dei furti, erano intestate a persone originarie di Bari e provincia. È stata quindi chiesta la partecipazione alle indagini degli investigatori italiani e gli ulteriori approfondimenti d'indagine hanno condotto all'emissione da parte della Procura della Repubblica presso il 'Tribunal de Grande Istancè di Lione dei mandati d'arresto europeo.

CALCIO: GIGI RIVA COMPIE 69 ANNI, GLI AUGURI DELLA FIGC = Roma, 7 nov.  - «Con 35 gol realizzati in 42 incontri è il miglior marcatore di tutti i tempi della Nazionale, una leggenda vivente e uno degli attaccanti più forti che abbiano mai vestito la maglia azzurra. Compie oggi 69 anni Gigi Riva», così la Figc fa gli auguri al più grande goleador della sua storia, sul proprio sito web. La federcalcio prosegue elencando tutte le imprese più importanti della carriera del centravanti di Leggiuno. «Ribattezzato 'Rombo di Tuonò da Gianni Brera è stato un vero e proprio incubo per le difese di tutta Italia. Nonostante le pressanti richieste dei grandi club, dedicò la sua straordinaria carriera al Cagliari, con cui giocò 13 stagioni, laureandosi Campione d'Italia nel campionato 1969/70 e vincendo per ben tre volte la classifica dei cannonieri. Primo giocatore del Cagliari a indossare la maglia azzurra, esordì in Nazionale il 27 giugno 1965 a 20 anni e nel 1968 diventò Campione d'Europa realizzando un gol in finale». «Nel Mondiale di Messico '70 -prosegue la Figc-, chiuso dall'Italia al secondo posto alle spalle del Brasile, realizzò due reti nei quarti di finale, andando a segno anche nella storica semifinale con la Germania. Ha lasciato la Nazionale il 19 giugno 1974 dopo il pareggio con l'Argentina nel Mondiale tedesco, ma la sua avventura in Azzurro è continuata negli anni '90, prima come dirigente accompagnatore e poi come Team Manager, vivendo da protagonista il successo nel Mondiale di Germania 2006. A Gigi Riva sono arrivati in queste ore gli auguri da parte di tutta la Federcalcio, dal presidente Giancarlo Abete allo staff del Club Italia».

CALCIO: SERIE D; SCONTRI A SORA, PERQUISIZIONI DOMICILIARI Eseguite dalla Digos a 7 tifosi di casa e 6 dell'Ostiamare   - SORA (FROSINONE), 7 NOV – I tredici tifosi denunciati - sette tifosi del Sora e sei dell'Ostiamare, tutti proposti per il provvedimento Daspo, questa mattina sono stati raggiunti dai poliziotti che hanno eseguito perquisizioni domiciliari disposte dall'autorità giudiziaria di Cassino al fine di individuare ulteriori elementi di prova. Gli uomini della Digos di Frosinone, coordinati dal Dirigente Cristiano Bortolotti, hanno concluso le indagini dopo gli scontri avvenuti prima della gara dello scorso 6 gennaio a Sora. La violenza era scoppiata in via Sferracavallo, vicino allo stadio, dove i tifosi avevano iniziato una fitta sassaiola. Gli scontri erano andati avanti con l'uso di cinte, bastoni e aste di bandiere utilizzate per colpire gli avversari.

CALCIO: SERIE A, ROCCHI ARBITRA JUVENTUS-NAPOLI = Milano, 7 nov. -   - Gianluca Rocchi arbitrerà Juventus-Napoli, big match della dodicesima giornata di serie A, in programma domenica sera alle ore 20.45.

