La società di Marina di San Lorenzo con statuto e regolamento è nata nei giorni scorsi, ma può già contare una trentina di iscritti. Completano i vicepresidenti Antonio Cormaci e Giuseppe Mercurio, il segretario Antonino Nucera, il tesoriere Battista Villari e gli altri dirigenti: Bartolo Rigolino, Alessandro Pietro Cilione, Domenico Raffa, Fortunato Orlando, Antonio Nucera, Demetrio Romeo, Francesco Scopelliti, Antonella Flachi, Giuseppe Di Vece, Giovanni Zampaglione, Giuseppe Labate, Cosimo Cozzucoli, Santo Alessandro Condemi, Lorenzo Sarica, Roberto Romeo, Laura Manglaviti, Paolo Gurnari, Antonio Zumbo, Francesco Scordo, Luigi Mandica, Nunnari Giulio, Caterina Zumbo, Orestina Villari. La manifestazione è stata presentata dal giornalista di Mnews.IT, Luigi Palamara. Presenti anche, numerose personalità del mondo del calcio, dello spettacolo, della politica, della cultura e del turismo. Assente la terna commissariale, sebbene invitata
MELITO PORTO SALVO (RC), L’AFFILIAZIONE ALL’UDINESE ACADEMY, DELLA SCUOLA CALCIO A.S.D. “BORGO GRECANICO”, DI GIANNI VILLARI, NEL SALONE DELL’ALBERGO-VILLAGGIO TURISTICO LA “ZAGARA”
Per l’Udinese, Massimiliano Ferrigno, Ciccio Esposito e Vincenzo Lamenza. Lo scambio di targhe e gagliardetti. Gl’interventi del presidente regionale del CONI Mimmo Praticò, del vicepresidente della Lega calcio-FIGC, Calabria, Franco Nisticò, del sindaco di Roghudi Agostino Zavettieri. Ha presenziato il sindaco di Bagaladi, Federico Curatola; il padre spirituale (anche della Reggina Calcio) don Giovanni Zampaglione, che ha stralciato qualche “passo” del Vangelo. L’emozione del presidentissimo Giovanni Villari. Hanno aderito gli sponsor:Ristorante-pizzeria “L’Antico Casale,. Revisioni auto di Paolo Minniti, Acrobatic Beach, Mangimi e Cereali di Pavigliamniti Saverio, Stabilimento Balneare “La Cubana”, Stabilimento Balneare “Cala Azul”, Bar KR di Mariella Manti, Supermercato Conad dei fratelli Russo, Sali e tabacchi “I portici”, Lido “Il Veliro”, Produzione liquoti tipici calabresi, La spina santa, Villaggio turistico “La Zagara”, A.M. Computers di Franco Zema, Central foto di Cormaci, Ottica Iride, izzeria Tekevuoi, Abbigliamento 3 A di Cilione Alessandro, 4 zampe di Casale, Abbigliamento Griffe dei fratelli Serranò, Rifornimento Agip, Autolavaggio vendita e riparazioni gomme, Azienda agricola di Falcone Giuseppe, Metal Tenda di leonardo Marino, Gioielleria Mangiola Pasquale, S. Car di Andrea Serranò, Pizzarò dei fratelli Nucera
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria) - Giù il cappello, c’è l’Udinese! L’entusiasmo è uguale a quello degli Anni Ottanta, quando in Italia ed all’Udinese, arrivarono fior di giocatori come Arthur Antunes Coimbra meglio noto come Zico (Rio de Janeiro, 3 marzo 1953) di ruolo attaccante o centrocampista. Partecipò a diverse edizioni del Mondiale, intraprendendo poi fruttuosamente la carriera di allenatore e dirigente. Fu eletto Calciatore sudamericano dell'anno per tre volte (1977, 1981, 1982). Occupa la nona posizione nella classifica dei migliori giocatori del XX secolo redatta da France Football, e la diciottesima posizione nella classifica dei 100 migliori giocatori del XX secolo redatta da World Soccer. In totale ha giocato 750 partite ufficiali segnando 516 gol; contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 1180 presenze e 826 gol. Il 5 agosto del 2013 sarà per lo sport locale, ora e sempre nei secoli, una data importante. Per il “presidentissimo” Giovanni Villari, una delle più rilevanti della sua vita. Ma anche dopo con l’arrivo di Oliver Bieroff… (Karlsruhe, 1º maggio 1968) di ruolo attaccante. Ha giocato, tra le altre squadre, nell'Udinese, con cui vinse il titolo di capocannoniere della serie A; nel Milan, con cui vinse uno scudetto; nel Chievo Verona e nella Nazionale tedesca, con la quale in sei anni giocò 70 partite, segnando 37 gol, vincendo il campionato d'Europa 1996 segnando i due gol della finale, ed arrivando secondo al mondiale 2002.
