SORDOMUTO ACCOLTELLA OPERATORE COMUNITÀ, È GRAVE Ma l'aggredito non sarebbe in pericolo di vita - BERGAMO, 26 OTT - Un operatore di 35 anni, di Ponte San Pietro, è stato accoltellato, oggi pomeriggio, da un ventisettenne sordomuto a Urgnano, in una cooperativa che si occupa del recupero di persone con disagio psichico. Il ferito è in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. L'episodio si è verificato nella cucina della struttura, la cooperativa 'Biplanò. L'uomo ha accoltellato l'operatore al collo, a un polmone e all'addome. Non si conoscono i motivi del gesto. Immediato l'allarme al 118. Sul posto è giunto il 118, che ha trasportato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sul posto anche i carabinieri. Il ventisettenne è stato condotto in caserma a Treviglio, denunciato a piede libero per tentato omicidio e riaffidato, ma probabilmente solo con una soluzione temporanea, alla cooperativa.
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La vita del sordomuto, originario della valle Seriana, era stata già segnata da due omicidi, commessi quando era sedicenne. Il giovane è ospite alla cascina Battaina, dove ci sono diverse cooperative che operano nel campo del disagio sociale, tra cui la 'Biplanò, che aiuta le persone con problemi psichici. È una struttura residenziale: il sordomuto, descritto come molto irascibile, ha afferrato un coltello dopo aver sparecchiato il tavolo. Ha subito sferrato i tre fendenti all'operatore. Il magistrato chiederà al gip che, considerata la pericolosità dell'aggressore, sia affidato a una casa di cura e custodia.
VELIVOLO CADUTO: IPOTESI IMPATTO CONTRO LA COLLINA Partito ieri dal Novarese, l'incidente a pochi km da Bologna - BOLOGNA, 26 OTT - Potrebbe essere un impatto contro la collina la causa dell'incidente del velivolo ultraleggero, un Pioneer 300, che è caduto ieri a Zola Predosa (Bologna) e i cui resti sono stati trovati nel tardo pomeriggio. Il volo era partito ieri mattina dall'avio superficie di Picchio Arena Ticino (Novara) ed a bordo c'erano due uomini, i cui corpi sono stati trovati carbonizzati. È questa l'ipotesi sulla quale sta lavorando la sezione investigazione scientifica dei carabinieri che, con la collaborazione dei vigili del fuoco e sotto il coordinamento del pm Augusto Borghini, sta facendo i rilievi. La coda del velivolo è stata trovata, infatti, in un'area più alta rispetto agli altri resti. Questo lascerebbe supporre un impatto. I due occupanti avrebbero tentato un atterraggio d'emergenza, aprendo il paracadute dell'aereo. Manovra che, però, non è andata a buon fine: il velivolo, infatti, ha preso fuoco, carbonizzando i corpi e buona parte dell'aereo. È caduto in una zona di montagna, particolarmente impervia, cosa che ha reso difficili i soccorsi: il recupero dei due corpi è in corso, nei prossimi giorni saranno sottoposti all'autopsia. I pezzi dell'aereo, invece, saranno recuperati domani. Con ogni probabilità l'incidente è avvenuto ieri: i resti sono stati avvistati nel pomeriggio da un gruppo di cacciatori che stavano facendo un sopralluogo in vista di una battuta organizzata per domani. Qualche ora prima era stata denunciata la scomparsa del velivolo, che però non ha la scatola nera e, a quanto si è appreso, nemmeno un dispositivo gps. Il Pioneer 300 era partito ieri mattina dall'avio superficie del novarese. A bordo c'erano G.T, 61 anni, residente nella provincia di Novara, e A.C., 62 anni, nativo della provincia di Potenza e residente a Gallarate (Varese). Le indagini si stanno concentrando, in particolare, sulla proprietà dell'aereo: se i due occupanti, cioè, fossero i proprietari o se l'avessero noleggiato.
