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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le notizie di oggi 24 ottobre 2013, sera

PROTEZIONE CIVILE:PROVE DI TSUNAMI,IN CAMPO 1000 UOMINI Simulazioni nel Salernitano per imparare ad affrontare rischio (dell'inviata Patrizia Sessa)  - SALERNO, 24 OTT - L'allarme tsunami è scattato alle ore 9 e tre minuti in punto. È stato allora che a largo di Marina di Camerota (Salerno), una frana sottomarina, sul versante sud-orientale del vulcano Palinuro, ha causato un maremoto. Ed è stato immediatamente dopo che è scattato il piano di intervento e di soccorso. Oggi una esercitazione organizzata dal dipartimento di Protezione Civile ha ricostruito tutto questo: la prima telefonata di allarme e poi le evacuazioni, i soccorsi, l'assistenza ai feriti, la conta dei decessi. Tra Salerno e diversi comuni della provincia, oltre mille uomini hanno vissuto nei dettagli un vero e proprio allarme tsunami. Questo al fine di essere pronti, nel caso in cui uno tsunami dovesse sul serio arrivare. E così, a Salerno nelle prime ore del mattino, oltre 1000 bimbi hanno lasciato la loro scuola, la Matteo Mari, tra ambulanze e sirene spiegate. A Vietri sul Mare, invece, sono scattati i soccorsi in mare, con l'ausilio di un hovercraft, mentre a Capaccio, a sud di Salerno, si è prestato soccorso e assistenza veterinaria ad una azienda bufalina. Ed ancora, a Minori, in costiera Amalfitana, danni per la Villa Romana, mentre ad Amalfi soccorsi e operazioni di salvataggio per anziani di un centro assistenziale diurno e per portatori di handicap. Tutto come se fosse vero. E bastava arrivare al centro coordinamento soccorsi, allestito nella Prefettura di Salerno, per averne una idea. Continui briefing tra le forze dell'ordine coinvolte, continui report sulle attività, continui monitoraggi. Riunioni alle quali ha preso parte anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. «Le cose che ci aspettavamo dovessero essere messe in campo - ha spiegato al termine della riunione mattutina con tutte le forze coinvolte - sono state prontamente messe in campo sia a livello locale che centrale, e lo abbiamo verificato attraverso il comitato operativo che questa mattina alle dieci si è riunito a Roma, tra l'altro nelle tempistiche che prevede la procedura». «Nel frattempo sul territorio si sono costituiti i vari coc (centri operativi comunali) e il ccs (centro di coordinamento soccorsi) gli altri due livelli fondamentali del sistema di coordinamento della emergenza nel nostro Paese» ha aggiunto. Una emergenza, quella simulata, che ha fatto scattare anche la costituzione del campo base dei vigili del fuoco e della Dicomac, la direzione di comando e controllo, che è la proiezione sul territorio del comitato operativo e che attraverso le funzioni di cui si compone governa l'emergenza sul territorio. Forte il dispiegamento di Twist, Tidal Wave in southern tyrrhenian sea, al quale partecipano con squadre specializzate anche strutture di protezione civile di Croazia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Spagna. Domani si continua con, tra l'altro, attività di ricerca e soccorso con la portaerei Cavour. E con una simulazione che ha come obiettivo quello di riuscire ad affrontare lo tsunami, quello vero.