L'Udinese Calcio (l'Udin in friulano), nota come Udinese, è la principale società calcistica di Udine e del Friuli. È uno dei club più antichi d'Italia, essendo nato il 6 settembre 1896; la sezione calcio venne creata ufficialmente nel 1911. I colori sociali sono il bianco e il nero, ossia quelli dello stemma della città di Udine (che appare anche nello stemma della società e che, peraltro, riprende lo stemma della nobile Famiglia Savorgnan); da questi due colori derivano i principali soprannomi affibbiati alla squadra, bianconeri e zebrette.
I migliori risultati della sua storia per quanto riguarda le competizioni nazionali sono i secondi posti nella Coppa Italia del 1922 e nella Serie A del 1954-55. Degni di nota anche i terzi posti nei campionati di massima serie 1997-98 e 2011-12. Per quel che riguarda le competizioni europee,fonte Wikipedia, numerose sono le partecipazioni alla Coppa UEFA/Europa League (nella quale non è mai andata oltre i quarti di finale ), più una partecipazione alla UEFA Champions League nel 2005-06, la vittoria di una Coppa Intertoto nel 2000 e il raggiungimento dei play-off di Champions League nelle stagioni 2010-11 e 2011-12. Al tavolo della presidenza troviamo assieme agli altri due emissari dell’Udinese, anche Paolo Poggi, un personaggio autentico dello sport più amato dagl’Italiani; e non solo: Paolo Poggi…
Paolo Poggi (Venezia, 16 febbraio 1971) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Inizia a giocare nelle giovanili della squadra della sua città, il Venezia, dove rimane per tre stagioni, dal 1989 al 1992 (due in Serie C1 e una in Serie B). Nell'estate del 1992 passa nelle file del Torino per 5 miliardi di lire, con cui esordisce in Serie A il 22 novembre 1992 in Torino-Juventus (1-2). Con i granata disputa, in due stagioni, 43 partite e segna 6 gol. Contribuisce anche alla conquista della Coppa Italia 1992-1993 (per ora ultimo trofeo della squadra granata) segnando due gol, curiosamente entrambi nel derby contro la Juventus.Nel 1994 passa in comproprietà all'Udinese in Serie B, giocando 36 partite e segnando 11 gol, e contribuisce alla promozione dei friulani in Serie A. Nella stagione 1995-1996 ritrova Alberto Zaccheroni (già suo allenatore nel Venezia) e gioca 31 partite con 9 gol. Nella stagione successiva disputa 32 gare segnando 13 goal formando, con il tedesco Oliver Bierhoff e il brasiliano Marcio Amoroso, il trio d'attacco che porta l'Udinese alla conquista del quinto posto e della prima storica partecipazione alla Coppa UEFA. Nella stagione 1997-1998 segna 10 reti in 31 partite di campionato, mentre in Coppa UEFA gioca 4 partite segnando 2 gol: uno al Widzew Lodz e uno all'Ajax, entrambi in casa. A fine campionato l'Udinese raggiunge il terzo posto in classifica.
Durante la stagione 1997-1998, insieme al calciatore Sergio Volpi, divenne particolarmente famoso poiché le figurine dei due giocatori, vendute insieme ad una marca di gomme da masticare, erano a detta di molti collezionisti introvabili.
Con i bianconeri Poggi giocherà altri due campionati, fino al gennaio 2000, quando viene acquistato dalla Roma allenata da Fabio Capello; con i capitolini gioca 11 partite, senza realizzare reti.Nel gennaio 2001, dopo sei mesi senza giocare nella Roma, passa in prestito al Bari, dove disputa 17 partite e realizza 4 gol, non sufficienti ad evitare la retrocessione in Serie B.Nell'estate 2001 rientra in un ampio scambio di giocatori con il Parma, e i ducali lo girano in prestito al Piacenza. Con i biancorossi segna il gol più veloce della Serie A in Fiorentina-Piacenza, realizzandolo dopo 8 secondi dal fischio d'inizio. In coppia con Dario Hubner realizza 3 reti in 29 partite.In seguito torna al Venezia in Serie B, accettando una forte riduzione dell'ingaggio; vi rimane per due stagioni, intervallate da una parentesi in Serie A nell'Ancona. Nel 2004 scende in Serie C1 al Mantova (dove ritrova Hubner, suo partner a Piacenza e Ancona), conquistando la promozione in Serie B e contribuendo al raggiungimento di playoff nella serie cadetta.Conclude la carriera nella stagione 2008-2009, dopo un ulteriore triennio al Venezia. Dopo il ritiro. Il 19 giugno 2009 entra a far parte dell'area tecnica del Mantova.