BERLUSCONI: ANM, INCANDIDABILITÀ È QUESTIONE ETICA Vietti,stop invasioni campo toghe,ma politica non faccia predica - ROMA, 26 OTT - L'incandidabilità di un condannato a una pena definitiva superiore ai due anni «è un principio di etica». Il fatto che ci sia voluta una legge per introdurre questa norma «dimostra la debolezza della politica». È il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Maurizio Carbone a porre in questi termini il problema che sta arroventando il clima politico, facendo traballare il governo delle larghe intese. Nel suo intervento al XXXI Congresso dell'Associazione Carbone non fa mai il nome di Silvio Berlusconi ma il riferimento alla vicenda che lo riguarda direttamente è chiaro: «a stabilire il principio dell'incandidabilità dovrebbero essere i partiti nei propri codici etici» , dice, lamentando come sia proprio l'impotenza della politica a «costringere» i magistrati a interventi di «supplenza», con il risultato di vedersi poi accusati di aver «invaso il campo» altrui. Il rapporto tra politica e giustizia è il tema centrale della seconda giornata del Congresso del sindacato delle toghe. Il vice presidente del Csm Michele Vietti bacchetta l'una e l'altra parte in un intervento in cui lega all'abolizione dell'autorizzazione a procedere per i parlamentari «l'affievolimento della linea di confine tra giustizia e politica». Basta «invasioni di campo», che «portano con sè il rischio di una generalizzata delegittimazione» dell'ordine giudiziario, dice alle toghe, invitandole a «evitare la tentazione di sostituirsi alla legge» e a «sottrarsi alla logica del conflitto». Ma ce n'è anche per la politica: «si è asserragliata nel Palazzo, gridando ai complotti persecutori»; ora smetta di «fare la predica» «abbandoni gli atteggiamenti vittimistici e faccia il proprio mestiere»: se ritiene che le regole entro cui i magistrati si muovono non corrispondano alle esigenze collettive, le modifichi. Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato attribuisce al «conflitto che dura da 20 anni» lo stallo sulla giustizia. All'origine per il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani c'è proprio l'abolizione dell'autorizzazione a procedere per i parlamentari: è «impossibile» ora reintrodurlo, ma si può ragionare con «approccio laico» su soluzioni per «bilanciare lo squilibrio che si è creato». Ma tra i magistrati c'è chi rifiuta si possa parlare di scontro tra toghe e politica: «c'è stata l'aggressione di un potere sull'altro» dice il pm milanese Armando Spataro. E comunque, rispetto alla politica, le colpe della toghe sono «marginali», nel senso di errori limitati a pochi, osserva l'ex presidente dell'Anm Antonio Patrono, che punta l'indice contro quei colleghi che sono passati alla politica «contrapponendosi ai loro stessi accusati». «I magistrati possono e devono partecipare al dibattito politico, ma non sono tollerabili protagonismi, scorciatoie e la ricerca del consenso» dice l'ex consigliere del Csm Ezia Maccora, che pure con la politica non è tenera: «dopo le leggi ad personam speravamo in un cambio di passo, ma il pessimismo è forte». Mentre Anna Canepa, leader di Magistratura Democratica, lamenta gli «attacchi ignobili» di cui è stata oggetto la sua corrente, che «hanno ignorato la nostra storia e il ruolo essenziale svolto per l'uguaglianza dei cittadini».
RAI2: LA SEMIFINALE DI PECHINO EXPRESS - ROMA, 26 OTT - Approda in Thailandia, Pechino Express, il reality on the road prodotto da Rai2 e realizzato da Magnolia in onda con la semifinale in prima serata lunedì alle 21.10 su Rai2. Dopo l'eliminazione della coppia padre e figlio composta da Massimo e Paolo Ciavarro, le ultime 4 coppie rimaste in gara affronteranno la semifinale partendo da Chiang Mai, seconda città più grande della Thailandia, passando per il tempio di Doi Suthep per arrivare ad Ayutthaia "perla del Siam", la più antica capitale del regno di Siam e tesoro archeologico del paese. Le 4 coppie in gara, che sono approdati in Thailandia e che dovranno affrontare per questa tappa un viaggio indimenticabile di 650 Km, sono gli eccentrici "Figli di", Giovanni e Costantino – Costia – Teodori, figli di Gigliola Cinquetti, le modelle Ariadna Romero e Francesca Fioretti, la coppia degli olimpionici composta dal campione mondiale di Judo, Marco Maddaloni e dal nuotatore Massimiliano Rosolino; e la coppia di laureati Laura Caratelli e lo spagnolo Daniel Moreno Mendoza. Conduttore è Costantino della Gherardesca.
