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Naccari: facciamo chiarezza su Calabria.it!

Naccari: facciamo chiarezza su Calabria.it!
E' necessario fare chiarezza sul caso Calabria.it.  Voglio ricordare che, ab origine,  Sviluppo italia Calabria contava circa 140 dipendenti e un  fatturato, dovuto ai  fondi a favore dell'auto impiego messi a disposizione dal MISE. Dall'insediamento del Dott. Arcuri alla guida di Sviluppo Italia, si avvia un processo di centralizzazione che porta alla chiusura delle società regionali del gruppo. E qui entra in scena in pompa magna il Governatore, che annuncia l'intervento della Regione per rilevare  la società regionale tramite Fincalabra trasformandola poi in Calabria IT.  " Sul volto dei lavoratori, per lungo tempo abbandonati, vedo finalmente serenità" disse in quell'occasione il Governatore. Ma questa era come lo yogurt: a breve scadenza. 

I dipendenti di Sviluppo Italia Calabria sono stati salvati dalla Regione a patto di  accettare una corposa riduzione dello stipendio. Nel contempo è stata istituita la figura del Direttore Generale, affidandone il compito all'unico Dirigente in organico, il Dott. Aloise, che però a gennaio 2013 è andato a  ricoprire l'incarico di Direttore Amministrativo dell'ASP di Cosenza. Nel  dicembre del 2012, si iniziano a registrare i primi ritardi nel pagamento degli stipendi, fino a portare al mancato pagamento, ad oggi, delle mensilità di luglio e agosto. In realtà  non esisteva alcun piano industriale a supporto dell'intervento della Regione, che nel  frattempo approva la LR 24/2013 di riordino delle partecipazioni , che all'art. 11 c. 4 così dispone: Fincalabra deve provvedere alla messa in liquidazione della società «Calabria impresa e territori s.r.l.». 

L'operazione di liquidazione dovrà, comunque, concludersi entro il 31 dicembre 2013, garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato della società attraverso il trasferimento alla società Fincalabra S.p.A., sulla base di specifico piano industriale che deve garantire l'equilibrio economico-finanziario della società. La semplice lettura della norma dice chiaramente quale era la volontà del Consiglio Regionale mentre l'Assessore Arena, nel suo inquietante intervento sul Quotidiano, dichiara di voler "far cadere un sistema clientelare e di assistenzialismo di cui Calabria IT è uno dei frutti" e dice che il nuovo piano industriale prevede l'assorbimento solo di parte dei dipendenti, mentre un'altra parte sarà destinataria di ammortizzatori sociali. E' evidente che questa opzione va oltre il mandato dato dal Consiglio a Fincalabra di tutelare gli attuali livelli occupazionali, e non potendo essere adempiuto da essa, è giusto che della questione si interessi il Consiglio nelle sue articolazioni istituzionali. Ma le volontà del Consiglio e il giusto controllo della Regione su una società in house non sembrano avere alcun peso per Fincalabra.  In tutto questo mi domando come farà  Fincalabra ad adempiere al mandato ricevuto garantendo l'equilibrio economico finanziario della sua gestione, visto che dal 2011 non pubblica sul sito  ( ai sensi della  legge n.244/2007) gli  incarichi di consulenza e tanto meno il proprio bilancio o i compensi dei sui amministratori ed il loro CV.  

Non  ha approvato i modelli organizzativi previsti dal DLGS 231/01 per la prevenzione dei reati contro la PA e nessuna società di revisione controlla il suo  bilancio. Non  è possibile conoscere con certezza il suo organico, non esistono  dirigenti e men che meno il Direttore Generale. Mi chiedo come possa una finanziaria regionale con queste caratteristiche qualificarsi come attore dello sviluppo locale, gestire già oggi centinaia di milioni di euro di fondi pubblici e candidarsi a gestirne altrettanti. Arena, quando parla di carrozzoni,  forse si riferisce  a una simile finanziaria regionale. Invece la vicenda di Calabria IT può e deve consentire una profonda riforma di Fincalabra, limitandone l'assoluta autonomia dalla proprietà, con  il controllo analogo richiesto dalla legge, riformando i rapporti con la Regione  che se, come auspichiamo, riconosce in Fincalabra il motore dello sviluppo regionale, deve  intervenire a sostegno dei costi fissi. Inoltre bisogna strutturare  in maniera adeguata  il personale e l'assetto organizzativo societario.  In quest'ottica siamo certi che si troverà spazio per tutti gli occupati di Calabria IT. Se così non dovesse operarsi, qualcuno dovrà spiegare chi ha sbagliato: forse Scopelliti ad imbarcarsi in una operazione fallimentare oppure  Fincalabra ed Arena a gestire così male il mandato che il Consiglio aveva  loro affidato.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

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