Dal giugno 2013 torna all'Udinese, occupandosi del settore giovanile.
Giovanni Villari, il p r e s i d e n t i s s i m o, non è certamente un personaggio nuovo, un parvenu, Per dirla tutta è un qualificato addetto ai lavori. Ha sempre lavorato per i giovani, al servizio dello sport. In modo particolare del calcio. Uno, che ha lavorato per togliere i giovani dalla strada e dalle sue perverse tentazioni. Con la Pro Torre, ha percorso tutta la storia di questa società. Dalla terza categoria, alla seconda, sino alla prima. Poi è approdato da presidente o co-presidente, in Promozione, in Eccellenza, in serie D… Bagaladi, Bagaladi San Lorenzo, Vallata Bagaladi San Lorenzo, Valle Grecanica. Trent’anni di vita, di storia. Personaggio di prima grandezza, senza nulla togliere all’altro presidente Giovanni dottor Maesano, tanto per dare a Cesare, quel che è di Cesare. Eroe di tante battaglie in giro per la Calabria, sempre con la pompa in mano come i Vigili del Fuoco, per spegnere gl’incendi. Una serietà personale e professionale che ha pochi emuli. La FIGC, sempre attenta a queste cose, non si è lasciata sfuggire l’occasione per gratificarlo con dei riconoscimenti a livello nazionale, Un dirigente federale della FIGC addirittura. Troppa grazia Sant’Antonio. Ma nessuno gli ha regalato niente. L’Udinese è una delle società più prestigiose del Campionato Italiano.
Logica voleva che per l’affiliazione ai colori bianconeri, si facesse una selezione su tutto il territorio nazionale come hanno sottolineato i tre dirigenti scesi in Calabria. Loro, lavorano per garantire alle famiglie ai ragazzi, ai tecnici, ai preparatori atletici, agli psicologi ed altre figure apicali, che comunque lavorano in sinergìa fianco a fianco, un ambiente sereno, a misura di ragazzo. Per intenderci un habitat, immerso nel verde, nella natura e nell’ossigeno. L’elemento catalizzatore dev’essere il dialogo ed il confronto delle idee. Un vero e proprio imperativo categorico. Formare l’uomo ed il cittadino. La pedagogia applicata al gioco del calcio. A prescindere dal fatto, che oramai moltissime società si stiano orientando verso l’inserimento di uno psicologo, psico-terapeuta, guru specialista in yoga ecc. Un pomeriggio memorabile, anche per i bagnanti a migliaia. Mai visto un pienone così. Neanche ai tempi d’oro, di vacche grasse, spighe piene ed opulenza. Sul Lungomare dei Mille e suo prolungamento sino alla “Zagara”, non abbiamo potuto trovare un buco, per metterci dentro la macchina. Nemmeno dietro la spiaggia. L’appuntamento, era per le ore 17,30, ma gli ospiti, non hanno potuto conquistare un posto al… bagno penale della“Cayenna”… periferia di Timbuctu, se non dopo le ore 1800… quaranta gradi “a Londra”. Gianni Villari ha voluto che a schiamazzare, dietro un microfono, fossimo noi.
Meno male, che il giornalista Luigi Palamara, direttore editoriale di Melitoonline-Mnews.it, abbia accettato di fare il disc-Jockey, quando gli abbiamo scapolato l’altoparlante. Ha lavorato in una radio per diversi anni e sa come cavarsela. Ma la telecamera non lo emoziona più di tanto. Ha condotto come un anchorman. In sala, nonostante il solleone torrido, facesse grondare il sudore a tutto l’uditorio, presenziavano allenatori, presidenti, direttori sportivi, giocatori delle varie società invitate a partecipare all’evento storico, dirigenti e sponsor. Ha parlato Gianni Villari per prima,ovviamente. Il massimo dirigente della SCUOLA CALCIO “Borgo Grecanico”, ha spiegato le finalità e gli obiettivi del sodalizio da lui diretto; ed ha ringraziato l’Udinese, per la stima e la fiducia. Consapevole delle difficoltà oggettive, ma anche delle corpose potenzialità del sodalizio. Non gli mancano esperienza, competenza e professionalità. Poi, hanno parlato gl’inviati dell’Udinese. La delegazione bianconera, ha spiegato a sua volta, le finalità e gli obiettivi che animano la programmazione. Sono saliti all’ambone il presidente del CONI Calabria, Mimmo Praticò ed il sindaco di Roghudi. Praticò ha spiegato l’azione costruttiva e di promozione sportiva, socio-culturale, morale e politica dell’organismo regionale da lui presieduto, ma soprattutto ha riconosciuto pubblicamente i meriti del presidente Villari.