CALCIO: SERIE A, SAMP SFATA TABÙ DEL FERRARIS E BATTE ATALANTA = BLUCERCHIATI ALLA PRIMA VITTORIA CASALINGA IN STAGIONE GRAZIE A RETE DI MUSTAFI AL 56' Genova, 26 ott. - - La Sampdoria sfata il tabù dello stadio Ferraris e riesce a vincere il suo primo match casalingo della stagione superando 1-0 l'Atalanta. A decidere l'incontro la rete messa a segno su colpo di testa da Mustafi al 56'. Con la vittoria odierna i doriani si portano a 9 punti in classifica, ferma a 12 la squadra di Colantuono costretta allo stop dopo 3 vittorie consecutive. La prima opportunità di andare a rete è per i doriani con l'ex Gabbiadini che al 4' di gioco, lanciato da Costa, non riesce a controllare la sfera. Ma l'Atalanta è ben messa in campo e comincia a pungere con Denis che al 5' mette Carmona nelle condizioni di andare al tiro: nulla di fatto. Sei minuti dopo sempre il 'Tanquè si gira in area ma non impatta con la sfera. Al 40' ospiti vicini al vantaggio con una azione corale conclusa da Raimondi che da buona posizione spara alto sopra la traversa. Passano 5 minuti e Raimondi impegna severamente Da Costa di testa, la palla viene toccata dal portiere finendo poi sulla traversa. La ripresa vede una Samp più decisa, al 51' è Eder a tentare la via del gol con un rasoterra facile preda di Consigli. Il portiere dell'Atalanta è decisivo al 54' su azione di Obiang che entra in area e tira ma Consigli para di piede. Sul successivo angolo la Samp sblocca il risultato: Mustafi colpisce di testa e insacca nonostante il disperato tentativo di Cigarini di deviazione col braccio sulla linea di porta. Si fa dura per l'Atalanta al 63' quando Nica ferma in maniera fallosa un contropiede di Eder, per l'arbitro è espulsione. Traballa la retroguardia bergamasca al 67', Eder dal vertice destro dell'area lascia partire un tiro rasoterra neutralizzato da Consigli con l'aiuto del palo. All'88' l'Atalanta ha la palla del pari sui piedi di Denis che raccoglie la sfera al limite dell'area e prova a piazzare ma il tiro termina a lato: il match finisce 1-0 per la Sampdoria.
DROGA: DUE SPACCIATORI INDIANI ARRESTATI A BRESCIA (ANSA) - MILANO, 26 OTT - Due cittadini indiani sono stati arrestati a Brescia, nei giorni scorsi, dalla Squadra Mobile della Questura in uno stabile dismesso in via Vitalis. In serata i poliziotti li hanno sorpresi con un beauty-case contenente un centinaio di grammi di eroina. Lo stupefacente era nascosto in due involucri di carta oleosa chiusi da un nastro adesivo. Sono stati rivenuti anche vari involucri di carta stagnola contenenti una penna Bic, senza refil, utilizzata per grattare via la polvere dagli involucri ed un coltellino a serramanico con la punta e la lama sporchi di droga. Tutto è stato sequestrato. Gli extracomunitari sono stati condotti in Questura ed arrestati per possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio
MORTO DOPO APPLICAZIONE 'PALLONCINÒ, INDAGATI SEI MEDICI Direzione sanitaria ospedale nel Napoletano, atto dovuto - CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 26 OTT - La procura di Torre Annunziata (Napoli) ha iscritto nel registro degli indagati sei medici in seguito alla morte di Francesco Paolo Salvato, l'uomo di 38 anni di Castellammare di Stabia (Napoli), che voleva diventare magro ed era morto dopo l'applicazione di un 'palloncinò. Il pm Maria Benincasa ha aperto un fascicolo dopo l'autopsia effettuata sulla salma. Cinque sono i medici dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che hanno ricevuto l'avviso di garanzia mentre un altro medico è dipendente della clinica privata romana presso la quale Salvato aveva effettuato, a maggio scorso, l'introduzione del 'palloncinò nello stomaco, per la riduzione gastrica. La Direzione sanitaria del nosocomio stabiese commenta che si tratta solo di un atto dovuto, di