 MORTO TAVAN: MAURO CORONA, DOPO PASOLINI C'ERA LUI  - ANDREIS (PORDENONE), 7 NOV - «Dopo Pasolini c'era lui»: sono le parole con cui Mauro Corona ha commentato la scomparsa del poeta friulano Federico Tavan. «Era un artista vero, puro, per questo motivo dimenticato, abbandonato - ha aggiunto lo scrittore -. Alcuni artisti hanno fortuna, visibilità, fama e successo. Ma quelli veri, come Tavan, sono nell'oblio e non vengono riconosciuti, pur essendo massima espressione della loro arte». Corona ricorda anche una vecchia amicizia: «Avevamo studiato assieme al collegio Don Bosco e siamo stati anche grandi amici. Un giorno, per un mio commento pesante, pronunciato quando non ero lucido, il nostro rapporto si è incrinato. Abbiamo anche ricomposto, ma era rimasto un velo tra noi, perchè avevo toccato il suo animo e non me l'ha mai perdonato». Lo scrittore si dice infine convinto che «questa scomparsa prematura contribuirà a farne un grande della poesia, facendolo finalmente apprezzare oltre la cerchia di intellettuali e arrivando tra la gente; come eredità ci ha lasciato un indelebile ricordo in versi di straordinaria efficacia e profondità».

INFORMAZIONE:ZINGARETTI,RISOLVERE NODO CREDIBILITÀ FONTI   - ROMA, 7 NOV - «Esiste un problema di credibilità delle fonti, perchè c'è il grande equivoco che ciò che è pubblicato è necessariamente vero. Ma non è così». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, intervenendo al convegno per i 25 anni dell'agenzia Dire. «Non è un caso infatti - ha affermato - che non esistano siti che negano l'assassinio di Cesare, pur in assenza di testimoni, mentre ce ne sono che negano l'Olocausto, nonostante ci siano i sopravvissuti a raccontarlo. Questo pone il tema enorme della credibilità delle fonti. Quando fu ucciso Bin Laden - ha proseguito il governatore del Lazio - in 20 minuti in tutto il mondo scattò il dubbio e la ricerca della foto col sangue, per sapere se era vero. Era una notizia che era stata scritta ma tutti avevano bisogno di una immagine per confermarla. Chi vuole offrire trasparenza deve sapere che non ci sono angoli del pianeta in cui si puo nascondere». Zingaretti ha anche affrontato il tema del rapporto tra 'vecchì media e social network: «Ricordo un episodio in cui lo staff di un politico inviò su Twitter le sue dichiarazioni e arrivò prima delle agenzie. Io sono libero di arrivare grazie a Facebook e Twitter a 200 mila persone anche senza passare per i media». Secondo Zingaretti questo è un tema con cui gli operatori dell'informazione devono fare i conti. «Ma finora - ha detto ancora - abbiamo parlato di web e di agenzie di stampa ma non possiamo dimenticare che ci sono quotidiani portano con sè temi legati alla proprietà che condizionano l'informazione. Io leggo i giornali la mattina, e so codificare perchè quel giornalista ha scritto questa cosa, so per chi scrive, e so chi è il proprietario. Ma la politica non deve trovare scuse - ha concluso - bisogna dire che 'è la democrazia, baby' e ognuno si deve prendere le sue responsabilità».

INFORMAZIONE: GINA NIERI, SERVONO REGOLE ANCHE PER IL WEB   - ROMA, 7 NOV - «Anche nella rete c'è necessità di uno stato di diritto. Non si può accettare che sotto l'egida della libertà assoluta ci siano attacchi violentissimi a diritti costituzionali come il diritto all'informazione e a essere informati, ma anche a quelli essenziali delle persone, che devono avere eguale legittimità». A dirlo è Gina Nieri, direttore degli Affari istituzionali di Mediaset, intervenendo oggi al convegno organizzato dall'agenzia di stampa Dire per i suoi primi 25 anni di attività. «Oggi abbiamo 9.000 ore di informazione autoprodotta - spiega -. Ci mettiamo la faccia e siamo convinti che il nostro marchio sia garanzia di responsabilità e attendibilità. Non è finita l'era del giornalismo professionale, anzi quello che farà sempre più la differenza nel grande 'rumorè della rete sarà proprio la mediazione. Se però vogliamo fare un favore alla democrazia - aggiunge - dobbiamo imparare a non avere un atteggiamento di sudditanza verso la rete. Noi, la Rai, tutti, siamo sottoposti a rigidi regolamenti, poi però subiamo una concorrenza sleale da parte di chi tutti questi regolamenti non li rispetta. A livello internazionale - conclude - l'orgoglio di pensare che anche sulla rete ci sia uno stato di diritto fa sì che le aziende editoriali possano continuare a essere sane». D'accordo è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sabrina De Camillis: «Una regolamentazione sulla rete - commenta - non deve essere intesa come chiusura, ma come un meccanismo che permette una corretta attendibilità».

