Cinquefrondi (Reggio Calabria) – Presentato, nel corso di un'apposita conferenza stampa tenutasi nei locali sociali di via Papa Giovanni XXIII, il nuovo progetto aggregativo "Popul'Art" ad opera della cooperativa sociale Kalamè e grazie al coordinamento della professoressa Franca Ieranò. Un punto di riferimento polivalente per tutti i giovani cinquefrondesi – ma non solo – con una mission ben definita e rivolta al sociale giovanile per prevenirne o mitigarne il disagio. «Vogliamo creare uno spazio aperto, fruibile senza barriere dai giovani che vogliano frequentarlo – dice una delle responsabili, Paola Papasidero – per dare loro la possibilità di meglio socializzare ed esprimere le proprie inclinazioni artistiche in una realtà extrascolastica».
Una idea sana e vincente quella nata da una costola del progetto "Cultura e Futuro" della dottoressa Ieranò che vedrà la luce in una prospettiva di partecipazione e coinvolgimento la più ampia possibile che abbraccerà un paniere socio-artistico-culturale abbastanza variegato. Il centro infatti sarà dotato di laboratori teatrali, musicali, di arti pittorico-fotografiche, di un opificio interamente dedicato al riciclo e di un fondamentale sportello d'ascolto dedicato a giovani e famiglie in stretta collaborazione con le altre istituzioni sparse sul territorio (Consultorio, Centro igiene mentale, etc) di cui sarà un complemento sinergico. «Vogliamo offrire – dice la dottoressa Ieranò, responsabile dello sportello di ascolto – un supporto psicologico a ragazzi e famiglie e trovare assieme i canali più adeguati per superare i tanti problemi manifesti nei nostri territori, anche grazie all'aiuto di un'assistente sociale (Francesca Mezzatesta, ndr) e di gruppo di volontari ad hoc che, in rapporto col territorio, ci segnaleranno le criticità od i bisogni da affrontare per dare risposte alla comunità».
I corsi tenuti da istruttori qualificati (Giuseppe Agostino si occuperà del laboratorio pittorico-fotografico, Paola Papasidero di quello del riciclo dei materiali, Angelo Siciliano di quello teatrale, Andrea Agostino di quello musicale) saranno assolutamente gratuiti e rivolti ai ragazzi dell'età scolare compresa tra le medie e le superiori con una cadenza di tre giorni a settimana (lunedì'-mercoledì-venerdì) dalle ore 15 alle ore 18. Una risposta, una possibilità di crescita importante e strutturata che passa attraverso un'offerta culturale significativa e distintiva a favore di un territorio già pesantemente segnato da molteplici piaghe sociali con uno stramaledetto bisogno di arricchimento culturale che possa fermentare e portare – con uno sguardo rivolto al medio termine – buoni frutti per il futuro.
Un'esperienza resa possibile anche grazie all'aiuto ricevuto dal preside del "Rechichi", professor Giovanni Laruffa, che ha concesso l'utilizzo dei locali ex Liceo Musicale di Largo Mercato e della disponibilità finanziaria erogata dall'ente provinciale, per mezzo del consigliere Giuseppe Longo, che ha provveduto alla copertura delle spese vive per l'acquisto del materiale didattico. Mezzi essenziali che non sono tuttavia ancora sufficienti a garantire il budget previsto ed anche per questo - dicono i responsabili - «chiediamo l'aiuto di chiunque volesse contribuire a sponsorizzare – anche con la partecipazione di nuovi formatori - questa iniziativa che ha un chiaro scopo associativo e culturale». Con il sogno nel cassetto di poter – magari un giorno non troppo lontano – esportare all'esterno le performance ed i lavori auto-prodotti in questa nascente fucina di talenti.
Giuseppe Campisi
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