avere tuttavia avviato una indagine interna dalla quale non sono emerse responsabilità a carico degli operatori sanitari, ma conferma la piena collaborazione con la magistratura. Tuttavia, i familiari di Salvato hanno denunciato le strutture presso le quali l'uomo era stato ricoverato nel tentativo di perdere peso. Salvato aveva affrontato con fiducia la tecnica del palloncino, alla quale, con successo, si era sottoposta precedentemente la sorella. Ma le cose per lui erano andate male. Aveva dovuto fare ricorso alle cure del Pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo che aveva disposto un ricovero presso il reparto di Medicina, non accettato dal paziente. L'uomo aveva dovuto poi rimuovere il 'palloncinò - intervento eseguito presso la clinica romana - ma era stato successivamente ricoverato in neurologia a Castellammare di Stabia per disturbi scaturiti dallo scarso assorbimento degli alimenti dalle pareti dello stomaco. Il peggioramento era stato repentino fino alla morte sopraggiunta per infarto
CUCCHI: PM CONTRO SENTENZA, TUTTI COLPEVOLI DA CONDANNARE Procura deposita l'atto di appello;già proposto da parti civili (di Paolo Montalto) - ROMA, 26 OTT - La procura di Roma è sempre più convinta: Stefano Cucchi, il giovane morto quattro anni fa durante il ricovero in ospedale una settimana dopo il suo arresto per droga, è stato 'pestatò nelle celle del tribunale di Roma e 'abbandonatò da medici e infermieri che lo ebbero in cura nel reparto detenuti dell'ospedale Pertini. Parte da questo una sorta di 'attaccò alla sentenza con la quale il 5 giugno la Corte d'Assise ha condannato per omicidio colposo (e non per abbandono d'incapace) cinque dei sei medici imputati (un sesto, condannato per falso ideologico), mandando assolti con formule diverse tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria. Adesso, i pm Vincenzo Barba e Francesca Loy, hanno depositato il loro atto d'appello che si aggiunge a quello nei giorni scorsi proposto dalle parti civili, che però hanno appellato solo la sentenza assolutoria degli agenti, dopo essersi accordati con l'spedale per il risarcimento dei danni. In trentasei pagine, la procura contesta punto per punto la sentenza. Ecco che allora ritorna in primo piano la figura di Samura Yaya, detenuto gambiano che disse di aver visto e sentito il 'pestaggiò ma ritenuto inattendibile dalla Corte con motivazioni che i pm definiscono «non condivisibili». «Tutte le testimonianze raccolte - si legge nell'appello - confermano quanto riferito riguardo al comportamento degli agenti che in seguito alle insistenti richieste del Cucchi lo colpivano con una spinta e dei calci, in modo da farlo cadere a terra e procurargli le lesioni che ne hanno determinato il ricovero». Così come si focalizza l'attenzione su quelli che sono stati definiti «i tentativi di far ricadere la responsabilità sui carabinieri», con la certezza che nel corso del processo è stata offerta la possibilità di capire come tutto fosse un «tentativo di allargare la cerchia dei colpevoli, e difendere o escludere la responsabilità degli agenti». Alla fine, resta la posizione di medici e infermieri, i primi condannati a pene definite «assai contenute» (nel massimo, a due anni), i secondo assolti. In sintesi, per i pm «c'è stato un controllo del tutto inadeguato e superficiale del paziente», è stato «estremamente riduttivo» ascrivere l'attività dei medici «ad una condotta meramente colposa, alla stregua di un errore diagnostico», ed è inspiegabile l'assoluzione degli infermieri sul presupposto «che non era nelle loro facoltà di sindacare le iniziative dei medici alle quali risultano essersi attenuti», mentre a loro avviso si deve contestare agli stessi «di non aver fatto neppure quanto loro competeva per le mansioni effettivamente esercitate».
