CALCIO: CERIMONIA NOMINA CAVALIERI DELLA ROMA, SABATO A PALAZZO VALENTINI = Roma, 24 ott. - - Nella Sala dedicata a Mons. Di Liegro di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, il 26 ottobre alle ore 11:30 si riuniranno, come da tradizione, i Cavalieri nominati dal 1999 ad oggi, ospiti illustri, per consegnare a personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e della società civile, il diploma di nomina a Cavaliere della Roma. Quest'anno il prestigioso riconoscimento ha toccato un traguardo importante; alle ore 11:30 saranno ben 15 le edizioni della cerimonia dei Cavalieri della Roma ed un pensiero correrà velocemente all'ideatore del premio, Lino Cascioli, che anche quest'anno sarà idealmente insieme a noi pronto a festeggiare la Roma. Il testimone della sua «Magica» è stato raccolto dalla Signora Marina Cascioli, moglie di Lino, presenza discreta e competente nell'organizzare e portare avanti i lavori dell'Associazione, forzando la sua natura riservata, nella sua qualità di Socio Onorario dell'Associazione I Cavalieri della Roma. «Dedichiamo i nostri quindici anni di passione giallorossa -dichiara il Presidente dell'Associazione I Cavalieri della Roma Antonio Calicchia- a tutti voi, che nel corso della vostra vita avete condiviso gioie e dolori della nostra squadra del cuore con un entusiasmo mai domo, sempre pronti a condividere con tutta la comunità giallorossa l'impegno civile di sportivi facendo leva sugli stessi valori dettati dal campo. Un pensiero va alla dirigenza della Roma, al tecnico Garcia, a tutta la squadra che ci sta regalando grandi soddisfazioni dopo un periodo non esaltante».
CINISELLO, MAXI RISSA TRA MINORENNI: 8 INDAGATI E 4 UNDER 14 SEGNALATI 2 Milano, 24 OTT - (SEGUE). I soggetti denunciati e quelli segnalati sono tutte ragazzine appartenenti a due bande rivali che lo scorso fine settimana si stavano sfidando in piazza Confalonieri, a pochi passi dal centro culturale «Il Pertini». Interrotte da una 16enne intenzionata non appartenente a nessuno dei due gruppi ma che semplicemente voleva metter fine alla discussione notata passando di lì, si sono vendicate dell'intromissione non richiesta picchiandola e dandole della «cicciona». Ad intervenire sul posto sono stati gli agenti di Polizia di Cinisello Balsamo che in tutto hanno denunciato e segnalato 12 ragazze tra i 12 e i 14 anni. Mentre le due bande si spintonavano, la vittima passando per la piazza nel fine settimana ha fatto un commento negativo sulla scena a cui le toccava assistere, commento che, una volta arrivato alle orecchie delle 12 vivaci adolescenti ha scatenato rabbia e violenza. «Che vuoi tu, cicciona di m..?» le avrebbe detto una delle due cape, interrompendo la lite con l'altra e iniziando invece una alleanza contro l'intrusa colpita da schiaffi, calci e pugni. Un vigile, fuori servizio, ha cercato inizialmente di calmare le ragazzine, poi è arrivata la Polizia che ha raccolto alcuni racconti di giovani che avevano assistito alla scena. Le due bande erano già fuggite e la vittima si era fatta accompagnare in ospedale da cui è stata subito dimessa con un paio di giorni di prognosi. Le ragazze segnalate sono state identificate e raggiunte dagli agenti grazie alle immagini delle telecamere del Pertini e tramite Facebook, sono soggetti noti in città, soprattutto le due cape, e non nuove a episodi di bullismo, spesso quando si ritrovano nei fine settimana e sempre tutte contro uno.
BERLUSCONI: RENZI, SAPPIAMO CHI È, NESSUNO PUÒ DIRE NON ME L'ASPETTAVO = È TOTALMENTE ALTRO RISPETTO A UNO COME ME Roma, 24 ott. - «Sono 20 anni che non parliamo altro che di Berlusconi. Chi fosse, era e sarà lo sappiamo. Nessuno può dire: strano, da lui non me l'aspettavo». Lo ha detto Matteo Renzi, a radio Deejay, parlando del rinvio a giudizio di Berlusconi a Napoli. «Chi sia Berlusconi è chiaro, con tutte le critiche che gli si possono fare Berlusconi è uno molto trasparente, tra virgolette, e chiaro. È il motivo per cui io non l'ho mai votato e nè mai lo voterò. È totalmentre altro rispetto a uno come me», ha aggiunto il sindaco di Firenze.
