Compagnia di Taormina
Francavilla di Sicilia (ME); 41enne arrestato dai Carabinieri per lesioni personali.
Nella mattinata di sabato , i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina, unitamente ai colleghi della Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia hanno arrestato un 41enne, residente a Francavilla di Sicilia, poiché resosi responsabile di lesioni aggravate.
L'intervento dei militari componenti l'equipaggio di una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina e della Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia è scattato nella tarda mattinata di sabato 24 agosto, a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pronto intervento 112 in merito ad un'aggressione all'interno di una privata abitazione del Comune di Francavilla di Sicilia (ME).
Nella circostanza, i militari dell'Arma hanno raggiunto subito l'abitazione segnalata, dove hanno trovato un 34enne che presentava diverse ferite da arma da taglio.
Gli immediati accertamenti effettuati dai Carabinieri hanno consentito di risalire all'aggressore, che è stato identificato CHISARI Giovanni, cl. 1972, incensurato, germano della vittima.
Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti, il CHISARI Giovanni, a seguito di una lite scaturita per futili motivi con il fratello, sferrava con un coltello diversi fendenti al malcapitato, colpendolo in più parti del corpo.
La vittima, immediatamente soccorsa e sottoposta alle cure dei sanitari dell'ospedale di Taormina, veniva riscontrato affetta da lesioni alla zona addominale, agli arti superiori ed in varie altre parti del corpo e giudicata guaribile in gg. 30 s.c..
A quel punto, sono scattate le manette per il 41enne aggressore che, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, informato dai Carabinieri su quanto si era poco prima verificato, è stato tradotto preso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
I militari dell'Arma hanno, altresì, sottoposto a sequestro il coltello impugnato dal CHISARI Giovanni per aggredire il fratello minore.
Compagnia di Patti
Comprensorio tirrenico (ME); i Carabinieri arrestano due persone e sottopongono a fermo di polizia giudiziaria un terzo soggetto, poiché ritenuti responsabili a vario titolo di tentata violenza sessuale, violenza privata e rapina.
Nel pomeriggio di sabato, i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Patti e della Stazione Carabinieri di Gioiosa Marea hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 37enne, già noto alle Forze dell'Ordine ed un 30enne incensurato, entrambi residenti in un comune rivierasco del comprensorio tirrenico, poiché ritenuti responsabili di tentata violenza sessuale, violenza privata e rapina.
In particolare, le indagini dei Carabinieri sono scattate nel pomeriggio di sabato, dopo che una donna, in evidente stato di agitazione, aveva contattato il numero d'emergenza 112 richiedendo l'intervento dei militari dell'Arma.
Tempestivamente, l'operatore della Centrale Operativa di Patti inviava sul luogo i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia ed i militari della Stazione Carabinieri di Gioiosa Marea, che intervenuti sul posto, riuscivano a bloccare due soggetti di sesso maschile che, alla vista dei militari dell'Arma, tentavano di darsi alla fuga.
Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti dei Carabinieri, i due individui, come detto rispettivamente un 30enne ed un 37enne, dopo essersi introdotti all'interno dell'abitazione dove dimorano due cittadine straniere, avevano tentato mediante violenza e minacce di avere rapporti sessuali con le due malcapitate, intimando loro di consegnare tutto il denaro di cui erano in possesso.
Dopo aver proceduto all'identificazione, il 30enne ed il 37enne venivano condotti in Caserma per ulteriori accertamenti, che consentivano di appurare che il 37enne si trovava in atto sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di P.S.. Per tale motivo, il 37enne veniva denunciato in stato di libertà all'A.G. di Patti anche per la violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione personale.
A quel punto, sono scattate le manette per il 37enne ed il 30enne che, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Patti, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Gli ulteriori sviluppi dell'attività investigativa avviata dai militari dell'Arma consentivano di sottoporre successivamente a fermo di polizia giudiziaria un 26enne, anch'egli residente in un comune rivierasco del comprensorio tirrenico, poiché gravemente indiziato dei reati sopra descritti, per aver agito in concorso con il 37enne ed il 30enne.
Compagnia di Messina Centro
Messina; due persone arrestate dai Carabinieri per furto aggravato.
Prosegue l'azione di prevenzione dei Carabinieri che sventano ancora un ennesimo furto di "oro rosso", assicurando alla giustizia due giovani di 23 e 22 anni, sorpresi all'interno di un deposito, mentre stavano asportando del rame.
In particolare, i militari della Stazione Carabinieri di Ganzirri sono intervenuti all'interno di un deposito ubicato nel villaggio urbano di Sant'Agata, dove avevano notato alcuni soggetti che si muovevano con fare sospetto. Dopo aver effettuato un servizio di osservazione allo scopo di capire cosa stava accadendo all'interno del cantiere, i militari della Stazione Carabinieri di Ganzirri hanno individuato due giovani che si stavano impossessando di circa 2.500 metri di cavi di rame gommato.
I due malfattori, nella circostanza, sono stati quindi subito bloccati dai Carabinieri ed identificati in LO PRESTI Gaetano, cl. 1990 e CHIARELLO Antonino, cl. 1991, entrambi residenti a Messina e già noti alle Forze dell'Ordine.
Per i due giovani, a quel punto, sono quindi scattate le manette con l'accusa di furto aggravato e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia Messina Sud, in attesa dell'udienza con rito direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.
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