In sintonia con lui, anche il vicepresidente della Lega Calcio-FIGC Calabria, Franco Nisticò, che ha ricordato i traguardi prestigiosi ed i riconoscimenti importanti a livella nazionale, conquistati dal Villari. Anche il padre spirituale del Borgo Grecanico ( e della Reggina Calcio), don Giovanni Zampaglione, uno che lascia novantanove pecore al sicuro tra i monti, per andare a raccogliere la pecorella smarrita, ha sottolineato il valore socio-morale dell’iniziativa sportiva, capace di coniugare l’antico binomio “mens sana in corpore sano”. Comunione d’intenti; unione che fa la forza; ma soprattutto, condivisione di un progetto di enorme valenza sociale, morale e culturale. Un percorso virtuoso, che si muove sull’alveo della spiritualità; illuminato da Dio. Insomma ci sono tutti gl’ingredienti giusti per fare bene. Come ha sottolineato nel suo intervento, il sindaco di Roghudi, dottor Agostino Zavettieri. Scena davvero importante quella dello scambio di doni, sotto i flash delle fotocamere e l’obiettivo delle telecamere mobili. Il vero segreto è la sinergìa e la condivisione del progetto. Dopo l’immancabile buffet e la foto ricordo, una stretta di mano e via verso Brancaleone, seconda tappa delle puntatina in provincia, di cui vi riferiremo a parte. Uno spazio giusto, sacrosanto e legittimo è stato dedicato al trainer Antonio Cormaci, grande personaggio del calcio calabrese, che nel suo piccolo ha vinto tanto. Sebbene la stampa non gli dedichi quelle attenzioni che meriterebbe.
Nel nuovo che emerge, sicuramente c’è lui, a sfogliare il curriculum vitae. Antonio Cormaci…Lascia il calcio giocato abbastanza presto; e inizia subito ad allenare gli viene affidata la panchina della juniores della Melitese, dove ottiene un brillante terzo posto; nelle ultime sei gare gli viene affidata la prima squadra in prima categoria che naviga nei bassi fondi della classifica ed ottiene la salvezza. L'anno successivo, sempre in prima, conclude il campionato in settima posizione. Nella stagione 2002/2003, la Melitese è protagonista di un avvincente testa a testa col Brancaleone del compianto presidente Enzo Galletta. Nei due scontri diretti la Melitese la fa da padrone, vincendo 3 a 0 al Marosimone e venendo raggiunta al 94° su calcio di rigore per un 3 a 3 nel retour-match; finale, che apre le porte della promozione al Brancaleone. Per la Melitese, "solo" un secondo posto. La stagione successiva gli viene affidata la panchina della Juniores della Vallata Bagaladi, dove raggiunge uno storico primo posto del girone ( la “prima volta” nella storia della società bagaladese). Cede ai quarti contro la Bovalinese: pareggio 0 a 0 a Bovalino, dopo aver colpito tre traverse ed altro pari, 1 a 1 a Bagaladi. La stagione successiva, viene richiamato alla Melitese ed è Promozione nella finale play off, dopo aver espugnato 1 a 0 il campo di Polistena di mister Giancotta con il pareggio 1 a 1, ottiene una storica promozione.
Nella stagione successiva in Promozione, al giro di boa è ad un punto dal Gioia Tauro che vincerà il campionato; conclude all'ottavo posto. Con la nascita della Capo Sud, che acquista il titolo sportivo del Pellaro, viene sostituito dopo 15 partite ed il sesto posto in classifica. Riparte come allenatore in seconda, alla Palmese in Eccellenza; ed alla guida della Juniores, ottiene la vittoria del girone e raggiunge le semifinali dove cede col Guardavalle 2 a 2 e 2 a 3, i risultati finali. Nella stagione che segue, la chiamata della Melitese in Eccellenza, dove naviga nelle prime cinque posizioni; sebbene, divergenze tecniche con la società lo portino al divorzio a metà stagione agonistica. La stagione che segue, alla Virtus Saline, gli vengono affidate le categorie dei Giovanissimi e degli Allievi. Ottiene un “triplete” storico, vince i due campionati e la Supercoppa con i Giovanissimi. Nella stagione 2011/2012 torna alla Capo Sud e ottiene una salvezza tranquilla. La stagione scorsa vince il campionato Allievi ed ottiene il terzo posto con la Juniores.
