Sembra che di questa fontana si sia dimenticato tutto il suo significato storico e d'identità con la città.
"Quella fontana è quasi incessantemente nascosta invece di essere messa in risalto; la parte retrostante è diventato luogo di deposito dei rifiuti e purtroppo bagno non chimico abusivo e improvvisato. E fatto grave che questa situazione persiste anche alla presenza di una farmacia poco distante. Quello inoltre è anche un luogo sottoposto al vincolo della soprintendenza ai beni culturali in quanto bene e luogo storico. Invece è un luogo la cui bellezza dimenticata, oscurata e offesa ha finito per creare un luogo in cui il degrado alberga. Auspico che chi di dovere apra davvero gli occhi, nell'interesse oggettivo di una città che continuando di questo passo non può avere un futuro".
La fontana è stata realizzata dopo il '600, periodo nel quale nasce la via venero e le porte della Città.
"Quella fontana rappresenta quel punto di quasi coincidenza con la cinta di mura fatta costruire dal Venero e che delimitava nettamente il centro abitato. Di quella cinta oggi solo sparute tracce. Quella fontana, quindi, rappresenta una delle testimonianze storiche e identitarie della città".
La cinta muraria aveva sei porte simmetricamente disposte: quella di san Castrense, detta poi di Venero, che portava nella campagna; quella detta delle Verghe, a monte della cittadina, che immetteva nella via verso Pioppo. In simmetria vi erano le porte di s. Michele e di Carrubbella. Una quinta porta era quella del palazzo arcivescovile, all'angolo le absidi del duomo. Da questa porta si scendeva al convento dei cappuccini e quindi in mezzo alla Conca D'Oro. Dalla parte meridionale il paese era limitato dal burrone che era stato scavato in epoca normanna. Un'altra porta doveva trovarsi a monte in testa all'attuale via Fontana dell'Orto. Le mura pertanto seguivano una linea che, partendo dal burrone sotto la porta Venero, collegava questa porta con quella delle Verghe.
"Dopo aver contribuito a farla rimettere in funzione nel 2008, oggi chiedo nuovamente di rimettere in evidenza e valorizzare questa fontana per ridare alla città e ai suoi cittadini un altro dei simboli storici e culturali che appartengono alla nostra storia. Per questo chiederò agli uffici preposti la ragione che ha portato ad una sua nuova svalutazione".
Massimiliano Lo Biondo
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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