Dopo due sconfitte di fila, una in casa, l'equipe del presidente Rocco De Pietro, brinda al primo successo stagionale ed in seconda categoria. Partita senza storia e netta la vittoria, al di là del pesante punteggio. A riposo sul 2-0, ha legittimato la vittoria con altre quattro reti nella ripresa. Quattro ammonizioni gratuite, sono davvero troppe. Il rigore è stato veramente ingenuo. Lo scotto del noviziato è stato pagato con gl'interessi. Sebbene, ci sia ancora tanto da lavorare. Rientra in squadra dopo lunghi mesi d'attesa e di recupero, il bomber Giovanni Calabrò, a segno con una rete da favola
LA MATRICOLA FUTSAL MELITO, CONQUISTA LA SUA PRIMA VITTORIA IN CAMPIONATO, SUPERANDO LA VALLATA SANT'AGATA CON UN TENNISTICO 6-1
La formazione ospite, nel primo tempo ha messo in seria difficoltà la squadra di casa, sfiorando la marcatura in diverse circostanze. La sfuriata del mister negli spogliatoi, ha avuto effetti benefici. Nella ripresa infatti la squadra ha giocato al pallone con belle triangolazioni tutte di prima e sino al momento del calcio di rigore, plateale ed ingenuo, la squadra era in partita. Nonostante il passivo pesante, la squadra agatina ha bene impressionato
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Nel gioco del calcio contano i goals. Il Melito, poteva segnarne almeno dieci-dodici reti, visto che si è presentato almeno cinque o sei volte da solo davanti al portiere; a parte i tiri dal limite e le parate del portiere. La Vallata Sant'Agata, ha avuto almeno cinque o sei occasioni da rete nitide. A parte le quattro paratone da campionissimo qual'e Ritorto, che ha strozzato l'urlo del goal in gola agli avanti 'riggitani'. Ottimo l'arbitraggio del signor Daniele Fresca di Reggio Calabria. I rigori ci stavano; le ammonizioni anche; l'espulsione pure. Ha diretto con autorevolezza ed ha applicato il regolamento. Ciò, che si richiede ogni domenica agli arbitri. Il pubblico, finalmente si è divertito al di là delle sette reti. Gli skin-heads e gli hooligans, hanno fatto il pieno di brividi, emozioni e souspences. Il caldo non è più torrido; è, appena sopportabile. Nonostante l'estate di San Martino bussi oramai alle porte. Benchè ancora costringa, soprattutto i giovani, a vestire magliette con le maniche corte. Si vede pure qualche minigonna; ad un paio di giorni da novembre. Temperatura impazzita? Noooo! Da queste parti, è stagionale; normale. Mister Tripodi, ha continuato a lavorare secondo la tabella di marcia. Senza fasciarsi la testa e soprattutto, senza perderla. Era facile, dopo due sconfitte e nove reti sul groppone. Sebbene, segnare tre goal fuori casa al Ravagnese e tornare sulla rive del Marosimone con le pive nel sacco e senza il conforto almeno del pareggio, non dev'essere stato affatto gratificante. Il presidente Rocco De Pietro, aveva un diavolo per capello…Una bella partita fuori casa? "Francamente me ne infischio", disse Rhett Butler a Rossella O'Hara in "Via col vento". Gl'interessava di più la vittoria che ci stava tutta.
