Reggio Calabria 24 ottobre 2013 - Continua senza soluzione di continuità l’aggressione ai patrimoni illecitamente acquisiti da parte di soggetti appartenenti alle cosche d ‘ndrangheta, operanti nella provincia di Reggio Calabria.
La Polizia di Stato, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nella mattinata odierna, ha eseguito nr.3 provvedimenti di confisca nei confronti dei sottonotati soggetti:
- COMMISSO Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 27.11.1936
- RUMBO Riccardo, nato a Siderno (RC) il 25.11.1962;
- GALLICO Rocco, nato a Palmi (RC) il 14.11.1965.
In particolare nei confronti dei primi due i provvedimenti ablatori rappresentano la naturale evoluzione delle indagini, denominate rispettivamente “CRIMINE” e “BENE COMUNE/RECUPERO”, condotte dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di P. S. di Siderno, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica - D. D. A. di Reggio Calabria.
Le predette indagini, nell’ambito delle quali COMMISSO e RUMBO sono stati destinatari di provvedimenti restrittivi, in quanto ritenuti elementi di spicco della ‘ndrina , hanno permesso di accertare l’esistenza di un’associazione mafiosa facente capo al clan COMMISSO, tra i più potenti e longevi della ‘ndrangheta, particolarmente attivo nella fascia Jonica reggina e con diramazioni anche all’estero.
Nei confronti di GALLICO Rocco il provvedimento ablatorio trae, invece, origine dall’indagine, denominata “COSA MIA”, condotta dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di P. S. di Palmi, diretti dalla Procura della Repubblica - D. D. A. di Reggio Calabria.
L’operazione “COSA MIA” eseguita nel giugno del 2010 ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività della cosca Gallico dedita alla commissione di omicidi ,estorsioni, danneggiamenti ed altri gravi delitti finalizzati alle infiltrazioni mafiose negli appalti relativi ai lavori di ammodernamento dell’autostrada A/3.
Nella fattispecie a Rocco GALLICO, tratto in arresto, unitamente ad altre 51 persone tra cui anche la moglie IANNINO Giulia, veniva contestato il ruolo di “reggente” della famiglia, condiviso con i fratelli Giuseppe, Carmelo e Domenico,
L’attività odierna di confisca ha riguardato i seguenti beni:
- tre appartamenti ed un locale all’interno di un immobile ubicato a Siderno, di proprietà di Vincenzo COMMISSO;
- una villetta ubicata nel Comune di Siderno, riconducibile a Riccardo RUMBO;
- un fabbricato a tre piani fuori terra, facente parte di un complesso di villette a schiera ubicato a Palmi, intestato a Giulia IANNINO, moglie di Rocco GALLICO.
Il valore complessivo dei beni oggetto di confisca ammonta ad oltre 2.000.000,00 di euro.
La Polizia di Stato, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nella mattinata odierna, ha eseguito nr.3 provvedimenti di confisca nei confronti dei sottonotati soggetti:
- COMMISSO Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 27.11.1936
- RUMBO Riccardo, nato a Siderno (RC) il 25.11.1962;
- GALLICO Rocco, nato a Palmi (RC) il 14.11.1965.
In particolare nei confronti dei primi due i provvedimenti ablatori rappresentano la naturale evoluzione delle indagini, denominate rispettivamente “CRIMINE” e “BENE COMUNE/RECUPERO”, condotte dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di P. S. di Siderno, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica - D. D. A. di Reggio Calabria.
Le predette indagini, nell’ambito delle quali COMMISSO e RUMBO sono stati destinatari di provvedimenti restrittivi, in quanto ritenuti elementi di spicco della ‘ndrina , hanno permesso di accertare l’esistenza di un’associazione mafiosa facente capo al clan COMMISSO, tra i più potenti e longevi della ‘ndrangheta, particolarmente attivo nella fascia Jonica reggina e con diramazioni anche all’estero.
Nei confronti di GALLICO Rocco il provvedimento ablatorio trae, invece, origine dall’indagine, denominata “COSA MIA”, condotta dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di P. S. di Palmi, diretti dalla Procura della Repubblica - D. D. A. di Reggio Calabria.
L’operazione “COSA MIA” eseguita nel giugno del 2010 ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività della cosca Gallico dedita alla commissione di omicidi ,estorsioni, danneggiamenti ed altri gravi delitti finalizzati alle infiltrazioni mafiose negli appalti relativi ai lavori di ammodernamento dell’autostrada A/3.
Nella fattispecie a Rocco GALLICO, tratto in arresto, unitamente ad altre 51 persone tra cui anche la moglie IANNINO Giulia, veniva contestato il ruolo di “reggente” della famiglia, condiviso con i fratelli Giuseppe, Carmelo e Domenico,
L’attività odierna di confisca ha riguardato i seguenti beni:
- tre appartamenti ed un locale all’interno di un immobile ubicato a Siderno, di proprietà di Vincenzo COMMISSO;
- una villetta ubicata nel Comune di Siderno, riconducibile a Riccardo RUMBO;
- un fabbricato a tre piani fuori terra, facente parte di un complesso di villette a schiera ubicato a Palmi, intestato a Giulia IANNINO, moglie di Rocco GALLICO.
Il valore complessivo dei beni oggetto di confisca ammonta ad oltre 2.000.000,00 di euro.

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