Calcio 2^ categoria calabrese 13 ottobre 2013
Primo tempo da dimenticare, sebbene sul 2-1 i ragazzi del presidente Rocco De Pietro, abbiano pure rischiato di riequilibrare la gara. Partita in salita per l'eccesso di ansia e stress del capitano Errigo, davvero ingenuo a protestare"Arbitro sollecitiamo la ripresa del gioco". Ha giocato bene, nonostante l'inferiorità numerica, per tutto il secondo tempo; e parte del primo. L'intelaiatura c'è, manca ancora la carburazione. Ma le sconfitte servono per capire gli errori
IL MELITO FUTSAL ESORDISCE COL TONFO, DAVANTI AL PUBBLICO AMICO, MA GLI OSPITI NON HANNO RUBATO ASSOLUTAMENTE NULLA, ANZI
I Catonesi del presidente Antonio Chirico, sono entrati in campo con il giusto approccio. Il centrocampo super, ha consentito di giostrare bene nella zona nevralgica. Vasile, Bartolomeo e Corio hanno fatto il bello ed il cattivo tempo per una quarantina di minuti. Forti delle freschezza atletica, ma soprattutto dell'esperienza. Nel secondo tempo hanno tirato i remi in barca ed hanno amministrato il congruo vantaggio andando a segno un paio di volte
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Esordio casalingo ed in seconda categoria col tonfo per la matricola Melito Futsal di mister Domenico Tripodi. Eppure, non è dispiaciuta, nel complesso la performance, nonostante il pesante passivo davanti al pubblico amico accorso in massa. Il Melito ha messo il pallone in fondo al sacco per sei volte, di cui due convalidate. Ha colpito pure due traverse e sfiorato in diverse circostanze la marcatura. Una prova, tutto sommato positiva se non fosse per la sconfitta e per colmo d'ironia con un pesante passivo. Le partite si vincono e si perdono sugli episodi. Su questo, concordavano i grandi del giornalismo italico: Maurizio Barendson, i fratelli Mosca, Paolo Valenti, Gian Maria Gazzaniga, Giorgio Tosatti, Sandro Ciotti, Aldo Biscardi, Gianni Brera, Candido Cannavò, Cesare Castellotti, Gianfranco De Laurentis, Giampiero Galeazzi, Gianni Minà, Giorgio Martino, Bruno Pizzul, Beppe Viola eccetera. Ed in parte gli arbitri:Luigi Agnolin, i fratelli Ayroldi, Enzo Barbaresco, Paolo Bergamo, Paolo Bertini, Stefano Braschi, Paolo Casarin, Walter Cinciripini, Pierluigi Collina, Antonio Dattilo, Paolo Dondarini, Tullio Lanese, Stefano Farina, Concetto Lo Bello, Sergio Gonella, Cesare Gussoni, Carlo Longhi, Alberto Michelotti, Alfredo Trentalange, Pierluigi Pairetto, Gianluca Paparesta e via di seguito. E modestamente, anche noi. Il signor Giuseppe Lo Faro, direttore di gara dell'odierno incontro di seconda categoria calabrese, ha azzeccato tutto e ha conquistato abbondantemente la sufficienza. Tuttavia, due episodi, non ci hanno convinto. Uno nel primo tempo ed uno nel secondo, che avrebbero potuto imprimere una diversa andatura alla partita. Il primo si riferisce all'incredibile espulsione del capitano di casa, che ha indispettito in maniera incredibile il pubblico di casa. In cinque secondi il patatrac è servito. Ammonizione del tutto gratuita, quando bastava far finta di niente all'invito del capitano di sollecitare la ripresa del gioco che ristagnava troppo. Più colossale il secondo cartellino giallo e conseguente rosso, estratti con una facilità irrisoria. Un segno di debolezza. Questa è la nostra opinione. Non ci piacciono gli arbitri che si servono del cartellino per dirigere le partite. Servono e bastano due elementi piuttosto: autorevolezza ed allenamenti, degni di questo nome. Il capitano, indossa una fascia molto importante. Rappresenta tutta la squadra e la società ed è di solito il beniamino del pubblico locale, merita per questo un po' di riguardo. Quanti capitani in partite a rischio, hanno contribuito alla pacificazione ed a placare gli animi surriscaldati? Lo Faro, ha oscurato la sua bella prestazione, anche con il secondo episodio incriminato ancora più grave del primo. Per non aver sanzionato col cartellino rosso (fallo da ultimo uomo) il difensore ospite colpevole di un fallaccio netto e plateale, completamente ignorato dalla "giacchetta nera. Una risposta simile a quella di Clark Gable (Rhett Butler) a Vivien Leigh (Rossella O'Hara)…"Francamente me ne infischio", in 'Via col vento'. Era assai più vistoso, del rigore concesso magnanimamente agli ospiti sullo 0-0. Per il resto, l'arbitro ci è piaciuto. Alcune reti sono state di bella fattura, altre potevano concorrere alla trasmissione "Paperissima". La nota positiva