STATO-MAFIA:RIINA VOLEVA UCCIDERE ANDREOTTI E FIGLIO ++ Lo ha rivelato il pentito Onorato durante il processo  - PALERMO, 7 NOV - Totò Riina voleva assassinare anche Andreotti e suo figlio. Se ne dovevano interessare i capimafia Graviano a Roma, «ma ci furono problemi perchè gli fu rinforzata la scorta». Lo ha rivelato il pentito Francesco Onorato deponendo al processo sulla trattativa Stato-mafia.
« Dopo il maxi-processo - ha raccontato Onorato - una serie di politici vennero contattati da Cosa nostra: tra loro anche Salvo Lima che non si presentò all'appuntamento». A Riina, non piacque l'atteggiamento dell'eurodeputato Dc che era nella lista dei politici da eliminare.

INFORMAZIONE:ZINGARETTI,FIDUCIA GRAZIE A FATTI,NON RACCONTI (ANSA) - ROMA, 7 NOV - «Come si recupera la fiducia? Non con le pacche sulle spalle o 'raccontandò il cambiamento». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, intervenendo al convegno in occasione dei 25 anni dell'agenzia Dire, in merito al rapporto tra politica e comunicazione. Il cambiamento, ha aggiunto, «bisogna praticarlo davvero, con umiltà, senza proclami o annunci che non hanno più credibilità, ma con comportamenti e scelte che vanno in quella direzione».

PEDOPORNOGRAFIA: ARRESTATO CATECHISTA NEL TERAMANO Sequestrato anche un archivio fotografico dei suoi allievi   - TERAMO, 7 NOV - Detenzione di materiale pedopornografico il reato contestato ad un 36enne teramano, A.P., laureato in teologia, catechista in una parrocchia del centro cittadino, occasionalmente baby sitter e impegnato in lezioni private. È stato arrestato lunedì nella sua abitazione e ieri, all'esito dell'interrogatorio di garanzia, posto ai domiciliari. La notizia è stata resa nota dagli investigatori solo oggi. Gli agenti della Polizia postale di Teramo hanno eseguito l'arresto su disposizione del procura distrettuale dell'Aquila. L'indagine è condotta dal sostituto procuratore Roberta D'Avolio. Sequestrato diverso materiale informatico di sua proprietà: personal computer, chiavette Usb, dischi di memoria sui quali avrebbe raccolto centinaia di fotografie pornografiche di minorenni, oltre ad un archivio fotografico di suoi allievi. Le indagini su di lui sono scattate all'inizio di settembre dalla segnalazione del titolare di un «phone center» del centro di Teramo, in cui viene offerto l'accesso a internet a tariffe agevolate per le chiamate internazionali. Il gestore ha segnalato alla Polizia Postale un traffico anomalo di file tra Teramo e un sito internet russo specializzato in incontri, contatti, condivisione e scambio di materiale pedopornografico. Nonostante l'utente teramano non fosse registrato, alla Polizia Postale è bastato poco per associare quei file a colui che ha effettuato materialmente il download e risalire dunque all'identità e trovare poi il materiale sequestrato.

PALERMO: SPARATORIA NELLA NOTTE, UOMO GAMBIZZATO = Palermo, 7 nov.  - Sparatoria nella notte a Palermo. Un uomo di 27 anni, incensurato, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla coscia mentre si trovava in viale Michelangelo. L'uomo, immediatamente soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Sull'episodio indaga la Squadra mobile. Al momento, spiegano dalla Questura, non ci sono piste privilegiate.

