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C’è ancora in Calabria chi crede nel “fare impresa”, quale fonte di reddito ed occupazione .

C’è ancora in Calabria chi crede nel “fare impresa”, quale fonte di reddito ed occupazione .
Ma tra fallimenti, concordati, cessazione delle imprese “storiche” ed imprenditoria straniera cambia il volto del nostro sistema imprenditoriale.

Lamezia Terme (Catanzaro), 26  agosto 2013 – Con oltre 3000 imprese nate nel 2° trimestre 2013, la Calabria registra un tasso di crescita  imprenditoriale delle 0,58%, superiore al dato Italia (0,43%).
177.775 imprese  la consistenza del sistema produttivo al 30 giugno 2013 di cui 35.406 le imprese artigiane.
Riprende il trend della mortalità nel settore artigianato rilevato negli ultimi anni : -55 il saldo della natalità/mortalità nel 2° trimestre 2013. Una decrescita dello  -0,16% (-0,01 dato Italia) contro il tasso di crescita dello 0,31% registrato nel 1° trimestre.
Tutte e 5 le province calabresi si posizionano nei primi 40 posti della graduatoria per tassi di crescita imprenditoriale.
Aumentano però i fallimenti e i concordati, rispettivamente del 31% e del 63,6% rispetto al 2012 a fronte dei dati nazionali pari al 5,9 e 72,5%: nel primo semestre 2013 sono stati 186 i fallimenti e 18 i concordati.
Il sistema imprenditoriale regionale è connotato da un forte ricambio generazionale se si confrontano da una parte la cessazione di attività delle 254 imprese ultracinquantenni  tra il 2008 e il 2012, pari al 53,1% del totale di queste imprese definibili “storiche; dall’altra  le nuove imprese degli under 35 nata le 2012 che determinano una incidenza di oltre il 16% del totale generale delle imprese in Calabria. Al 31 dicembre 2012 sono 29.044.
Nel saldo fra natalità e mortalità  la Calabria si colloca quale regione d’Italia dove l’imprenditoria  giovanile femminile cresce con minore intensità: 8,8% a fronte di un 10,7% Italia e un 13%  dell’Italia centro-settentrionale. Al 30 giugno 2013 sono 39.574 le imprese femminili calabresi attive  in totale.
Le imprenditrici straniere rappresentano il 7,2% (8,1% dato Italia) del totale delle imprese femminili, in crescita del 3,% (4,6% dato Italia) rispetto all’analogo periodo del 2012.


RIEPILOGO DEI DATI PRINCIPALI

Tab. 1 – Nati-mortalità delle imprese per regioni - II trimestre 2013

Regioni
Iscrizioni
Cessazioni
Saldo
Stock
Tasso di
Tasso di

al 31 marzo 2013
crescita
II trim 2013
crescita
II trim 2012








Totale imprese
PIEMONTE
7.776
5.514
2.262
455.778
0,50%
0,48%
VALLE D'AOSTA
207
241
-34
13.666
-0,25%
0,63%
LOMBARDIA
15.508
10.209
5.299
946.448
0,56%
0,52%
TRENTINO A. A.
1.758
978
780
109.014
0,72%
0,57%
VENETO
7.352
7.239
113
495.419
0,02%
0,40%
FRIULI V. G.
1.555
1.221
334
107.555
0,31%
0,30%
LIGURIA
2.597
1.876
721
165.140
0,44%
0,44%
EMILIA ROMAGNA
7.930
6.080
1.850
468.705
0,39%
0,55%
TOSCANA
7.414
5.038
2.376
412.778
0,58%
0,62%
UMBRIA
1.446
789
657
95.277
0,69%
0,58%
MARCHE
2.851
2.008
843
175.051
0,48%
0,58%
LAZIO
10.891
6.744
4.147
614.840
0,67%
0,76%
ABRUZZO
2.474
1.927
547
149.107
0,37%
0,59%
MOLISE
543
354
189
34.869
0,54%
0,66%
CAMPANIA
9.109
8.717
392
560.206
0,07%
0,19%
PUGLIA
6.488
4.734
1.754
380.707
0,46%
0,68%
BASILICATA
965
615
350
60.245
0,58%
0,45%
CALABRIA
3.029
2.005
1.024
177.775
0,58%
0,72%
SICILIA
7.913
6.065
1.848
460.630
0,40%
0,46%
SARDEGNA
2.642
2.009
633
167.029
0,38%
0,50%
TOTALE ITALIA
 100.448
 74.363
26.085
 6.050.239
0,43%
0,52%



