Operazione "Professione Ladro"
ROMA – I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno sgominato un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in appartamento. Trentasette (37) le persone, tutte di nazionalità georgiana, alle quali i militari, questa mattina, stanno notificando un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale Ordinario di Roma su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Dott. Vincenzo Barba, ritenute responsabili di "associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di furti" e "favoreggiamento personale". Per uno solo dei destinatari del provvedimento cautelare, è stato altresì contestato il reato di "tentato omicidio", in quanto autore di una violenta aggressione in danno di un connazionale, anch'egli indagato, attinto con un coltello nel corso di una lite scaturita per dissidi inerenti la gestione delle attività illecite.
L'attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Trionfale in prosecuzione di un'indagine denominata "San Giorgio", che ha già portato nel mese di marzo 2012 all'esecuzione di altri 14 provvedimenti restrittivi, ha consentito di individuare un gruppo criminale, composto esclusivamente da soggetti di nazionalità georgiana, dedito alla consumazione di furti in abitazione in diversi quartieri della Capitale.
E' stato accertato che il gruppo metteva a segno il colpo avvalendosi di una "squadra operativa" composta al massimo da quattro soggetti. Di questi, due avevano il compito di:
- individuare - con un accurato sopralluogo - l'obiettivo, rappresentato esclusivamente da abitazioni con porte dotate di serrature con cilindro di tipo "europeo";
- indicare l'appartamento da colpire ai complici con segnali convenzionali, solitamente consistenti nel posizionare lo zerbino in un determinato modo;
- apporre pezzi di carta adesiva sugli spioncini delle porte d'ingresso delle abitazioni vicine, per evitare di essere scoperti;
- fungere successivamente da "vedette", occupando posizioni strategiche nei dintorni dell'obiettivo.
Gli altri due, invece, procedevano all'apertura della porta prescelta utilizzando - in alternativa – la tecnica conosciuta con il termine "key bumping", che ha la particolarità di consentire l'apertura della porta senza lasciare segni di effrazione e che prevede l'uso di un passepartout rappresentato da una chiave appositamente limata da inserire nella serratura e da utilizzare come tensore, oppure quella che prevede l'uso di chiavi a bussola per agganciare ed estrarre il cilindro dalla serratura.
Complessivamente, dall'inizio dell'indagine, oltre alla notifica di 51 misure cautelari, i Carabinieri hanno anche compiuto 54 arresti in flagranza di reato; recuperato un'ingente quantità di refurtiva, oro, pezzi di pregiata argenteria, orologi, gioielli e PC portatili per un valore stimato di 2 milioni di euro, in gran parte già restituita ai derubati.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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