UCCIDE DICIASSETTENNE PER PAURA FURTI, ARRESTATO Polizia fa luce su omicidio e ferimento a Palma di Montechiaro (di Concetta Rizzo) - PALMA DI MONTECHIARO (AGRIGENTO), 24 OTT - Il ristorante-pizzeria chiuso da due anni. Da quando in contrada Ciotta, la parte marinara di Palma di Montechiaro, una frana ha reso impraticabile la strada. Un ristorante-pizzeria trasformatosi, soprattutto nelle ultime settimane, in meta privilegiata di bande di ladri a caccia di elettrodomestici, infissi, ferraglia e quant'altro di valore potesse ancora esserci. Calogero Napoli, 62 anni, proprietario di quel locale ormai in disuso, sarebbe stato stanco di quelle continue razzie che stavano svuotando lo stabile. Per difendere la sua proprietà ieri sera si era appostato nelle vicinanze del ristorante. Non appena ha visto la comitiva - composta da cinque ragazzi - temendo l'ennesimo colpo, ha iniziato a fare fuoco all'impazzata. Erano le 20,30 circa. Una decina i colpi esplosi con la sua pistola calibro 7,65: quattro hanno colpito alle spalle, ad un fianco, e alla nuca Antonio Morgana, 17 anni, che è morto. Le schegge di un proiettile hanno ferito il ventiduenne Calogero Pace. Sei i bossoli che la polizia ha rinvenuto sul selciato. Calogero Napoli è stato fermato nel pomeriggio dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento e da quelli del commissariato di Palma, coordinati dal sostituto della Procura di Agrigento Santo Fornasier. È indiziato di omicidio, tentato omicidio plurimo e porto illegale d'arma da fuoco. La pistola che sarebbe stata utilizzata per l'omicidio non è stata ancora trovata. Mercoledì sera, quando Morgana, ormai morto, e Pace sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale «San Giacomo d'Altopasso» di Licata da un amico che si trovava con loro in contrada Ciotta, ferito e testimone avrebbero riferito agli investigatori di un anziano che infastidito dagli schiamazzi notturni avrebbe iniziato a sparare all'impazzata. Un racconto che, durante la mattinata odierna, è apparso poco probabile agli investigatori. Già durante la notte, la polizia ha sottoposto al tampon kit i quattro giovani, d'età compresa fra i 22 e i 30 anni, che si trovavano sul luogo dell'omicidio. La caccia all'uomo che avrebbe fatto fuoco nella serata di mercoledì, è continuata però per tutta la notte e oggi. I poliziotti avevano, del resto, in mano l'identità del sessantenne. L'autopsia sulla salma di Antonio Morgana deve fare chiarezza sui dettagli della sparatoria: capire se il colpo alla nuca del diciasettenne è stato esploso quando il giovane era già a terra ferito o se, invece, è stato centrato mentre correva, cercando di scappare.

CALCIO: LEGA PRO; 2 PUNTI DI PENALIZZAZIONE ALL'ASCOLI - ROMA, 24 OTT - La Commissione disciplinare della Federcalcio ha inflitto due punti di penalizzazione all'Ascoli ed ha inoltre inibito per due mesi Roberto Benigni, amministratore unico e legale rappresentante della Società marchigiana, accogliendo così il deferimento della Procura federale riguardo «il mancato deposito entro i termini previsti dell'avvenuto pagamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef, riguardanti gli emolumenti per le mensilità di maggio e giugno 2013». È quanto si legge in una nota.

CAMERINO SEQUESTRA 3000 CRISANTEMI VENDUTI ABUSIVAMENTE  - CAMERINO (MACERATA), 24 OTT - La Guardia di Finanza di Camerino ha sequestrato oltre 3000 crisantemi venduti abusivamente a Castelraimondo da un ambulante indiano di 36 anni residente a Pompei (Napoli). L'uomo non aveva l'autorizzazione al commercio ambulante nè il registratore di cassa. Avendo esercitato il commercio su un'area pubblica senza le necessaire autorizzazioni, l'uomo si è visto anche elevare un verbale di accertamento amministrativo con una sanzione prevista di 25.000 euro. Il 36enne avrebbe acquistato i crisantemi a Castellamare di Stabia, pagandoli circa 20 centesimi e rivendendoli a 50.

