NEW DELHI 14 Settembre 2013. Una ragazza indiana di 17 anni e' stata impiccata dai fratelli in casa a Seevalaperi, villaggio dello Stato meridionale di Tamil Nadu, per essersi rifiutata di abbandonare l'idea di sposare un giovane 'paria', appartenente cioe' alla casta piu' bassa della scala sociale. Lo riferisce The Times of India. "L'omicidio a sangue freddo - scrive il giornale - e' stato compiuto ieri dai due fratelli che hanno agito con la benedizione del padre, di professione contadino".
La ragazza, si e' appreso, apparteneva ad una casta intermedia e lavorava in una fabbrica ittica di Tuticorin dove aveva conosciuto un coetaneo, di cui si era innamorata. Quando la famiglia ha saputo che la giovane voleva sposare il ragazzo, appartenente ai dalit (o paria) indiani, ha cercato di dissuaderla organizzandole un altro matrimonio. Ma per tutta risposta lei ha abbandonato tutto ed e' fuggita con il suo amato.
A questo punto i familiari l'hanno rintracciata e convinta a tornare a casa promettendole di assecondare i suoi desideri. Ma una volta rientrata e' stata picchiata e impiccata con una corda nella sua stanza dai fratelli che hanno cercato di simulare un suicidio.
La polizia, avvisata dagli abitanti del villaggio, e' intervenuta ricostruendo la vicenda e arrestando i due fratelli che hanno prima negato, poi confessato il delitto.
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