GUARDIA DI FINANZA: BANCAROTTA FRAUDOLENTA – ESECUZIONE ORDINANZE NEI CONFRONTI DI N. 9 SOGGETTI E SEQUESTRI DI SOCIETA’, BENI IMMOBILI E DISPONIBILITA’ FINANZIARIE PER UN VALORE DI CIRCA 50 MILIONI DI EURO.
- OPERAZIONE “TUNUS”
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia sta effettuando una rilevante operazione di servizio in materia fallimentare.
I particolari dell’attività investigativa, tuttora in corso, saranno resi noti nel corso dell’odierna conferenza stampa indetta dal Procuratore Capo – Cons. dott. Mario Spagnuolo, per le ore 10.30, presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
- OPERAZIONE “TUNUS”
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia sta effettuando una rilevante operazione di servizio in materia fallimentare.
I particolari dell’attività investigativa, tuttora in corso, saranno resi noti nel corso dell’odierna conferenza stampa indetta dal Procuratore Capo – Cons. dott. Mario Spagnuolo, per le ore 10.30, presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Vibo Valentia, 10.07.2013
GUARDIA
DI FINANZA: BANCAROTTA
FRAUDOLENTA – ESEGUITE ORDINANZE NEI CONFRONTI DI N. 9 SOGGETTI E SEQUESTRATE
SOCIETA’, BENI IMMOBILI E DISPONIBILITA’ FINANZIARIE PER UN VALORE DI CIRCA 50
MILIONI DI EURO. OPERAZIONE “TUNUS”.
Il
Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia ha dato esecuzione a nove
ordinanze di custodia cautelare a carico di soggetti tutti appartenenti a due
nuclei familiari associati in affari, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Vibo
Valentia, su richiesta della Procura della Repubblica, per concorso in
bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale commessa nell’ambito della
gestione di una società operante nel settore immobiliare e dell’edilizia già
con sede in Vibo Valentia.
Contestualmente
l’A.G. ha disposto il sequestro preventivo - ex art. 321 c.p.p. di un
importante patrimonio composto da società, beni immobili (terreni e fabbricati)
beni mobili registrati e disponibilità finanziarie, dislocati nelle provincie
di Vibo Valentia, Brescia e Firenze.
Il
provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini condotte dalle fiamme gialle vibonesi e coordinate dalla
Procura della Repubblica di Vibo Valentia che hanno permesso di acquisire
elementi probatori tali da indurre il giudice per le indagini preliminari alla
stessa sede ad emanare l’ordinanza di custodia cautelare e il decreto di
sequestro preventivo dei beni nella disponibilità degli indagati.
Gli
accertamenti sono scattati quando nel corso delle indagini di polizia giudiziaria si è appreso che la
società in questione, gravata da rilevanti debiti di natura tributaria, cedeva
la proprietà delle quote ad una società tunisina e contestualmente trasferiva
la propria sede in Tunisia, il tutto dopo aver provveduto a spogliarsi, a favore
di altre società riconducibili ai soggetti indagati, dell’intero patrimonio
immobiliare.
I
successivi approfondimenti investigativi permettevano di rilevare che i
destinatari delle odierne ordinanze ripetevano tali condotte attraverso le
numerose società a loro intestate, tanto che alla data odierna i debiti
accumulati nei confronti dell’erario ammontano a circa 16 milioni di euro.
A
conclusione della predetta attività investigativa sono emerse fattispecie
penalmente rilevanti nei confronti dei nove soggetti destinatari del
provvedimento per avere distratto e dissimulato i beni immobili dell’impresa
poi fallita, per un ammontare complessivo di circa 1,2 milioni di euro, a danno dello Stato che è il principale
creditore.
In
particolare, la dinamica bancarottiera messa in atto dagli indagati, ha consentito di dirottare il patrimonio
immobiliare della società, avviata consapevolmente al fallimento, a favore di
n. 3 società a vario titolo riconducibili agli indagati e destinatarie del
provvedimento di sequestro, così da evitare le azioni esecutive da parte dello Stato.
Oltre all’esecuzione delle misure
cautelari personali, sono stati sottoposti a sequestro preventivo l’intero
compendio aziendale di tre società operanti nel campo immobiliare ed aventi
sede nelle provincie di Vibo Valentia e Brescia, n. 62 tra fabbricati e terreni
ricadenti nelle provincie di Vibo Valentia, Brescia e Firenze, n. 3 automezzi intestati alle predette
società, quote di partecipazione in altre società (una delle quali gestisce una
piattaforma ecologica in provincia di Firenze) nonché le relative disponibilità
finanziarie, il tutto per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.

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