SEQUESTRA PER TRE GIORNI EX FIDANZATA, ARRESTATO ALBANESE - MILANO, 24 OTT - Un albanese di 28 anni è stato arrestato dalla polizia, a Milano, per il sequestro della ex fidanzata, una romena di 23 anni, tenuta segregata per tre giorni in un appartamento. L'episodio è del 20 ottobre ma solo ieri la sorella della ragazza ha deciso di chiamare la polizia, raccontando che alle 3.30 Eduard Leka, incensurato e regolare, ha bloccato l'auto su cui viaggiavano le due ragazze con i loro fidanzati e, dopo aver minacciato tutti con una spranga (usata anche per danneggiare la vettura), ha spinto la 23enne nella sua auto e l'ha portata via. La vittima, trovata la scorsa notte nell'appartamento del sequestratore in via Padova, ha raccontato di essere stata portata per tre giorni a Bergamo e poi nell' abitazione di Milano dove aveva convissuto con l'uomo (lasciato alcuni mesi fa). La romena non aveva segni di percosse ma è apparsa molto spaventata.
CINA: CROLLA MURO DI UNA SCUOLA, MORTI DUE BAMBINI, ALTRI QUATTRO FERITI = Londra, 24 ott. - Due bambini sono morti e altri quattro sono rimasti feriti nel crollo del muro di una scuola nella contea cinese di Zhenxiong, nella provincia di Yunnan. Dei sacchi di carbone, riferiscono i funzionari locali citati dalla Bbc, erano stati accatastati contro un lato del muro di mattoni, contribuendo così al suo cedimento. Song Yufeng, funzionario del governo locale, ha precisato che i ragazzi coinvolti hanno tutti intorno ai 12 anni. I quattro feriti si trovano in condizioni stabili nell'ospedale di Linkou, come si legge sul sito yunnan.cn, e le due vittime, un ragazzo ed una ragazza, sono morte durante il trasporto in ospedale.
DROGA: IN AUTO CON IL FIGLIO DI 10 ANNI E L'EROINA,ARRESTATO - PESCARA, 24 OTT - Lo fermano per un controllo al casello Pescara Nord dell'A14 e trovano nell'auto un chilo di eroina. Un 48enne pescarese, A.C., con precedenti legati agli stupefacenti, è stato arrestato dagli agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Pescara, coordinati dal vice questore Pierfrancesco Muriana, in collaborazione con la Polizia Stradale e le Questure di Teramo e Ascoli Piceno. L'uomo viaggiava con il figlio di 10 anni grazie alla presenza del quale sperava di non dare nell'occhio. Circa un anno fa il 48enne era stato arrestato nella sua villa dove nascondeva 2,2 chilogrammi di eroina. Su disposizione del Pm Barbara Del Bono l'uomo è stato rinchiuso nel carcere di San Donato. Il caso è stato segnalato al Tribunale dei Minori dell'Aquila.
MAFIA: QUESTORE GERMANÀ, TRASFERITO DOPO INDAGINE SU UOMO VICINO A MANNINO = 'NESSUNO MI DIEDE UNA SPIEGAZIONE, LO SEPPI SOLO IL GIORNO PRIMÀ Palermo, 24 ott.- - «Nel giugno 1992 venni trasferito dalla Criminalpol al Commissariato di Mazara del Vallo pochi giorni dopo avere presentato il rapporto al vicecapo della Polizia Luigi Rossi in cui indagavo su un un parlamentare vicino all'ex ministro Mannino». Lo ha detto il questore di Piacenza, Rino Germanà deponendo al processo per la trattativa tra Stato e mafia davanti alla Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, giudice a latere Stefania Brambille. Pochi giorni prima della strage di Capci, «intorno al 20 maggio 1992», Germanà fu chiamato dall'allora vice capo della Polizia Luigi Rossi, che era a capo della Criminalpol, che gli chiese se dal rapporto fosse emerso il nome del ministro Calogero Mannino. «Io risposi al Prefetto Rossi: 'Non mi pare ci sia qualcosa di specifico', ma c'era timore reverenziale nei suoi confronti e quindi aggiunsi: 'mi dia tempo di ricontrollare le carte'. Poi chiamai il Prefetto Rossi e gli dissi: 'Si fa riferimento a Manninò. Due giorni dopo ci fu la strage di Capaci». Appena due settimane dopo, cioè il 7 giugno del 1992 Rino Germanà venne trasferito a sorpresa dalla Criminalpol a dirigere il Commissariato di Mazara del Vallo (Trapani) dove aveva già prestato servizio. «Tornai a dirigere il commissariato senza averlo mai chiesto - racconta Gsrmanà in aula - Appresi per caso di essere stato trasferito a Mazara la domenica, ricordo che era il 7 giugno '92, dal dirigente del Commissariato di cui avrei preso il posto, il dottor Franchina. 'Sai chi verra'? Tù, mi disse ma io non ne sapevo nulla'. Presi servizio l'8 giugno. Ne parlai anche con il Procuratore di Marsala Paolo Borsellino prima di prendere servizio a Mazara». «A luglio, quando Borsellino fece il saluto di commiato da Marsala per andare a Palermo - dice ancora Germanà - mi prese in disparte e mi disse: 'Rino, preparati a venire a Palermo, invece di stare a Mazara'. Io lo riferii a mia moglie». Il 14 settembre 1992 Germanà venne ferito in un agguato mafioso nel trapanese, ma rimase miracolosamente vivo. Poi il questore Germanà, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, che gli chiede se avesse mai avuto rapporti con Mannino, ricorda una telefonata del cugino, Virginio Amodei, nel giugno 1992. «Nel giugno mio cugino mi chiamo' al telefono per dirmi che il ministro Calogero Manino mi voleva parlare, ma io mi rifiutai e decisi di non andare», ha risposto il questore. Il prossimo testimone a salire sul banco dei testimine è Susanna Lima, figlia dell'eurodeputato Salvo Lima, ucciso nel marzo 1992. Sarà ascoltata per riferire sui colloqui con il senatore Giulio Andreotti subito dopo l'omicidio del padre e «riferiti anche a Vito Ciancimino», come si legge nella lista testi del pm.
