DEMOCRAZIA INTERROTTA: IL CORAGGIO DI “AMMINISTRARE”Larghe intese e prospettive di collaborazioni future
Reggio Calabria 9 luglio 2013 - Sono passate le 10:30 quando la delegazione del movimento “Liberi di Ricominciare”, capitanata dal suo presidente Paolo Ferrara, varca per la prima volta la soglia del Palazzo del Governo. Ad attenderli c’era direttamente Sua Eccellenza il Prefetto Vittorio Piscitelli e non, come si vociferava, un suo delegato.
L’atmosfera si è rivelata sin da subito armoniosa e cordiale al punto da trascorrere intensamente oltre due ore di costruttivo confronto necessario ad analizzare e pianificare possibili collaborazioni future. Il protrarsi dell’incontro ha provocato una lunga anticamera al sindaco dimissionario di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta.
Il presidente Paolo Ferrara, a conclusione dell’incontro, afferma: “sin dai primi commenti successivi alla manifestazione dello scorso 2 giugno a San Luca, ci eravamo prefissati di chiedere a Sua Eccellenza questo confronto, necessario a chiarire le nostre reali posizioni in merito alla legalità ed alla tutela dell’ordine pubblico. Non vogliamo difendere la ‘ndrangheta, ma la Costituzione e la Libertà. Sciogliere i consigli comunali per colpa di qualche singolo potrebbe essere inidoneo e trasformarsi in onta per l’intera comunità”.
Grazie alla notevole disponibilità di Sua Eccellenza, prosegue Ferrara, ci siamo immediatamente trovati a nostro agio; insieme abbiamo ripercorso le esperienze territoriali vissute, mettendo sin da subito in discussione la normativa che disciplina lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose, il cosiddetto decreto “Taurianova” n.164/91 ritenendone necessaria una revisione, viste soprattutto le notevoli e “attuali” limitazioni riguardanti la pluralità di scioglimenti “subiti” da uno stesso ente.
A conclusione il movimento “Liberi di Ricominciare” in perfetta sintonia con Sua Eccellenza Piscitelli convergono sulla stessa posizione: “la legge che disciplina lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose dovrà essere rivista, ma a cambiarla ci dovrà pensare chi ha il potere legislativo”. Per contribuire alla modifica della normativa, col movimento continueremo a portare avanti le nostre iniziative, necessarie a conoscere le realtà “attenzionate” da decreti di scioglimento, con
l’obiettivo di redigere, caso per caso, un “dossier” necessario ad evidenziare le criticità della legge in vigore.
Ferrara conclude: “oggi per noi è di certo una data storica. A nome di tutto il movimento Liberi di
Ricominciare sono orgoglioso di avviare una collaborazione con Sua Eccellenza, una straordinaria persona che da lustro al nostro territorio. Sono convinto che dalla nostra intesa istituzionale si concretizzerà l’avvio di una collaborazione necessaria a valutare correttamente le eventuali limitazioni e/o incongruenze della legge che disciplina lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose”.


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