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Il sorriso dei bambini sbarca sul molo di Reggio Calabria.

Il foglio bianco davanti a me altro non aspetta che di essere riempito di parole. E' facile raccontare storie che toccano il cuore. Facile è diventato raccontare dei migranti. delle loro presunte emozioni, delle loro tragedie, del dolore che li accompagna lungo le rotte del Mediterraneo che li porta dritti in Italia. In Sicilia e spesso anche in Calabria.

Il Sud del Mondo che "invade" il Sud Italia.

Emozioni forti quelli che si vivono nel molo del porto di Reggio Calabria. Una macchina d'accoglienza perfetta. Tutti al loro posto, pronti ad accogliere i meno fortunati di noi (?).
Croce Rossa, protezione Civile, polizia Municipale, polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, 118, medici, Pediatri, Associazioni di volontari. Una struttura civile fatta di uomini dal cuore d'oro.

Eccoli, arrivano su due imbarcazioni della Guardia di Finanza, sono 226, 102 uomini, 45 donne e 79 bambini. Numeri che si vanno a sommare ai tanti sbarchi della speranza che costantemente toccano le coste italiane.

Numeri, numeri e numeri. Centinaia, migliaia e nel corso degli anni MILIONI. Un fenomeno di interesse planetario.

Il mondo si mischia, è oramai un caleidoscopio di civiltà. Uomini, donne e bambini di razza, cultura e religione diverse che si incontrano. Sempre più difficile è rimanere nella terra che dà i natali. La vita per molti è fuori confine. Scappare non è una scelta è questione di vita o di morte. E spesso scappare coincide con la morte, è il prezzo da pagare.

Ecco allora che sul molo di Reggio Calabria, riusciamo a scorgere qualche sorriso. Un sorriso di scampato pericolo, che poi spesso diventa amaro. Si lascia un mondo con la speranza di trovarne uno migliore, ma non sempre è così.

Per un cronista che deve raccontare uno sbarco è impresa ardua. Noi spesso cerchiamo di farvelo rivivere attraverso le immagini. Le fotografie e i video senza commento alcuno.

Tutto sommato lo sbarco di ieri è stato sereno. Volti distesi, sereni e pensosi. Altre volte scene ben diverse hanno riempito i video delle televisioni di mezzo mondo con scene di morte, di orrore, di paura, di pianto. Tragedie infinite che sembrano non avere fine.

Ieri Reggio Calabria ha dimostrato il suo gran cuore. Già dalle 18 ad attendere lo sbarco. Tutti pronti. E alla fine tutto è filato liscio come l'olio.

La presenza del Procuratore Nicola Gratteri a colloquio riservato con il Colonnello della Guardia di Finanza Alessandro Barbera ci induce a pensare che le indagini per scoprire scafisti e responsabilità sono in corso.

Il volto disteso e sereno e il sorriso di alcuni di loro mal si coniugano con le polemiche nazionali degli ultimi giorni. Clandestini sì, clandestini no.
Come se il rispetto verso i nostri simili avesse nazionalità o addirittura confini.
Il mondo è di tutti e ognuno è libero di scegliersi il proprio. Reggio e i Reggini ieri hanno scelto. Hanno scelto il sorriso dei bambini e degli adulti "siriani" sul molo della città e di domenica sera.

Hanno scelto di dedicare parte del loro tempo agli altri fratelli di questo mondo sempre più globalizzato sulla carta e  sempre più diviso nella quotidianità.

Il sorriso è sbarcato sul molo di Reggio Calabria, rilanciamolo nei cuori di tutti i nostri fratelli, cittadini di un mondo chiamato Terra.

Luigi Palamara






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