INCIDENTI LAVORO: GRAVE CAMIONISTA SCHIACCIATO FRA 2 MEZZI - CASNIGO (BERGAMO), 24 OTT - Un camionista di 51 anni è rimasto ferito in modo grave in un infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina a Casnigo, in provincia di Bergamo: l'uomo stava effettuando delle operazioni preliminari al carico di un mezzo pesante quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto schiacciato tra il rimorchio del suo mezzo e la motrice di un altro camion. L'incidente attorno alle 8,40 in un piazzale della 'Radicifil Spà di via Europa. Il ferito è un camionista di Gandino, che avrebbe cercato di intervenire dopo che il rimorchio del suo camion, sganciato probabilmente senza inserito il freno, si è spostato verso l'altro mezzo pesante. Soccorso dal personale del 118, è stato trasferito d'urgenza in ospedale. Sul posto anche l'Asl e i carabinieri per i rilievi.
RAI SPORT1: GIUSY VERSACE OSPITE A GALENO = Roma, 24 ott.- - Sport e disabilità: questo il tema della sesta puntata di «Galeno Salute…in movimento» - in onda su Rai Sport 1 (canale 57 DTT) domani alle 9.00 con la conduzione del dott. Ezio Di Flaviano e Veronica Gatto. La trasmissione ospiterà in studio l'atleta Giusy Versace, vittima nel 2005 di un drammatico incidente che le ha fatto perdere le gambe e, nonostante la sua disabilità, campionessa di corsa. Il conduttore intervisterà, poi, il dottor Massimo Di Paolo psicologo clinico e psicoterapeuta. In studio anche Mauro Bernardi primo maestro di sci per disabili in Italia. Nel corso del programma Veronica Gatto si collegherà via internet con il professore Nicola Vitiello dall'Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa per parlare del progetto di «gamba bionica» Cyberleg, e con il fisiatra Danilo Nicita dal centro protesi Inail di Budrio (BO) per parlare di riabilitazione. Il programma terminerà con i consigli per il fitness del preparatore atletico Nicolò Ragalmuto e con le indicazioni del conduttore Ezio Di Flaviano - medico specialista in riabilitazione nutrizionale - per affrontare al meglio l'attività fisica grazie all'impiego di cibi e alimenti funzionali.
'NDRANGHETA:FAVORIRONO LATITANZA CARCERIERE SGARELLA,ARRESTI Operazione carabinieri nel reggino. Ricercati poi bloccati (ANSA) - PLATÌ (REGGIO CALABRIA), 24 OTT - I carabinieri del Gruppo di Locri hanno arrestato Giuseppe Perre, 26 anni, Rocco Perre (24) e Antonino Giuseppe Nucera (36). Sono accusati di avere favorito la latitanza di Saverio Trimboli e Francesco Perre, inseriti nell'elenco dei ricercati più pericolosi e arrestati nel febbraio 2010 e nell'agosto 2011. Perre sta scontando 28 anni di reclusione per il sequestro di Alessandra Sgarella, morta per una malattia il giorno dopo l'arresto dell'uomo.
