Organizzato da Confedilizia un incontro tra istituzioni, organizzazioni e cittadini
DOMANI A ROMA IL POPOLO DELLA PROPRIETA' EDILIZIA
Il popolo dei Risparmiatori della casa – oltre 18 milioni di cittadini, di gran lunga il più grande partito italiano – si riunisce idealmente domani 21 novembre a Roma a partire dalle ore 11 presso la Sala del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra per far sentire la propria voce di protesta, ma anche di proposta sui temi di attualità, anche per via della discussione in corso in Senato della legge di stabilità: dalla patrimoniale Imu, all'Imu-bis, al Trise, dagli obblighi ed oneri relativi alla certificazione energetica a quelli concernenti le locazioni.
Si parlerà inoltre degli eccessi di tassazione che hanno colpito il settore immobiliare in questi ultimi anni, e pure di tutte le iniquità, le distorsioni e persino delle assurdità che caratterizzano la legislazione sulla casa.
E si ascolteranno le voci delle istituzioni e degli esponenti degli altri settori complementari e collaterali.
Per tale data, infatti, la Confedilizia ha organizzato un incontro nel corso del quale si alterneranno al microfono esponenti del Parlamento, del Governo e di organizzazioni di categoria nonché della Confederazione e singoli proprietari di casa.
Secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, "Stiamo assistendo ad un annaspare dello Stato, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed eccessive, di fronte a compiti e funzioni istituzionali non piu' in grado di esser svolti in modo sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile e che sono scaricati sulle spalle dei cittadini, in particolare dei proprietari di casa.
Nell'incapacita' degli enti pubblici ( Stato ed enti pubblici territoriali e non) di ridurre quelle spese e quei costi, si ricorre ad un progressivo innalzamento del prelievo fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.
Si ha l'impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l'aumento della pressione fiscale ha effetti depressivi sulla crescita economica; condizione quest'ultima indefettibile per uscire dalla crisi, il che a sua volta e' condizione imprescindibile per diminuire la pressione fiscale in generale ed, in particolare, il carico fiscale gravante su talune categorie di contribuenti, fra le quali anzitutto quella dei risparmiatori del settore immobiliare.
Le nostre coscienze sono sgomente e si ribellano a tale malandare generale."
Foto: Sforza Fogliani e Colombo Clerici
DOMANI A ROMA IL POPOLO DELLA PROPRIETA' EDILIZIA
Il popolo dei Risparmiatori della casa – oltre 18 milioni di cittadini, di gran lunga il più grande partito italiano – si riunisce idealmente domani 21 novembre a Roma a partire dalle ore 11 presso la Sala del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra per far sentire la propria voce di protesta, ma anche di proposta sui temi di attualità, anche per via della discussione in corso in Senato della legge di stabilità: dalla patrimoniale Imu, all'Imu-bis, al Trise, dagli obblighi ed oneri relativi alla certificazione energetica a quelli concernenti le locazioni.
Si parlerà inoltre degli eccessi di tassazione che hanno colpito il settore immobiliare in questi ultimi anni, e pure di tutte le iniquità, le distorsioni e persino delle assurdità che caratterizzano la legislazione sulla casa.
E si ascolteranno le voci delle istituzioni e degli esponenti degli altri settori complementari e collaterali.
Per tale data, infatti, la Confedilizia ha organizzato un incontro nel corso del quale si alterneranno al microfono esponenti del Parlamento, del Governo e di organizzazioni di categoria nonché della Confederazione e singoli proprietari di casa.
Secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, "Stiamo assistendo ad un annaspare dello Stato, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed eccessive, di fronte a compiti e funzioni istituzionali non piu' in grado di esser svolti in modo sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile e che sono scaricati sulle spalle dei cittadini, in particolare dei proprietari di casa.
Nell'incapacita' degli enti pubblici ( Stato ed enti pubblici territoriali e non) di ridurre quelle spese e quei costi, si ricorre ad un progressivo innalzamento del prelievo fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.
Si ha l'impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l'aumento della pressione fiscale ha effetti depressivi sulla crescita economica; condizione quest'ultima indefettibile per uscire dalla crisi, il che a sua volta e' condizione imprescindibile per diminuire la pressione fiscale in generale ed, in particolare, il carico fiscale gravante su talune categorie di contribuenti, fra le quali anzitutto quella dei risparmiatori del settore immobiliare.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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