è la massiccia presenza del pubblico. Approfittando dell'estate di San Martino che oramai bussa alle porte. Molti skin-heads, sono arrivati al "Saverio Spinella", con le mezzemaniche, se non con le maniche a giro, minigonne e pantaloncini. Per la temperatura ben sopra i 25 gradi. In parte delusi per il capitombolo imprevisto ed in parte contenti, perché la squadra, nonostante il passivo esagerato, ha disputato un match vigoroso. Il trainer in seconda, Silvio Malaspina, rèputa che la squadra, in pressing sul 2-3 a nove minuti dal termine più recupero, con maggiore coesione e lucidità ma anche fortuna, avrebbe potuto agguantare almeno il pareggio e si lamenta, guarda caso, proprio dei due episodi di cui vi abbiamo parlato sopra. Il presidente Rocco De Pietro ed il trainer Mimmo Tripodi tuttavia riconoscono il valore dell'avversario e non accampano scuse né scusanti, più di tanto. Anche su questa diagnosi, potremmo concordare. Il Real Catona, ha disputato la sua onesta partita, senza timori riverenziali, né sudditanze psicologiche.Ma soprattutto ha indovinato l'approccio ambientale ed iniziale. Una melina leziosa di marca brasileira a centrocampo, giocando molto coperti e ripartendo con cerbottanate micidiali. Il golden-boy Bartolomeo, ha sostenuto la parte di Neymar. Vasile, quella di Ronaldinho. La movida è andata avanti per oltre mezz'ora. Un canto delle sirene ammaliante. Punta nell'orgoglio la formazione biancazzurra, nonostante l'inferiorità numerica, ha schiacciato l'acceleratore a tavoletta ed ha riaperto il match con Inga. Nel secondo tempo, si è visto all'opera un altro Melito, padrone assoluto del centrocampo.. Purtroppo nel momento di maggiore pressione con ottime occasioni da rete, sono arrivati altri goals avversari. Anche perché, giustamente la squadra di casa ha spinto al massimo e con tutti gli organici, nel tentativo di riaprire il match e lasciava buchi spaventosi larghi quanto le Bocche di Bonifacio; in cui s'infilavano i mosquotis realisti. Nella formazione dello Stretto, hanno funzionato i difensori esterni ed i tornanti di fascia, ma soprattutto le diagonali. Uno schema ben oliato in tutti gl'ingranaggi, studiato e collaudato da mister Bruno Carmelo Palmisano. Il presidente Chirico, riesce a malapena a trattenere l'euforia: " Ma sì, sono contento per il successo esterno in questa fossa dei leoni, dove i ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e personalità. Prima bisogna racimolare più punti possibili per la salvezza tranquilla. Poi, potremmo cullare altri sogni. Ora esordiremo a Gallico, nella prima gara casalinga, che ci darà altre risposte che noi attendiamo. Il Melito, mi è sembrato una formazione ben quadrata. Un valido banco di prova". Anche il trainer ospite è soddisfatto:"Vincere fuori casa fa sempre un bell'effetto. Battere addirittura il Melito è davvero eccezionale. Ma i ragazzi vanno elogiati in blocco, perché hanno dimostrato di avere gli attributi giusti. Ritengo, che l'organico, sia sufficiente per disputare in buon campionato." Mister Tripodi, commentando a bordo campo ha manifestato disappunto per l'inopinata sconfitta, che ci poteva anche stare, ma ha contestato alcune decisioni arbitrali. C'è tanto da lavorare. Il campionato è appena cominciato. Domenico Salvatore
Il tabellino di Dosa
MELITO-REAL CATONA 2-5
Melito F: Claudio Candito 5, Tripodi 5, Ielo 5, Baccelieri s.v., Errigo 5, Iamonte 5, Latella 5,5, Pulitanò 6, Inga 5, Francesco Candito 6, Zaccone5,5
In panchina, Falcone, Pizzi, Marcello Barilla, Principato
Sostituzioni Labate, Rodolfo Barilla, Minicuci
Presidente, Rocco De Pietro 6
Allenatore, Domenico Tripodi 6
Real Catona: Gatto 7, Chirico 8, Barbulescu 8, Araniti 8, La Motta 8, Baesso 8, Corio 8, Jusca 8, Bartolomeo 10, Siclari 8,Vasile 9
In panchina: Barbulescu Adrian, Alessio Violante,Fiorenza, Falzea
Sostituzioni, Antonino Violante, Birostic, Lionte
Presidente, Antonio Chirico 10
Allenatore, Bruno Carmelo Palmisano 10
Arbitro, Giuseppe Lo Faro di Reggio Calabria 7,5
Marcatori, 8 p.t. (R) Siclari, 20 p.t. Vasile, 40 p.t. Jusca,36 s.t. Bartolomeo, 42 st. Jusca per il Real Vatona; 35 p.t. Inga, 35 s.t. Latella per il Melito F.
Ammoniti: Errigo, Latella e Minicuci per il Melito; La Motta,Corio e Jusca per il Real Catona
Espulso, Errigo (M ) per somma di ammonizioni
Rimesse laterali 14-16; punizioni 13-11; angoli 5-3
Cell.: +39 347 69 11 862
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