IL DATAGATE ARRIVA AL CONSIGLIO EUROPEO, LA GERMANIA ACCUSA OBAMA NEGA, BERLINO CONVOCA AMBASCIATORE. LETTA: SI VERIFICHI Il Datagate sarà certamente fra i temi del Consiglio europeo che si riunisce oggi a Bruxelles. Il vertice arriva all'indomani della nuova polemica che ha investito gli Usa con la notizia sul presunto controllo del cellulare della cancelliera Angela Merkel. Alla sua chiamata a Barack Obama per avere spiegazioni, è arrivata una replica da Washington: mai spiato. Ma Berlino ha deciso di convocare l'ambasciatore statunitense. Il premier Letta ha parlato della questione intercettazioni col segretario di Stato Kerry, ponendo la necessità di una verifica. ---. SLA,DISABILE MUORE DOPO INCONTRO CON GOVERNO-PRESIDIO A MEF ONLUS:PROVATO DA 2 GIORNI DI PROTESTA PER ASSISTENZA A MALATI Era stanco e provato da 2 giorni di partecipazione alla protesta dei malati di Sla per il diritto all'assistenza domiciliare ai disabili gravi. È morto Raffaele Pennacchio, 55 anni, medico, del direttivo del Comitato 16 novembre onlus, tornato ieri sera in albergo a Roma dopo l'incontro con il governo e il presidio sotto il Ministero dell'Economia. Lo ha spiegato Mariangela Lamanna, vicepresidente della onlus: era provato ma contento perchè si era riusciti strappare al governo l'impegno per l'aumento del fondo per la non autosufficienza e assistenza. ---. EURO VOLA IN APERTURA SOPRA QUOTA 1,38, A MASSIMI DA 2 ANNI OK ANCHE SU YEN. SPREAD STABILE AL VIA A 233, BORSA POSITIVA L'euro è volato sopra quota 1,38 dollari a 1,3818 in apertura di giornata, la quotazione massima raggiunta da novembre 2011. Terreno guadagnato anche nei confronti dello yen a 134,65. Stabile al via lo spread Btp-bund, con 233 punti e un tasso sui minimi da giugno a 4,1%. Avvio positivo per le borse europee salvo Atene, con un buon passo delle banche in piazza Affari dopo la debacle della vigilia sull'annuncio dell'esame degli attivi da parte della Bce a partire da novembre. ---. CRISI, INDICE FIDUCIA CONSUMATORI TORNA A CALARE IN OTTOBRE SOTTO SOGLIA 100 SU TUTTI FRONTI,PRIMA CONTRAZIONE DOPO 4MESI Dopo quattro mesi in rialzo, torna a calare l'indice che misura il clima di fiducia dei consumatori su cui pesa il forte ribasso del clima economico, e arriva a 97,3 dopo aver raggiunto 100,8. Il calo riguarda tutte le componenti, e così ottobre brucia il guadagno ottenuto nei mesi precedenti, con settembre che aveva visto l'indice tornare sopra la soglia 100. ---. PDL, QUAGLIARIELLO: PIÙ VIVO E FORTE SE SALVO DOPO AGGUATO SANTANCHÈ: GOVERNO MONOCOLORE, MANCA PACIFICAZIONE COLPA PD «Quando uno esce salvo da un agguato si sente più vivo e più forte». Così Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme, commenta su Rai3 la scelta degli 11 senatori del Pdl che ieri si sono astenuti dal voto sul ddl costituzionale. Per il ministro, Berlusconi va difeso, ma non a scapito del Paese. Attacca il Pd Daniela Santanchè - secondo cui si va verso un governo monocolore - lo accusa per il no alla richiesta di un parere alla Consulta sulla legge Severino e dice che manca la pacificazione. ---. CAMORRA, ARRESTATO ANTONIO SCHIAVONE FRATELLO DI 'SANDOKAN' ACCUSATO PER OMICIDIO IN GUERRA FRA CLAN AVVENUTO NEL 1991 Secondo la Dda di Napoli, è la persona che avrebbe trasmesso al killer l'ordine di morte di un rivale nell'ambito di una guerra fra clan nel 1991, impartito da suo fratello e da un altro capoclan. La polizia di Caserta ha arrestato Antonio Schiavone, fratello del boss del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, conosciuto come Sandokan. È accusato dell'omicidio di Aldo Scalzone, di cui sono accusati anche il boss Francesco Bidognetti e il figlio Aniello, entrambi già detenuti. ---. LAMPEDUSA:SOCCORSO BARCONE DI 15 METRI,A BORDO 150 MIGRANTI IN DIFFICOLTÀ A CAUSA DEL MARE, RAGGIUNTO A 7 MIGLIA DA ISOLA Nuovo intervento di soccorso di migranti al largo di Lampedusa, dove a 7 miglia a sud dell'isola un barcone con 150 a bordo inizialmente avvistato dalla Gdf impegnata nel controllo delle frontiere marittime è stato poi raggiunto da due motovedette della Guardia costiera. L'imbarcazione era in gravi difficoltà a causa delle condizioni meteomarine avverse - mare forza quattro e vento di libeccio a 20 nodi - e i migranti sono stati trasferiti sulle unità militari, dirette a Lampedusa. ---. PAKISTAN, ARRESTI PER AVER OBBLIGATO BIMBA 6 ANNI A SPOSARSI COSTRETTA DA ANZIANI NOZZE CON 16ENNE SECONDO PRATICA VIETATA Arresti nella Valle dello Swat (Pakistan nord-occidentale) dove una bambina di 6 anni è stata obbligata da una jirga (consiglio) di anziani a sposarsi in un villaggio con un ragazzo di 16 anni, applicando la 'Swarà, antica pratica tribale per comporre divergenze fra famiglie. Nonostante sia proibita dalla legge, la 'Swarà è ancora utilizzata nelle aree tribali del nord-ovest e solo negli ultimi sei mesi vi sono stati almeno una trentina di casi di matrimoni forzati, fra cui alcuni riguardanti minori.