GIUSTIZIA: 10 GIORNI DI SCIOPERO DEI GIUDICI DI PACE  - ROMA, 7 NOV - In una nota le organizzazioni rappresentative della categoria (l'Unione nazionale e l'Associazione nazionale dei giudici di pace) sottolineano che proprio nel ddl di Stabilità poteva essere previsto «un mandato quadriennale per i giudici di pace in servizio, come promesso dal Ministro». E fanno presente che la scadenza del mandato di tutti i giudici di pace in servizio nei prossimi mesi e la concomitante revisione della geografia giudiziaria con la eliminazione di molti uffici pone, senza la previsione della permanenza stabile in servizio dei giudici di pace, «gravissimi ed immediati problemi sulla funzionalità ed efficienza» dei relativi uffici «a serio rischio di paralisi». L'indice è puntato anche contro il Senato, che «nel silenzio del Ministero della Giustizia, ha iniziato l'esame di un disegno di legge che ripropone un progetto a suo tempo bocciato ben 5 volte dal Consiglio dei Ministri perchè palesemente incostituzionale ed inadeguato». La giustizia di pace, sottolineano le due organizzazioni, «da quasi un ventennio smaltisce in tempi rapidissimi due milioni di controversie penali e civili l'anno, con una durata media dei processi inferiore all'anno e costi 20 volte inferiori a quelli dei Tribunali». «Ci chiediamo quale coerenza vi sia, da parte del Governo e del Parlamento, tra il denunciare, da un lato, l'esigenza insopprimibile di porre fine ai gravi ritardi della Giustizia ipotizzando un aumento della competenza dei giudici di pace, come autorevolmente auspicato dal Comitato dei Saggi e dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ed il mostrare, d'altro canto, disinteresse e sfavore nei confronti della Giustizia di Pace».