ALIMENTI: DA REGIONE LOMBARDIA 100.000 EURO A TUTELA PANE FRESCO = Milano, 24 ott.  - La commissione Bilancio della regione Lombardia, presieduta da Alessandro Colucci (Pdl), ha approvato oggi all'unanimità la norma finanziaria riguardante il progetto di legge che mira a tutelare e promuovere il pane, in particolare quello di qualità, allo scopo di sostenere le attività produttive e salvaguardare la salute dei consumatori. Per l'attuazione della legge, che sarà discussa dal Consiglio regionale nei prossimi giorni, sono stati stanziati per il 2104 circa 100 mila euro, la metà destinati ai corsi di formazione per i panificatori e altre 48 mila destinati all'istituzione di un contrassegno regionale che sarà esposto dai negozi che vendono pane fresco. «Il nostro obiettivo - spiega Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), relatore della norma finanziaria in Commissione - è quello di migliorare l'informazione al consumatore. Troppo spesso oggi, infatti, si compra del pane ritenendo che sia fresco ma così non è perchè sugli scaffali vi finisce pane ottenuto con tecniche di conservazione prolungate». «Il consumatore dunque non è nelle condizioni di comprendere se sta comprando un prodotto realmente fresco o un prodotto che è stato semplicemente cotto nel punto vendita. La norma approvata finanzia l'istituzione di un contrassegno regionale che sarà affisso da chi vende veramente solo pane fresco. In questo modo - aggiunge Cecchetti - si tutela il consumatore e al tempo stesso le imprese tradizionali, valorizzando le peculiarità artigianali delle loro attività e dei loro prodotti».

CACCIA: PIEMONTE; TAR, NO SOSPENSIVA, SI PUÒ SPARARE  - TORINO, 24 OTT - Il Tar del Piemonte ha respinto l'istanza di sospensiva promossa dalle associazioni anticaccia contro il calendario venatorio regionale e rinviato al prossimo 27 novembre la decisione sul merito. Fino a quella data, dunque, le 30 mila doppiette piemontesi potranno sparare. «Apprezziamo - dichiara Mario Bruciamacchie, presidente onorario di Arci Caccia Piemonte - la decisione del Tar e ci auguriamo che anche la trattazione di merito confermi il calendario venatorio per tutta la stagione. Interverremo con determinazione presso la Regione affinchè il piano faunistico venatorio regionale venga approvato rapidamente, così come la legge regionale in materia venatoria di cui la Regione Piemonte è tuttora sprovvista»

MARADONA-PASTORE CHE FA GESTO SPUNTA A SAN GREGORIO ARMENO  - ROMA, 24 OTT - Sono bastate poche ore e subito gli artigiani del presepe di San Gregorio Armeno hanno realizzato una nuova statuina di Armando Maradona. Tra i pastori è spuntato cosi un «Pibe de Oro» che, in giacca e cravatta, accenna al gesto dell'ombrello che ha scatenato le polemiche subito dopo la sua partecipazione a «Che Tempo Che Fa» con Fabio Fazio. Nessun dubbio anche sul destinatario dello sfottò. Dietro campeggia infatti una scritta: «Equitalia».

TUMORI: FEGATO, CONSUMO CAFFÈ PUÒ RIDURRE RISCHI 40% Studio italiano conferma effetto positivo caffè su salute - WASHINGTON, 24 OTT - Consumare caffè quotidianamente potrebbe ridurre i rischi del tumore del fegato più comune - il carcinoma epatocellaulare - del 40%. E secondo alcuni dati addirittura del 50% se si bevono da tre tazze al giorno in sù della bevanda. È quanto emerge dai dati di uno studio italiano, condotto all'Istituto Mario Negri di Milano sotto la guida di Carlo la Vecchia, in cui però si mette in guardia dal fatto che non è possibile stabilire la relazione di causa ed effetto tra caffè e prevenzione del cancro. Il rapporto pubblicato sulla rivista americana «Clinical gastroeneterology and Hepatology», ha esaminato tutti gli articoli in materia pubblicati tra il 1996 ed il 2012, approfondendo i risultati di 16 vasti studi relativi a 3.153 casi. «La nostra ricerca conferma le ipotesi già avanzate che il caffè faccia bene per la salute ed in particolare per il fegato», ha osservato La Vecchia. L'effetto favorevole nei confronti del cancro del fegato - ha spiegato - è probabilmente mediato dal ruolo che il caffè ha nel prevenire il diabete, la malattia che di per sè rappresenta un fattore di rischio per il tumore epatico. Nonostante i dati siano consistenti in tutti gli studi analizzati dai ricercatori - conclude il rapporto - non si può però escludere la possibilità che le persone malate di fegato diminuiscano volontariamente l'assunzione di caffè.