CAGLIARI: PICCHIA LA CONVIVENTE, ARRESTATO = Cagliari, 24 ott. - - I carabinieri della Radiomobile della Compagnia di San Vito (Ca), hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un uomo di 36enne nato in Kenya. I militari, sono intervenuti in casa dell'uomo, che vive insieme alla compagna 29enne di Muravera, per una lite in famiglia: lì hanno constatato che la donna era stata picchiata e presentava lesioni. Per questo, è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale 'San Marcellinò di Muravera. I carabinieri hanno accertato che non era la prima volta che la donna subiva violenza da parte dell'uomo. L'uomo è stato portato in caserma e dichiarato in arresto. La donna ha riportato lesioni al volto ed una contusione alla schiena guaribile in 6 giorni. Stamani il compagno sarà giudicato dal tribunale di Cagliari per direttissima.
GIOCHI: LOTTOMATICA LANCIA CAMPAGNA '18 +', VIA A TOUR SU DIVIETO PER MINORI = TAPPE IN 20 CITTÀ DI MOLTE REGIONI, INFORMAZIONE A FAMIGLIE E OPERATORI Firenze, 24 ott. - Un autentico tour che, fino a fine marzo 2014, si snoderà in centri commerciali di venti città nella maggior parte delle regioni italiane per informare sul divieto di gioco ai minorenni e per prevenire il gioco problematico. È la terza edizione della Campagna informativa '18 +' realizzata da Lottomatica in collaborazione con il Moige (Movimento Italiano Genitori) e la Fit (Federazione Italiana Tabaccai) e presentata insieme alle altre iniziative messe in campo sul tema, nell'ambito della XXX Assemblea nazionale dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) in corso a Firenze. La campagna si rivolge da un lato alle famiglie, per offrire loro strumenti idonei a riconoscere eventuali comportamenti che potrebbero rappresentare un campanello di allarme per la dipendenza, dall'altro a sensibilizzare gli operatori per ricordare loro che i minorenni non possono partecipare a giochi pubblici con vincita di denaro. Negli stand i visitatori troveranno operatori, formati da Federserd, per dare supporto e diffondere materiale informativo. Non solo. Sarà possibile visitare una mostra espositiva per la prevenzione al gioco problematico con appositi pannelli illustrativi ed effettuare, grazie a pc ad hoc, un corso e-learning attraverso i quali si testerà la presenza di un potenziale giocatore a rischio. «Da tempo Lottomatica ha in campo un Programma per il gioco responsabile e dialoga con associazioni di categoria, associazioni per la tutela dei minori, associazioni specifiche e università», ha detto il direttore generale di Gtech - Lottomatica, Fabio Cairoli ricordando che l'impegno è su più fronti: la prevenzione del gioco minorile, la prevenzione del gioco problematico e il supporto ai giocatori problematici. «È in via di lancio un percorso per la formazione degli esercenti - ha sottolineato Cairoli - Il 20 novembre a Milano presenteremo i risultati del terzo monitoraggio sulle problematiche del gioco problematico».
PASCALE AVVIA AZIONE CONTRO SANTORO, CHIEDE DANNI PER 10 MLN Nel mirino anche Michelle Bonev e Fagiani - ROMA, 24 OTT - Francesca Pascale conferma, attraverso il suo legale, Licia Polizio, l'intenzione di promuovere un'azione civile nei confronti di Michelle Bonev e dei giornalisti Santoro e Fagiani considerandoli responsabili di «grave diffamazione» nei suoi confronti. Il danno e il relativo risarcimento è valutato dell'avvocato «non inferiore a 10 milioni di euro». Francesca Pascale - si legge in una nota - «è stata vittima di una dolosa e preordinata strumentalizzazione».
