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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie di oggi 3 novembre 2013. mattino

 FALLITO ATTENTATO A EX SINDACO IN CALABRIA, BOMBA SOTTO AUTO Innesco ha generato incendio e passanti hanno dato allarme - PIZZO (VIBO VALENTIA), 3 NOV - Un'intimidazione è stata compiuta la scorsa notte contro l'ex sindaco di Pizzo, Fernando Nicotra, ex Udc, in carica dal 2007 al 2011. Ignoti hanno collocato sotto la sua auto un ordigno che non è esploso per un difetto dell'innesco. La presenza dell'ordigno ha, comunque, generato un incendio notato da alcuni passanti, che hanno dato l'allarme facendo intervenire vigili del fuoco e carabinieri. Sul movente dell'intimidazione non si esclude alcuna ipotesi.

FONSAI: VICECAPO DAP,MINISTRO MI CHIAMÒ MA NON FECI NULLA «Quasi tutti i giorni segnala casi gravi o dolorosi» - ROMA, 3 NOV - Francesco Cascini, vice capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziario (Dap), conferma di aver ricevuto il 18 agosto scorso una telefonata del ministro Cancellieri per segnalare il caso di Giulia Ligresti, ma aggiunge che «quasi tutti i giorni» arrivano da varie fonti, anche dal ministro, «segnalazioni su detenuti con problemi particolari», sui «casi più gravi o dolorosi». Quel giorno il Guardasigilli telefonò - racconta Cascini a Corriere della Sera e Messaggero - precisando «di essere amica dei Ligresti» per segnalare «il caso della figlia minore Giulia, dicendomi di essere molto preoccupata, perchè si trattava di una persona che aveva avuto problemi di anoressia» e che stava peggiorando. Tuttavia il magistrato - dice - non fece nulla. «Come le dissi, sapevo già di quel caso particolare, seguito con attenzione da chi di dovere». «Per questo - aggiunge - non ho chiamato nessuno, e soprattutto lei non mi ha più chiesto nulla. Il mio collega Pagano (l'altro magistrato del Dap chiamato dalla Cancellieri, ndr) - prosegue Cascini -, invece, ha telefonato al provveditore regionale, che gli ha risposto la stesa cosa: sulla situazione di Giulia Ligresti erano tutti allertati e le sue condizioni erano seguite con attenzione».

INCIDENTI STRADALI: BUS CONTRO AUTO A TERNI,DUE FERITI LIEVI Altro incidente su raccordo, auto sbanda e prende fuoco  - TERNI, 3 NOV - Un autobus di linea di Umbria Mobilità è rimasto coinvolto in un incidente stradale, senza feriti gravi, avvenuto la notte scorsa in via Narni, a Terni. A bordo del pullman, utilizzato per collegare il centro città con un locale notturno della zona, c'erano due persone, l'autista e un passeggero. Il primo è rimasto ferito in modo non grave, mentre l'altro è illeso. Ricoverata al Santa Maria di Terni, con policontusioni, una 21enne alla guida di un'auto che si è scontrata frontalmente con l'autobus. Secondo la ricostruzione della polizia stradale, intorno alle 5,30 la giovane, forse a causa della pioggia, ha perso il controllo della Suzuki che stava guidando, diretta verso Terni, andando a scontrarsi frontalmente con l'autobus, proveniente dalla carreggiata opposta. Sul posto, oltre a Polstrada e 118 anche i vigili del fuoco. Un altro incidente stradale senza conseguenze gravi è avvenuto intorno alle 6,45 lungo il raccordo Terni-Orte, nei pressi di San Liberato di Narni, in direzione Terni. Un'auto guidata da un 19enne ternano e con a bordo altri due giovani è sbandata, forse sempre a causa della pioggia, cadendo nella scarpata ( profonda pochi metri) a lato della carreggiata e poi prendendo fuoco. I tre sono comunque riusciti ad uscire velocemente dal mezzo, senza riportare ustioni. Sono ora ricoverati in osservazione all'ospedale di Viterbo. Anche in questo caso i rilievi sono stati svolti dalla stradale.