REGGIO CALABRIA: EX DIPENDENTE POSTE SI APPROPRIA DI 130MILA EURO, ARRESTATA = Reggio Calabria, 24 ott. - - Una ex dipendente delle Poste Italiane è stata arrestata dalla Polizia postale perchè, abusando della propria funzione, si è introdotta abusivamente nel sistema informatico delle Poste Italiane, protetto da misure di sicurezza, effettuando una illecita riscossione di 25 buoni postali per un totale di 130mila euro intestati a un soggetto deceduto. La riscossione illecita è avvenuta tra il 2009 e il 2011. Per giustificare la riscossione, aveva escogitato un sistema particolare. Ovvero inseriva nella stampante fogli bianchi per la vidimazione, non disponendo dei titoli originali che erano in mano al titolare. Poi inviava originali di altri buoni postali già regolarmente pagati nei mesi precedenti ai fini della contabilizzazione mensile. La donna, di 58 anni, è stata posta in regime degli arresti domiciliari.

CALCIO: JUVE, DA SPONSOR ADIDAS 139,5 MLN IN 6 ANNI - TORINO, 24 OTT - L'Adidas ha firmato con la Juventus un accordo di sponsorizzazione tecnica a partire dal 2015/2016. Il contratto ha durata di sei anni: al club bianconero saranno versati complessivamente 139,5 milioni di euro. Adidas gestirà inoltre le attività di licensing e di merchandising a fronte di un corrispettivo fisso di 6 milioni di euro all'anno.

SANITÀ: OLBIA, ASSOCIAZIONI VOLONTARI CHIEDONO RIMOZIONE DG ASL OLBIA = Olbia, 24 ott. -  - Le associazioni di volontariato di La Maddalena chiedono all'assessore della Sanità della Regione Sardegna la «rimozione» del Direttore Generale della Asl di Olbia per non aver concordato con i sindaci il Piano aziendale. «Da mesi, ormai, alcune associazioni di La Maddalena, non fanno altro che sminuire il lavoro dei manager dell'Azienda sanitaria e dei professionisti che, giornalmente, operano nelle strutture della Asl. Attacchi strumentali, portati avanti con affermazioni destituite di ogni fondamento, diffuse con l'unico obiettivo di alimentare infondati allarmismi, condizionando anche la vita dei nostri concittadini», spiega Giovanni Antonio Fadda, direttore generale della Asl di Olbia. Fadda spiega che chi chiede la rimozione del manager «evidentemente non ben informati» per non aver «attivato le consultazioni dei sindaci per redigere il Piano Aziendale» che non conoscono la delibera (n. 24/43 del 27.06.2013, ndr), che prevede le «azioni volte al perseguimento dell'efficienza del Servizio Sanitario Regionale». «Nel rispetto di questa direttiva - prosegue Fadda -, la Asl di Olbia ha redatto una bozza di atto aziendale, che, come previsto dalla delibera regionale, doveva esser inviato in assessorato a settembre. Il percorso previsto dalle disposizioni regionali prevedeva: l'invio in Regione della proposta di atto aziendale; la concertazione tra assessorato e aziende sanitarie; solo in seguito, la norma prevede il confronto coi Sindaci dei territori coinvolti e, infine, l'approvazione definitiva del documento».