LETTA, 3 MILIARDI PER LA CRESCITA, MANOVRA SI PUÒ MIGLIORARE 'PD INDICHI POCHE PRIORITÀ. CI ASPETTA TRASVOLATA ATLANTICÀ Dopo sei mesi di 'corsa ad ostacolì, per governo e Parlamento comincia 'una trasvolata atlanticà nella quale 'non vediamo ancora i grattacieli di New York ma la direzione è giusta«. Letta ha chiesto il sostegno del Pd invitandolo a contribuire alla manovra senza alzare 100 bandiere ma concentrandosi su una o poche priorita». E ha rivendicato che 'per la prima volta da anni si può fare un bilancio senza partire da un primo capitolo di tagli per ridurre il rapporto deficit-pil. A disposizione, ci sono 3 miliardi per la crescita e 5 per ridurre il cuneo fiscale su imprese e famiglie. Intanto, sciolto il rebus sulla copertura dell'abolizione della seconda rata Imu. Quasi metà delle risorse arriverà dall'anticipo fino al 125% delle imposte sulle banche. ---. LA SFIDA DI SILVIO, SUBITO LA CONTA IN CN PER PRENDERSI FI COMMISSIONE CSM CHIEDE ARCHIVIARE CASO DEL GIUDICE ESPOSITO Un lunghissimo incontro con Fitto e poi una telefonata con Alfano. Berlusconi ha rotto gli indugi convincendosi a dar retta ai lealisti che gli chiedevano di anticipare il Consiglio Nazionale. La data è il 16 novembre. I governativi hanno risposto con un documento che rimarca la loro forza al Senato con 30 firme. Alla difficoltà di gestire le due anime pidielline si aggiunge la rabbia per il timing deciso al Senato sulla decadenza, voto il 27 novembre. Intanto, la prima commissione del Csm ha chiesto di archiviare il caso del giudice Esposito, accusato di aver anticipato in un'intervista al Mattino le motivazioni per le quali il collegio da lui presieduto in Cassazione ha condannato Silvio Berlusconi per frode fiscale. ---. PRIEBKE, TOMBA SEGRETA NEL CIMITERO DI UN CARCERE IN ITALIA SCOOP DI REPUBBLICA. UNA CROCE DI LEGNO, SENZA NOME NÈ FOTO La salma di Erich Priebke è sepolta in Italia nel cimitero in disuso di un carcere. La tomba è identificata da un numero sulla croce di cui sono a conoscenza solo i familiari. A rivelarlo è Repubblica, in un articolo del direttore Ezio Mauro. Sulla sepoltura c'è il timbro del segreto di terzo grado da parte dello Stato. Mauro ricostruisce i momenti del trasferimento della salma. 'Due uomini sull'auto arrivata alle 3.45 del mattino all'aeroporto militare di Pratica di Mare ma uno solo sapeva dove stavano andando e perche«. Per mauro si tratta di 'un gesto di civiltà e un atto di umanità che deve accompagnarsi col ricordo di quanto è avvenuto, per non smarrire la nozione del Bene e del Male, dunque del giudiziò. ---. BABY SQUILLO A ROMA, 'CLIENTI SAPEVANO LA NOSTRA ETA ETA» 'HO OFFERTO COCAINA ALLA MIA AMICÀ. 'MAMMA AVEVA INTUITÒ Volevano comprare droga, abiti griffati, vivere nel lusso. È la molla che avrebbe spinto a prostituirsi le due ragazzine romane di 14 e 15 anni, la cui storia è emersa con l'arresto di cinque adulti che le sfruttavano e la denuncia di numerosi clienti. 'Siamo esigenti, vogliamo molte cose: vestiti, macchine, benesserè, hanno detto ai pm. Nessun dubbio per i clienti sul fatto che fossero minorenni. 'È capitato che alcuni, dopo averci visto, abbiano comunque avuto il rapporto sessualè. La ragazzina più grande, appena 15 anni, ha raccontato di quell' uomo alto, con tatuaggi, che l'avrebbe ricattatà. 'È vero che ho offerto droga alla mia amicà. Secondo una delle giovani, la madre 'sapeva o aveva intuito qualcosà. --. AMBULANZA INVESTITA DA TRENO A PONTIDA, 2 MORTI E UN FERITO INCIDENTE A PASSAGGIO A LIVELLO, BLOCCATA LINEA FERROVIARIA Un'ambulanza è stata investita da un treno ad un passaggio a livello di Pontida (Bergamo). Due persone sono morte e una terza è grave. La linea ferroviaria è bloccata ---. GRECIA: POLIZIA SGOMBERA TV ERT OCCUPATA, ARRESTI E SCONTRI TRATTATIVE CON TROIKA SU SFONDO TENSIONI,NODO LICENZIAMENTI Tafferugli nell'ex sede della tv pubblica greca Ert, occupata da giugno da ex dipendenti licenziati. La notte scorsa la polizia è intervenuta per sgomberarla, ha sparato lacrimogeni contro centinaia di manifestanti e arrestato 4 persone. Successivamente i fermati sono stati rilasciati. Resta alta tensione ad Atene dove domani tornano i rappresentanti della Troika per riprendere le trattative sul piano di risanamento. ---. APPALTI OSPEDALE CASERTA, ARRESTATO CONSIGLIERE REGIONALE COINVOLTI MEDICI E FUNZIONARI ASL. DITTE VICINE A CASALESI Il consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino è stato arrestato nell'ambito di una inchiesta della Dda di Napoli sull'appalto per le pulizie nell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Nelle indagini sarebbero coinvolti medici e funzionari della Asl. Le ditte coinvolte sarebbero vicine al clan dei Casalesi ed a quello dei Belforte. ---. 20 SOSPETTE MORTI DI AMIANTO ALL'OLIVETTI, INDAGINE A IVREA OMICIDIO E LESIONI COLPOSE, ANCHE PER DE BENEDETTI E PASSERA La Procura di Ivrea ha aperto un'inchiesta su venti morti sospette a causa dell'amianto negli stabilimenti Olivetti. Secondo l'anticipazione de 'La Stampà, tra gli indagati ci sono l'ex presidente Carlo De Benedetti e l'ex amministratore delegato Corrado Passera. Le ipotesi di reato sono di omicidio colposo e lesioni colpose plurime. Le indagini sono concentrate sui decessi di una ventina di lavoratori, avvenuti dopo la pensione, tra il 2008 e i primi mesi di quest'anno. Si tratta di soggetti che tra la fine degli anni settanta e il Novanta avevano lavorato in reparti contaminati da fibre di amianto e che successivamente si sono ammalati di mesotelioma pleurico. 

