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Harakiri interno della Bovese, nel torneo Uisp, ma la giovane e brillante formazione di Scilla ha saputo trovare la..."Soluzione" giusta

Calcio Uisp  Calabria Reggino domenica 24 novembre 2013. La formazione di Carlo Altomonte, ha giocato secondo il suo standard, ma stavolta ha ecceduto nelle, libagioni e si è…sgranocchiata una serie incredibile di palle-goal. In più ha esibito al "Saverio Spinella" un eccesso di nervosismo inspiegabile e deleterio, che ha pesato sulla sconfitta, tanto ingiusta, quanto salutare. Bellissimo il ribaltone, ma poi è crollata alla distanza
MELITO PORTO SALVO, LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE, IN BOVESE-SOLUZIONE, (2—4)
L'equipe del factotum Francesco Pansera, ha pagato a caro prezzo la difesa ballerina, nella prima frazione di gioco. Nella ripresa si è sistemata meglio, anche perché il ritmo della gara è calato. I Boviciani, traditi dal nervosismo e ridotti in nove, non avevano più la spinta necessaria per ribaltare ancora. Tuttavia, i mosquitos  della Soluzione 04, hanno fatto la differenza
Domenico Salvatore


MELITO PORTO SALVO-La Bovese recrimina e rimugina per l'incredibile sconfitta casalinga (si fa per dire) patita sul tappetino del Marosimone ad opera di una squadra sorniona ed attendista, pur senza rnunziare al gioco. Il morale sotto i tacchi per l'inopinato insuccesso. Perdere, quando si giochi bene, fa davvero male. Ecco la mezza verità. Tuttavia, chi è causa del suo mal, pianga se stesso. La Soluzione 04 di Scilla, non ha rubato nulla;ancora incredula, raccoglie, ringrazia e porta a casa. Troppa grazia Sant'Antonio. I padroni di casa, avevano il dente avvelenato, benché, ci abbiano messo del loro in questa 'sberla' sonora, ricevuta davanti al pubblico amico. A loro parere, l'arbitraggio è stato eccessivamente pignolo e fiscale. Il direttore di gara, ha applicato il regolamento d'accordo, ma poteva sorvolare su certi falli di gioco, che ci possono stare. In fondo, la partita non era poi così cattiva. E non si lamentano incidenti di sorta. Ma non possono, a nostro avviso sibilare altro. Del resto i nuovi amatori bovesi, non hanno bisogno di regalie natalizie o meno. Sanno giocare al pallone, praticano un bel calcio, sono ben allenati, dispongono di un presidente e di un allenatore competenti. Sono per dirla tutta, consapevoli, della loro forza e della loro potenza atletica ed agonistica. 

Forse troppo. In altre parole, non temono nessun avversario. Nemmeno il più titolato. Se la giocano con tutti. Poi, venga quel che viene. Sarà il campo ad emettere la sua sentenza inappellabile. Anche stavolta il micidiale 4-4-2, ha funzionato, al di là del passivo pesante, maturato in circostanze particolari. Diagonali, sovrapposizioni, giocate sulle fasce, rientri in velocità. Nella prima mezz'ora, le azioni da rete, fioccavano come la candida neve sul Monte Bianco; si sono susseguite le une alle altre. Scrivo, Movilia, Marian, iriti e Crea, hanno giostrato a loro piacimento. Polistena, Catalano, Carbone,Calarco, Caratozzolo ed Imbesi, hanno opposto una barriera corallina, che tuttavia, ha resistito ai furiosi assalti. La difesa boviciana (Aurelio, Gallusi, Romeo, Altomonte, Cuzzilla e Florio), interdiva bene le trame avversarie ed il centrocampo ricamava bei palloni per le punte. Sebbene l'eccesso di precipitazione nelle conclusioni a rete, la bravura dell'uomoragno Polistena e gli errori di mira, facessero pendere il piatto della bilancia dalla parte scillese. Anche nel secondo tempo, i locali hanno giocato al pallone. A parte i due episodi culminati con il cartellino rosso, che non giovano a nessuno. A questo punto, la formazione ospite, l'orgoglio che sposta le montagne, ha trovato la…'Soluzione', per venire a capo del bandolo della matassa e tornare all'ombra del castello dei Ruffo di Scilla con  l'intera posta in palio in saccoccia; insomma per vincere il match; se non il derby dei due mari. Rinfrancata nello spirito e nel morale, passata la buriana e visto anche la superiorità numerica, gli avanti della Costa Viola "freschi e pettinati", hanno cominciato ad affacciarsi dalle parti di Aurelio e poi a schiacciare l'acceleratore a tavoletta. Una gragnuola di palloni da ubriacare, senza tracannare nemmeno un bicchiere di vino. 