ACCOLTELLA COMPAGNA DURANTE LITE, ARRESTATO NELLE MARCHE Diverbio scoppiato perchè aveva smesso di prendere ansiolitici - CASTELFIDARDO (ANCONA), 24 OTT - Al culmine di una violenta lite, scoppiata in camera da letto, dove dormiva la loro bimba di tre anni, un uomo di 36 anni ha accoltellato più volte la compagna, di 40, procurandole gravi ferite all' avambraccio destro e solo l'intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. È accaduto la scorsa notte a Castelfidardo: i militari, chiamati con una telefonata al 112 dalla madre della donna, hanno trovato la vittima, P.S., in un lago di sangue in un appartamento, dove si trovava anche l'aggressore, Mauro Monachesi, di Recanati, barista, pluripregiudicato, con le mani e gli abiti sporchi di sangue. L'uomo è stato immediatamente bloccato e arrestato. In casa le tracce di un'aggressione violenta e prolungata, con macchie di sangue sui mobili e in vari ambienti, segno che la donna era fuggita da una stanza all' altra nel tentativo di evitare i colpi. L'arma, un coltello a serramanico con lama di 16 centimetri, è stata rinvenuta in una credenza in cucina, nascosta tra i piatti. La donna è stata ricoverata all'ospedale di Torrette con una prognosi di 40 giorni. Monachesi è finito in carcere con le accuse iniziali di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. La sua posizione potrebbe anche aggravarsi. A scatenare la lite, la decisione di Monachesi di interrompere un trattamento a base di ansiolitici.
CAMORRA: ARRESTATO FRATELLO SANDOKAN, PORTÒ ORDINE DI UCCIDERE IMPRENDITORE = Napoli, 24 ott. - - Antonio Schiavone, fratello minore di Francesco detto Sandokan, fu incaricato di recapitare al killer l'ordine di uccidere l'imprenditore Aldo Scalzone, impartito dal fratello e da Francesco Bidognetti, detto 'Cicciotto e mezzanott'. È quanto emerso dalla complessa indagine coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, che ha portato all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte della squadra mobile di Caserta e dal personale del servizio centrale operativo e del servizio Polizia scientifica della Polizia di Stato, nei confronti di Francesco e Aniello Bidognetti e di Antonio Schiavone. Quest'ultimo risulta tra i latori della 'condanna a mortè impartita dai due capi clan Francesco Schiavone e Francesco Bisognetti, all'epoca detenuti, nei confronti di Aldo Scalzone, ucciso il 20 ottobre 1991 a Casal di Principe. Secondo la Dda, l'omicidio si inquadrava nel contesto della violenza faida che nei primi anni '90 contrapponeva il gruppo Schiavone-Bidognetti a quello De Falco-Quadrano-Caterino, in quanto Scalzone era strettamente legato a De Falco, ucciso poco tempo prima.
MISS ITALIA: LE 63 FINALISTE IN CAMPO CONTRO IL FEMMINICIDIO = PATRIZIA MIRIGLIANI, CIVILTÀ VA AVANTI MA PROBLEMA DEI SOPRUSI SU DONNE RIMANE COSTANTE Roma, 24 ott. - Le 63 aspiranti Miss Italia in campo contro il femminicidio. Le ragazze hanno aderito all'iniziativa contro la violenza sulle donne lanciata da Patrizia Mirigliani e da Marco Barachini, presidente dell'omonimo brand, leader nel campo delle calzature di lusso. L'iniziativa, di cui il concorso si è fatto portavoce per tutto l'anno, vede il marchio Luciano Barachini in prima linea con la creazione di una T-shirt raffigurante un simbolico sandalo serpente rosso: l'obiettivo è avviare, attraverso la moda, un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale del problema della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi costati cari alle donne. Le 63 candidate poseranno con la T-shirt e il sandalo rosso. Come il concorso Miss Italia, Barachini da sempre sensibile a queste tematiche tanto da aderire ai valori socialmente responsabili incarnati da eventi come 'Conviviò per il sostegno alla ricerca sull'Aids e all'assistenza ai bambini e agli adulti Hiv positivi, ha deciso di impegnarsi in prima linea al fianco delle donne, combattendo una delle piaghe sociali più tristi che stanno colpendo il Paese. «Non abbandoneremo gli altri progetti umanitari a cui ci stiamo dedicando - spiega Marco Barachini, titolare dell'azienda - ma ci sembrava doveroso dare un segnale forte a questo fenomeno assurdo e inconcepibile nel terzo millennio. Mi fa molto piacere - prosegue Barachini - che le ragazze abbiano aderito in maniera così forte e unita». Il concorso Miss Italia, con i suoi 74 anni di storia e di rispetto del mondo femminile, si schiera di nuovo in prima linea per richiamare un capitolo nero della società, e lavora perchè il fenomeno abbia fine. «La civiltà va avanti - sottolinea Patrizia Mirigliani - ma il problema dei soprusi sulle donne rimane costante»
