Un giorno partì. Nessuno sa dove sia andato. La via della virtù e il significato della vita è la scia che si lascia dietro. Questo l'inizio del libro ... continua ....
Reggio Calabria 6 luglio 2013 - Gente distratta quella che cammina sul Corso Garibaldi. Impegnata a dire. A guardare il telefonino. Uno schermo che rappresenta il mondo. Tutto quello che abbiamo a portata di mano. Ci distrae da quello che davvero abbiamo intorno.La realtà intorno a noi sembra non ci interessi. Il reale è tale solo quando possiamo mostrarlo. Condividerlo.
Non è così (?). non c'è più l'attesa, la fantasia, l'immaginazione, l'emozione, la SORPRESA.
Eppure a Piazza Italia qualcosa capita. Paolo Mieli è sul palco. Centinaia di occhi e di orecchie lo guardano e lo ascoltano. E lui non delude.
Politici con la canna del gas in bocca. Agonizzanti. fantasmi. Storia che quotidianamente brucia leader o presunti tali. Prima, seconda, terza Repubblica che si rincorrono senza mai trovarsi. Sud e Nord in una storica contesa che si conclude a tarallucci e vino. Orgoglioso di essere ITALIANO (?).
Crainz che incede tra una citazione e l'altra e ci ripercorre la storia. Il gatto e la volpe, così affettuosamente rinominati dallo scrivente, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, finalmente al top della loro performance. Parole che riecheggiano forti in una Piazza (Italia) testimone di tante ingiustizie, sofferenze.
L'illusione è che non bastano le parole; la realtà è che servono. Eccome. Le cerchiamo, ci ritroviamo, le critichiamo. Importante è però farle vivere. Dar loro una quotidianità. Realizzarle. In poche "parole" FARE.
L'emozione che si alza forte da Piazza Italia è paura, incertezza, ma anche orgoglio, dignità. Domani è un altro giorno. Migliore. Dipende da noi. Altro che parole.
Luigi Palamara
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