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (RC), L’AFFILIAZIONE ALL’UDINESE ACADEMY, DELLA SCUOLA CALCIO A.S.D. “BORGO GRECANICO”, DI GIANNI VILLARI, NEL SALONE DELL’ALBERGO-VILLAGGIO TURISTICO LA “ZAGARA”
Per l’Udinese, Massimiliano Ferrigno, Ciccio Esposito e Vincenzo Lamenza. Lo scambio di targhe e gagliardetti. Gl’interventi del presidente regionale del CONI Mimmo Praticò, del vicepresidente della Lega calcio-FIGC, Calabria, Franco Nisticò, del sindaco di Roghudi Agostino Zavettieri. Ha presenziato il sindaco di Bagaladi, Federico Curatola; il padre spirituale (anche della Reggina Calcio) don Giovanni Zampaglione, che ha stralciato qualche “passo” del Vangelo. L’emozione del presidentissimo Giovanni Villari. Hanno aderito gli sponsor:Ristorante-pizzeria “L’Antico Casale,. Revisioni auto di Paolo Minniti, Acrobatic Beach, Mangimi e Cereali di Pavigliamniti Saverio, Stabilimento Balneare “La Cubana”, Stabilimento Balneare “Cala Azul”, Bar KR di Mariella Manti, Supermercato Conad dei fratelli Russo, Sali e tabacchi “I portici”, Lido “Il Veliro”, Produzione liquoti tipici calabresi, La spina santa, Villaggio turistico “La Zagara”, A.M. Computers di Franco Zema, Central foto di Cormaci, Ottica Iride, izzeria Tekevuoi, Abbigliamento 3 A di Cilione Alessandro, 4 zampe di Casale, Abbigliamento Griffe dei fratelli Serranò, Rifornimento Agip, Autolavaggio vendita e riparazioni gomme, Azienda agricola di Falcone Giuseppe, Metal Tenda di leonardo Marino, Gioielleria Mangiola Pasquale, S. Car di Andrea Serranò, Pizzarò dei fratelli Nucera
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria) - Giù il cappello, c’è l’Udinese! L’entusiasmo è uguale a quello degli Anni Ottanta, quando in Italia ed all’Udinese, arrivarono fior di giocatori come Arthur Antunes Coimbra meglio noto come Zico (Rio de Janeiro, 3 marzo 1953) di ruolo attaccante o centrocampista. Partecipò a diverse edizioni del Mondiale, intraprendendo poi fruttuosamente la carriera di allenatore e dirigente. Fu eletto Calciatore sudamericano dell'anno per tre volte (1977, 1981, 1982). Occupa la nona posizione nella classifica dei migliori giocatori del XX secolo redatta da France Football, e la diciottesima posizione nella classifica dei 100 migliori giocatori del XX secolo redatta da World Soccer. In totale ha giocato 750 partite ufficiali segnando 516 gol; contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 1180 presenze e 826 gol. Il 5 agosto del 2013 sarà per lo sport locale, ora e sempre nei secoli, una data importante. Per il “presidentissimo” Giovanni Villari, una delle più rilevanti della sua vita. Ma anche dopo con l’arrivo di Oliver Bieroff… (Karlsruhe, 1º maggio 1968) di ruolo attaccante. Ha giocato, tra le altre squadre, nell'Udinese, con cui vinse il titolo di capocannoniere della serie A; nel Milan, con cui vinse uno scudetto; nel Chievo Verona e nella Nazionale tedesca, con la quale in sei anni giocò 70 partite, segnando 37 gol, vincendo il campionato d'Europa 1996 segnando i due gol della finale, ed arrivando secondo al mondiale 2002.