PIAGGIO: TORNA IL MITO DI VESPA 'PRIMAVERA" = Roma, 3 nov.  - «Vespa 'Primaverà nasce, nella sua prima versione, nel 1968. È l'anno che segna la presa di coscienza delle giovani generazioni che si presentano al mondo urlando tutta la loro voglia di libertà.Linee leggere, fresche, prestazioni brillanti, semplicità e gioia nella guida, Vespa Primavera, 45 anni fa, arriva come una ventata di novità in un mondo che ha fame di cambiamento. Piccola, maneggevole, scattante diventerà uno dei modelli più longevi e più amati nella storia di Vespa, un vero 'status symbol', apprezzato in eguale misura dai ragazzi e dalle ragazze.La nuova Vespa 'Primaverà ritorna oggi, ricca di quei valori che ne fondarono la leggenda». È quanto si legge in una nota del Gruppo Piaggio. «Giovane, innovativa, tecnologicamente all'avanguardia, agile e dinamica, attenta alla salvaguardia dell'ambiente nel quale è protagonista, Vespa 'Primaverà nasce protagonista del suo tempo, ereditando tutta la freschezza e la gioia di vivere che si accompagnano alla storia di un modello rimasto mitico nell'albero genealogico di Vespa», continua la nota.
«Design radicalmente nuovo, nuova scocca in acciaio, nuove dimensioni, sempre agile ma ancora più stabile e confortevole, Vespa Primavera rinasce - spinta dalle modernissime ed ecologiche motorizzazioni 50 2T, 50 4T, 125 3V e 150 3V - facendo sue alcune delle soluzioni stilistiche e tecniche di Vespa 946, il modello più prezioso e tecnologicamente avanzato mai concepito. La nuova Primavera arriva in uno dei momenti più felici della storia di Vespa, nell'anno che ha segnato anche il debutto della 946», sottolinea la nota Piaggio. «Le vendite del marchio Vespa nei primi nove mesi del 2013 hanno infatti raggiunto nel mondo la quota di oltre 146.600 unità, per una crescita del 21,3% rispetto alle 120.900 unità vendute da gennaio a settembre dello scorso anno. Si tratta di un'ulteriore conferma della straordinaria progressione del marchio Vespa: dal 2004, quando le vendite complessive raggiunsero 58.000 unità, si è passati alle 100.000 del 2006, alle 122.000 del 2009 e alle 165.000 Vespa prodotte del 2012, record che si accinge a essere superato nel 2013», conclude la nota.

FONSAI: MAGGIANI CHELLI, ORA IN MANI MINISTRO CASO PROVENZANO 'Scelta su 41 bis o no dovrà essere fatta su certificati medicì  - BOLOGNA, 3 NOV - Sulla scia della vicenda Fonsai, che vede coinvolto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri emerge una possibile nuova preoccupazione legata a Bernardo Provenzano e alle sue condizioni di salute. A segnalarlo è Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili secondo cui, «nelle mani del Guardasigilli sta ora lo spinoso caso di Provenzano, ovvero 41 bis si, o 41 bis no: la scelta - scrive in una nota - dovrà essere fatta in questo caso, proprio dal ministro della Giustizia, sulla base dei certificati medici che compongono i dossier sanitari relativi al malato 'moribondò». «Come vediamo male questo vociare intorno al Guardasigilli!» - osserva prima di ricordare gli sforzi della Cancellieri come ministro dell'Interno «per portare a regime la legge 206 del 2004 in favore delle vittime della mafia terroristica». Poi, aggiunge Maggiani Chelli, «non vogliamo entrare nel merito del caso della parente dei Ligresti, il Ministro verrà in Parlamento e da cittadini sentiremo che cosa ha da dire». Però, mette in guardia il presidente dell'Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili, «il problema è un altro. Nelle mani del Guardasigilli sta, ora, lo spinoso caso di Provenzano, ovvero 41 bis si, o 41 bis no: la scelta dovrà essere fatta in questo caso, proprio dal Ministro della Giustizia, sulla base dei certificati medici che compongono i dossier sanitari relativi al malato 'moribondò Provenzano e questo ciclone denso di parole come 'umanita» che ha travolto il Ministro Cancellieri ci preoccupa non poco . Per noi - chiosa Maggiani Chelli - va da sè la domanda: chi ha tutto l'interesse che il caso Cancellieri aumenti di dimensione di ora in ora? Ripetiamo, parlerà in Parlamento, il Ministro Cancellieri, ascoltiamola, forse le cose non sono così come appaiono, ci sta come un paio di scarpe nuove che la mafia ci stia mettendo lo zampino«.