L'euforia e l'entusiasmo per l'importante primo successo stagionale, ci sta tutta e lo travolgono come un fiume in piena, ma non lo dimostra;non lo dà a vedere:"Noi abbiamo sempre e comunque il massimo rispetto per la dignità dell'avversario, che badate bene, ha disputato un grosso match e ci ha messo in seria difficoltà; soprattutto nel primo tempo.". Usa lo stesso linguaggio dei suoi colleghi Francesco Nava e Francesco Giriolo, che masticano amaro:" Siamo contenti del gioco, ma non del risultato ci sembra ovvio. Dobbiamo essere più cinici e determinati sotto porta. Siamo ancora in ritardo. Tuttavia pensiamo di rafforzare la squadra con l'ingresso di altri due o tre elementi". Dello stesso avviso è una nostra vecchia conoscenza, Domenico Giriolo, eroe di tante battaglie al comunale di Cataforio. Mister Mimmo Tripodi è più abbottonato:" Volevamo una vittoria, non dico scaccia crisi, perché non si poteva sicuramente parlare di crollo o decadenza. In settimana, abbiamo lavorato molto sugli schemi e sulla ginnastica. L'ingresso di nuova linfa ( Ritorto fra i pali, Gullì al centro della difesa, Calabrò in avanti) ha dato le giuste risposte. Ma la determinazione e la concentrazione sono stati gli elementi cardine di questo match. Grande partita del Melito e vittoria ineccepibile dunque. Di quelle, che non si discutono neanche. Ma alcune cose vanno dette e corrette; e subito anche.
Troppe proteste in campo, che si pagano con i cartellini gialli e rossi. In Matematica, uno più uno fa due. Anche quando si vince; è davvero troppo. Le disposizioni in campo vanno rispettate alla lettera. Da sottolineare la bella prova dei galletti di primo canto con le alucce oramai sviluppate, cresta, artigli e speroni graffianti. Sia nelle file degli ospiti, che in quelle di casa. Senza nulla togliere ai veterani, che comunque nell'economia di una squadra e di un campionato, sono davvero indispensabili. Nelle file delle furie rosse, si è visto un certo Verduci, ottimo in copertura, sgusciante in attacco. Soprattutto il rientro di Giovanni Calabrò, un brutto cliente per qualsiasi difesa; anche la più attrezzata: salta l'uomo con una facilità irrisoria e va a segno. La sua marcatura, è da incorniciare con materiale argentino. Gullì va bene al centro della difesa. Ha personalità e carattere da vendere. Senza nulla togliere al validissimo Candito, signore e padrone del centrocampo, assieme a Peppe Pulitanò e Lori. Bella anche la segnatura di "Carletto Calli", alias Tripodi; stacco ed incornata vincenti. Zaccone è uno che può dare grosse soddisfazioni, perché ha talento e classe. Nel complesso, vanno elogiati in blocco. Non soltanto, perché abbiano vinto ed in maniera netta; ma perché abbiano convinto, sul piano del gioco. Ed ora, la trasferta di Bagaladi, contro il Real Altopiano. Una partita molto importante per il torneo del Melito. Domenico Salvatore
Il tabellino di DosaMelito-Vallata Sant'Agata 6-1
MELITO:Ritorto 7, Tripodi 8, Ielo 8, Gullì 9, Calabrò 8, Candito 9, Verduci 10, Pulitanò 9, Inga 8, Lori 8, Zaccone 9
In panchina Candito Zavettieri, Principato, Pansera
Sostituzioni: Pizzi, Latella, Calabrò G.
Allenatore, Domenico Tripodi 10
Presidente, Rocco De Pietro 10
VALLATA SANT'AGATA: Nicolò 5, Errigo 5, Caccamo 5, Stillitano 5, Aitollo 5, Giriolo 6, Morabito 6, Pennestrì 6, Porcino 6, Romeo 6, Pietro Cuzzola 6
In panchina Nucera, Donisi, Fortugno
Sostituzioni Giuseppe Cuzzola, Putortì
Allenatore, Francesco Tosti 5
Presidente, Francesco Nava e Francesco Giriolo 8
Marcatori, 20 p.t. Tripodi, 45 p.t. Zaccone, 10 s.t. Verduci, 25 s.t. Pulitanò (R ), 28 s.t. Putortì (VSA) su rigore, 34 s.t. Ielo 37 s.t., Calabrò al 38 s.t.
Angoli 5-4 fuori gioco 16-17, punizioni 14-12
Ammoniti: Ritorto, Candito, Lori, Verduci per il Melito;Errigo per la Vallata S.A.; espulso Pietro Cuzzola
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