'NDRANGHETA: ALFANO NOMINA COMMISSIONE STRAORDINARIA A COMUNE DI SCALEA = Cosenza, 12 luglio 2013 - Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano ha nominato, su proposta del Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, la commissione straordinaria al comune di Scalea dove questa mattina il sindaco Pasquale Basile e cinque assessori sono stati arrestati. È stato reso noto durante la conferenza stampa tenuta al Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza.
'NDRANGHETA: ARRESTATI ANCHE FUNZIONARI E CONSIGLIERE DI MINORANZA A SCALEA - Lo tsunami che ha investito il Comune di Scalea nell'operazione Plinius condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza ha colpito il sindaco, cinque assessori, consiglieri di minoranza e funzionari comunali. Oltre al sindaco Pasquale Basile sono finiti in manette l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Ciancio, l'assessore all'ambiente Raffaele De Rosa, il collega con delega alla protezione civile e arredo urbano Francesco Galiano, l'assessore al commercio Antonio Stummo. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il vicesindaco Giuseppe Forestieri che ha delega al bilancio e ai tributi. Arrestati inoltre il responsabile dell'ufficio tecnico Antonino Amato, i dipendenti dell'ufficio tecnico Vincenzo Bloise e Pierpaolo Barbarello, il consigliere di minoranza Luigi De Luca, l'avvocato Mario Nocito.
'NDRANGHETA: PM CATANZARO, ALTO TIRRENO COSENTINO ABBANDONATO - «Questi fenomeni possono verificarsi perchè il territorio dell'alto Tirreno cosentino è stato abbandonato». Il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli ha espresso una critica aperta per l'assenza di «presidi dello Stato su un territorio ad alta densità criminale come quello che va da Cetraro a Scalea, cioè al confine del Basilicata». Il magistrato ha plaudito al lavoro dei Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per l'indagine che ha consentito l'arresto del sindaco e di cinque assessori del comune di Scalea, in un'operazione che ha portato all'esecuzione di 38 misure cautelari nel complesso, ribadendo però che «non è facile per i carabinieri di Cosenza svolgere un'indagine a Scalea, non bastano tre carabinieri al Nucleo investigativo della Compagnia di Paola o i poliziotti di un commissariato che dista quaranta chilometri da quel centro».
'NDRANGHETA: ARRESTATI ANCHE FUNZIONARI E CONSIGLIERE DI MINORANZA A SCALEA - Lo tsunami che ha investito il Comune di Scalea nell'operazione Plinius condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza ha colpito il sindaco, cinque assessori, consiglieri di minoranza e funzionari comunali. Oltre al sindaco Pasquale Basile sono finiti in manette l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Ciancio, l'assessore all'ambiente Raffaele De Rosa, il collega con delega alla protezione civile e arredo urbano Francesco Galiano, l'assessore al commercio Antonio Stummo. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il vicesindaco Giuseppe Forestieri che ha delega al bilancio e ai tributi. Arrestati inoltre il responsabile dell'ufficio tecnico Antonino Amato, i dipendenti dell'ufficio tecnico Vincenzo Bloise e Pierpaolo Barbarello, il consigliere di minoranza Luigi De Luca, l'avvocato Mario Nocito.
'NDRANGHETA: PM CATANZARO, ALTO TIRRENO COSENTINO ABBANDONATO - «Questi fenomeni possono verificarsi perchè il territorio dell'alto Tirreno cosentino è stato abbandonato». Il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli ha espresso una critica aperta per l'assenza di «presidi dello Stato su un territorio ad alta densità criminale come quello che va da Cetraro a Scalea, cioè al confine del Basilicata». Il magistrato ha plaudito al lavoro dei Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per l'indagine che ha consentito l'arresto del sindaco e di cinque assessori del comune di Scalea, in un'operazione che ha portato all'esecuzione di 38 misure cautelari nel complesso, ribadendo però che «non è facile per i carabinieri di Cosenza svolgere un'indagine a Scalea, non bastano tre carabinieri al Nucleo investigativo della Compagnia di Paola o i poliziotti di un commissariato che dista quaranta chilometri da quel centro».

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