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Cosenza. Carabinieri. Vasta operazione antidroga nel consentino. Eseguite 24 ordinanze di custodia cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti

Dalle prime ore di oggi 8 novembre 2013, è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza per l’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari per spaccio di sostanze stupefacenti.

Smantellata un’articolata e capillare rete di soggetti vicini agli ambienti criminali e dediti allo spaccio di stupefacenti nel capoluogo cosentino ed in tutta la sibaritide con fulcro in Rossano. Nel corso delle indagini, avviate a seguito della morte di un giovane rossanese per overdose, veniva sequestrato un importante quantitativo di eroina. Tra gli arrestati anche il cognato del presunto boss di Rossano Nicola Acri catturato dopo una lunga latitanza nel novembre 2011.

Circa 120 militari di questo Comando Provinciale, supportati da uomini dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, unità cinofile e un velivolo del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, stanno eseguendo decine di perquisizioni.

Nelle prime ore di oggi 8 novembre 2013, circa 120 Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, supportati da velivoli dell’Arma, carabinieri cacciatori e unità cinofile, hanno dato esecuzione a 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 8 ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari, 3 provvedimenti di obbligo di dimora e 2 obblighi di presentazioni alla P.G..
I destinatari dei provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina a mano armata, estorsione, furto e ricettazione. È stata neutralizzata, di fatto, una fitta ed articolata rete di spacciatori operanti nel capoluogo cosentino e nel comprensorio della sibaritide.

I provvedimenti, emessi dal Tribunale di Castrovillari, per procedimenti già avviati dalla soppressa Procura di Rossano, sono stati ottenuti sulla scorta delle indagini condotte dalla Compagnia Carabinieri di Rossano ed avviate a seguito della morte per overdose di un giovane rossanese, avvenuta nel ottobre 2011, e nel corso delle attività investigative svolte per il tentato omicidio di Manzi Antonio e del figlio Francesco, commesso nel luglio 2011. Le investigazioni hanno già consentito di trarre in arresto in flagranza di reato 8 persone e sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti nonché di segnalare decine di soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti alle competenti autorità amministrative.

I particolari dell’operazione “Carambola” saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza alle ore 11:00 odierne.

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