L'Udinese Calcio (l'Udin in friulano), nota come Udinese, è la principale società calcistica di Udine e del Friuli. È uno dei club più antichi d'Italia, essendo nato il 6 settembre 1896; la sezione calcio venne creata ufficialmente nel 1911. I colori sociali sono il bianco e il nero, ossia quelli dello stemma della città di Udine (che appare anche nello stemma della società e che, peraltro, riprende lo stemma della nobile Famiglia Savorgnan); da questi due colori derivano i principali soprannomi affibbiati alla squadra, bianconeri e zebrette.
I migliori risultati della sua storia per quanto riguarda le competizioni nazionali sono i secondi posti nella Coppa Italia del 1922 e nella Serie A del 1954-55. Degni di nota anche i terzi posti nei campionati di massima serie 1997-98 e 2011-12. Per quel che riguarda le competizioni europee,fonte Wikipedia, numerose sono le partecipazioni alla Coppa UEFA/Europa League (nella quale non è mai andata oltre i quarti di finale ), più una partecipazione alla UEFA Champions League nel 2005-06, la vittoria di una Coppa Intertoto nel 2000 e il raggiungimento dei play-off di Champions League nelle stagioni 2010-11 e 2011-12. Al tavolo della presidenza troviamo assieme agli altri due emissari dell’Udinese, anche Paolo Poggi, un personaggio autentico dello sport più amato dagl’Italiani; e non solo: Paolo Poggi…
Paolo Poggi (Venezia, 16 febbraio 1971) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Inizia a giocare nelle giovanili della squadra della sua città, il Venezia, dove rimane per tre stagioni, dal 1989 al 1992 (due in Serie C1 e una in Serie B). Nell'estate del 1992 passa nelle file del Torino per 5 miliardi di lire, con cui esordisce in Serie A il 22 novembre 1992 in Torino-Juventus (1-2). Con i granata disputa, in due stagioni, 43 partite e segna 6 gol. Contribuisce anche alla conquista della Coppa Italia 1992-1993 (per ora ultimo trofeo della squadra granata) segnando due gol, curiosamente entrambi nel derby contro la Juventus.Nel 1994 passa in comproprietà all'Udinese in Serie B, giocando 36 partite e segnando 11 gol, e contribuisce alla promozione dei friulani in Serie A. Nella stagione 1995-1996 ritrova Alberto Zaccheroni (già suo allenatore nel Venezia) e gioca 31 partite con 9 gol. Nella stagione successiva disputa 32 gare segnando 13 goal formando, con il tedesco Oliver Bierhoff e il brasiliano Marcio Amoroso, il trio d'attacco che porta l'Udinese alla conquista del quinto posto e della prima storica partecipazione alla Coppa UEFA. Nella stagione 1997-1998 segna 10 reti in 31 partite di campionato, mentre in Coppa UEFA gioca 4 partite segnando 2 gol: uno al Widzew Lodz e uno all'Ajax, entrambi in casa. A fine campionato l'Udinese raggiunge il terzo posto in classifica.
Durante la stagione 1997-1998, insieme al calciatore Sergio Volpi, divenne particolarmente famoso poiché le figurine dei due giocatori, vendute insieme ad una marca di gomme da masticare, erano a detta di molti collezionisti introvabili.
Con i bianconeri Poggi giocherà altri due campionati, fino al gennaio 2000, quando viene acquistato dalla Roma allenata da Fabio Capello; con i capitolini gioca 11 partite, senza realizzare reti.Nel gennaio 2001, dopo sei mesi senza giocare nella Roma, passa in prestito al Bari, dove disputa 17 partite e realizza 4 gol, non sufficienti ad evitare la retrocessione in Serie B.Nell'estate 2001 rientra in un ampio scambio di giocatori con il Parma, e i ducali lo girano in prestito al Piacenza. Con i biancorossi segna il gol più veloce della Serie A in Fiorentina-Piacenza, realizzandolo dopo 8 secondi dal fischio d'inizio. In coppia con Dario Hubner realizza 3 reti in 29 partite.In seguito torna al Venezia in Serie B, accettando una forte riduzione dell'ingaggio; vi rimane per due stagioni, intervallate da una parentesi in Serie A nell'Ancona. Nel 2004 scende in Serie C1 al Mantova (dove ritrova Hubner, suo partner a Piacenza e Ancona), conquistando la promozione in Serie B e contribuendo al raggiungimento di playoff nella serie cadetta.Conclude la carriera nella stagione 2008-2009, dopo un ulteriore triennio al Venezia. Dopo il ritiro. Il 19 giugno 2009 entra a far parte dell'area tecnica del Mantova.
Dal giugno 2013 torna all'Udinese, occupandosi del settore giovanile.