SVIZZERA: ZURIGO, MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO IL CARO AFFITTO = Zurigo, 26 ott. - Migliaia di persone - 3.000 secondo gli organizzatori - sono sfilate oggi pacificamente per le vie di Zurigo per chiedere più alloggi e locali commerciali e artistici a buon mercato, ma anche più spazi liberi. La manifestazione «Wem gehoert Zurich?» (A chi appartiene Zurigo?) è stata promossa da una trentina tra partiti di sinistra, associazioni degli inquilini, cooperative edilizie, organizzazioni sociali e dei migranti, associazioni di quartiere, artisti, piccoli imprenditori e occupanti abusivi di edifici. Il corteo è partito dal municipio per arrivare al quartiere di Sihlfeld, dove fino all'apertura della tangenziale autostradale a ovest di Zurigo nel 2009 passava tutto il traffico di transito della città sulla Limmat. Nel frattempo il quartiere è stato riattato, con un conseguente aumento degli affitti.
CACCIA: MUORE PER INFARTO DURANTE BATTUTA NEL PAVESE - PAVIA, 26 OTT - È stato stroncato da un infarto mentre oggi era a caccia con due amici a San Desiderio, una frazione di Godiasco (Pavia) sulle colline dell'Oltrepo Pavese. L'uomo, che aveva 56 anni, era residente a Gorla Maggiore (Varese), ed era un commerciante. L'uomo ha imbracciato il fucile e si è incamminato lungo un sentiero, ma pochi minuti dopo ha detto ai suoi amici di aver avvertito un dolore al petto e si è accasciato. È scattato subito l'allarme. Pochi minuti dopo è arrivato sul posto un equipaggio del 118: un medico ha cercato di rianimarlo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.
GUERRIGLIA «COLOMBE» PDL.MA PER CAV TRADITORI GIÀ FUORI Dicembre lontano,ma conta già in corso.Scissione dietro l'angolo (di Giuliana Palieri) - ROMA, 26 OTT - In azione la guerriglia delle Colombe Pdl dopo la decisione 'unilateralè di Silvio Berlusconi di sciogliere il Pdl e resuscitare Fi; e dopo i toni trionfalistici adottati da alcuni Falchi (come Daniela Santanchè) felici per la rivincita. Lungi dall'ottenere il ricompattamento del partito mettendo il silenziatore ai governativi, il Cavaliere, nel Day After pidiellino, ha dovuto registrare un inasprimento dei toni degli 'ammutinatì (come li ha definiti Alessandra Mussolini) che, non avendo digerito lo 'schiaffò di ieri, sono partiti al contrattacco; cercando anche di uscire dall'angolo nel quale si sono ficcati dopo il fallimento della 'strategia della diserzionè. Ma Berlusconi si è messo l'elmetto è non si è fatto illusioni sull'azione di disturbo praticata da quelli che considera (e definisce tra le quattro mura) dei 'traditorì dopo l«affrontò della fiducia al governo. Ecco perchè - fanno sapere i lealisti - Berlusconi, varcato il Rubicone, è intenzionato a procedere dritto come un fuso con la nuova Forza Italia, pronto a lasciare indietro (e anzi auspicandolo) la zavorra dei traditori. Per il Cavaliere, infatti, la scissione è ormai nei fatti e il gruppo dei ministeriali è già un corpo estraneo. Quello che a lui ora sta più a cuore è avere un partito-monolite da utilizzare come testa d'ariete contro la macchina giudiziaria e che gli faccia scudo nella battaglia contro la decadenza da senatore. La resa dei conti quindi è già in corso e non si deve attendere il Consiglio nazionale dell'8 dicembre, politicamente lontano anni luce rispetto agli sviluppi di queste ore. Il vero punto di rottura sarà infatti il passaggio sulla decadenza che come confermato dallo stesso Cav è legata a doppio filo alla vita del Governo. Tutti, lealisti e governativi, si stanno contando e, pallottoliere alla