DIMEZZATI I 663 NOMINATIVI CHE CONCORRONO A DIRETTORE GENERALE NEL LAZIO
"Si sta procedendo a una prima 'scrematura' del listone di potenziali direttori generali di Asl e ospedali del Lazio, ma nulla trapela dalle stanze dei bottoni". Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: "I cittadini comuni possono credere alla tanto sbandierata trasparenza, all'imparzialità, alla valutazione secondo competenza o si stanno seguendo sempre le solite procedure? A nessun comune mortale è dato sapere. Si è parlato di intervento della misteriosa Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, organo del ministero della Salute – che ha, tra i suoi compiti, la valutazione dei livelli di assistenza, la rilevazione e l'analisi dei costi nonché le proposte per l'organizzazione dei servizi sanitari, il monitoraggio dei tempi di attesa e la diffusione dei sistemi per la sicurezza delle cure. In un primo momento si pensava spettasse all'Agenzia la scelta poi, come si è affrettato a precisare il presidente Giovanni Bissoni, la stessa ha soltanto una posizione marginale in tutto l'iter di nomina, in quanto ad essa compete soltanto l'individuazione dei membri della commissione che sceglierà i manager. Una presa di distanza da tutta la procedura?" si chiede Maritato che chiosa: "I cittadini non tollerano più questi giochi di prestigio verbali, che tendono, grazie alla politica dell'annuncio, a presentare una realtà edulcorata rispetto ai fatti. Si renda pubblica la sezione A.di.ge. (Albo dei direttori generali) del sito della Regione Lazio, questa è vera trasparenza".
Roma, 05 settembre 2013
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