Dal calcio alla politica, dai datori di lavoro al gossip, questi alcuni degli argomenti amati dai calabresi al bar. Ma tra "calciologi" e "vippologi", i veri opinion maker sono gli "aperitivologi"
Conoscono la ricetta giusta per uscire dalla crisi e abbattere lo spread e, se fossero allenatori, saprebbero già la destinazione delle stelle del calcio mondiale per la prossima stagione. È il bar il luogo dove la gente si crea una vera opinione su tutto ciò che succede nel mondo. Ma quali sono gli argomenti più discussi? Il calcio (49%) è l'argomento più chiacchierato, invece complice l'attualità degli ultimi mesi, politica e crisi economica (47%) si posizionano al secondo posto, seguono lavoro (40%), gossip (28%), meteo (23%) e shopping (20%). E a ben vedere, in base alle proprie abitudini e manie, è possibile dividere i napoletani in vere e proprie tribù all'interno del bar. Tra queste, i più influenti sono gli "aperitivologi" (41%): sono loro a parlare degli argomenti più svariati, a sapere come uscire dalla crisi (47%), se Jovetic andrà a giocare nella Juventus la prossima stagione (33%), o se Cavani passerà al Psg. I "vippologi" invece non fanno altro che chiedersi se Belen e Stefano De Martino si sposeranno (26%).
È quanto emerge da uno studio promosso da Sanbittér e condotto su 180 barman, gestori, proprietari di bar ed esperti del settore e attraverso un monitoraggio di 110 calabresi (uomini e donne tra i 18 e i 55 anni) tramite metodologia WOA (Web Opinion Analysis) sui più importanti social network (Facebook e Twitter) e blog.
Nel toto argomenti, al bar il calcio batte a sorpresa la politica, mentre tra le figure più chiacchierate il capoufficio ha più successo dei personaggi televisivi
Il bar rimane ancora oggi il locale più frequentato per 365 giorni all'anno, si potrebbe dire il padre dei social network. Quanto tempo passano i calabresi al bar? La maggioranza (41%) si reca presso il proprio barista di fiducia almeno una volta al giorno, chi due-tre volte a settimana (29%) o addirittura tre/quattro volte in un giorno (30%). Ma perché si va al bar? C'è chi lo considera uno dei pochi luoghi al mondo dove oggi si può chiacchierare di tutto in piena libertà (64%), chi il luogo ideale per staccare dalla routine lavorativa (38%) o semplicemente per scambiare quattro chiacchiere con gli amici (52%). Solo il 23% va al bar esclusivamente per mangiare o prendere qualcosa da bere. Ecco che grazie a questa importanza sociale che ricopre, il bar è ancora oggi il vero ripetitore di opinione moderno, secondo la maggioranza degli esperti (71%) più di tv, radio e social network.
È l'aperitivo il momento in cui "o si fa l'Italia o si muore" e le semplici chiacchiere si trasformano in opinione. Per il 71% di esperti la tribù più influente è quella proprio degli "aperitivologi", piu' di "tuttologi", "vippologi" e "affarologi"
Quali sono i momenti della giornata in cui il bar è più frequentato e i personaggi più influenti? Uno dei momenti della giornata più importante per un bar è la colazione (38%), momento preferito dai "Dietrologi", coloro che sanno sempre tutto di tutti quelli del quartiere (28%), e "Tuttologi", sempre informati su tutto, leggono tutti i giornali e parlano di ogni cosa (17%). Ad entrare al bar per la colazione, e in alcuni casi a rimanerci per il resto della giornata, sono gli "Scommettologi": sono loro a tentare sin dalla colazione la fortuna con qualche scommessa sui vari avvenimenti sportivi del giorno (40%). Durante la giornata il bar si riempie di "Affarologi", gente che parla solo del proprio lavoro (17%) e di "Vippologi", gli specialisti dei vip appunto, informati su tutti gli spostamenti dei loro beniamini, sugli ultimi amori e sulle varie apparizioni in pubblico (20%).
Nonostante il bar sia frequentato durante tutta la giornata, è proprio il momento dell'aperitivo a rappresentare il momento in cui c'è più gente al bar (41%). Perché? A fine giornata si ha tempo e voglia di confrontarsi con gli altri (34%), c'è l'atmosfera giusta per chiacchierare (31%) e diventa semplice condividere e scambiarsi idee e opinioni (24%).
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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