mano, 'pesanò le rispettive forze. con Berlusconi che ha già compulsato e comunicato (compiaciuto) i sondaggi sul peso elettorale degli alfaniani (3-4%). »Così non prenderebbero neanche un deputato alle europee«, ha commentato un lealista dietro le quinte. Ma è proprio questa prospettiva che spingerebbe gli alfaniani a non tagliare ancora il cordone ombelicale.L'Ideale per loro sarebbe una separazione consensuale tra Pdl e Fi che permetta la sopravvivenza di entrambe le anime e le rispettive cariche. Altrimenti è giocoforza per il gruppo di Alfano di spostare lo sguardo verso la galassia centrista in fase di riassestamento dopo il terremoto montiano. Una prospettiva sempre più concreta perchè - malignano i lealisti »tanto sanno che Berlusconi non li rimette più in lista e devono trovare chi li ricandida«. D'altra parte i toni, come si diceva, sono tutt'altro che concilianti: Gaetano Quagliariello ha detto chiaro e tondo che la battaglia giudiziaria di Berlusconi »non deve essere scaricata sul governo«, e che il documento dell'ufficio di presidenza di ieri è 'contraddittoriò proprio sul destino dell'esecutivo. Maurizio Lupi ha fatto sapere che la sua componente porterà un documento politico su governo e partito al Cn. Tranchant Fabrizio Cicchitto: 'il partito non è sciolto, deciderà il Cn e non è detto che ci siano i 2/3'. Con una velata minaccia su possibili gruppi autonomi: 'nessuna decisione ancora ma stiamo valutandò. Sulla stessa linea Roberto Formigoni che ha definito 'provocatoriò l'atto di ieri di Berlusconi. E anche il 'ricucitorè Maurizio Gasparri, ha fissato i suoi paletti: 'va bene Fi però servono delle regole e non si deve procedere per cooptazioni di marzianì. No anche alla 'guerra dei Roses', sul nome del partito che 'deve essere unicò ('non possono esistere contemporaneamente Pdl e Fì). Un unico partito ma incline alla rissa: una nuova lite è esplosa sui temi etici difesi a spada tratta da Maurizio Sacconi che ha puntato l'indice contro le »posizioni nichiliste espresse da alcuni tra i più determinati sostenitori della nuova Forza Italia«.
DONNA UCCISA A COLTELLATE: COMPAGNO HA SIMULATO AGGRESSIONE Per ore ha pensato a cosa fare davanti al cadavere della donna - GENOVA, 26 OTT - Quattro o cinque ore per decidere cosa fare. Dopo aver ucciso Patrizia, accecato da rabbia e gelosia, Manuel Poveda ha riflettuto a lungo su come comportarsi. Se costituirsi o togliersi la vita o, come sospettano gli inquirenti, ferirsi volontariamente con l'intenzione di simulare un'aggressione fatta da una terza persona. Per questo ha nascosto il coltello da qualche parte della casa, l'arma del delitto non è stata trovata ancora dai carabinieri, e si è sistemato accanto al corpo della donna proprio per inscenare il tutto. Lei, però, secondo i primi riscontri del medico legale Marco Salvi, era morta tra le 13 e le 14, le sue ferite, invece, era molto più recenti. Manuel che lavora come operaio in una ditta di traslochi, ne aveva una trentina sul corpo, concentrate quasi tutte sull'addome. Appena starà meglio, sarà interrogato dal magistrato, Emilio Gatti, che sta seguendo il caso.
MALTEMPO: LIGURIA; TROVATO SECONDO CADAVERE - GENOVA, 26 OTT - È stato trovato il corpo della seconda vittima del maltempo in Liguria. È quello di Lino Gattorna. L'uomo è stato trovato nell'auto caduta nel torrente Sturla. La scoperta è avvenuta, come riferiscono i carabinieri, una volta portata in secco la Golf su cui viaggiavano i due amici.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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