OTTENUTI INGREDIENTI DI CELLULE A PARTIRE DAI METEORITI È la prima volta, esperimento italiano - ROMA, 02 NOV - Per la prima volta sono stati ottenuti gli ingredienti delle cellule a partire da polveri di meteoriti. Il risultato si deve a un esperimento italiano, che ha simulato gli impatti dei meteoriti avvenuti sul nostro pianeta, coordinato dal chimico organico e bioorganico Raffaele Saladino dell'università della Tuscia. Al lavoro, in via di pubblicazione sulla rivista Chemistry, hanno partecipato anche il genetista molecolare Ernesto Di Mauro dell'università La Sapienza di Roma e Giorgia Botta e Michela Delfino dell'università della Tuscia. «È il primo studio – sottolinea Saladino - che dimostra, in modo inequivocabile, che i meteoriti possono catalizzare la sintesi delle biomolecole necessarie per la vita, sfruttando l'energia che si sviluppa nell'impatto con la superficie del nostro pianeta». L'esperimento è stato condotto utilizzando più tipi di meteoriti. «Abbiamo simulato un modello – spiega l'autore – in cui un meteorite, arrivando su un pianeta, si scalda e catalizza reazioni chimiche». I meteoriti sono stati prima polverizzati, poi riscaldati a circa 800 gradi e quindi raffreddati. Raggiunta la temperatura di 140-160 gradi, alla polvere è stata aggiunta la formammide (un composto costituito da idrogeno, carbonio, ossigeno e azoto) e si sono formate 76 molecole organiche, fra cui le basi nucleiche componenti del materiale genetico, amminoacidi (i mattoni delle proteine), zuccheri e molecole del metabolismo, tutte sostanze che permettono alla cellula di organizzarsi e poi di funzionare. 

CACCIATORE SCOMPARSO TROVATO MORTO IN STAGNO NELLE MARCHE - ASCOLI PICENO, 3 NOV - È stato ritrovato morto la notte scorsa in un laghetto Gabriele Di Tizio, 55 anni, di Roma, di cui da ieri mattina non si avevano notizie dopo che era uscito per una battuta di caccia nella campagna di Carassai. Era ospite di parenti, che ieri sera hanno dato l'allarme ai carabinieri. Il cadavere era in uno stagno naturale in località Rocca Di Montevarmine, vicino a lui anche il corpo del cane che lo accompagnava. La salma è stata recuperata dal nucleo fluviale dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno. Poi è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale di San Benedetto del Tronto per l'autopsia. L'ipotesi più probabile è che sia scivolato nello stagno e non sia riuscito ad uscirne. Sull'episodio indagano i carabinieri.

INCIDENTI STRADALI: TRAVOLTA DA AUTO, MUORE A CAPANNORI 63enne investita mentre attraversava la strada  - CAPANNORI (LUCCA), 3 NOV - Una donna di 63 anni è morta in un incidente avvenuto ieri sera a Capannori: è stata travolta da un'auto mentre attraversava a piedi la via Pesciatina a Camigliano. L'uomo alla guida dell'auto si è subito fermato per prestare i primi soccorsi. Sul posto è subito arrivata anche una ambulanza del 118 ma per Roberta Rovai, pensionata di Capannori, non c'è stato nulla da fare. I rilievi dell'incidente sono stati effettuati dai carabinieri.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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