TRUFFE:CAPO DIA REGGIO, SEQUESTRATO METÀ DI QUANTO RICHIESTO  - REGGIO CALABRIA, 7 NOV - «Il sequestro di beni disposto dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti dell'imprenditore Vincenzo Oliveri rappresenta, in termini di importo, la metà di quanto la Dia aveva richiesto». Lo ha detto, incontrando i giornalisti, il capo centro della Dia di Reggio Calabria, Gianfranco Ardizzone. «Aspettiamo dunque di conoscere - ha aggiunto - la determinazione della Corte d'Appello dellàAquila in merito alla richiesta di sequestro che è stata fatta per il resto dell'ammontare del capitale mobiliare ed immobiliare in capo all'intera famiglia Oliveri». La parte di beni che è stata sequestrata è intestata, oltre che a Vincenzo Oliveri, ai figli Matteo e Giovanni, di 32 e 28 anni. «Il resto del patrimonio, di cui abbiamo chiesto anche il sequestro - ha detto ancora Ardizzone - appartiene ad Antonio Oliveri, di 48 anni, fratello di Vincenzo, da tempo residente a Giulianova, in provincia di Teramo. Il Tribunale di quella città non ha ritenuto di accogliere la nostra proposta e adesso attendiamo la pronuncia dei giudici d'appello». Il gruppo Oliveri, secondo quanto riferito dagli inquirenti, detiene un patrimonio complessivo stimato prossimo ai 700 milioni di euro. «In questa occasione - ha detto ancora Ardizzone - il Centro Dia di Reggio Calabria ha applicato per la prima volta il codice antimafia novellato, che prevede il sequestro preventivo dei beni che appartengono a persone che vivono abitualmente di proventi illeciti». «La famiglia Oliveri, che opera essenzialmente nel settore olivicolo - ha detto Sebastiano Lentini, capo settore investigazioni preventive della Dia di Reggio - si è resa responsabile di artifizi contabili, evasione di imposta e indebite percezioni di contributi europei, operazioni che non potevano sfuggirci. Abbiamo così deciso di monitorare la movimentazione dei beni e dei capitali del gruppo dal 1978 al 2011, facendo emergere la vera realtà contabile del gruppo Oliveri».

TRIESTE: SCARCERATO TORNA A PERSEGUITARE LA EX, ARRESTATO = Trieste, 7 nov.  - Un uomo di 36 anni P. G. è stato arrestato ieri sera a Trieste dai carabinieri per atti persecutori nei confronti della ex compagna. L'uomo, un triestino, solo ieri mattina era uscito dal carcere, dove era finito per analoghi motivi. Il 36enne è ritornato nei pressi dell'abitazione della ex, minacciandola e infastidendola. Ha così contravvenuto ai precisi obblighi disposti dall'autorità giudiziaria, che in precedenza gli aveva imposto di non comunicare con nessun mezzo con la ex compagna. La donna aveva già sporto denuncia per stalking. Ieri l'uomo finito in manette, oltre a disturbare la sua ex, ha anche danneggiato un ciclomotore parcheggiato nelle vicinanze.

INCIDENTE PONTIDA, MARONI: APRIREMO INCHIESTA SU RESPONSABILITÀ  Milano, 07 NOV - « Come Regione stiamo seguendo direttamente la situazione e apriremo un'inchiesta per accertare le responsabilità. Vogliamo capire cosa sia successo». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti prima di partecipare ad un evento Expo a Milano, facendo riferimento al disastro ferroviario di questa notte a Pontida.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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