di cui artigiane
PIEMONTE
2.505
2.475
30
130.939
0,02%
0,40%
VALLE D'AOSTA
97
63
34
4.061
0,84%
0,70%
LOMBARDIA
4.627
4.175
452
260.064
0,17%
0,11%
TRENTINO A. A.
465
339
126
26.496
0,48%
0,50%
VENETO
2.082
2.573
-491
137.280
-0,36%
0,19%
FRIULI V. G.
515
460
55
29.471
0,19%
0,05%
LIGURIA
832
1.094
-262
46.953
-0,56%
0,55%
EMILIA ROMAGNA
2.670
2.456
214
137.901
0,16%
0,37%
TOSCANA
2.410
2.170
240
111.948
0,21%
0,39%
UMBRIA
309
402
-93
22.952
-0,41%
-0,16%
MARCHE
946
867
79
49.215
0,16%
0,59%
LAZIO
2.193
1.839
354
101.202
0,35%
0,62%
ABRUZZO
573
552
21
34.377
0,06%
0,06%
MOLISE
108
85
23
7.273
0,32%
0,61%
CAMPANIA
1.408
1.545
-137
74.002
-0,19%
-0,14%
PUGLIA
1.202
1.353
-151
75.376
-0,20%
0,68%
BASILICATA
155
128
27
11.375
0,24%
0,09%
CALABRIA
496
551
-55
35.406
-0,16%
0,31%
SICILIA
1.331
1.567
-236
81.158
-0,29%
-0,10%
SARDEGNA
533
876
-343
39.398
-0,87%
-0,09%
TOTALE ITALIA
25.457
25.570
-113
1.416.847
-0,01%
0,27%
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese


FOCUS FALLIMENTI
Tab. 2 - Distribuzione regionale dei fallimenti e concordati aperti (*) nel primo semestre del 2013 e confronti con lo stesso periodo del 2012
Valori assoluti e percentuali

Fallimenti

Concordati
Regione
Gennaio-Giugno
2013
Differenze rispetto al 2012
Variazioni
%


Gennaio-Giugno
2013
Differenze rispetto al 2012
Variazioni
%








ABRUZZO
111
-25
-18,4%

29
13
81,3%
BASILICATA
33
4
13,8%

2
0
0,0%
CALABRIA
186
44
31,0%

18
7
63,6%
CAMPANIA
497
3
0,6%

36
9
33,3%
EMILIA ROMAGNA
520
79
17,9%

140
83
145,6%
FRIULI0VENEZIA GIULIA
122
-16
-11,6%

11
3
37,5%
LAZIO
708
37
5,5%

50
9
22,0%
LIGURIA
112
-24
-17,6%

22
-10
-31,3%
LOMBARDIA
1.448
101
7,5%

217
99
83,9%
MARCHE
203
-24
-10,6%

64
26
68,4%
MOLISE
26
-2
-7,1%

8
5
166,7%
PIEMONTE
444
0
0,0%

82
47
134,3%
PUGLIA
277
-12
-4,2%

47
32
213,3%
SARDEGNA
130
-15
-10,3%

12
7
140,0%
SICILIA
397
69
21,0%

67
43
179,2%
TOSCANA
534
135
33,8%

146
51
53,7%
TRENTINO 0 ALTO ADIGE
85
18
26,9%

16
7
77,8%
UMBRIA
80
-51
-38,9%

17
-5
-22,7%
VALLE D'AOSTA
2
-10
-83,3%

5
5
0,0%
VENETO
541
50
10,2%

127
38
42,7%
ITALIA
6.456
361
5,9%

1.116
469
72,5%
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese (*) In questa tabella e in quelle seguenti, i dati relativi ai fallimenti aperti si riferiscono alle procedure aperte a carico delle sole imprese non cessate

Tab. 3 – Imprese  ultracinquantenni che hanno interrotto l'attività tra il 2008 e il 2012

Regioni
Valori assoluti
Peso % su imprese ultracinquantenni al 31.12.2007
Abruzzo
83
34,0%
Basilicata
28
29,8%
Calabria
254
53,1%
Campania
637
21,8%
Emilia Romagna
490
21,8%
Friuli-Venezia Giulia
155
26,1%
Lazio
236
14,6%
Liguria
203
14,2%
Lombardia
4.248
33,6%
Marche
155
32,7%
Molise
31
44,3%
Piemonte
368
14,9%
Puglia
338
47,6%
Sardegna
121
35,2%
Sicilia
469
28,3%
Toscana
397
20,7%
Trentino - Alto Adige
198
29,7%
Umbria
81
13,0%
Valle d'Aosta
14
35,0%
Veneto
304
19,3%
TOTALE ITALIA
8.810
26,8%

Fonte: Elaborazioni e stime dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

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