239°
ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO DELLA
GUARDIA DI FINANZA.
Il 21 Giugno è l’Anniversario, quest’anno il 239°, della Fondazione
del Corpo della Guardia di Finanza e l’evento è stato celebrato oggi con una
semplice ma sentita cerimonia militare tenutasi presso il Comando Provinciale,
unitamente al Reparto Operativo Aeronavale ed alla Stazione Navale, ubicati
nella Caserma “G. Vizzari” di Vibo Marina, nel corso della quale sono stati
letti i messaggi augurali del Capo dello Stato, del Ministro dell’Economia e
Finanze e l’Ordine del Giorno Speciale
del Comandante Generale.
La ricorrenza è stata, quindi, anche l’occasione per un
primo bilancio dei risultati ottenuti dal Corpo nei primi
5 mesi del 2013, a conferma di un impegno operativo coerente con il profilo
strategico del Corpo quale forza di polizia economico-finanziaria, sempre volto
alla tutela dell’integrità del bilancio pubblico nella duplice salvaguardia
delle entrate fiscali e della corretta destinazione dei finanziamenti pubblici
e per tributare i riconoscimenti morali a chi, tra i militari, si è distinto
per importanti operazioni di servizio.
Le Fiamme Gialle vibonesi hanno, infatti, conseguito, tra
gli altri, nei seguenti comparti, i seguenti risultati:
LOTTA
ALL’EVASIONE FISCALE
Nel settore all’evasione
fiscale si evidenziano la scoperta di 17
tra evasori totali e paratotali, con una base imponibile recuperata a
tassazione di oltre 31 milioni di
euro, l’individuazione di 31 tra lavoratori in nero ed irregolari e la
segnalazione di 14 datori di lavoro che hanno utilizzato tale manodopera.
I controlli in
materia di scontrini e ricevute sono stati oltre 1500 con una percentuale di
irregolarità riscontrata superiore al 45 %, mentre l’azione contro i patrimoni
illecitamente accumulati e a garanzia della pretesa erariale, trova riscontro
nei sequestri già eseguiti, per oltre 2 milioni di euro, ed in quelli proposti,
per oltre 3 milioni di euro.
LOTTA AGLI
SPRECHI DEL BILANCIO PUBBLICO
Altrettanto
serrata è stata l’intensificazione dell’azione a tutela delle uscite del
bilancio pubblico, coerente con le esigenze di contenimento della spesa e dei
processi di spending review, con
l’obiettivo di individuare e prevenire sprechi e malversazioni ai danni del
bilancio pubblico e salvaguardare gli standard dei servizi pubblici offerti.
In tal senso è
proseguita l’opera di vigilanza e repressione delle frodi nazionali e/o
comunitarie e dei finanziamenti indebitamente percepiti con l’effettuazione di 37 interventi e l’accertamento di oltre 1,6 milioni di euro tra
finanziamenti già illecitamente percepiti e/o autorizzati in attesa di essere
erogati. La portata di tale attività è da valutare anche in prospettiva,
infatti, oltre a permettere il recupero di risorse illecitamente percepite,
mediante misure di aggressione patrimoniale, assicura l’immediata cessazione di
erogazioni che, nella maggior parte dei casi, hanno un carattere di regolarità
e sistematicità, garantendo risparmi sui bilanci pubblici futuri a tutto
vantaggio di coloro che ne hanno effettivamente titolo.
Nell’ambito
dei controlli sulle “prestazioni sociali
agevolate”, definizione che comprende tutta una serie di sussidi economici
o materiali (affitti agevolati, esenzione dalle tasse universitarie, accesso
all’edilizia popolare, gratuito patrocinio, buoni libro, ecc.) forniti da
diversi enti pubblici (regione, provincia, comune, università, ecc.) in
relazione alla posizione reddituale dei richiedenti, sono state individuate 9
persone che, mediante dichiarazioni non veritiere, hanno ottenuto benefici non
spettanti da parte delle amministrazioni competenti: sono i cosiddetti “falsi
poveri”.
Con riferimento a
sprechi ed irregolarità nell’amministrazione pubblica si segnala
l’effettuazione di 25 interventi nel
settore dei danni erariali per un importo accertato di oltre 450 mila euro.
AGGRESSIONE DEI
PATRIMONI DELLA CRIMINALITA’ ECONOMICA ED ORGANIZZATA
Il contrasto alla
criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità strategica della
Guardia di Finanza. Lo scopo prefisso è duplice: aggredire i capitali
illecitamente accumulati, col mezzo della confisca di beni e proventi delle
attività delittuose oltre che delle aziende finanziate con capitali mafiosi e
prevenire la formazione di patrimoni criminali, attraverso l’approfondimento
delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio. La
provincia vibonese è tristemente connotata dalla presenza di forti e pervasive
consorterie criminali e quindi alta è l’attenzione del Corpo che, in questi
primi cinque mesi dell’anno, hanno realizzato confische per quasi 6,4 milioni di euro e proposte di sequestro per
circa 77 milioni di euro. Nel
particolare sono stati conclusi 23 accertamenti patrimoniali che hanno
interessato 269 soggetti tra persone fisiche e giuridiche, di questi 86 sono
stati anche destinatari di provvedimenti di sequestro.
A tal proposito
si ricordano alcune delle operazioni di servizio di maggior rilevanza concluse
nel periodo: Libra, Business Car, Black Money.



0 Commenti