Giovanni Villari, il p r e s i d e n t i s s i m o, non è certamente un personaggio nuovo, un parvenu, Per dirla tutta è un qualificato addetto ai lavori. Ha sempre lavorato per i giovani, al servizio dello sport. In modo particolare del calcio. Uno, che ha lavorato per togliere i giovani dalla strada e dalle sue perverse tentazioni. Con la Pro Torre, ha percorso tutta la storia di questa società. Dalla terza categoria, alla seconda, sino alla prima. Poi è approdato da presidente o co-presidente, in Promozione, in Eccellenza, in serie D… Bagaladi, Bagaladi San Lorenzo, Vallata Bagaladi San Lorenzo, Valle Grecanica. Trent’anni di vita, di storia. Personaggio di prima grandezza, senza nulla togliere all’altro presidente Giovanni dottor Maesano, tanto per dare a Cesare, quel che è di Cesare. Eroe di tante battaglie in giro per la Calabria, sempre con la pompa in mano come i Vigili del Fuoco, per spegnere gl’incendi. Una serietà personale e professionale che ha pochi emuli. La FIGC, sempre attenta a queste cose, non si è lasciata sfuggire l’occasione per gratificarlo con dei riconoscimenti a livello nazionale, Un dirigente federale della FIGC addirittura. Troppa grazia Sant’Antonio. Ma nessuno gli ha regalato niente. L’Udinese è una delle società più prestigiose del Campionato Italiano.
Logica voleva che per l’affiliazione ai colori bianconeri, si facesse una selezione su tutto il territorio nazionale come hanno sottolineato i tre dirigenti scesi in Calabria. Loro, lavorano per garantire alle famiglie ai ragazzi, ai tecnici, ai preparatori atletici, agli psicologi ed altre figure apicali, che comunque lavorano in sinergìa fianco a fianco, un ambiente sereno, a misura di ragazzo. Per intenderci un habitat, immerso nel verde, nella natura e nell’ossigeno. L’elemento catalizzatore dev’essere il dialogo ed il confronto delle idee. Un vero e proprio imperativo categorico. Formare l’uomo ed il cittadino. La pedagogia applicata al gioco del calcio. A prescindere dal fatto, che oramai moltissime società si stiano orientando verso l’inserimento di uno psicologo, psico-terapeuta, guru specialista in yoga ecc. Un pomeriggio memorabile, anche per i bagnanti a migliaia. Mai visto un pienone così. Neanche ai tempi d’oro, di vacche grasse, spighe piene ed opulenza. Sul Lungomare dei Mille e suo prolungamento sino alla “Zagara”, non abbiamo potuto trovare un buco, per metterci dentro la macchina. Nemmeno dietro la spiaggia. L’appuntamento, era per le ore 17,30, ma gli ospiti, non hanno potuto conquistare un posto al… bagno penale della“Cayenna”… periferia di Timbuctu, se non dopo le ore 1800… quaranta gradi “a Londra”. Gianni Villari ha voluto che a schiamazzare, dietro un microfono, fossimo noi.
Meno male, che il giornalista Luigi Palamara, direttore editoriale di Melitoonline-Mnews.it, abbia accettato di fare il disc-Jockey, quando gli abbiamo scapolato l’altoparlante. Ha lavorato in una radio per diversi anni e sa come cavarsela. Ma la telecamera non lo emoziona più di tanto. Ha condotto come un anchorman. In sala, nonostante il solleone torrido, facesse grondare il sudore a tutto l’uditorio, presenziavano allenatori, presidenti, direttori sportivi, giocatori delle varie società invitate a partecipare all’evento storico, dirigenti e sponsor. Ha parlato Gianni Villari per prima,ovviamente. Il massimo dirigente della SCUOLA CALCIO “Borgo Grecanico”, ha spiegato le finalità e gli obiettivi del sodalizio da lui diretto; ed ha ringraziato l’Udinese, per la stima e la fiducia. Consapevole delle difficoltà oggettive, ma anche delle corpose potenzialità del sodalizio. Non gli mancano esperienza, competenza e professionalità. Poi, hanno parlato gl’inviati dell’Udinese. La delegazione bianconera, ha spiegato a sua volta, le finalità e gli obiettivi che animano la programmazione. Sono saliti all’ambone il presidente del CONI Calabria, Mimmo Praticò ed il sindaco di Roghudi. Praticò ha spiegato l’azione costruttiva e di promozione sportiva, socio-culturale, morale e politica dell’organismo regionale da lui presieduto, ma soprattutto ha riconosciuto pubblicamente i meriti del presidente Villari.
