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Reggio Calabria, 'Catonateatro' chiude la stagione con il concerto dei Pooh

Il concerto dei Pooh a  'Catonateatro'.
In un’arena “Alberto Neri” stracolma vanno in scena sogni ed emozioni. In “Opera Seconda Tour” «c’è tutto quello che di importante abbiamo inciso, lavorando e credendo a questo mestiere con tenacia e avendo anche la fortuna di piacere sempre al pubblico». 

Straordinaria prova dell’Ensemble Symphony Orchestra diretta dal maestro Giacomo Loprieno.


Reggio Calabria 25 Agosto 2013. “Catonateatro” conclude la stagione 2013 con il concerto dei Pooh. Rinviato per il maltempo, “Opera Seconda Tour” è stata la chiusura in musica migliore per la rassegna che anche quest’anno ha registrato un alto gradimento tra il pubblico.

Un impegno, quello di Polis Cultura, gratificato non solo dalla grande affluenza di spettatori ma anche dagli elogi degli artisti che, dal palco dell’arena “Alberto Neri” hanno espresso ammirazione tanto per la location quanto per la perfetta organizzazione.

 Dodi Battaglia.
 
L’azzurro dei fari a Led riflesso nell’effetto fumo ha dato inizio al concerto con le musiche della Ensemble Symphony Orchestra diretta dal maestro Giacomo Loprieno.

«Sarà un bel concerto e ci scambieremo belle emozioni» esordisce Red Canzian e le emozioni sono partite dai sogni e dalla loro condivisione col pubblico.

 Il sogno dei Pooh di viaggiare con la musica, partito sin da quando erano giovanissimi, si è avverato ed è continuato negli oltre quarant’anni di carriera in cui i desideri ed i progetti sono continuati fino a “Opera Seconda Tour”.

Il concerto portato in oltre settanta teatri, parte dal cd “Opera Seconda” il concept album con undici brani riarrangiati con l’orchestra sinfonica.

 Roby Facchinetti.
Undici storie che ripercorrono l’evoluzione del gruppo seguito da milioni di fans.

Per Red Canzian «in “Opera Seconda tour” c’è tutto quello che di importante abbiamo inciso, lavorando e credendo a questo mestiere con tenacia e avendo anche la fortuna di piacere sempre al pubblico».

Gli spettatori dell’arena letteralmente trascinati dalla musica dello storico gruppo hanno partecipato allo spettacolo con cori, applausi e richieste di brani.

I Pooh si sono sempre rinnovati musicalmente «siamo un mix magico e siamo riusciti a portare avanti una passione continuando a proporre una musica nuova ma sempre alla nostra maniera» ammette con orgoglio Dodi Battaglia.

Il concerto ha proposto oltre due ore di musica in cui il tema del sogno è stato ricorrente da “Sara nel sole” a “Piccola Katy” ed è stato ricordato più volte sul palco dai tre cantanti che, col maestro Giacomo Loprieno, il batterista Phil Mel e il curatore degli arrangiamenti Danilo Ballo, hanno condiviso il loro sogno di tornare a suonare con un’orchestra sinfonica.

 Red Canzian.
Sogno realizzato che fa affermare al maestro Loprieno di sentirsi con la sua orchestra il quarto componente dei Pooh.  La versatilità e la conoscenza di linguaggi e strutture musicali diverse da quelli classici ha permesso alla Ensemble Symphony Orchestra di partecipare a molti progetti in cui la musica sinfonica ha incontrato quella pop.

«Spesso abbiamo accompagnato grandi artisti come Giovanni Allevi, Francesco Renga, Mario Biondi – dichiara Loprieno - ma il progetto con i Pooh è nato proprio con l’intento di rendere protagonista l’orchestra, parte integrante del gruppo».

 Il concerto dei Pooh a  'Catonateatro'.
Tanta musica fatta di ricordi, di sentimenti, di nostalgie e  “Domani” ha dato modo ai Pooh di ricordare Valerio Negrini, fondatore e paroliere dei più grandi successi della band, recentemente scomparso, «un poeta, una persona speciale che non amava il successo – ricorda commosso Roby Facchinetti sul palco - Valerio è uscito dal gruppo nel 1971 per dedicarsi alla poesia e alla stesura dei nostri testi».

Il sogno di fare musica dei Pooh è continuato nel tempo nonostante i periodi difficili e le incertezze dettate anche dalla possibilità di scegliere di concludere la loro storia musicale.
 
«Quando Stefano è uscito dal gruppo, è venuta a mancare una parte di noi, come quando ad un tavolo a quattro gambe ne venisse tagliata una – ricorda Facchinetti – allora ci siamo chiesti se fosse il caso di chiudere la nostra storia».
 L' arena “Alberto Neri”.

Ma la storia è continuata e  «abbiamo deciso di dare un segnale di creatività e di andare avanti nel rispetto della nostra storia e del nostro pubblico».

Un’ennesima bella serata in riva allo Stretto che non ha deluso le aspettative della promessa dei Pooh di fare musica per fare sognare e fare emozionare.
Con gli spalti stracolmi di pubblico e con tantissimi fans che hanno sostenuto il gruppo anche fuori dall’arena, “Catonateatro” dà l’arrivederci al prossimo anno.

c.m./Labecom

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