DOMANI CLEANING DAY PER TOGLIERE GRAFFITI DA TEATRO SCALA Presidente associazione, noi dipendenti rimuoveremo 20 scritte - MILANO, 24 OTT - I dipendenti del Teatro alla Scala rimuoveranno domani una ventina di scritte sui muri del teatro, in via Verdi, lasciate dai partecipanti del corteo studentesco dello scorso 11 ottobre. È un'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Antigraffiti che nelle scorse settimane ha organizzato in giro per Milano i Cleaning day. Quello di domani si chiamerà Cleaning Day Aziendale Milanese, perchè prevede l'intervento di lavoratori volontari che prestano gratuitamente la propria manodopera per la rimozione di scritte vandaliche presenti sui muri dell'edificio dove lavorano. «La cura condivisa del proprio spazio lavorativo deve avere un forte valore aggregativo e di educazione civica, con la speranza che tale modello di riconquista attiva della nostra città possa essere emulato anche in altri teatri milanesi che vessano in un simile stato di degrado vandalico» ha detto Andrea Amato, che oltre ad essere Presidente dell'Associazione Nazionale Antigraffiti, è anche dipendente del teatro
MALTEMPO: SALVATA DONNA INTRAPPOLATA IN AUTO NEL GROSSETANO Crolla piccolo ponte, nessun ferito - VETULONIA (GROSSETO), 24 OTT - I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno tratto in salvo una donna in località Le Candie, sulla strada tra Castiglione della Pescaia e Vetulonia, rimasta intrappolata nell'auto invasa dall'acqua. Intanto un piccolo ponte nella strada del Vaticino, che porta a Vetulonia, è crollato a seguito delle bombe d'acqua che da stamane stanno colpendo la piana del Grossetano in particolare la zona nord, che va da Braccagni a Castiglione della Pescaia. Le forti piogge hanno eroso il massetto di tenuta e il ponte è crollato su se stesso. Fortunatamente in quel momento non transitava nessuno.
MAFIA: FIGLIA SALVO LIMA, ANDREOTTI MI CHIESE DI OMICIDIO MIO PADRE = LA FIGLIA DELL'EURODEPUTATO UCCISO DA COSA NOSTRA AL PROCESSO TRATTATIVA Palermo, 24 ott.- - «Un mese dopo l'omicidio di mio padre, Giulio Andreotti mi volle incontrare a Roma e appena mi vide mi chiese se avevo notizie sull'omicidio e se Vito Ciancimino c'entrasse qualcosa con l'omicidio». Lo ha detto Susanna Lima, figlia dell'eurodeputato Dc Salvo Lima ucciso da Cosa nostra il 12 marzo 1992 a Palermo, deponendo al processo per la Trattativa tra Stato e mafia. «Conoscevo gia' da tempo Andreotti - spiega Lima al pm Roberto Tartaglia - I miei rapporti con lui erano ottimi. Lo conoscevo da tempo e lo vedevo quando veniva qui a Palermo, o a volte a Roma o a Strasburgo». «Dopo l'omicidio di mio padre, tra il 12 aprile e il 12 maggio 1992, incontrai Andreotti a Palazzo Giustiniani a Roma. L'incontro con Andreotti fu cercato forse da entrambi. Quando ci fu il funerale non riuscii a incontrarlo e lui dopo manifesto' l'intenzione di vedermi. Inoltre, perche' io cominciavo a pensare a una costituzione di parte civile e volevo chiedere un parere per la nomina di qualche legale. Eravamo presenti io e mio marito e Andreotti, non ricordo se c'era qualcun altro. E Andreotti, appena mi vide quando ero ancora sull'uscio della porta, per prima cosa mi chiese se avevo notizie sull'omicidio e se potevo mai immaginare che c'entrasse Ciancimino». «Mi disse: 'Ma secondo te c'entra qualcosa Ciancimino?' e io risposi: 'Non ne ho ideà. Non potevo approfondire l'argomento perche' non sapevo nulla - spiega ancora Sussana Lima - I rapporti tra mio padre e Vito Ciancimino erano politici, ma certamente non erano personali. Poi non se ne parlo' piu'. Fu una domanda fatta sulla porta. Poi ci furono altri incontri, prima del gennaio 1993». Rispondendo alla domanda del pm Tartaglia, che rappresenta l'accusa con il pm Antonino Di Matteo, se Ciancimino o altri politici Dc si fossero mai rivolti a suoi padre per aggiustamenti di processi, ha detto. «assolutamente no». Ha anche escluso che il padre Salvo Lima avesse preoccupazioni per incolumita' personale? «Assolutamente mai, tanto e' vero che passeggiava con mia figlia di un anno e mezzo tranquillamente a Mondello. Se avesse avuto timore non avrebbe corso alcun rischio con mia figlia. Assolutamente no».