In sintonia con lui, anche il vicepresidente della Lega Calcio-FIGC Calabria, Franco Nisticò, che ha ricordato i traguardi prestigiosi ed i riconoscimenti importanti a livella nazionale, conquistati dal Villari. Anche il padre spirituale del Borgo Grecanico ( e della Reggina Calcio), don Giovanni Zampaglione, uno che lascia novantanove pecore al sicuro tra i monti, per andare a raccogliere la pecorella smarrita, ha sottolineato il valore socio-morale dell’iniziativa sportiva, capace di coniugare l’antico binomio “mens sana in corpore sano”. Comunione d’intenti; unione che fa la forza; ma soprattutto, condivisione di un progetto di enorme valenza sociale, morale e culturale. Un percorso virtuoso, che si muove sull’alveo della spiritualità; illuminato da Dio. Insomma ci sono tutti gl’ingredienti giusti per fare bene. Come ha sottolineato nel suo intervento, il sindaco di Roghudi, dottor Agostino Zavettieri. Scena davvero importante quella dello scambio di doni, sotto i flash delle fotocamere e l’obiettivo delle telecamere mobili. Il vero segreto è la sinergìa e la condivisione del progetto. Dopo l’immancabile buffet e la foto ricordo, una stretta di mano e via verso Brancaleone, seconda tappa delle puntatina in provincia, di cui vi riferiremo a parte. Uno spazio giusto, sacrosanto e legittimo è stato dedicato al trainer Antonio Cormaci, grande personaggio del calcio calabrese, che nel suo piccolo ha vinto tanto. Sebbene la stampa non gli dedichi quelle attenzioni che meriterebbe.
Nel nuovo che emerge, sicuramente c’è lui, a sfogliare il curriculum vitae. Antonio Cormaci…Lascia il calcio giocato abbastanza presto; e inizia subito ad allenare gli viene affidata la panchina della juniores della Melitese, dove ottiene un brillante terzo posto; nelle ultime sei gare gli viene affidata la prima squadra in prima categoria che naviga nei bassi fondi della classifica ed ottiene la salvezza. L'anno successivo, sempre in prima, conclude il campionato in settima posizione. Nella stagione 2002/2003, la Melitese è protagonista di un avvincente testa a testa col Brancaleone del compianto presidente Enzo Galletta. Nei due scontri diretti la Melitese la fa da padrone, vincendo 3 a 0 al Marosimone e venendo raggiunta al 94° su calcio di rigore per un 3 a 3 nel retour-match; finale, che apre le porte della promozione al Brancaleone. Per la Melitese, "solo" un secondo posto. La stagione successiva gli viene affidata la panchina della Juniores della Vallata Bagaladi, dove raggiunge uno storico primo posto del girone ( la “prima volta” nella storia della società bagaladese). Cede ai quarti contro la Bovalinese: pareggio 0 a 0 a Bovalino, dopo aver colpito tre traverse ed altro pari, 1 a 1 a Bagaladi. La stagione successiva, viene richiamato alla Melitese ed è Promozione nella finale play off, dopo aver espugnato 1 a 0 il campo di Polistena di mister Giancotta con il pareggio 1 a 1, ottiene una storica promozione.
Nella stagione successiva in Promozione, al giro di boa è ad un punto dal Gioia Tauro che vincerà il campionato; conclude all'ottavo posto. Con la nascita della Capo Sud, che acquista il titolo sportivo del Pellaro, viene sostituito dopo 15 partite ed il sesto posto in classifica. Riparte come allenatore in seconda, alla Palmese in Eccellenza; ed alla guida della Juniores, ottiene la vittoria del girone e raggiunge le semifinali dove cede col Guardavalle 2 a 2 e 2 a 3, i risultati finali. Nella stagione che segue, la chiamata della Melitese in Eccellenza, dove naviga nelle prime cinque posizioni; sebbene, divergenze tecniche con la società lo portino al divorzio a metà stagione agonistica. La stagione che segue, alla Virtus Saline, gli vengono affidate le categorie dei Giovanissimi e degli Allievi. Ottiene un “triplete” storico, vince i due campionati e la Supercoppa con i Giovanissimi. Nella stagione 2011/2012 torna alla Capo Sud e ottiene una salvezza tranquilla. La stagione scorsa vince il campionato Allievi ed ottiene il terzo posto con la Juniores.
Domenico Salvatore



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