REGIONI:REGGIO C., INIZIATI LAVORI COORD. NAZIONALE CORECOM Al via «due giorni» confronto a più voci su mondo informazione   - REGGIO CALABRIA, 24 OTT - «È la prima volta che Reggio Calabria ospita il coordinamento nazionale dei Comitati per le Comunicazioni delle Regioni e delle Province autonome. Una presenza che trova la sua ragione d'essere nell'importanza dell'evento,la seconda Conferenza regionale sulla Comunicazione, che s'aprirà domani. Un confronto a più voci sul mondo dell'informazione nelle sue tante sfaccettature che serve anche a connotare il livello di coinvolgimento dei cittadini rispetto ai processi e ad una partecipazione più responsabile alle dinamiche civili, sociali ed economiche». Con queste parole, il presidente Corecom Calabria, Sandro Manganaro ha dato il benvenuto, questo pomeriggio, nell'Aula Commissioni di Palazzo Campanella ai presidenti dei Corecom d'Italia guidati da Filippo Lucci (Abruzzo), protagonisti di una due giorni di dibattito e di approfondimento sullo stato dell'arte e sulle prospettive di una professione che richiama grandi valori ma anche regole da rispettare. Promossa dal Co.Re.Com. Calabria - d'intesa con i presidenti del Consiglio e della Giunta regionale, Francesco Talarico e Giuseppe Scopelliti - la seconda Conferenza regionale sulla comunicazione colma un vuoto importante, dal momento che la prima analoga iniziativa si tenne nel 1981 indetta dall'allora presidente del Consiglio regionale Rosario Chiriano. «Siamo orgogliosi - ha detto Sandro Manganaro - che dalla città dello Stretto, sede di uno dei Corecom più attivi in campo nazionale, parta questo ponte di analisi che ci riporta indietro a ben trent'anni fa; un lasso di tempo significativo così come le sfide che verranno, legate ad un mondo in continuo divenire nel segno dell'innovazione e della tecnologia che abbatte barriere e avvicina popoli e saperi». Secondo Gregorio Corigliano «l'iniziativa sarà una occasione importante per sviscerare i problemi che esistono nel mondo della comunicazione e fare in modo che l'informazione in Calabria possa svolgere sempre di più e meglio la propria funzione per la crescita della regione assicurando il necessario pluralismo delle voci». Per Carmelo Carabetta «l'informazione va vista come elemento indispensabile per accedere ai ruoli centrali dello Stato». Alla conferenza odierna oltre al Corecom Calabria (i componenti Carabetta e Corigliano ed il dirigente Carnevale), erano presenti i presidenti della Campania (Giovanni Festa); Federica Zanella (Lombardia); Tiziana Maglione - delegato (Piemonte); Felice Blasi (Puglia); Cirio Di Vuolo (presidente Sicilia con il componente Salvatore Li Castri); Mario Capanna (Umbria); Roberta Boscolo - delegato (Veneto); Maria Caruso (dirigente Agicom). Prima dell'incontro con gli organi di informazione, gli ospiti hanno visitato il laboratorio di restauro dove sono ospitati i Bronzi di Riace e successivamente si sono riuniti per affrontare i punti all'ordine del giorno della seduta del Coordinamento.

ITALIANO UCCISO IN GB: A NIBIONNO SARÀ LUTTO CITTADINO - LECCO, 24 OTT - Verrà proclamato il lutto cittadino, nei comuni coinvolti in vario modo dall'uccisione di Joele Leotta, avvenuta domenica sera ne Kent, in Inghilterra. Avverrà anzitutto a Nibionno, il paese del diciannovenne. Il sindaco Claudio Usuelli proclamerà il lutto al ritorno della salma, quando verranno fissati i funerali. E già sta avvenendo, attraverso varie forme - come l'annullamento di cerimonie e avvenimenti sportivi - in altri comuni limitrofi, come Rogeno, da dove era partito l'amico di Joele, Alex Galbiati, rimasto ferito nel pestaggio, e a Costa Masnaga, dove i due ragazzi avevano lavorato per un breve periodo. Oggi nei due comuni che i giovani lecchesi avevano lasciato per partire alla volta dell'Inghilterra, rimangono gli amici sconvolti, avvicinati dai media e riuniti in capannelli per scambiarsi informazioni nella speranza di capire qualcosa di più sull'origine di tanta violenza. Il dolore e la rabbia corrono anche sul web, dove si incrociano parole di cordoglio e condanna per l'accaduto.

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