Finchè, ha potuto, la generosa e sfortunata Bovese ha eretto le barricate delle Cinque Giornate di Milano e quelle di Modena Nervosa come i mustang dentro il korral, ihiiiiiiiiiii! Ma poi, è crollata di schianto sotto i colpi di Bova & Bova. Le panchine hanno avuto il loro peso. Corta e scarna quella di Altomonte; lunga e ben pasciuta, l'altra. Ma, non si può fare di tutte le erbe un fascio e vedere solo i guai della Bovese, il malumore ed il malcontento. In parte giustificati ed in parte no. Bisogna riconoscere anche, il valore dell'altra squadra. Dell'avversario. Il dream team di Francesco Pansera, ha aspettato pazientemente, sulla riva del fiume, l'arrivo del cadavere del nemico. Poi ha gridato "vittoria". Confucio, dice:"Se c'è rimedio, perché ti arrabbi. Se non c'è rimedio, perché ti arrabbi?" Hanno funzionato bene i "galletti di primo canto" con alucce, cresta, bargiglio, speroni e artigli ben sviluppati. Skin-heads, che volavano sul teppetino, favoriti dalla belle mattinata, che è sempre migliore del pomeriggio freddoloso e talora ventoso. Preda, degli spifferi siberiani, che provengono dal dirimpettaio Etna; ben imparruccato, se non ammantato sino alle basse quote. Una nota, ce la sentiamo di spenderla per la terna arbitrale. E non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno. Questa è la nostra opinione a cui non abbiamo mai rinunciato. A parte l'articolo 21 della Costituzione. Intanto complimenti all'Uisp, che si può permettere il lusso di inviare sui campi di gioco una terna per ogni partita. Una circostanza davvero fondamentale per tenere a bada certi scellerati e facinorosi, ma anche per garantire sicurezza, ordine ed equilibrio. I giocatori, dapprima storcevano il naso, guardando a questo tipo di campionato con diffidenza e sospetto; ma poi, hanno capito, che si tratti di una cosa seria e piacevole; e piano piano si stanno adeguando ed affezionando. Un bel torneo, quello organizzato dalla Uisp, che non è figlia di un dio minore, che sta trovando favorevoli consensi. Il "Saverio Spinella", sta vivendo la favola del brutto anatroccolo. Prima, nessuno lo voleva; perché era pieno di fosse, acqua, fango e sassi; ed ora, tutti  reclamano il tappetino in erba sintetica. Ecco la metamorfosi servita in guanti e livrea. Un vero spasso. Ma i servizi, funzionano a meraviglia. Ben numerose, le squadre delle federazioni Figc, Csi ed Uisp, che vengono a giocare da queste parti. Cenerentola è diventata principessa. Il calcio unisce; meglio, quando tutto funzioni bene.
Domenico Salvatore


Il tabellino di Dosa
BOVESE-SOLUZIONE 04
BOVESE:Aurelio 6, Galluso 6, Romeo 6, Altomonte 6,5, Cuzzilla 6, Florio 6, Scrivo 6, Movilia 6,  Carlo Altomonte Maria 6,5, Iiriti B.6,5 Crea 6
In panchina, Musolino, Criseo, Iiriti S.
Allenatore, Altomonte Francesco 6,5
Presidente, Altomonte Carlo 7
SOLUZIONE 04:Polistena 7, Catalano 8, Carbone 8,Calarco 8, Caratozzolo 8, Imbesi 8,Cardona Mario 10, Cardona Nico 9, Bova 9 , Verbaro 9, De Franco 10
In panchina, Azzarà, Barresi, Morabito,Mortelliti,Pollidori, Bova G.
Allenatore, Pansera Francesco 10
Presidente, Pansera F. 10
Marcatori: 5° p.t. De Franco ( S) 36 p.t. Crea (B), 39 p.t. Iiriti (B), 5° s.t. Cardona Mario (S), 14 s.t. De Franco (S), 25 s.t. Bova (S)
Arbitri, Giuseppe Chindemi 10, Roccardo Salvatore 10 e Alessandro Fortugno10 di Reggio Calabria 
Note, giornata ' primaverile'; espulsi, Iiriti e Criseo. Angoli 5-4, rimesse laterali 14-16, punizioni 13-18

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