MALTEMPO: LIGURIA; GIUNTA REGIONALE CHIEDE STATO EMERGENZA Lettera a premier Letta e capo Protezione civile - GENOVA, 24 OTT - Un intervento immediato da parte del Governo affinchè riconosca lo stato di emergenza e i danni ingenti arrecati alla Liguria dalle abbondanti precipitazioni avvenute negli ultimi giorni. Lo ha chiesto questa mattina la Giunta regionale con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Enrico Letta e al capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli. Nella lettera si invoca un intervento economico necessario «per ripristinare almeno in parte i danni al sistema infrastrutturale ligure». La richiesta verrà presentata di concerto con la Regione Toscana, colpita dallo stesso evento meteorologico in aree attigue. Nel frattempo gli uffici regionali sono sul territorio a supportare i Comuni nella conta dei danni.
'NDRANGHETA: DUE SCOMPARSI NEL REGGINO, INDAGANO CARABINIERI Sono figlia boss e parente testimone giustizia morta con acido - ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 24 OTT - Da oltre due mesi non si hanno più notizie di una donna Francesca Bellocco, 43 anni, figlia del defunto boss dell'omonima cosca che opera a Rosarno, Pietro. Quasi in contemporanea, a Rosarno, sarebbe scomparso anche Domenico Cacciola, 50 anni, già noto alle forze dell'ordine, parente di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta il 20 agosto 2011 per avere ingerito acido muriatico ma che, secondo la Corte d'assise di Palmi, sarebbe stata uccisa. Sulle due scomparse, di cui scrive oggi il Quotidiano della Calabria, sono state avviate indagini da parte dei carabinieri anche se, formalmente, l'unico caso di scomparsa conclamato è quello della donna, per la quale il marito Salvatore Barone, sorvegliato speciale, ed il figlio hanno presentato denuncia di allontanamento ai carabinieri di Como in quanto la famiglia risiede a Padenghe sul Garda, nel bresciano. Per l'uomo, invece, non è stata stata presentata alcuna denuncia. Non è da escludere, però, che presto anche i familiari di Cacciola vengano sentiti dai carabinieri per avere chiarimenti su quello che è avvenuto. I due, secondo quanto riporta il giornale, si conoscevano tra loro, ma al momento gli investigatori non starebbero pensando ad un allontanamento volontario. Nessuna ipotesi viene comunque esclusa.
MAFIA: IMPRENDITORE DENUNCIA RACKET, 4 ARRESTI DEI CC - CATANIA, 24 OTT - Gli arrestati sono Luigi Ciccia, di 27 anni, Salvatore Crisafulli, di 35, Giuseppe Fioretto, di 32 e Domenico Miano, di 29. L'attività investigativa, condotta dai Carabinieri della compagnia di Paternò, è cominciata nell' ottobre del 2008, quando un imprenditore del paese si era ribellato al pizzo ed aveva poi subito l'incendio di un mezzo della sua attività e pesanti minacce per costringerlo a piegarsi agli estorsori. L'imprenditore denunciò l'accaduto ai carabinieri, che accertarono l'appartenenza di due degli arrestati al clan Assinnata e degli altri due al clan Mazzei. Inoltre l'indagine ha consentito di ricondurre agli odierni indagati una serie di episodi di estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e rapine, reati commessi avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche delle associazioni mafiose ed al fine di agevolare i clan. Durante le indagini i carabinieri hanno accertato che nel territorio di Paternò, essendo i capi del clan Assinnata detenuti, il pizzo doveva essere pagato da chiunque fosse titolare di attività commerciale o lavorasse in paese a Fioretto, che si sarebbe reso protagonista insieme con Ciccia di diversi episodi di estorsioni ai danni di aziende e ditte edili. Le indagini hanno appurato anche che Crisafulli e Miano si sarebbero occupati di spaccio di sostanze stupefacenti e di usura con tassi del 15% mensile. Il profitto della vendita della droga lo avrebbero reinvestito nell'usura o nell'acquisto di altro stupefacente. In caso di mancati o ritardati pagamenti alle minacce sarebbero seguite le estorsioni, come il sequestro dei veicoli di proprietà delle vittime, che per riavere indietro il mezzo erano costrette a pagare l'intero debito, subito e in unica soluzione.
--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

0 Commenti